Commemorazione Maresciallo Francesco Di Cataldo presso San Vittore

Ieri ho partecipato ad un momento molto intenso e profondo presso la Casa Circondariale di San Vittore ovvero la Commemorazione del Maresciallo Maggiore Francesco Di Cataldo barbaramente ucciso a Milano il 20 del 1978 dalle Brigate Rosse mentre si recava al suo lavoro presso San Vittore. Francesco Di Cataldo era un uomo di grande umanità che credeva fosse necessaria una riforma del sistema penitenziario, credeva fortemente che solo attraverso il lavoro potesse diminuire il tasso di recidiva dei detenuti, e aveva ragione. Era un uomo molto amato dai colleghi e dai detenuti stessi per i quali si è impegnato a dar loro un livello di vita più dignitoso all’interno dell’Istituto Penitenziario.

Durante il mio intervento alla Commemorazione ho deciso di leggere un estratto di un libro che mi ha regalato il mio amico Antonio Quatela “Non solo Carcere” a cura di Domenico Alessandro De’ Rossi.

“Il carcere inutile:

Te ne accorgi subito, il carcere inutile si presenta come una cosa ferma e stanca, non guarda le persone, nemmeno le vede. E’ un non-luogo, infarcito di regole. Regole per i detenuti, regole per gli operatori penitenziari, regole per i visitatori. Regole che compaiono dappertutto, attraverso ordini di servizio, comunicazioni, avvisi. Anche i luoghi sembrano piegarsi alle regole e ne vestono l’architettura. […] La circostanza che tu sia un detenuto o un operatore penitenziario, oppure un magistrato o un medico, un avvocato o un assistente volontario è irrilevante, non interessa a nessuno; è tempo inutile in un luogo inutile.

Il carcere utile:

Il carcere utile è quello del rispetto della persona umana e della dignità. E’ quello che comprende l’attenzione all’uomo prigioniero e alla dignità dello Stato. E’ il carcere che è sputato sul territorio, ma che lo arricchisce con la sua presenza. E’ il carcere che riconosce l’importanza e il valore di ogni operatore con penitenziario che sia tale e che si senta tale. E’ il carcere che sottrae solo il tempo alla tua vita di persona detenuta, ma che lascia intatte le tue esigenze personali di pulizia, di igiene, di mantenimento di rapporti sociali con la famiglia e il mondo circostante, che puoi vedere, sentire ma non toccare. E’ il carcere del ripensamento e della responsabilità individuale e collettiva, che non giudica la tua storia, ma che dalla stessa non si può prescindere. E’ il carcere che t’insegna il lavoro.”

Io penso che se oggi Francesco Di Cataldo fosse ancora fra noi avrebbe scritto queste parole con la stessa delicatezza e profondità con cui ha fatto Enrico Sbriglia.

Commissione consiliare su accessibilità gratuita per i disabili agli impianti sportivi

Oggi si è tenuta la Commissione Consiliare Politiche Sociali, Servizi per la Salute e Volontariato congiunta con la commissione Sport per valutare la proposta di un’accessibilità gratuita per i disabili e gli accompagnatori agli impianti sportivi di Milano Sport.

Durante la commissione l’assessore alle Politiche Sociali Pierfrancesco Majorino ha fatto una bellissima proposta ovvero quella di dotare le persone con disabilita di una Card, uno strumento d’accesso a vari servizi pubblici e privati.

Abbiamo deciso che gli Assessorati alle Politiche Sociali e allo Sport insieme con il tavolo della disabilita e la consulta faranno una proposta che sarà presentata e discussa all’interno della mia commissione.

L’impegno per le persone con disabilità continua e sono molto felice della proposta dell’Assessore nonché della proficua collaborazione con i suoi uffici.

Inaugurazione Parco Gioco Inclusivo: un progetto realizzato!

Oggi

scrivo per condividere con te un progetto sul quale ho lavorato molto e sono felice di vederlo giunto al termine: si tratta di
un’area gioco accessibile a tutti i bambini, disabili e non.
Ho iniziato a lavorare a questo progetto ormai un anno e mezzo fa e grazie all’aiuto e al sostegno di tante associazioni, dei tecnici del Comune di Milano e non solo, della delegata del Sindaco all’Accessibilità,
e con il finanziamento di Cariplo, sabato inaugureremo la nuova area gioco presso i
Giardini Indro Montanelli.
Mi piacerebbe che tutte le aree verdi di Milano fossero accessibili alle persone con disabilità e poiché so quanto sei sensibile anche tu a questo tema ti chiedo di
collaborare per cercare di rendere la nostra città sempre più inclusiva.
Ecco qui la locandina dell’evento di sabato dove insieme con il nostro Sindaco, l’assessore all’Urbanistica, me e tante altre realtà che hanno contribuito alla realizzazione del progetto,
inaugureremo l’area nella quale i bambini saranno intrattenuti con giochi e animazione.

Spero di vederti o comunque di sentirti presto!

25 Aprile – Anniversario della Liberazione d’Italia

Mercoledì prossima sarà un grande giorno per la storia d’Italia, ed io ci tengo ad invitarti alle iniziative promosse ed organizzate a Milano in occasione del 25 Aprile, Anniversario della Liberazione d’Italia.

Sin da bambina ricordo che il nonno Emilio usciva di casa per andare in Manifestazione con una bandiera rossa in mano e un foulard dello stesso colore, era molto fiero ed orgoglioso. Ha sempre condiviso con me gli orrori della Seconda Guerra Mondiale, mi ha sempre raccontato la storia dei suoi amici partigiani morti per mano di fascisti, il ricordo è ancora incorniciato in bianco e nero in un quadretto sul muro di casa, e anche se ero piccola ha cercato di spiegarmi che il 25 Aprile era una data importante perché significava la liberazione dai fascisti e dai nazisti. Ora più che mai è importante partecipare alle iniziative organizzare sul territorio Milano e scendere in piazza, io personalmente seguirò l’itinerario che trovi qui di seguito, spero vivamente di vederti ad una delle tappe o alle 14.30 in Manifestazione!

Festival dei beni confiscati alla Mafia 2018

Come ogni anno, su iniziativa dell’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Milano dal 11 al 16 aprile 2018 torna a Milano il Festival dei Beni confiscati alle mafie, manifestazione diretta da Barbara Sorrentini e organizzata grazie alla collaborazione di numerosi soggetti.

Nelle giornate di Festival i beni, di differenti dimensioni, capienze e soprattutto storie, diventano luoghi che ospitano incontri, spettacoli, musica, proiezioni, presentazioni di libri e attività per bambini. E molte iniziative sono finalizzate alla diffusione della cultura della legalità nelle scuole.

Scrittori, attori, magistrati e politici attivi nella lotta contro la mafia anche in questa edizione danno il loro contributo. Nella mappa sono localizzati gli immobili sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata sede di associazioni che operano nel sociale.Tutti gli eventi del 6° Festival dei Beni Confiscati alle Mafie sono ad ingresso libero ad eccezione di quelli dove in programma è indicata la prenotazione.

Qui trovi il programma! Ti aspetto!

Sopralluogo allo Spazio WeMI – Municipio 2

Settimana scorsa ho deciso di organizzare un sopralluogo presso uno degli spazio WeMI in continuità con il percorso intrapreso l’anno scorso. Gli spazi WeMi sono punti di incontro e orientamento nei quali, grazie a operatori specializzati, trovare le soluzioni di welfare più adatte ai tuoi bisogni e a quelli della tua famiglia, fruire dei servizi WeMi, attivare forme di Welfare condiviso e sviluppare azioni di volontariato.

Il primo spazio WEMI aperto è quello in Corso San Gottardo: WeMi Sangottardo si trova all’interno di Rab, un caffè letterario gestito dalla cooperativa sociale BarAcca che promuove l’integrazione di persone con disabilità, luogo di aggregazione e coinvolgimento dei cittadini. Lo Spazio WeMI è gestito, in collaborazione con il Comune di Milano, da un gruppo di cooperative del Municipio 5: L’impronta, Piccolo Principe, Consorzio Sir, Lo scrigno, Progetto Persona, Opera Cardinal Ferrari, Isola che non c’è, Via Libera, Zero5, Ala Milano.

Mentre per quanto riguarda lo spazio WeMi del Municipio 2, si trova nella sede dell’associazione HUG Milano, uno spazio polifunzionale che si propone di valorizzare i rapporti umani e le risorse del territorio di NoLo (North of Loreto) e trasmettere un messaggio positivo di sostenibilità, condivisione, innovazione, benessere e mobilità. All’interno di HUG sono presenti un bistrot, una ciclo foresteria, spazi di coworking. Anche questo è gestito, in collaborazione con il Comune di Milano, dalla cooperativa sociale COMIN ed è il settimo che ha aperto in città, presto ne apriranno altri.

Via al progetto P.A.N.E per la formazione lavorativa dei richiedenti asilo

Oggi in commissione consiliare abbiamo presentato il progetto P.A.N.E. un’importante iniziativa per l’inserimento lavorativo dei migranti.

Partirà il 3 aprile la prima edizione di P.A.N.E., il progetto per l’inclusione lavorativa dei richiedenti asilo promosso dal Comune di Milano e Fondazione Adecco in collaborazione con la Società Umanitaria.

Sono 16 i migranti, di età compresa tra i 18 e i 25 anni ospiti delle strutture del territorio milanese, che parteciperanno alla prima edizione del progetto che punta a offrire un’occasione di integrazione attraverso la formazione e il lavoro. Il 3 aprile, dopo la fase di selezione realizzata con il contributo del Centro di mediazione al lavoro (Celav) del Comune, avrà inizio il primo corso di formazione per panificatori e addetti
alla caffetteria che si svolgerà presso la sede di Società Umanitaria. Avrà la durata di un mese, per un totale di 120 ore, di cui 60 dedicate a nozioni teoriche e 60 alla pratica laboratoriale secondo un modello di formazione fondato sul learning by doing,
ovvero l’apprendimento attraverso il fare, che metterà subito alla prova sul campo i ragazzi. Il corso affronterà tutti gli aspetti riguardanti la normativa di riferimento, la gestione di una caffetteria, la tecnica della cottura e gli elementi fisici e biochimici
che intervengono nella preparazione dei prodotti da forno. Al termine del percorso formativo organizzato in collaborazione con Fondazione Adecco, verranno avviati dei tirocini trimestrali in azienda per i quali i tirocinanti riceverannouna borsa lavoro dell’ammontare di circa 500 euro il cui costo sarà sostenuto dal Celav. Sono già diverse le imprese del territorio che hanno mostrato interesse ad aderire al progetto. Gli abbinamenti tirocinante-azienda verranno decisi sulla base del percorso individuale di ogni partecipante, delle sue caratteristiche e delle sue inclinazioni, grazie al prezioso apporto dei tutor messi a disposizione dal Celav che seguiranno i partecipanti in tutto il percorso.

Sono già diverse le imprese del territorio che hanno mostrato interesse ad aderire al progetto. Gli abbinamenti tirocinante-azienda verranno decisi sulla base del percorso
individuale di ogni partecipante, delle sue caratteristiche e delle sue inclinazioni, grazie al prezioso apporto dei tutor messi a disposizione dal Celav che seguiranno i partecipanti in tutto il percorso.

Nel 2018 i fondi assegnati dal bilancio previsionale per il Centro mediazione al Lavoro ammontano a 1,9 milioni di euro che si tradurranno in 1.445 tirocini e borse lavoro per i milanesi.

Incontro con la delegazione parlamentare della Sassonia

Oggi ho incontrato una delegazione parlamentare del Land della Sassonia guidati dalla Ministra alle Politiche Sociali Barbara Klepsch per confrontarci sul tema della violenza di genere e sulla tratta. E’ stato un momento molto bello e interessante, soprattutto il confronto su come combattere il fenomeno della tratta e dello sfruttamento della prostituzione. Quello della prostituzione è un tema molto delicato e complesso sul quale mi documento da alcuni anni e sul quale ho organizzato due commissioni consiliari appena mi sono insediata. Resta però sempre un grande problema, ovvero il fatto che l’attenzione è sempre posta sulle vittime e non sui clienti.

Case delle Associazioni: una scommessa vinta con parecchie cose da migliorare!

Oggi, all’interno del 7° Forum delle Politiche Sociali, si è tenuta nella Casa delle Associazioni del Municipio 1 l’assemblea sul futuro delle Case con varie realtà e con gli Assessori Pierfrancesco Majorino e Lorenzo Lipparini.

Ad oggi ci sono 7 Case a Milano ognuna con una propria storia e una propria specificità. Alcune sono molte attive, tante associazioni abitano la Casa e organizzano svariati eventi, altre hanno qualche difficoltà a gestire le richieste del territorio.

Da oltre un anno ho iniziato un percorso di riflessione sul funzionamento delle Case, studiandone il regolamento e provando a capire come modificarlo per potenziare l’attività delle Case stesse. Grazie soprattutto al contributo dell’associazione Manager No Profit ho portato avanti una proposta di modifica al Regolamento delle Case. Attualmente stiamo lavorando per migliorare il Regolamento vigente con lo scopo di rendere le Case più autonome, più aperte anche a realtà informali e più capaci di rispondere alle esigenze del territorio in cui sono radicate.

Personalmente credo che siano un bene comune prezioso, da ascoltare, aiutare e potenziare perché vorrei che tutte le associazioni possano avere una casa e perché vorrei che ogni Casa sia come una grande famiglia.

A maggio inizieranno le Assemblee nelle 7 Case di Milano per concludersi con il rinnovo del Comitato di Gestione.

Evento Felicità e Politiche Sociali – 27 marzo 2018

Ci tengo a spiegare più nel dettaglio l’importanza dell’evento di domani sulla Felicità che si terrà alle 17.30 presso la Casa dei Diritti di via Edmondo de Amicis 10, con l’Assessore alle Politiche Sociali Pierfrancesco Majorino, Chiara Bisconti, già Assessora del Comune di Milano, Angelica Villa, Emanuele Lazzarini e Alberto Provenzali.

Angelica Villa da anni ha iniziato ad interrogarsi sul significato di Felicità Pubblica, ricordo che non si era ancora laureata e una volta mi chiese “cosa ne pensi se facessi una tesi di laurea sulla Felicità?” e quando le chiesi come mai mi spiegò che ai tempi dell’Umanesimo civile italiano, quando Muratori scrive la sua «pubblica felicità» (1749), l’aggettivo pubblico che veniva associato a felicità, era molto importante. A differenza dell’uso oggi corrente che lo associa all’intervento del governo, in quegli autori dire che la felicità era pubblica significava riconoscere che, diversamente dalla ricchezza, la felicità può essere goduta solo con e grazie agli altri: posso essere ricco anche da solo, ma per essere felici occorre essere almeno in due, come già aveva insegnato Aristotele. Inoltre, questa felicità è pubblica perché riguarda non tanto la felicità dell’individuo in quanto tale, ma ha a che fare con le precondizioni istituzionali e strutturali che permettono ai cittadini di sviluppare (o, in assenza, di non sviluppare) la loro felicità individuale: l’economista civile, quindi, non vuole insegnare alle persone l’arte di esser felici, ma vuole indicare al governante o al politico le precondizioni da assicurare per far sì che ciascuno possa fiorire come persona, o, come diceva Verri, suggerire i modi «per rimuovere le cause dell’infelicità».
L’idea di felicità, relazionale e pubblica, e quindi il suo indissolubile rapporto con le virtù civili e la sua logica paradossale, è dunque un’importante caratteristica e un elemento di peculiarità dell’approccio ‘italiano’ alla felicità. La felicità della tradizione dell’economia civile è pubblica perché ha a che vedere con il bene comune, che è il fine dell’attività di governo, della «scienza dell’amministrazione», e quindi deve diventare l’ideale del buon governo del sovrano, «che è supremo e indipendente moderatore per la pubblica felicità, cioè per la felicità di tutto il corpo e di ciascun membro» (A. Genovesi, Delle lezioni di commercio o sia di economia civile, 1765).

Insieme con Emanuele Lazzarini e l’Assessore Pierfrancesco Majorino esploreremo due filoni: migranti e relazioni sociali.

Il World Happiness Report del 2018 è dedicato al tema della migrazione. 5 dei 7 capitoli riguardano proprio la correlazione tra flussi migratori e livello di felicità, stando bene attenti a considerare diverse possibili definizione e accezioni della migrazione stessa:
– La migrazione da aree rurali ad aree urbane, che ancora caratterizza molti paesi nel mondo
– La migrazione internazionale, che riempie le cronache dei nostri media
– La felicità di chi è già migrato anni fa e, in qualche modo, prova a intonarsi con il paese in cui vive
I dati mostrano, in generale, un effetto positivo della migrazione in termini di felicità (di chi migra), con un’evidenza importante: non è tanto il reddito a determinare la felicità dei migranti e dei cittadini originari del paese che li ospita. La forza del tessuto sociale e delle sue istituzioni impatta sul benessere sia di chi migra, sia di chi accoglie i migranti, molto di più.

Di questo e molto altro parleremo domani, io credo sia un tema molto importante, ti aspetto!

Parco gioco inclusivo: primo grande traguardo

Ti scrivo per condividere con te una bellissima notizia: sono partiti i lavori per realizzare il parco giochi inclusivo presso i Giardini Idro Montanelli. Un’area per i bambini con giochi che possano essere utilizzati contemporaneamente da bambini disabili e non.

Come ricorderai ho iniziato più di un anno fa a lavorare a questo progetto, inizialmente presentando gli emendamenti al Regolamento del Verde del Comune di Milano. Qui trovi il mio primo intervento in Consiglio Comunale e poi ho presentato un Ordine del Giorno che è stato approvato all’unanimità dai consiglieri. Ecco il video in cui espongo il progetto sui parchi gioco inclusivi!

Insieme con la delegata del Sindaco all’Accessibilità, Lisa Noja, e tante associazioni fra cui Ledha e Agiamo, abbiamo fatto vari sopralluoghi presso l’area giochi e poi numerosi incontri per capire come intervenire nel miglior modo possibile, sono davvero felice che il nostro costante impegno stia portando alla luce questo progetto, e ti aspetto per l’inaugurazione ufficiale di cui ti comunicherò la data a breve!

7° Forum delle Politiche Sociali: 22-27 marzo 2018

Domani 22 marzo parte il 7° Forum delle Politiche Sociali, un’importante occasione di confronto tra istituzioni, Terzo settore,operatori e cittadini sui principali temi del sociale.

Vi aspetto allo Spazio Cinema Anteo City Life di piazza Tre Torri con gli interventi introduttivi dell’assessore alle Politiche Sociali, Salute e Diritti Pierfrancesco Majorino, dello psicanalista Massimo Recalcati, del portavoce del Forum del Terzo settore Paolo Petracca e dell’attivista e promotrice di Diversity Francesca Vecchioni, a cui si aggiungerà un contributo video del sindaco di Milano, Giuseppe Sala. La giornata proseguirà con una serie di tavoli tematici che lavoreranno per costruire il nuovo Piano di sviluppo del Welfare, un documento programmatico che traccerà le linee di indirizzo per i prossimi interventi su questo tema, a partire da quelli sulle periferie. Vi segnalo alcuni eventi a cui tengo molto:

Giovedì 22 Sala Zenit – Ore 11.00
La città per tutti. Per davvero. Confronto sull’accessibilità, il superamento delle barriere architettoniche, il diritto alla bellezza. A partire dagli interventi di:
Stefano Boeri
Enrico Bassi
Stefano Capolongo
Roberta Guaineri
Daria Maistri
Erica Mosca
Marco Rasconi
Introduce: Lisa Noja
Coordina: Angelica Vasile

Lunedì 26 marzo – Casa delle Associazioni di via Marsala – 14.30 – 16.00
Le Case del Volontariato.
Una scommessa vinta con parecchie cose da migliorare

Assemblea di cittadini e associazioni
Intervengono: Lorenzo Lipparini, Angelica Vasile

Martedì 27 marzo – Casa dei Diritti, Via De Amicis 10 – 17.30 – 20.00
Felicità e politiche
sociali. dai bisogni ai desideri

Intervengono : Chiara Bisconti, Emanuele Lazzarini, Pierfrancesco Majorino, Angelica Vasile
Coordina: Angelica Villa

L’epilessia esiste. Parliamone!

Oggi ho deciso di affrontare in Commissione Consiliare, nell’ambito dei Servizi della Salute, il tema dell’epilessia. Ho invitato in audizione Rosa Cervellione, Presidente della Federazione Italiana Epilessie, nata nel 2006 e che attualmente riunisce oggi 22 associazioni in tutta Italia.

Gli obiettivi della Federazione sono quelli di tutelare i diritti fondamentali delle persone con epilessia, promuovere e finanziare la ricerca orientata alla cura.

L’epilessia è una malattia neurologica caratterizzata da ricorrenti e improvvise perdite di coscienza e violenti movimenti convulsivi dei muscoli. L’epilessia è una malattia molto diffusa:

700.000.000 le persone che presentano una crisi epilettica nel corso della vita

70.000.000 il numero di persone con epilessia in fase attiva nel mondo.

7.000 nuovi casi ogni giorno (30.000 all’anno solo in Italia).

Ho deciso di organizzare questa commissione poiché credo che la disinformazione su questa malattia ha provocato e provoca gravi discriminazione nei confronti delle persone che vivono con l’epilessia e che spesso vivono nel silenzio o nel senso di colpa la loro condizione.

Rosa Cervellione ha chiesto al Comune di Milano di aiutare la Federazione Italiana Epilessie nella diffusione degli spot ministeriali realizzati per la sensibilizzazione sul tema, ci ha inoltre chiesto di realizzare una locandina informativa su come assistere una persona in caso di crisi (perché spesso lo si fa nel modo sbagliato).

Qui di seguito alcuni suggerimenti su come comportarsi:

La commissione ha accolto positivamente le richieste della Federazione Italiana Epilessie e quindi a breve scriverò un’Ordine del Giorno da presentare in Consiglio Comunale per portare avanti questo importante progetto di sensibilizzazione e informazione.

Sopralluogo ai Centri Diurni Disabili Pini-Negri

Questa mattina ho portato la commissione consiliare Politiche Sociali a visitare due Centri Diurni Disabili affinché potessero capirne il funzionamento. Ho scelto i CDD Pini-Negri ubicati in via Sant’Elembardo, dentro un bellissimo Parco, Villa Finzi. Questi sono 2 dei 15 CDD a gestione diretta del Comune di Milano, ce ne sono altri 25 convenzionati. Ho scelto di portare qui la Commissione Consiliare in quanto fu il primo che visitai appena insediata, ho un ricordo molto bello dell’orto curato dagli utenti e dell’entusiasmo del personale. E’ una grande struttura ben organizzata al cui interno fra il CDD Pini e quello Negri ci sono circa 40 utenti.

Gli utenti hanno un’età che varia fra i 18 e i 65, sono minorenni qualora segnalati dall’UONPIA. Ciò che stupisce visitando la struttura sono i numerosi lavoretti appesi al muro colorati e originali, frutto del lavoro congiunto degli educatori e dei ragazzi e ragazze che frequentano i CDD.

Ogni mattina arrivano alle 9 e poi iniziano svariate attività, dalla pet therapy alla musicoperapia, dalla lettura di una fiaba al giardinaggio. Durante il nostro sopralluogo abbiamo avuto molto di constatare lo splendido e prezioso lavoro che svolgono i nostri operatori che a volte si dedicano, a secondo della gravità, ad una sola persona alla volta.

Ogni CDD ha una propria specificità ma cioè che accomuna tutti è l’impegno e il lavoro costante per dare ad ogni utente un programma personalizzato che miri a potenziare e valorizzare le sua capacità nonché a fargli trascorre delle piacevoli giornate presso il Centro.

Giacomo Cardaci

Visita alla Casa di Accoglienza Enzo Jannacci

Questa mattina ho organizzato con la commissione consiliare Politiche Sociali una visita presso la Casa di Accoglienza Enzo Jannacci di viale Ortles 69.

Tornare alla Casa è sempre una bella esperienza, abbiamo ascoltato le storie di alcuni ospiti che hanno perso il lavoro, la dimora e la famiglia ma erano felici di aver trovato una Casa e una comunità che ha dato loro una seconda possibilità di vita.

La città di Milano ha una lunga storia di attenzione ai problemi dei meno abbienti, vi erano orfanotrofi, luoghi pii elemosinieri, associazioni laiche attraverso le quali i notabili della città si auto-tassavano per finanziare iniziative di assistenza ai poveri dal punto di vista economico, sanitario, educativo e alimentare.

Nel 1884 nasce il primo Asilo Notturno “Lorenzo e Teresa” e poi ne nasceranno altri su iniziativa di diverse associazioni e nel 1905 fu istituito il primo ospizio notturno: il Ricovero Notturno Giuseppe Levi.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale, durante la quale il Ricovero Levi fu distrutto dai bombardamenti, gli Asili Notturni furono trasferiti nella nuova sede in viale Ortles 69. Oggi i Ricoveri Notturni si chiamano Casa dell’Accoglienza: è una riforma del modo di affrontare le problematiche delle persone senza fissa dimora, intervenendo attraverso un progetto personalizzato con lo scopo di riportare le persone a una condizione di autonomia individuale.

La Casa dell’accoglienza di viale Ortles nel 2014 è stata intitolata ad Enzo Jannacci, accoglie 478 persone e oltre 600 durante il Piano Freddo, e offre quindi accoglienza temporanea a persone adulte in difficoltà e cerca di aiutarle a ritornare ad una situazione di autonomia lavorativa e abitativa.

Cooperative sociali di tipo B: un’occasione per i più fragili

Durante la commissione Politiche Sociali di quest’oggi abbiamo affrontato il tema delle Cooperative Sociali di tipo B che lavorano per aiutare l’inserimento lavorativo delle persone più fragili.

Ho ritenuto che fosse importante che la commissione riprendesse in mano la delibera n.1374 del 2013 che prevedeva l’istituzione di un elenco di cooperative di tipo B e l’impegno dell’Amministrazione ad affidare il 5% del volume degli affidamenti alle cooperative di tipo B.

Il numero di affidamenti realizzati dal 1° gennaio 2014 al 28 febbraio 2018 sono pari a 210 di cui 93 si sono conclusi con un vero e proprio tirocinio. Il totale degli importi spesi per gli affidamenti è circa pari a 4 milioni.

Voglio lavorare per ridare slancio alle cooperative di tipo B in particolare per sensibilizzare tramite una circolare l’amministrazione sull’utilizzo delle Cooperative di tipo B negli affidamenti dei servizi. Il lavoro da fare è lungo ed importante ma sono certa che ci riusciremo. Ringrazio di cuore la dott. Ssa Ornella Villella, responsabile del CELAV per l’impegno in questo progetto e i rappresentanti delle Cooperative che hanno partecipato alla commissione.

Commissione Consiliare con i City Angels

Oggi si è svolta la Commissione Consiliare Politiche Sociali, Servizi per la Salute e Volontariato con all’ordine del giorno l’impegno dei City Angels nei vari ambiti del sociale e in audizione il loro fondatore Mario Furlan.

È stata una commissione molto bella e partecipata: i City Angels sono nati nel 1994 e oggi sono presenti in più di 20 città con oltre 500 volontari. Sono un’associazione che cerca di dare ai cittadini e alle cittadine Sicurezza e Solidarietà. A tal proposito a Milano gestiscono 3 centri di accoglienza per migranti e senza fissa dimora. In particolare l’Oasi del Clochard è una struttura ubicata in via Cesare Lombroso 99, ed ospita fino a 200 persone senza fissa dimora. Mario ci ha spiegato che in questo centro hanno sempre bisogno di coperte, vestiti, prodotti per l’igiene intima e molto altro.

Gli Angeli della Città di Milano cercano di aiutare chi ha bisogno e a loro volta hanno bisogno del nostro aiuto. Ecco perché non dobbiamo lasciarli soli in questa preziosa missione, dobbiamo dargli tutto il nostro sostegno.

Inclusive Mindset: competenze inclusione lavorativa e welfare

Da alcuni mesi lavoro all’organizzazione di un importante evento che si è svolto ieri a Palazzo Marino in Sala Alessi con lo scopo di far dialogare pubblico e privato su strategie e azioni di impatto sociale.

Durante l’evento i manager di aziende private e pubbliche si confronteranno sulle best practices che stanno cambiando la quotidianità dei luoghi di lavoro, le concezioni nell’approccio alla persona, la valorizzazione delle diversità.
E’ stato un momento prezioso per condividere esperienze e vari punti di vista nuovi sull’inclusione lavorativa di competenze e persone nel mondo del lavoro.
Un incontro dedicato a chi in azienda si occupa di risorse umane, di comunicazione, ma è anche stata un’opportunità di scambio e condivisione per chi opera nelle associazioni, istituzioni non governative e nel mondo della scuola. Stiamo già lavorando per il secondo evento che sarà una sorta di Career Day il 20 marzo!