Arrivano i Garanti degli Animali!

Arrivano i Garanti degli Animali!

Milano, 27 marzo 2017 –  Arrivano i Garanti degli Animali

Sono molto felice di condividere con voi questa bellissima notizia che aspettavo da un po’ di tempo, ovvero la nomina dei nuovi Garanti degli animali che sono rispettivamente: Paola Fossati e Gustavo Gandini.

Entrambi docenti dell’Università degli Studi di Milano, l’una presso il Dipartimento di Scienze veterinarie per la salute, la produzione animale e la sicurezza alimentare, l’altro presso il Dipartimento di Medicina veterinaria, titolari di diversi corsi in materia, vantano una profonda conoscenza del mondo animale, una formazione specifica articolata, conseguita in Italia e all’estero, e una continua attività di ricerca e produzione scientifica.

I due Garanti hanno accettato l’incarico pro bono e si dedicheranno insieme ai compiti che prevede questo ruolo, condividendo le proprie competenze e mettendole al servizio della città di Milano per puro spirito di dedizione.

In particolare, i due Garanti affiancheranno l’Amministrazione supportandola nell’attuazione dei regolamenti e delle deliberazioni in materia, nello sviluppo di azioni e politiche finalizzate alla tutela degli animali, alla prevenzione di abusi e alla sensibilizzazione dei cittadini per un corretto rapporto uomo-animale. Paola Fossati e Gustavo Gandini coopereranno con il dipartimento veterinario della ASL e con il Canile Sanitario; interagiranno con le associazioni attive sul territorio nel campo della protezione animale; collaboreranno con la Polizia locale e altri enti competenti nei casi di violazioni delle leggi o dei regolamenti inerenti la tutela degli animali. E quindi buon lavoro, di progetti ce ne sono davvero tanti!

Il progetto WeMi

Milano, 23 marzo 2017 – Oggi presso la sala commissioni di Palazzo Marino si è tenuta la Commissione Politiche Sociali congiunta con la Commissione Innovazione con lo scopo di illustrare i servizi e le novità del portale WeMi.

Consultando il sito web www.wemi.milano.it si può accedere a 100 diversi servizi di assistenza domiciliare fornita da personale qualificato di 58 enti del privato sociale. Insieme al sito sono stati aperti anche tre spazi in città: un caffè letterario in Via San Gottardo 41, all’interno di Spazio Agorà in Piazzetta Capuana 3 e all’interno del Servizio CuraMi in Via Trivulzio 15.

Dalla sua nascita (circa due mesi fa) il portale ha avuto ben 20.973 accessi per un totale di oltre 121 mila visualizzazione di pagina. Le richieste di servizio sono state più di 500 e in particolare per l’assistenza agli anziani e a bambini, seguite dalla cura per la casa e piccole manutenzione. Questo dato non stupisce in quanto in perfetto trend con un modello familiare in evoluzione che vede le donne sempre più impegnate in attività lavorative.

Ciò che rende il servizio davvero unico è la garanzia di entrare in contatto con personale altamente qualificato a tariffe contenute, fornite da enti certificati del privato sociale.
WeMi aiuta a trovare importanti servizi come l’assistenza domiciliare per bambini, anziani, e persone con disabilità. Ecco come il Comune diventa promotore delle opportunità della città, valorizzando la collaborazione tra pubblico e privato.

Sopralluogo al Carcere San Vittore

Sopralluogo al Carcere San Vittore

Fra le esperienze più intense e toccanti delle ultime settimane vi è stato il sopralluogo presso il Carcere di San Vittore indetto dalla Sottocommissione Carceri, di cui sono vicepresidente. Era per me la prima volta, ed ho a lungo riflettuto sulle emozioni che quella mattinata ha suscitato in me. E’ stato un uragano che ha travolto ogni mia certezza: più volte mi è mancata l’aria vedendo le celle così piccole e così colme di persone in attesa di qualcosa. L’ora del pasto, l’ora di uscire. Beckett direbbe Godot.

Camminando per i corridoi abbiamo incrociato la polizia penitenziaria, qualche detenuto indaffarato con lavori di pulizia, l’immagine di una Madonna inserita nel muro qua e là, però una costante mi schiacciava ad ogni passo: come possiamo dar loro la possibilità di reinserirsi nella città una volta usciti ed evitare che questo periodo di detenzione aggravi la loro situazione di isolamento dalla società?

Così ho ascoltato, ho fatto domande, ed ho scoperto che ci sono ex celle dove si può socializzare, altre dove si può fare un corso di lingua italiana, molte associazioni sono impegnate all’interno della Casa Circondariale di San Vittore per organizzare un concerto, uno spettacolo teatrale e così via. In alcuni momenti mi sentivo un po’ più sollevata, soprattutto quando la Vicedirettrice Teresa Mazzotta ci raccontava con quanto impegno stanno cercando da anni di gestire il problema del sovraffollamento nel Carcere.

Salendo le scale si sentiva un forte odore di aglio, si avvicinava l’ora di pranzo, e in quell’area c’erano i detenuti che avevano commesso reati a sfondo sessuale, qualche collega si è avvicinato ha parlato con loro, io ero bloccata, e così ho fissato a lungo il tabellone dove in corrispondenza del numero della cella vi era segnata la “tipologia” del detenuto: omosex, transex, non fumatore, lavorante e sav ovvero i sorvegliati a vista (ogni 10 minuti viene segnato su un registro cosa stanno facendo 24 ore su 24). Non riuscivo a smettere di guardare quella suddivisione, era giusta? Era sbagliata? Tante domande affollavano la mia mente e non trovavo risposta, e più mi guardavo attorno e più mi sentivo perduta nel labirinto dei miei dubbi.

Ad un tratto siamo arrivati in una zona dove c’era una musica di sottofondo, italiana, allegra, ero sollevata, “c’è musica!” ho pensato e poi percorrendo quel breve corridoio e guardando a destra e a sinistra all’interno delle celle ho visto volti spaesati, sguardi persi nel vuoto, poco reattivi al nostro passaggio, a differenza dei precedenti casi, finché sono giunta all’ultima cella sulla destra, era aperta, c’era un letto, uno di quelli con le cinghie che mi ricordò subito il film Qualcuno volò sul nido del cuculo, “sicuramente non viene più usato, certo che no, sono sicura” ho voluto chiedere conferma, mi hanno spiegato che in casi eccezionali si potrebbe dover ricorrere per il bene del detenuto, per evitare che si facciano del male, mi tremavano le gambe, la testa mi girava, mi mancava l’aria.. Ecco questo è in sintesi quello che ho vissuto durante il sopralluogo, una lunga apnea in attesa della risalita.

Un grazie di cuore alla nostra Garante delle persone private della libertà personale, Alessandra Naldi, e alla Vicedirettrice Teresa Mazzotta che ci hanno accompagnati nel sopralluogo della Casa Circondariale di San Vittore.

6 motivi per scegliere una fidanzata dell’est: l’inaccettabile disservizio pubblico della RAI

Milano, 20 marzo 2017 – Con estremo stupore abbiamo appreso del servizio intitolato “I motivi per scegliere una fidanzata dell’Est” andato in onda sabato 18 marzo nella trasmissione “Parliamone sabato”, rubrica di “La vita in diretta” su RAI 1.Tante donne nelle istituzioni si battono e portano avanti con fatica passo dopo passo il tema della parità, dell’abbattimento dello stereotipo di genere, della lotta alla violenza, della pari dignità uomo donna sul lavoro, in famiglia e nella società. È vergognoso e avvilente che la TV di Stato con un programma di intrattenimento passi come un battistrada sulle lotte quotidiane di tante associazioni, istituzioni, gruppi di donne e uomini che vogliono solo la parità di diritti. Lo dimostra pienamente la manifestazione nazionale dell’8 marzo così attiva e sentita, dove in tante e tanti siamo scesi in piazza contro la violenza sulle donne. E’ inaccettabile che la TV pubblica trasmetta un servizio dai contenuti sessisti e razzisti anziché educare alla parità di genere. Chiediamo le scuse ufficiali per tutte le donne che non meritano di essere svilite nella continua ricerca di maggiori diritti ed eguaglianza e per tutti gli uomini che non si riconoscono in quello stereotipo di genere. Chiediamo quindi le immediate dimissioni dei diretti responsabili della produzione.                                           Le consigliere e i consiglieri del Partito Democratico di Milano

Questo il mio intervento In Consiglio Comunale, a nome di tutto il Gruppo Consiliare del PD. In serata abbiamo appreso della chiusura del programma.

http://www.milanotoday.it/politica/perego-donne-est-dimissioni.html

La gestione di Casa Jannacci e del centro aiuto Stazione Centrale

La gestione di Casa Jannacci e del centro aiuto Stazione Centrale

Milano, 17 marzo 2017 – Oggi voglio raccontarti una novità che riguarda la gestione della Casa di Accoglienza “Enzo Jannacci” ubicata in viale Ortles 69 e del Centro Aiuto Stazione Centrale. Ieri pomeriggio, con l’apertura delle proposte economiche si è conclusa la procedura di gara (per un importo di 5.614.226,21 euro) e Spazio Aperto Servizi si è aggiudicata l’affidamento dei seguenti servizi: medico infermieristico, socioassistenziale, educativo, segretariato sociale, guardaroba ospiti e approvvigionamento di beni di consumo per la struttura di viale Ortles; socioassistenziale ed educativo presso il Centro aiuto Stazione Centrale. La durata dell’incarico  sarà 34 mesi ovvero dal 2017 al 2019.

Con la nuova gestione sarà potenziato il personale presente nella struttura, che continuerà la sua trasformazione da semplice dormitorio a centro polifunzionale di servizi alla persona. L’obiettivo è garantire agli ospiti della Casa Jannacci, persone con storie personali e familiari complesse, che ho potuto vedere io stessa con un tour notturno fra le strutte di accoglienza, percorsi individuali di accompagnamento verso l’autonomia, cercando di offrire loro un sostegno nella ricerca di un lavoro e di una casa, nella ricostruzioni di relazioni perdute.

E’ importante però, come ribadisce anche l’Assessore Pierfrancesco Majorino, che ci sia un doppio salto di qualità, con ancora più rigore nei controlli interni per contrastare qualsiasi forma di illegalità e con un ulteriore lavoro di integrazione nel quartiere. Casa Jannacci ha compiuto passi avanti importanti, ora deve proseguire il suo cammino. Durante il mio recente tour presso alcune strutture di accoglienza ho potuto constatare ancora una volta di quanto sia importante il ruolo svolto dai numerosi volontari che accolgono le persone bisognose e che le indirizzano verso una vita migliore da quella da cui scappano.

Salute, Milano capitale della ricerca sulla endometriosi

Milano, 16 marzo 2017 – Oggi durante la Commissione Politiche Sociali congiunta con Pari Opportunità abbiamo affrontato un tema molto importante e poco conosciuto: l’endometriosi. Tra i molti traguardi raggiunti dalla nostra città, ora c’è anche quello di essere la capitale mondiale della ricerca scientifica sull’endometriosi. Infatti, secondo l’organizzazione Statunitense Expertscape, Milano è la città al mondo dove maggiormente si studia l’endometriosi e l’Università degli Studi di Milano risulta essere l’università più produttiva in termini di numero di pubblicazioni e di citazioni da parte dei colleghi.

L’endometriosi è una patologia che colpisce l’apparato genitale femminile provocando frequentemente dolori, infertilità, problemi psicologici e deterioramento della qualità della vita, inclusi gli aspetti di salute sessuale.Si stima che il 5% delle donne in periodo riproduttivo, un numero enorme, sia affetta da endometriosi, sono lieta dei traguardi raggiunti dalla ricerca a Milano, ma contestualmente vanno necessariamente intensificate le azioni di prevenzione ed informazione, purtroppo la consapevolezza di questa malattia è ancora troppo limitata, ecco perché ho deciso di iniziare a parlarne in una Commissione Consiliare.

In audizione vi era il Dottore e Professore di Ginecologia e Ostetricia Paolo Vercellini il quale ha anche proposto alla comunità scientifica un modello di assistenza alle donne con endometriosi, che tende a limitare il ricorso ripetuto a interventi chirurgici talvolta gravati da complicazioni o con possibili conseguenze sulla futura funzionalità delle ovaie. In clinica Mangiagalli sono stati sperimentati e diffusi trattamenti medici sicuri e ben tollerati che si sono dimostrati efficaci nel controllare il dolore e nel ridurre il rischio di recidiva della malattia.

Erano altresì presente le Dottoresse Giussy Barbara, ginecologa e terapista sessuale e Federica Facchin, psicoterapeuta e ricercatrice. Con loro sono stati approfonditi gli aspetti legati alla fertilità e sono stati precisati percorsi di procreazione medicalmente assistita specifici per le donne affette da endometriosi. Infatti, in queste pazienti non sempre si riesce a ottenere un concepimento naturale e, nel contempo, tecniche quali la fertilizzazione in-vitro possono comportare rischi se non effettuate da ginecologi particolarmente esperti in questa patologia.

Infine, Vanessa Nebuloni, responsabile sezione di Milano dell’Associazione Progetto Endometriosi, ha spiegato che gli obiettivi delle ricerche cliniche sono scelti insieme alle organizzazioni di pazienti e loro rappresentanti intervengono attivamente nella definizione e presentazione del protocollo. E’ questo uno degli aspetti della medicina collaborativa e della ricerca partecipata che Milano oggi propone alle donne affette da endometriosi.

Il Comune di Milano aderisce al bando SPRAR per l’accoglienza di 150 minori stranieri non accompagnati

Il Comune di Milano aderisce al bando SPRAR per l’accoglienza di 150 minori stranieri non accompagnati

Milano, 10 marzo 2017 – Il Comune di Milano questo mese ha aderito al bando Sprar, Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati, del Fondo nazionale per le Politiche e i Servizi dell’Asilo. Questa è un’importante novità poiché l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati potrà essere realizzata con fondi erogati interamente dallo Stato generando un risparmio di risorse comunali pari a 4 milioni di euro annui, per un periodo di tre anni, rinnovabili. In questo modo potremo ridurre la spesa comunale e destinare le risorse così liberate ad altri servizi e interventi.

Entro il prossimo 31 marzo l’Amministrazione presenterà il suo progetto relativo all’accoglienza in favore di 150 minori stranieri non accompagnati: 25 dei 150 posti previsti saranno messi a disposizione di minorenni vulnerabili, 10 saranno esclusivamente per ragazze; 15 posti, in appartamenti condivisi, saranno riservati a neo-maggiorenni già inseriti nel sistema Sprar per l’accoglienza nei successivi sei mesi dal compimento della maggiore età. L’accoglienza sarà di tipo integrato, quindi non solo relativa a interventi materiali di base come vitto e alloggio (propria dei “centri di accoglienza straordinaria”) ma comporterà servizi di inclusione sociale funzionali alla riconquista dell’autonomia individuale. Il progetto comprenderà una serie di azioni: mediazione linguistico-culturale, insegnamento della lingua italiana e inserimento scolastico, tutela psico-socio-sanitaria, orientamento e accompagnamento all’inserimento lavorativo, abitativo e sociale, orientamento legale.

Negli ultimi anni, la presenza dei minori non accompagnati (ai quali abbiamo dedicato due Commissioni Politiche Sociali) è cresciuta notevolmente in ragione dell’intenso flusso migratorio che ha portato a Milano anche adulti e famiglie. Grazie al Fondo nazionale si darà un’adeguata risposta alle richieste di un posto in comunità potendo contare interamente su risorse dello Stato. Fino ad oggi l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati era quasi totalmente a carico del Comune.

L’accoglienza avverrà in centri Sprar dedicati ai minori sulla base di quanto già si sta facendo con l’esperienza avviata lo scorso luglio nella struttura comunale di via Zendrini, con la collaborazione di Progetto Arca e Albero della Vita. La domanda di adesione che il Comune presenterà entro il 31 marzo conterrà L’adesione al bando non comporterà alcuna spesa aggiuntiva per il Comune di Milano. Il cofinanziamento del progetto da parte dell’Amministrazione sarà pari al 5% e sarà coperto esclusivamente mediante la valorizzazione del personale dipendente dedicato al progetto.

8 marzo, giornata internazionale della donna

8 marzo, giornata internazionale della donna

Ho trascorso una meravigliosa giornata iniziando con un sopralluogo presso i Giardini di via Palestro per valutare dove sia possibile collocare i giochi inclusivi che consentano a bambini di diverse abilità di usarli contemporaneamente così come ho richiesto nell’emendamento al Verde che ho presentato in Consiglio Comunale alcuni mesi fa. Stiamo lavorando molto su questo progetto perché ci impegna su vari fronti, spero vivamente che riusciremo a realizzare dei bellissimi giochi che consentano a tutti i bambini di vivere serenamente la loro infanzia.

Dopo il sopralluogo mi sono recata alla manifestazione contro la violenza sulle donne e poi in Duomo dove su una grandissima pagina bianca era possibile esprimere i propri pensieri ascoltando musica, vari interventi di numerose associazioni impegnate sul territorio contro il bullismo e la violenza di genere nonché cantanti e artiste, il tutto coordinato da Jo Squillo.

Ho concluso la Giornata con gli amici dell’Ortica dove ho incontrato tanti amici, tanto calore e divertimento, come sempre! Quello che ho visto quest’anno è qualcosa di speciale, non mi era mai capitato di vedere ad una manifestazione contro la violenza sulle donne così tanti uomini, sono felice! Non mi era mai capitato di sentire a Milano così tanto fermento nella Giornata Internazionale delle Donne e questo non può che rallegrami e darmi la speranza che il vento sta cambiando.

Le politiche sulle disabilità al fianco delle persone

Le politiche sulle disabilità al fianco delle persone

Milano, 25 febbraio 2017 – Oggi si è svolta la terza giornata del 6° Forum delle Politiche Sociali all’insegna delle politiche sulla disabilità presso la Sala Alessi di Palazzo Marino. Ho avuto l’onore di moderare un lungo pomeriggio durante il quale si sono confrontate associazioni, istituzioni e cittadini su vari temi: dai progetti innovativi nei servizi del Comune di Milano all’autismo, dal Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche alla Fondazione per il Dopo di noi.

Grazie a tutti!

Grazie a tutti!

Milano, 23 febbraio 2017 – Grazie per la numerosa e attiva partecipazione al mio Question Time. E’ stato un momento molto bello e importante di confronto dal quale ho tratto fondamentali spunti di riflessione e spero che sia stata sola la prima tappa di una lunga serie.

6° Forum delle Politiche Sociali

Il Forum è partito oggi 23 febbraio al Teatro Elfo Puccini. Il titolo della prima giornata, nonchè grande tema di fondo, è “La politica del riscatto sociale nel tempo della paura”. Io in queste parole mi ci ritrovo molto, ora più che mai sento il bisogno di ascoltare la voce dei più deboli e un gran bisogno di dir loro che non sono soli. L’impegno dell’Assessorato alle Politiche Sociali è di aiutare chi da solo non ce la fa a rimettersi in piedi, perché ha perso il lavoro, la casa, una famiglia, perché è stato accolto nel nostro Paese e qui sta iniziando a costruire il proprio futuro, perché Milano non lascia indietro nessuno e chiede a tutti di fare qualche cosa in più.

Qui di seguito ti riporto gli eventi ai quali parteciperò anche io e dove spero vivamente di vederti!

Sabato 25 febbraio
Ore 14.30
Palazzo Marino, Sala Alessi – Piazza della Scala, 2
Una questione di diritti
Le politiche sulle disabilità, al fianco delle persone.
Intervengono: Maurizio Cavalli, Arianna Censi, Daria Maistri, Marco Morali, Andrea Miotti, Lisa Noja, Massimiliano Papetti, Marco Rasconi, Fabrizia Rondelli, Filippo Salucci, Fabiana Stefanoni, Angelica Vasile. Coordina: Pierfrancesco Majorino
Temi prioritari
1. Innovare: attività diurne con persone con disabilità e progetti inclusivi
2. La città del Piano dell’eliminazione delle barriere architettoniche
3. Le politiche e i servizi riguardanti l’autismo
4. La Fondazione Durante e dopo di noi

Martedì 28 Febbraio
Ore 10.00
Casa dei Diritti – Via De Amicis, 10
Contro la violenza, la tratta, le schiavitù. Dalla parte delle vittime. Sempre.
Confronto a più voci: Daria Colombo, Miriam Pasqui, Fabio Roja, Alessia Simone, Angelica Vasile. Coordina: Paolo Ferrara

Ore 14.30
Casa dei Diritti – Via De Amicis, 10
Case delle Associazione e del Volontariato: la cittadinanza attiva
Intervengono: Pierfrancesco Majorino, Marco Pietri Paoli, Paola Suriano, Angelica Vasile, Simone Zambelli. Coordina: Alessandro Cesqui

Ore 17.00
Casa dei Diritti – Via De Amicis, 10
Dipendenze e consumi e nuovi scenari organizzativi: in quale direzione andiamo.
Il Direttivo del Coordinamento del Privato Sociale Milanese per le Dipendenze dialoga con Comune, ATS e ASST Milano in merito alle specifiche competenze sociali e socio sanitarie relative agli scenari milanesi.
Intervengono: Alberto Barni, Floriana Colombo, Riccardo Farina, Evelina Ferarris, Rita Gallizzi, Pierfrancesco Majorino, Daria Maistri, Claudia Polli, Carmela Rozza, Angelica Vasile.

Giovedì 2 Marzo
Ore 9.30
Acquario Civico – Viale G.Gadio, 2
La salute e la città
Presentazione di una nuova agenda di lavoro a cura di: Luigi Campolo, Daniela Carmagnola, Arcadio Erlicher, Giuseppe Landonio, Daria Maistri.
Partecipano: Silvano Casazza, Giulio Gallera, Pierfrancesco Majorino, Angelica Vasile, Alessandro Visconti

Question time, vi aspetto!

Question time, vi aspetto!

Se volete sapere cosa ho fatto nei primi 6 mesi del mio mandato ma soprattutto cosa vorrò fare nei prossimi, e se volete sapere cosa ne penso dell’attuale situazione nel PD vi aspetto domani sera 22 febbraio alle 20.30 per il mio Question Time.. ovviamente frizzante!

Tour fra le case del volontariato

Tour fra le case del volontariato

Milano, 20 febbraio 2017 – Oggi bellissimo tour fra le Case del Volontariato una più bella dell’altra, una risorsa incredibile per la nostra meravigliosa città. Ci sono un po’ di cose da sistemare, e valorizzare: opere d’arte, teatro dei burattini, doposcuola per bambini, pittura, scrittura, musiche e danza balcaniche , yoga della risata e tanto altro. Il mio cuore batte sempre per il Volontariato. Un grazie immenso a chi mi ha accompagnata ed accolta con calore in ogni tappa.

Lotta al fumo: 24mila libri nelle scuole

Milano, 9 febbraio 2017 – Durante le Commissione Politiche Sociali, Servizi per la Salute e Volontariato tenutasi martedì scorso abbiamo presentato la campagna Smettere di fumare è facile: i libri come risorsa.

Ringrazio di cuore la casa editrice EWI che ha messo a disposizione del Comune di Milano 24mila testi informativi da distribuire delle scuole per prevenire e combattere la dipendenza dal fumo. Vogliamo impegnarci nella lotta al fumo proprio lì dove inizia la dipendenza: nel 61% dei casi infatti i fumatori accendono la prima sigaretta negli anni della scuola, influenzati dai compagni. Una scelta alla quale poi diventa difficile trovare una vita d’uscita, più di un fumatore su 7 ha iniziato addirittura prima dei 15 anni. Più di un terzo dei fumatori ha tentato di smettere ma con esiti negativi nella stragrande maggioranza dei casi, ecco perché credo che questi libri possano essere un valido supporto per tutti coloro che desiderino smettere di fumare per il proprio bene e di chi lo circonda.

In audizione erano presenti Francesca Cesati e Luisa Cozzi che da molti anni operano nel campo della disassuefazione al fumo e delle dipendenze in generale. Proprio l’ambito in cui lavorano fa sì che abbiano a cuore non solo la soluzione ma anche la prevenzione.

Ogni anno in Italia muoiono circa 83 mila persone per patologie correlate al fumo, per questo è fondamentale continuare a sensibilizzare la popolazione, fumatori e non, sui rischi che questa cattiva abitudine comporta sulla salute recentemente a Milano sono stati registrati 1760 decessi causati da questa patologia, 1178 uomini e 582 donne. Questi sono alcuni dati che emergono dall’Indagine condotta da Doxa per conto della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori di Milano.

Potete ascoltare l’intervista di Francesca Cesati al link: www.youtube.com/watch?v=LKZs5Ymdb6w

Riunione con le Case del Volontariato del Comune di Milano

 

Milano, 6 febbraio 2017 – Oggi ho organizzato un riunione con alcune associazioni di Volontariato attive sul territorio milanese e in particolar modo nelle Case del Volontariato del Comune di Milano.

Lo scopo principale è stato quello di conoscere i punti di forza e di debolezza delle strutture messe a disposizione delle associazioni nonché di iniziare una riflessione su quello che l’amministrazione può fare per valorizzare i progetti delle associazioni medesime.

Molteplici sono stati i punti di riflessione sollevati ed io mi auguro che quello di oggi sia solo il primo di una lunga serie di momenti di incontro e confronto.

Credo che in questo momento storico più che mai ci sia bisogno di altruismo, solidarietà e quindi Volontariato.

 

Bilancio delle politiche sociali 2017: nessun taglio ai servizi alla persona e diverse innovazioni

Bilancio delle politiche sociali 2017: nessun taglio ai servizi alla persona e diverse innovazioni

Milano, 26 gennaio 2017 – Ieri si è tenuta l’importante Commissione Politiche Sociali, Servizi per la Salute, Volontariato congiunta con la Commissione Bilancio alla presenza degli Assessori Roberto Tasca e Pierfrancesco Majorino.

Ci sarà un contenimento della spesa per 7 milioni di euro che toccherà l’area residenzialità e in particolare l’utilizzo di residenze sanitarie assistenziali per le persone anziane (1,6 milioni), di comunità educative per mamme con minori senza necessità di alta assistenza (2 milioni) e le spese di accoglienza dei minori stranieri non accompagnati che sarà a carico dello Stato e non più quasi totalmente dei comuni (2,6 milioni di euro). Una riduzione delle spese in alcuni capitoli di bilancio che non intaccherà il numero e il livello dei servizi destinati ai cittadini che potranno accedere a nuovi contributi.

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Nell’anno corrente il Comune di Milano impiegherà 232.038.645 di euro di cui 168.261.000 propri e 63.777.645 di provenienza statale e vincolati a contrasto della povertà e immigrazione. Al sostegno al reddito e alle misure contro la povertà saranno destinati 38.467.650 di euro (più del doppio rispetto al 2011 quando a bilancio erano 18 milioni): 13,6 milioni in contributi e titoli sociali per anziani, 7,8 per disabili; 3,9 milioni di euro per giovani coppie e adulti in difficoltà (1,8 dei quali in borse lavoro); 4 milioni per famiglie con minori (1,7 dei quali in reddito di maternità). Alla residenzialità andrà la tranche più corposa di finanziamenti: 113.749.564 di euro (di cui 51 milioni per anziani, 39,6 per comunità minori, 15,3 per persone con disabilità). Ai servizi diurni e all’assistenza domiciliare andranno invece 46.986.850 di euro (di cui 18,7 milioni per anziani, 8,9 per minori e 19,6 per persone con disabilità). All’area adulti in difficoltà andranno 12.981.000 di euro, 9,6 destinati all’estrema povertà, 1,8 in borse lavoro e 2 milioni per i centri antiviolenza e per le vittime della tratta.

Con il 2017 si potrà contare su una serie di risorse provenienti dallo Stato che oltre a sostenere interamente la presenza dei richiedenti asilo accolti a Milano consentirà di sviluppare nuovi progetti contro la grave emarginazione (Pon Inclusione 8,4 milioni di euro per il triennio, 3 milioni nel 2017) e per la riqualificazione sociale delle periferie (Pon Metro, 8,4 milioni nel triennio).  Per l’area infanzia e adolescenza ci saranno 3,6 milioni di euro per progetti del VI Piano Infanzia e Adolescenza della Città di Milano (ex legge 285).

Il primo passo verso gli alberghi sociali

Milano, 25 gennaio 2017 – Ieri si è svolta una commissione congiunta Casa e Politiche Sociali durante la quale è stata illustrata, alla presenza dell’Assessore Rabaiotti, la delibera di Giunta per l’emissione di un avviso pubblico finalizzato all’individuazione di operatori interessati a destinare a locazione transitoria immobili per far fronte a situazioni di emergenza abitativa. L’Amministrazione mette in campo nuove misure di sostegno alle politiche dell’abitare, per trovare soluzioni efficaci alle migliaia di famiglie sfrattate che a causa della caduta di reddito, non sono più in grado di pagare l’affitto del canone libero.

Verranno prese in considerazione le proposte di beni immobili per locazione temporanea per un periodo minimo di 18 mesi e massimo di 5 anni, sono esclusi gli immobili di proprietà del Comune affidati a qualsiasi titolo a terzi. I beneficiari saranno i nuclei sfrattati o destinatari di provvedimento esecutivo di sfratto per morosità incolpevole, cui non sia ancora stato assegnato un alloggio Erp, con un reddito familiare ISEE inferiore a 26000 euro. Verrà data precedenza a chi ha reddito più basso, gli sfrattati, infine, non devono avere altro alloggio disponibile sul territorio della Regione Lombardia.

Gli immobili che verranno messi a disposizione da privati potranno avere le caratteristiche di unità abitativa oppure di fabbricati a destinazione residenziale, ricettiva a residenza comunitaria o comunque idonea a ospitare persone, potranno esse messe a disposizione singole camere dotate di servizi igienici almeno ogni due nuclei familiari e massimo 6 posti letto, essere dotati di spazio cucina anche comuni.

L’Amministrazione erogherà ai soggetti attuatori, per mezzo dell’Agenzia Sociale per la locazione “Milano Abitare”, un contributo, per un periodo massimo di 18 mesi, a parziale copertura del canone dovuto dagli inquilini degli alloggi o delle camere in locazione transitoria che va da 200 euro mensili per mono-bilocali o camere in strutture recettive fino a 600 euro per unità abitative con tre o più camere da letto.

Credo che la forza di questo provvedimento consiste nel gioco di squadra fra i vari assessorati, Casa e Politiche Sociali, sono fermamente convinta che possiamo fare molto se affrontiamo i problemi della città trasversalmente soprattutto quando si tratta di aiutare le fasce più deboli della popolazione. Milano è la città della solidarietà, e sono certa che anche questa volta saprà mostrare la sua generosità verso i cittadini in difficoltà.

Cura del disagio infantile e adolescenziale

Cura del disagio infantile e adolescenziale

Milano, 18 gennaio 2017 – Oggi si è tenuta la Commissione Politiche Sociali e Servizi per la Salute congiunta con la Commissione Educazione ed insieme abbiamo affrontato un importante tema: quello del disagio infantile e adolescenziale che oggi più che mai caratterizza la nostra società.

Sono stati presentati due progetti dall’Associazione Jonas presenti sul territorio milanese: Gianburrasca e Telemaco.

Gianburrasca, si occupa di disagio infantile: iperattività e aggressività, disturbi specifici dell’apprendimento, del sonno e dell’alimentazione, disturbi dello spettro autistico e dipendenza da videogiochi. Il secondo, Telemaco, si occupa di disagio nell’adolescenza: problemi relazionali, insuccesso scolastico, disturbi alimentari, attacchi di panico, ansia, depressioni, dipendenze, bullismo e cyberbullismo e problematiche legate all’integrazione.

Il dott. Zuccardi Merli, responsabile scientifico di Gianburrasca, ha spiegato che il disagio infantile e adolescenziale è un campo senza limite, non ci sono più dei sintomi definiti e specifici ma c’è un allargamento dei confini e una confusione rispetto alle nuove forme di disagio ecco perché l’associazione Jonas può essere un punto di riferimento sintomatico per permettere la presa in carico del soggetto che soffre senza tempi di attesa e attraverso un lavoro di rete con il Comune, le scuole e le realtà del territorio.

Io credo che il loro lavoro sia molto prezioso soprattutto nell’affrontare il disagio infantile che se non adeguatamente individuato e gestito, può manifestarsi in modo esponenziale nell’adolescenza nonché nell’età adulta, quindi il mio augurio è che la giornata di oggi sia stata solo un piccolo tassello per costruire un lungo percorso insieme alla Commissione Educazione e far sì che i genitori e gli insegnanti non si sentano mai soli dinanzi a tali disagi.

Durante la Commissione erano presenti in audizione, la psicologa Giada Marcato per il progetto Gianburrasca e la psicologa Valentina Calcaterra per il progetto Telemaco.

Hanno partecipato per Gianburrasca il Dott. Uberto Zuccardi Merli, direttore scientifico del Centro, e per Telemaco il Dott. Andrea Panico.