Anziani: piano per la socialità e contro la solitudine

Anziani: piano per la socialità e contro la solitudine

14 giugno 2017 – Cosa prevede il Piano per la socialità e contro la solitudine per gli anziani durante l’estate?

Il Comune potenzierà l’assistenza domiciliare fornita già durante l’anno gli anziani e alle persone con disabilità seguiti dai Servizi territoriali, estendendoli anche a una fascia di cittadini che durante l’estate, complice il caldo e l’assenza di familiari, badanti e vicini di casa, possono trovarsi in difficoltà.

Le richieste possono essere effettuate chiamando il numero verde gratuito 800.777.888 che è attivo dalle 8 alle 19, dal lunedì al sabato. In caso di ondate di calore sarà in funzione anche la domenica con gli stessi orari.

Gli interventi richiesti sono organizzati dagli operatori del Comune dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle 17 e, in presenza di ondate di calore, fino alle 19, sabato e la domenica comprese.

Agli operatori è possibile richiedere interventi assistenziali tra cui: consegna di pasti a domicilio, assistenza domiciliare per l’igiene della persona e la pulizia della casa, telefonate e visite, aiuto domestico con accompagnamento per spesa e per visite mediche.

I servizi sono offerti a tutti gli anziani fragili e vi si accede su base volontaria. Perciò sono fondamentali le segnalazioni di familiari, parenti, vicini di casa e conoscenti per far sì che i nostri servizi possano intervenire.

Per chi avesse necessità di un assistente familiare anche solo per il periodo estivo è possibile rivolgersi allo sportello del Comune di Milano CuraMi. Tutte le informazioni su www.curami.net o al numero 02.40297643 – 44.

Le iniziative dedicate agli anziani non riguardano solo l’ambito dell’assistenza ma anche quello della socialità. Le iniziative coinvolgeranno tutte le strutture ricreative dedicate agli anziani compresi gli spazi aggregativi presso gli stabili del Comune e dell’Aler dove sono presenti i custodi sociali e una serie di spazi privati e del Terzo Settore, sedi di associazioni e di circoli ricreativi, complessivamente circa un centinaio di spazi.

Per questa estate il Comune è alla ricerca di volontari che vogliano affiancare gli operatori nella “custodia” degli anziani che d’estate sentono maggiormente la mancanza di familiari, amici, vicini di casa. L’invito è a creare intorno a loro una rete solidale ritrovando quello spirito di prossimità che naturalmente anima la vita nei quartieri intorno alle persone più fragili. Chi fosse interessato a candidarsi può inviare una mail a [email protected].

DOG-THERAPY E RIABILITAZIONE EQUESTRE : LA COLLABORAZIONE CON GLI ANIMALI CHE FA BENE ALLA SALUTE

DOG-THERAPY E RIABILITAZIONE EQUESTRE : LA COLLABORAZIONE CON GLI ANIMALI CHE FA BENE ALLA SALUTE

Milano, 8 giugno 2017 – Negli ultimi decenni la relazione Uomo-animale si è sostanzialmente modificata affermandosi la consapevolezza che da tale relazione bambini, anziani, disabili e coloro che soffrono di disagi fisici e psichici possono trarre notevole giovamento.
Di fatti dal 1992 ad oggi in 7 Centri Diurni Disabili (CDD) del Comune di Milano è presente la rieducazione equestre e dal 2013 ad oggi in 9 CDD la dog-therapy.
Io credo che il metodo di riabilitazione globale a mezzo del cavallo, svolto sia da A.N.I.R.E. sia dal C.E.R. Monza Onlus è particolarmente utile per varie sindromi tra cui lesioni cerebrali, deficit di produzione del movimento, patologie neurologiche progressive e così via, ecco perché sono particolarmente felice che in questo progetto siano già coinvolte alcune realtà comunali tra cui i CDD; attualmente sono coinvolti 60 utenti alla settimana al C.E.R. Monza e 168 presso A.N.I.R.E. fra cui non solo utenti dei CDD bensì anche minori provenienti da comunità o dall’Istituto Penitenziario Cesare Beccaria. Auspico vivamente che sempre più persone possano usufruire dei benefici della rieducazione equestre e della dog-therapy.

L’esperienza di Dog4life Onlus dal 2013 ha aumentato il numero totale degli utenti dei nostri CDD da 10 a 53 per un totale di 225 ore rispetto alle 60 iniziali. Questo ci insegna che attraverso l’impiego del cane quale facilitatore emozionale si possono effettuare attività finalizzate ad ottenere benefici a livello comunicativo, cognitivo e motorio anche rivolte alle Residenze Sanitarie per anziani nonché a tutte le persone fragili.
Grazie alle presentazioni del Presidente Piermattei Gianclaudio e dell’istruttrice Francesca Fornasari del C.E.R. di Monza, della Professoressa Danièle Nicolas Citterio di A.N.I.R.E. e del Dottor Roberto Campanile di Dog4life Onlus la Commissione Politiche Sociali, Servizi per la Salute e Volontariato ha potuto comprendere l’importanza degli interventi assistiti con gli animali per le persone più fragili della nostra comunità.

Ed io per vivere l’esperienza in prima persona mi sono recata al C.E.R. di Monza per fare riabilitazione equestre e poter conoscere il meraviglioso team di persone!

pet therapy

Intervento in aula sull’esperienza a Bruxelles!

Lo scorso 11 maggio ho avuto l’onore di rappresentare il Comune di Milano in un seminario organizzato dalla Commissione Europea a Bruxelles. Un bel momento di confronto con i colleghi europei sulle best practice di inclusione sociale, dove abbiamo discusso su quale possa essere il ruolo del settore pubblico nel promuovere la diversità.

Ecco qui il mio intervento in Consiglio Comunale!

Giornata contro l’omofobia

Giornata contro l’omofobia

Eccomi qui con Filippo del quale ho voglia di raccontarvi alcune cose. Filippo è uno degli iscritti del circolo 02PD con cui da sempre si è creato un certo feeling. Ha raggiunto il circolo ormai ben 5 anni fa, ed abbiamo da subito condiviso la passione per l’uguaglianza, i diritti e le pari opportunità. Lo ricordo sempre presente alle iniziative di Fermati Otello, come volontario alla prima Fermati Otello Cup, e anche negli anni successivi. Questa sua passione per i diritti lo ha portato dal 2014 a far parte della squadra di Monica Cirinnà, con cui ha condiviso la lotta ed il successo della legge che ha istituito le Unioni Civili in Italia, e che oggi compie un anno. Oggi è consigliere di Municipio 3, Vice Presidente del Consiglio, e delegato della Presidente alle Pari Opportunità e ai Diritti, ecco perché lo stimo molto e continuiamo a lottare fianco a fianco affinché tutti e tutte nel nostro paese siano liberi di amare!

La grande poltrona di Gaetano Pesce contro la violenza sulle donne

La grande poltrona di Gaetano Pesce contro la violenza sulle donne

Ecco un progetto che porta al centro  della settimana più creativa dell’anno il tema della discriminazione di genere coniugando creatività, scultura e denuncia sociale!

Una installazione che l’Amministrazione ha sostenuto con convinzione perché conferma la dimensione sociale del design e della cultura del progetto: portare al centro della settimana più creativa e impegnativa dell’anno un messaggio di impegno contro la violenza e le discriminazioni di genere è in sintonia con lo spirito della città.

Dal 4 al 9 marzo Brera ospiterà un vero e proprio monumento alla donna. Una versione “Gigante” della famosa UP chair di Gaetano Pesce, delle dimensioni di 4 metri, verrà posizionata all’incrocio tra via Fiori Chiari e via Brera mentre altre sei più piccole “UP Galeotte”, dall’inconfondibile livrea a strisce, verranno collocate lungo le vie limitrofe in un simbolico percorso alla scoperta del quartiere.

La celebre poltrona dalle voluttuose forme femminili, primo oggetto industriale dotato di un esplicito messaggio politico e vera icona del design internazionale, verrà ricoperta di indumenti femminili impregnati di resina, in precedenza indossati e vissuti da donne provenienti da ogni angolo della terra, a simboleggiare un messaggio di denuncia universalmente riconosciuto. La poltrona UP, ispirata alle forme archetipe delle veneri paleolitiche, è legata e costretta al suo pouf, “la palla al piede” simbolo del pregiudizio maschile che affatica e ostacola la donna in ogni sua forma espressiva.

Disabilità uditiva: Milano più inclusiva!

Con grande emozione ed orgoglio ti comunico che sono riuscita dopo molti mesi di lavoro a presentare in Commissione un progetto che riguarda l’accessibilità agli sportelli comunali per persone con disabilità uditive. Ho lavoro assiduamente affinché all’anagrafe di via Larga siano installati impianti di induzione magnetica per eliminare il rumore di sottofondo per le persone portatrici di protesi acustiche.

Questo progetto potrà realizzarsi anche grazie al prezioso contributo della Fondazione Pio Istituto dei Sordi e del suo Direttore Generale Stefano Cattaneo! I pannelli di induzione magnetica sono diffusi in diversi paesi europei e finalmente arrivano anche a Milano. Spero vivamente che possano diffondersi anche in altri luoghi come gli Auditorium o le Chiese. Mi sembra un bellissimo esempio di inclusione, ecco qui un articolo del Corriere della Sera uscito ieri 25 maggio 2017 che spiega brevemente l’iniziativa!

20 MAGGIO SENZA MURI

Mancano pochi giorni alla marcia del 20 maggio: Milano sarà attraversata da una mobilitazione festosa, popolare e carica di speranza.

La speranza di chi crede nel valore del rispetto delle differenze culturali ed etniche.

La speranza di chi ritiene che la società plurale sia un’occasione di crescita per tutti e che la logica dei muri che fomentano la paura debba essere sconfitta dalle scelte che pongono al centro la forza dell’integrazione e della convivenza.

Quelle scelte che, a cominciare dall’Europa, sconfiggano il vento dell’intolleranza e che mettano al centro il principio dell’incontro tra i popoli e di un futuro fondato sul valore della persona senza che la nazione d’origine, la fede professata, il colore della pelle possano diventare il pretesto per alimentare nuove discriminazioni.

Quelle scelte che, a livello nazionale, ci portino a compiere, senza ambiguità, passi avanti reali, come l’effettivo superamento della Legge Bossi Fini, l’approvazione della Legge sulla Cittadinanza, la necessità di rafforzare un sistema di accoglienza dei migranti fondato sul coinvolgimento di tutte le comunità e le istituzioni, la trasparenza, la qualità, il sostegno ai soggetti più fragili (i minori, le donne, i vulnerabili), la cultura dei diritti e della responsabilità.

Milano è nata dall’incontro tra storie diverse e il suo sviluppo si è fondato, nei suoi momenti migliori, proprio sulla capacità di accogliere le diversità e di alimentare la coesione sociale.  

E come Milano, in svariati luoghi del mondo, chi crede nella società aperta, e non si fa incantare dalle sirene dell’odio, scommette con più certezza sulla propria crescita e sulla capacità di generare lavoro, benessere ed opportunità.  

Anche per questo il 20 maggio, in un giornata di impegno, musica, creatività, cultura, saremo in tante e in tanti.  

Perché, nel tempo in cui viviamo, sono in gioco i valori fondamentali per il futuro di tutti.

Sabato 20 maggio io sarò alle 14:30 in Porta Venezia e spero di sarai anche tu!

Mozione sull’Endometriosi in Consiglio Comunale

Recentemente ho depositato presso il Consiglio Comunale di Milano la seguente mozione in qualità di Presidente della Commissione Politiche Sociali, Servizi per Salute e Volontariato poiché ritengo che sia un tema fondamentale su cui bisogna lavorare ancora molto.

                                     MOZIONE – VASILE

OGGETTO: MOZIONE DELLA CONS. VASILE – SENSIBILIZZAZIONE E INFORMAZIONE SULLA PATOLOGIA DELL’ENDOMETRIOSI

PREMESSO CHE

·         Il 7 aprile ricorre la Giornata Mondiale della Salute e la commissione Politiche Sociali, Servizi per la Salute e Volontariato ha recentemente portato all’attenzione dei proprio commissari un problema molto diffuso e ancora sommerso, quello dell’endometriosi;

·         Tra i molti traguardi raggiunti dalla nostra città, ora c’è anche quello di essere la capitale mondiale della ricerca scientifica sull’endometriosi;

CONSIDERATO CHE

·         L’endometriosi è una patologia che colpisce l’apparato genitale femminile provocando frequentemente dolori, problemi psicologici e deterioramento della qualità della vita con esiti invalidanti

·         L’endometriosi è una patologia che può portare all’infertilità e si stima che il 5% delle donne in età riproduttiva ne sia affetta

CONSIDERATO ALTRESI’ CHE

·         A gennaio, il premier Paolo Gentiloni ha firmati i Lea (Livelli Essenziali di assistenza) e l’endometriosi è stata inserita nell’elenco quale patologia cronica invalidante, ovvero si riconosce alle pazienti il diritto di usufruire in esenzione di alcune prestazioni specialistiche di controllo. Nonostante ciò La consapevolezza di tale patologia è ancora troppo limitata

IL CONSIGLIO COMUNALE DI MILANO

IMPEGNA LA GIUNTA

·         A realizzare materiale informativo sull’endometriosi da distribuire negli Ospedali, presso i medici di base, nelle farmacie, nei consultori, nelle scuole e laddove si ritiene utile

·         A realizzare un evento annuale di sensibilizzazione e informazione sul tema aperto alla cittadinanza

“Il prezzo delle ali” libro di Palma Gallana

Ecco una parte della prefazione che ho scritto per questo un testo che vale davvero la pena leggere!

“Il prezzo delle ali” sono le parole che pronuncia la protagonista del romanzo per uscire da anni e anni di maltrattamenti che affondo le radici già nella sua infanzia.

Ecco allora che l’azione dell’associazione Fermati Otello e il libro Il prezzo delle ali si intrecciano e mirano entrambi allo stesso scopo, quello di sensibilizzare più persone possibili sul tema della violenza di genere.

Il prezzo delle ali è un libro intenso e delicato che arriva direttamente al cuore, un libro che apre la possibilità di riflettere su di sé e sugli altri con uno sguardo nuovo lo stesso sguardo che ritrovo nei componenti dell’associazione Fermati Otello. È quello sguardo che ha voglia di raccontare un dolore ma allo stesso tempo diffondere la speranza che dalla violenza si può uscire! Quando si esce dalla violenza si ricomincia a volare, e questo libro può aiutare molte donne a ritrovare le ali della libertà.

Ci sono molti modi per sensibilizzare la cittadinanza sul tema del femminicidio e ora all’azione di Fermati Otello si aggiungerà tra le modalità di sensibilizzazione anche la diffusione de Il prezzo delle ali per ricordarci che il tema della violenza maschile sulle donne è un problema di tutti e soprattutto per ricordarci che si può uscire, ma non solo, sono convinta che solo dalla collaborazione e dalla reciproca analisi e comprensione si possono innescare dei meccanismi positivi per chiedere alla nostra società meno violenza e più parità. È risaputo che proprio laddove c’è maggiore eguaglianza e quindi parità di genere si riduce drasticamente la violenza sulle donne!

Siamo donne e uomini, ognuno con la propria storia, ma insieme per uno scopo preciso: confrontarci,

“Fermati Otello!” è l’appello accorato della società che si sta sensibilizzando a questo problema e che ha incontrato sul proprio cammino una storia di rivincita con cui volare più in alto: Il prezzo delle ali.

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Partita di calcio per la Resistenza

Partita di calcio per la Resistenza

Il 29 di aprile all’Arena Civica di Milano si è svolto un bellissimo torneo per la Resistenza. Non poteva mancare la squadra del Consiglio Comunale femminile, che ho contribuito a costituire a settembre 2016 in vista del torneo di Fermati Otello contro la violenza di genere, la squadra del Consiglio Comunale maschile, UISP, Bella Ciao Milano, Wendy e tante altre. Ecco qui Un bel ricordo di UISP, dell’assessora allo Sport Roberta Guaineri, del Calcio per la Resistenza e di una bella partita con le compagne di consiglio. Rispetto all’ultimo Torneo contro le Parlamentari siamo decisamente migliorate, forza ragazze!

25 Aprile – Festa della Liberazione

E’ certamente possibile, risalendo indietro nei secoli, trovare nella cultura europea, in diversi campi della storia del pensiero, molteplici riferimenti all’Europa come entità non meramente territoriale bensì auspici e progetti di una qualche forma di unità sovranazionale, comprendente il vecchio continente. L’idea di un’Europa unita affonda le sue radici nell’Illuminismo e nella visione kantiana di una comunità di stati che cooperano per garantire “la pace perpetua”.

Il dibattito sulla necessità di un’integrazione economica e politicanell’Europa ha influenzato molti intellettuali attivi nel movimento della Resistenza nell’Europa occupata dalle truppe nazi-fasciste.

Difatti Altiero Spinelli, Ernesto Rossi, Eugenio Colorni, incarcerati in quanto antifascisti scrissero il famoso Manifesto Ventotene nel 1941, Manifesto che è stato un punto di riferimento per tutte le correnti federaliste d’Europa.

L’Europa che cominciava a prendere forma su iniziativa di Jean Monnet e Robert Schuman  non sarebbe stata la realtà politica globale, al di sopra degli stati nazionali immaginati dagli europeisti della prima ora, ma avrebbe offerto soluzioni comunitarie a problemi specifici e distinti, mediante la creazione al fianco degli Stati membri di istituzioni destinate al raggiungimento di fini particolari, seguendo il metodo funzionalista teorizzato sin dal 1943 dallo studioso romeno David Mitrany.

“L’Europa non potrà farsi un una sola volta, né sarà costruita tutta insieme; essa sorgerà da realizzazioni concrete che creino anzitutto una solidarietà di fatto” diceva Schuman nella sua famosa dichirazione che diede poi vita alla CECA (Comunità Europa del carbone e dell’Acciaio).

Alla luce di quanto detto fin’ora io vi invito a scendere in piazza il 25 aprile indossando anche qualcosa di blu come la bandiera europea.

Perché il 25 aprile?

Il 25 aprile perché l’Europa unita e la pace sono l’eredità più preziosa che ci è stata consegnata dalla Resistenza.

Dobbiamo scendere in piazza portando anche tutto il nostro orgoglio europeo oltre che quello di Milano Medaglia d’Oro della Resistenza. Milano è capitale dell’integrazione europea e la manifestazione del 25 ha bisogno della partecipazione di tutti noi, ha bisogno di piazze democratiche e di energia ritrovata. Insieme dobbiamo ripartire dalla Liberazione, dalle nostre radici, per portare più Italia in Europa e più Europa in tutti noi.

L’Europa è nata così dal desiderio di libertà, dalla forza di ideali più grandi, che hanno unito i paesi nel contrastare il totalitarismo, la dittatura e il nazionalismo.

“La pace mondiale non potrà essere salvaguardata se non con sforzi creativi proporzionali ai pericoli che la minacciano” diceva Monnet ed io aggiungo che in questo momento storico più che mai c’è bisogno di un’Europa forte e unita per contrastare i pericoli delle derive nazionaliste e xenofobe, e riaffermare l’attualità della Resistenza come valore fondante dell’Unione europea, ci vediamo il 25.

A Bruxelles per parlare di Politiche di Inclusione Sociale

A Bruxelles per parlare di Politiche di Inclusione Sociale

16 maggio – Oggi scrivo per raccontarvi del bellissimo Seminario al quale ho avuto modo di partecipare settimana scorsa, organizzato dalla Commissione Europea a Bruxelles.

Ho partecipato in qualità di Presidente della Commissione Politiche Sociali e Servizi per la salute, lo scopo del seminario è stato quello di scambiarsi delle best practice con i colleghi europei sul tema dell’inclusione sociale e capire quindi quale possa essere il ruolo del settore pubblico nel promuovere la diversità.

Sappiamo bene che per inclusione sociale nel mercato del lavoro si intende l’inclusione e la valorizzazione dei talenti femminili, delle diversità etnico-culturali, delle diversità di orientamento sessuale, religioso, nonché delle diverse abilità.

Nell’ottica quindi di portare a Bruxelles i progetti che l’Amministrazione Comunale ha messo in atto nei confronti delle diversità io ho scelto di concentrarmi su uno dei molteplici aspetti delle Politiche Sociali, quello della disabilità, e in particolare su alcuni progetti che abbiamo portato avanti su questo tema.

In primis ho raccontato l’esperienza di Casa Puglie un progetto bellissimo che consiste nello sperimentare un laboratorio di residenzialità a favore di persone con disabilità.

Questo progetto è in linea con quanto chiesto nella Convenzione ONU sul diritto alle persone con disabilità, l’articolo 19 infatti invita gli Stati parte di questa convenzione a promuovere esperienze di vita indipendente e di inclusione nella comunità.

Ecco perché il secondo progetto che ho deciso di portare a Bruxelles è quello di Casa Betti. Casa Betti oltre ad essere una casa dove persone disabili vivono sperimentando la vita autonoma è a mio avviso un bellissimo esempio di collaborazione fra il Comune di Milano e le Associazioni nonché le cooperative presenti sul territorio Milanese, come Azione Solidale, che da anni lavora sul tema del “dopo di noi … durante noi” Infatti il progetto di Casa Betti nasce dalla spinta dell’Associazione Presente e Futuro e dall’infaticabile lavoro del suo Presidente Michele Procopio con il quale si spera di riuscire a realizzare Casa Betti 2 e con la collaborazione di Azione Solidale e Consorzio SIS.

Ho raccontato del progetto Book Box che nasce con lo scopo di promuovere un percorso di avviamento al lavoro di adolescenti e di adulti affetti da disturbi dello spettro autistico attraverso la gestione e il mantenimento dello spazio lettura in vari luoghi.

Infine ho portato all’attenzione dei colleghi europei un tema che credevo molto più diffuso di ciò che ho riscontrato che è quello che sto portando avanti da molti mesi e che consiste nel rendere i parchi di Milano esistenti e futuri inclusivi per tutte le bambine e i bambini con diverse abilità ovvero con la presenza di giochi che possano essere utilizzati contemporaneamente da tutti.

E’ un lavoro molto difficile per mancanza spesso e volentieri di risorse ed è qui che spero che possa nascere una proficua collaborazione con il privato e con il volontariato perché il volontariato spesso arriva laddove le istituzioni non ci riescono ma allo stesso tempo le istituzioni devono promuovere il volontariato attraverso la politica.

Dai colleghi europei impegnati nel sociale ho appreso numerosi progetti che spero di portare nella Commissione Politiche Sociali nonché in Consiglio. Sicuramente la consapevolezza che quando parliamo di inclusione sociale dobbiamo pensare da qui ai prossimi vent’anni. Valorizzazione della diversità significa anche crescita economica per il Paese. In Svezia, in Danimarca, in Germania la collaborazione tra il pubblico e il privato è molto forte (su questi temi) e quindi ho capito che a Milano stiamo percorrendo la strada giusta.

Infine ho fatto una piacevole visita al Parlamento Europeo!

Di Maio (M5S) si scusi con la comunità romena

Mi rivolgo al Vicepresidente della Camera dei Deputati Luigi Di Maio del Movimento 5 Stelle in merito alle sue vergognose dichiarazioni sulla comunità romena in Italia, composta dal “40% di tutti i criminali della Romania”.

Mi sento offesa come romena, democratica e come dottoranda universitaria. Come romena perché quest’affermazione è discriminatoria nei confronti del mio paese natale e di tutta la comunità presente ed integrata nel tessuto nazionale, impegnata in moltissimi settori produttivi, dai lavori di cura all’Università, dall’edilizia al sociale.

Come democratica perché le sue affermazioni in questo delicato momento storico vanno nella direzione di aumentare il clima di intolleranza e xenofobia di cui non si sentiva il bisogno, come dottoranda perché usa dati senza avere fonti attendibili e lo fa in maniera strumentale.

Il parziale dietrofront di Di Maio non fa che confermare l’opinione che ha di una comunità che vive, lavora e paga le tasse in Italia. Le sue parole sono gravi sia per la carica istituzionale che ricopre sia perché provengono da un leader di un partito che mira a governare l’Italia. Chiedo pertanto le immediate scuse alla comunità romena.

Qui di seguito due articoli che ricostruiscono la vicenda, il primo in italiano il secondo in romeno:

http://www.milanotoday.it/politica/romeni-di-maio-angelica-vasile.html

http://www.gazetaromaneasca.com/observator/prim-plan/angelica-vasile-consiliera-la-milano-simt-jignita-ca-romanca-maio-sa-ceara-scuze-comunitatii/

Politiche Sociali. Novità per le famiglie: reddito di maternità e bonus badante e baby sitter

Milano, 13 aprile 2017 A maggio, con le carte elettroniche, si potranno acquistare prodotti per la cura del bambino e servizi come la/il baby-sitter e un sostegno alle spese per le/i badanti.

Il reddito di maternità, proposto dall’Assessorato alle Politiche sociali come contributo per le famiglie nelle quali è appena nata una bambina o un bambino, sarà di 150 euro mensili per 12 mesi. Verrà erogato attraverso una carta elettronica da utilizzare per acquistare pannolini, creme, salviettine, detergenti ed altri prodotti presso negozi convenzionati, ma anche per pagare servizi come i baby-sitter, da reperire tramite il portale www.wemi.milano.it, tra i soggetti accreditati con il Comune. A farne richiesta potranno essere le neo mamme residenti a Milano, con un Isee familiare fino a 17.000 euro (con priorità ai nuclei famigliari con donne disoccupate e-o precarie, cioè prive di tutele).

È stato inoltre istituto il Buono assistenza familiare – BAF: un nuovo titolo sociale destinato a famiglie che hanno bisogno di un aiuto per accudire bambini o prendersi cura di un anziano non autosufficiente. Si tratta di un contributo sotto forma di rimborso spese (in una sola tranche) di 1.500 euro (una tantum) assegnato, anche in questo caso, a persone con Isee familiare fino a 17.000. Gli assistenti familiari, per cui si chiede il contributo di rimborso spese, dovranno essere assunti con un regolare contratto di almeno 15 ore settimanali, attraverso lo sportello CuraMi del Comune presso il Pio Albergo Trivulzio. Il beneficiario, se anziano, dovrà avere più di 60 anni; la tata o la baby-sitter per bambini fino a 8 anni di età.

Entrambi i provvedimenti partiranno nel mese di maggio. Per quanto riguarda il reddito di maternità sarà la società vincitrice della gara a gestire il servizio nel suo complesso. Le domande saranno raccolte presso i centri di assistenza fiscale (Caf) convenzionati, con sede a Milano, come già avviene per l’assegno di maternità Inps. Il contributo di 150 euro mensili sarà caricato a cadenza bimestrale (300 euro ogni due mesi).
Per il bonus badanti, tate e baby-sitter si dovrà compilare una richiesta su un apposito modulo (che sarà disponibile nelle prossime settimane) e consegnarla, insieme al documento Isee in corso di validità, allo sportello CuraMi presso il Pio Albergo Trivulzio (via Trivulzio 15).

NEI BENI CONFISCATI UNA CASA PER L’ALZHEIMER E IL RIFUGIO PER I RAGAZZI OMOSESSUALI

Sono felicissima di parlarvi di due progetti meravigliosi! Il primo sarà la prima Casa rifugio di Milano per ragazze e ragazzi omosessuali costretti a lasciare il luogo dove sono cresciuti perché rifiutati, non accettati dalla famiglia o dalla gente che li ha discriminati e isolati per il loro orientamento sessuale. Verrà aperta in un appartamento confiscato alla mafia, in via Sommacampagna, in zona Maciachini, con la collaborazione dei centri antiviolenza e l’associazionismo Lgbt e si collocherà nella rete delle abitazioni per le vittime di violenza già attive sul territorio.

Il secondo progetto sarà una Casa per la socialità dolce, il sollievo delle famiglie e i progetti per l’Alzheimer: si farà in un bene confiscato in via Varesina, una ex stazione di rifornimento, poi autorimessa, intestata a un pluripregiudicato per traffico internazionale di droga, arrestato a metà degli anni Novanta. Il terzo progetto riguarda la messa bando di un autosilo, con 70 posti auto e 10 posti moto in Largo V Alpini.

Le 163 unità immobiliari gestite dal Comune, tra cui appartamenti, laboratori, negozi, cantine e box sono assegnate per attività sociali senza fini di lucro. Con l’autosilo inizierà un nuovo corso. L’Amministrazione conta di avere entro l’anno ulteriori beni e di raggiungere quota 200. In futuro inoltre altri progetti saranno realizzati grazie alla sinergia attivata con l’Assessorato alla Partecipazione e Cittadinanza attiva, coinvolgendo i milanesi nella destinazione dei beni che saranno trasferiti al Comune.

DALL’11 APRILE TORNANO I CONCERTI DELL’ASSOCIAZIONE AMICI DELLA MUSICA

Mi fa piacere segnalarvi la bellissima stagione 2017 dell’Associazione amici della musica, fondata nel 1998 dal musicologo Luigi Pestalozza, e giunta alla sua XIX edizione. Da martedì 11 aprile, presso la Sala Arte Povera del Museo del Novecento, con cinque incontri-concerto, a ingresso gratuito, fino al mese di dicembre, oltre a due giornate di studio e di esecuzioni dedicate alla musica elettroacustica e programmate per l’autunno con data ancora da definirsi.

Qui trovate il programma dei cinque concerti, pensato e ideato da Luigi Pestalozza recentemente scomparso (a lui è dedicato l’intero ciclo di eventi) è intitolato “Il cammino della voce” e verte sulla vocalità da camera nell’arco di tempo storico che va dall’inizio dell’Ottocento fino ai nostri giorni. Propone un itinerario stilistico e poetico che attraversa tre aree temporali ed estetiche precise. Si inizia dall’Ottocento, con autori romantici, preromantici o tardoromantici come Beethoven, Schubert, Schumann, Liszt, Wolf, Brahms e Strauss, il cui contributo allo sviluppo del linguaggio vocale e liederistico è di primaria importanza per la qualità della ricerca compositiva, in strettissima relazione con le scelte letterarie.

Si prosegue con il primo Novecento e l’epoca delle prime avanguardie storiche, con autori decisivi per l’affermazione dei nuovi linguaggi della modernità musicale come Schoenberg, Debussy, Stravinskij e tanti altri. L’ultima parte sarà dedicata alla contemporaneità.

Martedì 11 aprile, il primo concerto proporrà un programma dal fascino irresistibile: Ludwig van Beethoven,An die ferne Geliebte, op. 98; A. Schönberg, Vier Lieder, op. 2; Charles Debussy, Trois chansons de Bilitis; Igor Stravinskij, Tre liriche giapponesi; Gian Francesco Malipiero, Due sonetti del Berni.

Ci vediamo l’11 aprile!

GIORNATA MONDIALE DELLA CONSAPEVOLEZZA SULL’AUTISMO

DOMENICA 2 APRILE PALAZZO MARINO S’ILLUMINA DI BLU

In occasione della ‘Settimana Blu’, domenica 2 aprile, giornata che l’Onu ha dedicato alla Consapevolezza sull’Autismo in tutto il mondo, Palazzo Marino s’illuminerà di blu.

È la prima volta che accade e l’iniziativa rientra nel programma di eventi organizzati a Milano innanzitutto dalle realtà che collaborano al progetto Autismo e Qualità della vita, grazie ad una co-progettazione innovativa del Comune Milano con Consorzio SiR Solidarietà in Rete.

Incontri, laboratori e attività dedicati ad aumentare la consapevolezza delle difficoltà quotidiane, ma anche delle opportunità per migliorare la qualità della vita delle persone con disturbi dello spettro autistico, delle loro famiglie e degli operatori che quotidianamente le affiancano. Per i dettagli www.retiautismo.it

EDUCAZIONE DIGITALE. AL VIA #STEMintheCity

EDUCAZIONE DIGITALE. AL VIA #STEMintheCity

Un mese di eventi per sensibilizzare i giovani alla cultura digitale e avvicinare le ragazze allo studio delle materie tecnico-scientifiche

Milano, 30 marzo 2017 – Un ricco calendario di appuntamenti dedicato da un lato alla diffusione della cultura digitale tra i giovani milanesi e dall’altro alla volontà del Comune di Milano di avvicinare le bambine allo studio della matematica e incoraggiare ragazze e giovani donne a intraprendere carriere di studio e di lavoro in campo scientifico, tecnologico e informatico.

È il progetto #STEMintheCity, in partenza nel mese di aprile, con il patrocinio delle Nazioni Unite ( ITU e UNRIC), del Dipartimento delle Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio e dell’Ufficio scolastico regionale, con la regia del Comune di Milano e la collaborazione di organizzazioni pubbliche e private.

In Italia la percentuale di donne che occupano posizioni tecnico-scientifiche è tra le più basse del mondo: il 31,71 per cento contro il 68,9 per cento di uomini e solo il 5 per cento delle quindicenni italiane aspira a intraprendere professioni in questi settori (dati Istat, Osce ed Eurostat). Volontà del Comune di Milano è quindi farsi promotore di iniziative concrete per abbattere questo divario di genere in campo scientifico e tecnologico e aiutare le giovani donne a sviluppare nuove abilità e competenze affinché possano sentirsi nella piena consapevolezza delle proprie capacità e possano accedere a un mercato del lavoro in continua espansione e ricco di possibilità.

INIZIATIVE PER TUTTE LE ETÀ

Gli eventi sono suddivisi per fasce d’età, a partire da quelli dedicati alle bambine delle scuole d’infanzia e primarie, passando per le secondarie di primo grado e secondo grado, con particolare attenzione a chi frequenta gli ultimi anni, fino alle studentesse universitarie. Per i bambini che frequentano la scuola dell’infanzia TinkiDoo organizza un incontro dedicato al Baby Coding, ossia come insegnare il pensiero computazionale attraverso l’utilizzo dei giocattoli.

Bricks4Kids, invece, insegnerà ai bambini e alle bambine che frequentano l’ultimo anno di scuola dell’infanzia e la scuola primaria come dare forma con i Lego alle principali caratteristiche dei modi di vivere di organismi animali e vegetali, mentre ai ragazzi che frequentano la scuola primaria sarà dedicato l’incontro “L’esplorazione del mondo, la flora, la fauna, la storia, la scienza”.

Laboratori di robotica e di coding al femminile saranno organizzati per studenti delle scuole primarie e secondarie grazie alla partnership con Microsoft, che ospiterà gli eventi nella nuova Microsoft House.

Valore D, con il progetto “Inspiring Girls”, promuoverà tre incontri all’interno delle scuole secondarie di primo grado con protagoniste alcune donne provenienti da professioni molto varie che parleranno della propria vita e del proprio lavoro, dei percorsi di carriera e di come bilanciano la loro vita lavorativa con le altre responsabilità.

Ai ragazzi delle scuole secondarie di secondo grado sarà dedicato uno speciale  Open Day del Politecnico di Milano, a cura di Fondazione Polimi, in programma l’8 aprile, mentre il 22 aprile gli spazi di Talent Garden ospiteranno un evento dedicato al coding (come imparare a programmare) a cura di Coder Dojo.

Alle laureande e alle neolaureate è dedicato un evento speciale, a cura di Accenture, in programma il 19 aprile al Museo nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci: in questa giornata le ragazze avranno la possibilità di visitare il museo e partecipare a uno speciale business speed date.

Due gli appuntamenti dedicati ai genitori: il 20 aprile, nel corso della rassegna “Tempo di libri” in programma alla Fondazione Bracco, saranno presentati i volumi “100 donne contro gli stereotipi per la scienza” a cura di Giovanna Pezzuoli e Luisella Seveso e “Le ragazze con il pallino della matematica”, di Chiara Burberi e Luisa Pronzato.

Tutte le info e gli aggiornamenti relativi agli eventi in programma dal 27 al 29 aprile saranno disponibili sulla pagina Facebook dell’evento al link https://www.facebook.com/events/595917163935907/

Festival dei Beni Confiscati alla Mafia

Milano, 29 marzo 2017 – Gli appartamenti in centro città ottenuti con il prestito ad usura, il negozio a Baggio dove si spacciava la droga e da dove partiva il riciclaggio di denaro sporco attraverso la Svizzera. La lavanderia dove si ripulivano i divani in pelle, ma i soldi si facevano con il traffico di stupefacenti. La villa con rifiniture di lusso a pochi passi dall’Abbazia di Chiaravalle, a mostrare una fortuna raggiunta velocemente grazie ai reati più vari, dal furto, al narcotraffico, alla messa in circolazione di denaro falso.

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I beni confiscati dallo Stato nella città di Milano raccontano storie di malavita organizzata, infiltrazioni mafiose, presenza sul territorio e ramificazioni anche nella politica che hanno portato negli ultimi vent’anni a decine di inchieste e di arresti, l’ultimo dei quali lo scorso gennaio, in viale Brianza.

Operazioni che hanno coinvolto membri e affiliati di famiglie di spicco della criminalità organizzata, nomi noti per la loro presenza e pervicacia nel gestire attività illecite e nel conquistare fette sempre più grandi di business, dall’import –export della frutta allo smaltimento dei rifiuti.

Attualmente il patrimonio di beni confiscati e trasferiti al Comune conta 172 unità immobiliari: 163 assegnate e 9 in fase di acquisizione da parte dell’Amministrazione.

Tutto questo sarà raccontato da domani, giovedì 30 marzo, a domenica 2 aprile durante il Festival dei Beni Confiscati alle Mafie, evento organizzato dall’Assessorato alle Politiche sociali del Comune di Milano in collaborazione con Libera e Cesi e con la direzione artistica della giornalista Barbara Sorrentini.

Il Festival prenderà il via domani alle 10 presso Casa Chiaravalle, in via Sant’Arialdo 69, con la presenza di una ottantina di studenti delle scuole superiori di Milano, accompagnati da Libera e dai rappresentanti dell’Amministrazione comunale, di Gherardo Colombo, Umberto Ambrosoli; Nando dalla Chiesa, Lucilla Andreucci (referente Libera Milano. A seguire ci sarà la lezione agli studenti di Sandro De Riccardis, giornalista e autore di “La mafia siamo noi”.

Per questa quinta edizione il Festival ha consolidato il rapporto con gli studenti e il pubblico giovanile offrendo un programma che si rivolge innanzitutto a loro e si aprirà alla città coinvolgendo, per la prima volta, alcuni spazi esterni ma simbolici, tra cui il Liceo classico Manzoni: perché la cultura della legalità, che il Festival da cinque anni ha l’obiettivo di diffondere, quando entra in una scuola diventa educazione alla legalità.

Qui trovate il programma, vi aspetto!