Inaugurazione Centro Diurno Disabili di via Anfossi

Sono davvero felice di condividere con te un’esperienza bellissima che ho vissuto ieri: l’inaugurazione del Centro Diurno Disabili che si trova in via Anfossi insieme con l’Assessore alle Politiche Sociali Pierfrancesco Majorino.

Devi sapere che la costruzione di questo Centro è iniziata nel lontano 1986 su richiesta delle famiglie della zona e purtroppo, a causa di numerose ditte di costruzione fallite, il progetto non è mai stato portato a termine. La notte prima dell’inaugurazione ho pensato a lungo su quello che avrei potuto dire alle famiglie. Pensavo al fatto che il loro sogno era cominciato quando io nascevo, un sogno figlio di in un’altra epoca, c’erano ancora la Guerra Fredda e il Muro di Berlino, ed io mi sentivo stringere il cuore all’idea di tutte le sofferenzeche avevano passato per vedere coronato il loro sogno, chissà quante volte avevano sentito dirsi che sarebbe mancato poco, che questa
sarebbe stata la volta buona. Sognavano solo una casa diurna per i loro figli, dove le persone disabili svolgono decine di attività seguiti dall’amore degli educatori e di tutto il personale.

Quando ho preso la parola durante l’inaugurazione ho visto tanti volti segnati dell’età, capelli grigi ed occhi lucidi, erano occhi lucidi colmi di gioia, avrei voluto stringerli uno ad uno, chiedere loro scusa per quello che hanno passato, sedermi al loro fianco ed ascoltare la storia di ognuno, ho sentito che ancora una volta avevano loro da raccontare qualcosa a me più che io a loro. Ho cercato comunque di rassicurarli, non sono soli, la Commissione Politiche Sociali ci sarà sempree ho detto loro che ho un altro grande sognoentro la fine del mio mandato, inaugurare una Casa dove le persone disabili possano sperimentare la vita autonoma, e spero vivamente che in questo progetto la Consulta della Disabilità possa lavorare al mio fianco e ovviamente a quello dell’Assessorato per realizzare un bellissimo progetto di inclusione abitativa.

Sopralluogo presso via Anfossi

Questa mattina insieme con la collega che Presiede la Commissione Casa e Lavori Pubblici abbiamo organizzato un sopralluogo presso lo spazio di via Anfossi 25: uno stabile ristrutturato che dopo 32 anni finalmente aprirà a settembre 2018 come sede di Centro Diurno Disabili.

Erano presenti gli Assessori Majorino e Rabaiotti, e numerosi consiglieri di Municipio 4 fra cui Marco Cormio il quale da anni si impegna per la chiusura dei lavori.

Sopralluogo ai Centri Diurni Disabili Pini-Negri

Questa mattina ho portato la commissione consiliare Politiche Sociali a visitare due Centri Diurni Disabili affinché potessero capirne il funzionamento. Ho scelto i CDD Pini-Negri ubicati in via Sant’Elembardo, dentro un bellissimo Parco, Villa Finzi. Questi sono 2 dei 15 CDD a gestione diretta del Comune di Milano, ce ne sono altri 25 convenzionati. Ho scelto di portare qui la Commissione Consiliare in quanto fu il primo che visitai appena insediata, ho un ricordo molto bello dell’orto curato dagli utenti e dell’entusiasmo del personale. E’ una grande struttura ben organizzata al cui interno fra il CDD Pini e quello Negri ci sono circa 40 utenti.

Gli utenti hanno un’età che varia fra i 18 e i 65, sono minorenni qualora segnalati dall’UONPIA. Ciò che stupisce visitando la struttura sono i numerosi lavoretti appesi al muro colorati e originali, frutto del lavoro congiunto degli educatori e dei ragazzi e ragazze che frequentano i CDD.

Ogni mattina arrivano alle 9 e poi iniziano svariate attività, dalla pet therapy alla musicoperapia, dalla lettura di una fiaba al giardinaggio. Durante il nostro sopralluogo abbiamo avuto molto di constatare lo splendido e prezioso lavoro che svolgono i nostri operatori che a volte si dedicano, a secondo della gravità, ad una sola persona alla volta.

Ogni CDD ha una propria specificità ma cioè che accomuna tutti è l’impegno e il lavoro costante per dare ad ogni utente un programma personalizzato che miri a potenziare e valorizzare le sua capacità nonché a fargli trascorre delle piacevoli giornate presso il Centro.

Giacomo Cardaci