L’epilessia esiste. Parliamone!

Oggi ho deciso di affrontare in Commissione Consiliare, nell’ambito dei Servizi della Salute, il tema dell’epilessia. Ho invitato in audizione Rosa Cervellione, Presidente della Federazione Italiana Epilessie, nata nel 2006 e che attualmente riunisce oggi 22 associazioni in tutta Italia.

Gli obiettivi della Federazione sono quelli di tutelare i diritti fondamentali delle persone con epilessia, promuovere e finanziare la ricerca orientata alla cura.

L’epilessia è una malattia neurologica caratterizzata da ricorrenti e improvvise perdite di coscienza e violenti movimenti convulsivi dei muscoli. L’epilessia è una malattia molto diffusa:

700.000.000 le persone che presentano una crisi epilettica nel corso della vita

70.000.000 il numero di persone con epilessia in fase attiva nel mondo.

7.000 nuovi casi ogni giorno (30.000 all’anno solo in Italia).

Ho deciso di organizzare questa commissione poiché credo che la disinformazione su questa malattia ha provocato e provoca gravi discriminazione nei confronti delle persone che vivono con l’epilessia e che spesso vivono nel silenzio o nel senso di colpa la loro condizione.

Rosa Cervellione ha chiesto al Comune di Milano di aiutare la Federazione Italiana Epilessie nella diffusione degli spot ministeriali realizzati per la sensibilizzazione sul tema, ci ha inoltre chiesto di realizzare una locandina informativa su come assistere una persona in caso di crisi (perché spesso lo si fa nel modo sbagliato).

Qui di seguito alcuni suggerimenti su come comportarsi:

La commissione ha accolto positivamente le richieste della Federazione Italiana Epilessie e quindi a breve scriverò un’Ordine del Giorno da presentare in Consiglio Comunale per portare avanti questo importante progetto di sensibilizzazione e informazione.

Sopralluogo ai Centri Diurni Disabili Pini-Negri

Questa mattina ho portato la commissione consiliare Politiche Sociali a visitare due Centri Diurni Disabili affinché potessero capirne il funzionamento. Ho scelto i CDD Pini-Negri ubicati in via Sant’Elembardo, dentro un bellissimo Parco, Villa Finzi. Questi sono 2 dei 15 CDD a gestione diretta del Comune di Milano, ce ne sono altri 25 convenzionati. Ho scelto di portare qui la Commissione Consiliare in quanto fu il primo che visitai appena insediata, ho un ricordo molto bello dell’orto curato dagli utenti e dell’entusiasmo del personale. E’ una grande struttura ben organizzata al cui interno fra il CDD Pini e quello Negri ci sono circa 40 utenti.

Gli utenti hanno un’età che varia fra i 18 e i 65, sono minorenni qualora segnalati dall’UONPIA. Ciò che stupisce visitando la struttura sono i numerosi lavoretti appesi al muro colorati e originali, frutto del lavoro congiunto degli educatori e dei ragazzi e ragazze che frequentano i CDD.

Ogni mattina arrivano alle 9 e poi iniziano svariate attività, dalla pet therapy alla musicoperapia, dalla lettura di una fiaba al giardinaggio. Durante il nostro sopralluogo abbiamo avuto molto di constatare lo splendido e prezioso lavoro che svolgono i nostri operatori che a volte si dedicano, a secondo della gravità, ad una sola persona alla volta.

Ogni CDD ha una propria specificità ma cioè che accomuna tutti è l’impegno e il lavoro costante per dare ad ogni utente un programma personalizzato che miri a potenziare e valorizzare le sua capacità nonché a fargli trascorre delle piacevoli giornate presso il Centro.

Visita alla Casa di Accoglienza Enzo Jannacci

Questa mattina ho organizzato con la commissione consiliare Politiche Sociali una visita presso la Casa di Accoglienza Enzo Jannacci di viale Ortles 69.

Tornare alla Casa è sempre una bella esperienza, abbiamo ascoltato le storie di alcuni ospiti che hanno perso il lavoro, la dimora e la famiglia ma erano felici di aver trovato una Casa e una comunità che ha dato loro una seconda possibilità di vita.

La città di Milano ha una lunga storia di attenzione ai problemi dei meno abbienti, vi erano orfanotrofi, luoghi pii elemosinieri, associazioni laiche attraverso le quali i notabili della città si auto-tassavano per finanziare iniziative di assistenza ai poveri dal punto di vista economico, sanitario, educativo e alimentare.

Nel 1884 nasce il primo Asilo Notturno “Lorenzo e Teresa” e poi ne nasceranno altri su iniziativa di diverse associazioni e nel 1905 fu istituito il primo ospizio notturno: il Ricovero Notturno Giuseppe Levi.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale, durante la quale il Ricovero Levi fu distrutto dai bombardamenti, gli Asili Notturni furono trasferiti nella nuova sede in viale Ortles 69. Oggi i Ricoveri Notturni si chiamano Casa dell’Accoglienza: è una riforma del modo di affrontare le problematiche delle persone senza fissa dimora, intervenendo attraverso un progetto personalizzato con lo scopo di riportare le persone a una condizione di autonomia individuale.

La Casa dell’accoglienza di viale Ortles nel 2014 è stata intitolata ad Enzo Jannacci, accoglie 478 persone e oltre 600 durante il Piano Freddo, e offre quindi accoglienza temporanea a persone adulte in difficoltà e cerca di aiutarle a ritornare ad una situazione di autonomia lavorativa e abitativa.

Cooperative sociali di tipo B: un’occasione per i più fragili

Durante la commissione Politiche Sociali di quest’oggi abbiamo affrontato il tema delle Cooperative Sociali di tipo B che lavorano per aiutare l’inserimento lavorativo delle persone più fragili.

Ho ritenuto che fosse importante che la commissione riprendesse in mano la delibera n.1374 del 2013 che prevedeva l’istituzione di un elenco di cooperative di tipo B e l’impegno dell’Amministrazione ad affidare il 5% del volume degli affidamenti alle cooperative di tipo B.

Il numero di affidamenti realizzati dal 1° gennaio 2014 al 28 febbraio 2018 sono pari a 210 di cui 93 si sono conclusi con un vero e proprio tirocinio. Il totale degli importi spesi per gli affidamenti è circa pari a 4 milioni.

Voglio lavorare per ridare slancio alle cooperative di tipo B in particolare per sensibilizzare tramite una circolare l’amministrazione sull’utilizzo delle Cooperative di tipo B negli affidamenti dei servizi. Il lavoro da fare è lungo ed importante ma sono certa che ci riusciremo. Ringrazio di cuore la dott. Ssa Ornella Villella, responsabile del CELAV per l’impegno in questo progetto e i rappresentanti delle Cooperative che hanno partecipato alla commissione.

Commissione Consiliare con i City Angels

Oggi si è svolta la Commissione Consiliare Politiche Sociali, Servizi per la Salute e Volontariato con all’ordine del giorno l’impegno dei City Angels nei vari ambiti del sociale e in audizione il loro fondatore Mario Furlan.

È stata una commissione molto bella e partecipata: i City Angels sono nati nel 1994 e oggi sono presenti in più di 20 città con oltre 500 volontari. Sono un’associazione che cerca di dare ai cittadini e alle cittadine Sicurezza e Solidarietà. A tal proposito a Milano gestiscono 3 centri di accoglienza per migranti e senza fissa dimora. In particolare l’Oasi del Clochard è una struttura ubicata in via Cesare Lombroso 99, ed ospita fino a 200 persone senza fissa dimora. Mario ci ha spiegato che in questo centro hanno sempre bisogno di coperte, vestiti, prodotti per l’igiene intima e molto altro.

Gli Angeli della Città di Milano cercano di aiutare chi ha bisogno e a loro volta hanno bisogno del nostro aiuto. Ecco perché non dobbiamo lasciarli soli in questa preziosa missione, dobbiamo dargli tutto il nostro sostegno.

Inclusive Mindset: competenze inclusione lavorativa e welfare

Da alcuni mesi lavoro all’organizzazione di un importante evento che si è svolto ieri a Palazzo Marino in Sala Alessi con lo scopo di far dialogare pubblico e privato su strategie e azioni di impatto sociale.

Durante l’evento i manager di aziende private e pubbliche si confronteranno sulle best practices che stanno cambiando la quotidianità dei luoghi di lavoro, le concezioni nell’approccio alla persona, la valorizzazione delle diversità.
E’ stato un momento prezioso per condividere esperienze e vari punti di vista nuovi sull’inclusione lavorativa di competenze e persone nel mondo del lavoro.
Un incontro dedicato a chi in azienda si occupa di risorse umane, di comunicazione, ma è anche stata un’opportunità di scambio e condivisione per chi opera nelle associazioni, istituzioni non governative e nel mondo della scuola. Stiamo già lavorando per il secondo evento che sarà una sorta di Career Day il 20 marzo!

 

EMERGENZA FREDDO. SEGNALATECI LE PERSONE IN DIFFICOLTÀ

Nelle prossime notti la temperatura a Milano scenderà diversi gradi sotto lo zero, freddo intenso previsto anche di giorno.
Vi chiediamo di segnalarci persone che dormono per strada o in difficoltà.
Basta una semplice telefonata ai numeri
02/88447645–646-647–648–64.
Con un piccolo gesto potete salvare una vita.
Il Centro Aiuto di via Ferrante Aporti 3 è aperto dalle 9 alle 24 dal lunedì al venerdì, dalle 12 alle 24 il sabato e la domenica e dalle 12 alle 20 nei festivi. Per far fronte all’emergenza freddo l’Amministrazione ha attivato, dal 15 novembre scorso, misure straordinarie: sono 2.644 i posti letto messi ogni notte a disposizione dall’Amministrazione per i senza dimora nelle strutture convenzionate, a cui si aggiungono gli oltre 4.600 dedicati all’accoglienza dei migranti, per un totale di 7.327 posti.

Mostra Fotografica di Ugo Segattini contro la violenza di genere

Il 19 febbraio presso l’Auditorium in via Valvassori Peroni abbiamo dato il via alla settimana della mostra fotografica di Ugo Segattini contro la violenza di genere.

A promuovere l’iniziativa il Municipio 3 con l’Assessore alla Cultura Luca Costamagna, Palma Gallana autrice del Libro il Prezzo delle Ali e la deputata Lia Quartapelle e l’associazione Fermati Otello.

E’ stato un momento molto intenso e importante, spero vivamente che riusciremo a portare la mostra di Ugo anche a Palazzo Marino!

Conferenza a Toledo con ActionAid contro le Mutilazioni Genitali Femminili

Giovedì 14 febbraio ho avuto l’onore di partecipare alla Conferenza finale del progetto After organizzata da Action Aid contro le mutilazioni genitali femminili, tenutasi a Toledo. Può sembrare un tema che non ci riguarda ma non è così, è intorno a noi. Accogliamo nel nostro paese uomini e donne che scappano da guerre e povertà, alcuni in transito, alcuni per sempre. È bene sapere ed essere consapevoli che molte donne purtroppo hanno subito una mutilazione genitale e che ogni anno molte bambine in Italia sono a rischio. I dati suggeriscono che ogni anno in Italia circa un migliaio di bambine rischiano di subire una mutilazione genitale.

Le mutilazioni compromettono la salute della donna in ogni fase della sua vita, sia fisica sia psicologica, per lavorare su questo tema è necessario un approccio trasversale che coinvolga psicologi, medici, mediatori culturali, associazioni e amministrazioni locali. Ecco perché come Comune di Milano abbiamo detto ancora una volta che su questa battaglia ci siamo.

 

Sopralluogo alla Casa delle Associazioni – Municipio 2

Oggi ho organizzato un sopralluogo con la Commissione Consiliare Politiche Sociali, Servizi per la Salute e Volontariato presso la Casa delle Associazioni del Municipio 2. Già a settembre 2017 ho incontrato alcune realtà per capire quali fossero i punti di forza e di debolezza. Credo fortemente che per rilanciare le nostre Case delle Associazioni di Volontariato debba essere modificato il Regolamento delle Case stesse sul quale sto lavorando da quasi un anno per trovare l’equilibrio che metta d’accordo le diverse realtà. Il mese scorso ho organizzato un sopralluogo presso Villa Scheibler ubicata nel Municipio 8, un ottimo esempio di buon funzionamento e gestione della Casa delle Associazioni.

Ordine del Giorno: Pronto Soccorso Animali e campagne di sensibilizzazione

Grazie alla collaborazione di tante associazioni che si occupano di Animali io e il mio collega Carlo Monguzzi abbiamo scritto un Ordine del Giorno che depositeremo a breve:

ORDINE DEL GIORNO

Istituzione di un Pronto Soccorso per Animali, Tavolo di Lavoro sugli animali, Pianto Anticaldo e Campagne di sensibilizzazione sulle Adozioni Consapevoli e una sulla fauna selvatica usando come testimonial i rondoni

Preso atto che:

A Milano manca completamente un servizio di pronto soccorso per gli animali in pericolo e/o in difficoltà, che possa avere caratteristiche d’intervento compatibili con le necessità di garantire tempi brevi dal momento della segnalazione all’effettiva attività operativa. Attualmente il soccorso agli animali è garantito dall’amministrazione pubblica solo per alcune specie (cani/gatti) e con tempi di effettivo soccorso che possono avere tempi variabili, a seconda se il servizio avviene durante il periodo di normale operatività o in regime di reperibilità. Questo ovviamente crea una serie di problematiche così sintetizzabili:

  • Tempistiche non accettabili per soccorso su animali feriti/traumatizzati
  • Modalità operative incompatibili con il normale funzionamento di un servizio di soccorso (cittadino attiva Polizia Locale, che invia quando può pattuglia PL, che attiva veterinario di turno, che attiva a sua volta i reperibili che spesso abitano fuori Milano) e anche con la disponibilità dei cittadini ai quali viene chiesto di restare sul posto e attendere la Locale (alcune volte per ore)
  • Mancato soccorso di specie diverse da cani e gatti

Unica alternativa presente sul territorio, nei limiti dell’operatività è il servizio di soccorso svolto da ENPA

Considerato che:

La città di Milano, come altre città italiane ed europee, è sempre più abitata da specie animali selvatiche e quindi riteniamo sia opportuno educare i cittadini a queste sempre maggiori presenze. I rondoni sono uccelli migratori che ogni anno ritornano sui cieli milanesi verso la metà di marzo, dopo aver trascorso i mesi invernali in Africa. Sono tra gli uccelli che meglio si sono adattati alla vicinanza con l’uomo, dal momento che nidificano in colonie anche numerose e utilizzano per riprodursi fessure, cavità, buche pontaie di edifici storici e moderni, si nutrono di migliaia di insetti rendendo un servizio ai cittadini eliminando insetti quali zanzare e afidi, sono uccelli dalla biologia affascinante: trascorrono infatti circa 10 mesi in volo senza mai fermarsi, nutrendosi, bevendo e addirittura dormendo in volo, regalando ogni anno alla nostra città, la loro presenza festosa, ambasciatrice dell’estate ed emblema della fauna selvatica che coabita le nostre città e ne condivide sottotraccia gli spazi. Ogni anno centinaia di cittadini milanesi contattano le associazioni milanesi per chiedere informazioni su cosa fare in caso di ritrovamento di rondini caduti dai nidi incapaci di volare

Considerato che:

Le associazioni che si occupano di animali hanno più volte chiesto di interloquire con l’amministrazione comunale per concordare linee guida e collaborare in maniera più proficua

Preso atto che:

Il fenomeno dell’abbandono di animali ancora troppo diffuso può essere affrontato con una capillare campagna di sensibilizzazione e informazione sull’ adozione consapevole

Considerato che:

Già nel mese di luglio 2017 è stata approvata una mozione sul Pianto Anticaldo per i cani

Invita il Sindaco e la Giunta a realizzare quanto segue:

– Istituzione di un tavolo di lavoro sugli animali a cui partecipino le associazioni, i Garanti degli Animali e l’assessorato per consentire uno scambio di idee e un filo diretto più stretto con l’amministrazione

– Realizzazione di un Pronto Soccorso per animali diversi da cani e gatti per andare incontro alle esigenze della cittadinanza nonché per ottemperare agli obblighi di tutela degli animali previsti dal regolamento regionale emesso in attuazione delle modifiche fatte al Testo Unico delle leggi sanitarie (legge 33/2009) in quale prevede che i Comuni debbano dotarsi di apposite strutture per il ricovero e la gestione di animali diversi da cani e gatti, anche mediante convenzione con associazioni presenti sul territorio

– Campagna di sensibilizzazione sulla fauna selvatica e una campagna di informazione per i cittadini e le cittadine usando i rondoni come testimonial affinché si celebri il ritorno sui nostri cieli di questi uccelli dopo un lungo ed instancabile volo, a conferma della vocazione della nostra città all’accoglienza, si sensibilizzi la cittadinanza a segnalare le colonie, si apra una finestra di consapevolezza sulla presenza della fauna selvatica in città e si informi sul cosa fare e a chi rivolgersi nel caso si trovino rondini o altra fauna selvatica in difficoltà

– Campagna di sensibilizzazione sull’adozione consapevole: ovvero una campagna che miri a responsabilizzare e informare i cittadini sull’importanza di adottare un animale solo dopo aver capito fino in fondo i benefici ma soprattutto gli oneri che ne comporta

– Piano anticaldo animali: si chiede di dare seguito alla mozione discussa e approva nel mese di luglio del 2017. Ovvero si chiede di realizzare una giornata in cui si invitano i cittadini e le cittadine a portare una o più ciotole per cani che poi saranno distribuite ai commercianti che ne faranno richiesta.

Presentazione del libro Come Fratelli – Italia e Romania con Marian Mocanu e Irina Niculescu

Sono molto felice di esser stata invitata alla presentazione deI libro “ Come Fratelli . La fratellanza italo – romena a 10 anni dall’adesione all’Unione Europea” di Irina Niculescu e Marian Mocanu (Edizioni Unicopli – ottobre 2017, Milano). Ecco qui il loro Comunicato Stampa: sarà presentato il 20 gennaio prossimo alle ore 17, presso il Consolato Generale della Romania a Milano, in via Gignese 2. Diversi ospiti d’eccezione parteciperanno all’evento: l’Assessore Pierfrancesco Majorino del Comune di Milano, il Presidente di Extrabanca Andrea Orlandini, ll’attrice Ileana Popovici, il Direttore di Unicopli Edizioni Dott. Marzio Zanantoni, la consigliera comunale del Comune di Milano Angelica Vasile, il Cosole Generale della Romania a Milano, Dott. Adrian Georgescu. Non mancheranno nemmeno il Dott. Marco Baratto, l’Ing Emilia Stoica e la Prof.ssa Violeta Popescu. La presentazione ha il patrocino del Consolato Generale della Romania a Milano ed è a ingresso libero. A dieci anni dall’entrata della Romania nell’Unione Europea, il libro affronta il complesso tema della fratellanza italo-romena, rispecchiata nella minoranza romena che vive oggi in Italia, il più grande fenomeno migratorio proveniente da un paese dell’Unione Europea mai avvenuto nella storia italiana. I sei capitoli del volume puntano la luce su particolari distinti: la fratellanza storica fra i due popoli, aspetti economici, spirituali, risvolti socio-culturali, partecipazione politica e immagine dei romeni attraverso la lente mediatica. Il volume si impernia su 30 interviste, realizzate esclusivamente per questa ricerca, ad autorevoli protagonisti dell’ondata migratoria romena in Italia: il ministro Franco Frattini, il commissario europeo Corina Cretu, il console Mario Moretti Polegato, monsignor Siluan, Flavio Tosi, Sergio Chiamparino, Ileana Popovici, Maurizio Molinari e molte testimonianze di successo di immigrati romeni che vivono in Italia. Tutte le informazioni aggiornate sono disponibili alla pagina facebook dedicata: https://www.facebook.com/ComeFratelliUnicopli/ Marian Mocanu“

Preghiera interreligiosa con i clochard della Stazione Centrale

Il 24 dicembre ho partecipato alla tradizionale preghiera interreligiosa davanti al Memoriale della Shoah organizzata dai City Angels

Per cercare non ciò che divide, ma ciò che unisce, abbiamo pregato insieme con monsignor Franco Buzzi, prefetto della Biblioteca Ambrosiana; gli imam Mohsen Mouelhi e Khaled Elhediny; il presidente della Comunità ebraica di Milano Raffaele Besso; l’assessore alla Cultura della Comunità, Davide Romano; il monaco buddista tibetano Cesare Milani; Roberto Cenati, presidente dell’Associazione Partigiani di Milano; Mario Furlan il fondatore dei City Angels, Caterina Antola Presidente del Municipio 3 e Pierfrancesco Majorino Assessore al Welfare del Comune di Milano.

Dopo la preghiera interreligiosa c’è stata la distribuzione ai senzatetto di panettoni, dolci e bevande, realizzata in collaborazione con Coop Lombardia. Il tutto allietato dalla musica del cantautore milanese Folco Orselli.

In occasione della prossima ricorrenza, nel 2018, degli 80 anni della promulgazione delle leggi razziali, l’incontro al Memoriale della Shoah vuole servire a lanciare, oltre che un messaggio di solidarietà e di amore, anche uno di lotta all’intolleranza, all’antisemitismo, al razzismo e all’omofobia.

Il Primo Matrimonio non si scorda mai!

Ieri ho celebrato il mio Primo Matrimonio ed è stata un’emozione unica, soprattutto perché a chiedermelo è stata la mia Amica dell’Anima Fernanda.

Ho letto per gli sposi, Federico e Hope, un passo di Nazim Hikmet: L’Isola dei Sentimenti.

C’era una volta un’isola, dove vivevano tutti i sentimenti e i valori degli uomini: il Buon Umore, la Tristezza, il Sapere … così come tutti gli altri, incluso l’Amore.

Un giorno venne annunciato ai sentimenti che l’isola stava per sprofondare, allora prepararono tutte le loro navi e partirono, solo l’Amore volle aspettare fino all’ultimo momento. Quando l’isola fu sul punto di sprofondare, l’Amore decise di chiedere aiuto.

La Ricchezza passò vicino all’Amore su una barca lussuosissima e l’Amore le disse: “Ricchezza, mi puoi portare con te?” Non posso c’é molto oro e argento sulla mia barca e non ho posto per te.”

L’Amore allora decise di chiedere all’Orgoglio che stava passando su un magnifico vascello: “Orgoglio ti prego, mi puoi portare con te?”

“Non ti posso aiutare, Amore…”, rispose l’Orgoglio, “qui é tutto perfetto, potresti rovinare la mia barca”.

Allora l’Amore chiese alla Tristezza che gli passava accanto: “Tristezza ti prego, lasciami venire con te”

“Oh Amore”, rispose la Tristezza, “sono così triste che ho bisogno di stare da sola”.

Anche il Buon Umore passò di fianco all’Amore, ma era così contento che non sentì che lo stava chiamando.

All’improvviso una voce disse: “Vieni Amore, ti prendo con me”. Era un vecchio che aveva parlato. L’Amore si sentì così riconoscente e pieno di gioia che dimenticò di chiedere il nome al vecchio. Quando arrivarono sulla terra ferma, il vecchio se ne andò.

L’Amore si rese conto di quanto gli dovesse e chiese al Sapere: “Sapere, puoi dirmi chi mi ha aiutato?”

“E’ stato il Tempo”, rispose il Sapere.

“Il Tempo?” si interrogò l’Amore

“Perché mai il Tempo mi ha aiutato?”

Il Sapere pieno di saggezza rispose: “Perché solo il Tempo è capace di comprendere quanto l’Amore sia importante nella vita”.

Approvato il Regolamento del Verde in Consiglio Comunale

Con 30 voti favorevoli e 6 contrari, il Consiglio comunale ha approvato il Nuovo Regolamento d’Uso e Tutela del Verde Pubblico e Privato. Il documento contiene molti elementi innovativi per la tutela del verde, dal coinvolgimento diretto dei cittadini nella gestione delle aree pubbliche all’equiparazione tra verde pubblico e privato, considerati come “bene comune”, passando per la regolamentazione delle attività consentite nei parchi, in un’ottica di difesa del territorio, e le prescrizioni per la salvaguardia delle alberature.

“Finalmente abbiamo un regolamento puntuale e completo che garantirà il migliore utilizzo delle aree verdi – sottolinea l’assessore al Verde Pierfrancesco Maran -. Abbiamo uno straordinario patrimonio che va difeso e rispettato e che nei prossimi anni continuerà a crescere anche grazie alla collaborazione di tanti cittadini volenterosi. Con questo documento, frutto di un lungo e proficuo confronto fatto con Municipi, settori dell’Amministrazione comunale, associazioni, ordini professionali ed enti competenti in materia, potremo farlo al meglio. Ringrazio l’aula per aver dato il proprio contributo al suo miglioramento”. 

Il Regolamento è suddiviso in sette aree di intervento. 

1. Norme generali

Il Regolamento si applica nelle aree a verde pubblico, con l’obiettivo di garantirne la fruibilità da parte di tutti i cittadini, e al verde privato, in entrambi i casi salvaguardando l’ambiente dai danni che potrebbero derivare da uno scorretto e irresponsabile uso delle stesse.

2. Coinvolgimento del cittadino nella gestione del verde pubblico e delle aree private

I cittadini possono contribuire alla riqualificazione e manutenzione di aree verdi comunali attraverso forme di collaborazione volontaria o sponsorizzazione regolamentate.

L’Amministrazione assegna inoltre in gestione particelle ortive ai cittadini, mentre attraverso i giardini condivisi i milanesi possono prendersi cura delle aree verdi di prossimità. I proprietari di aree verdi sono tenuti a provvedere al loro decoro e alla manutenzione e hanno l’obbligo di curare le proprie piante e siepi affinché non invadano spazi di uso pubblico o altre proprietà, interferendo con la circolazione pedonale e veicolare o ostruendo la visibilità della segnaletica stradale.

3. Tutela delle aree verdi pubbliche

L’Amministrazione promuove la piena accessibilità e la fruibilità di tutte le aree verdi alle persone con disabilità o ridotta mobilità. In tutte le aree verdi pubbliche, dove è vietato l’accesso ai veicoli a motore, il cittadino deve mantenere un comportamento tale da non causare danni al patrimonio vegetale. È vietato ad esempio lasciare rifiuti e mozziconi di sigaretta, rimuovere e danneggiare nidi degli uccelli e tane, appendere oggetti ad alberi e arbusti, versare sostanze inquinanti, nutrire gli animali selvatici, deturpare e rimuovere la segnaletica presente nelle aree verdi, campeggiare, pernottare e accendere fuochi. L’utilizzo di apparecchi di diffusione sonora o strumenti musicali deve avvenire nel rispetto della quiete pubblica.

4. Attività nelle aree verdi pubbliche

Il regolamento distingue tra aree ornamentali (aiuole, rotatorie, spartitraffico), dove l’accesso è consentito solo a chi si occupa di manutenzione; aree gioco, dove è vietato fumare e introdurre cani;  aree attrezzate per lo sport, il cui utilizzo, nel caso di prossimità alle abitazioni, è consentito non oltre le 22 nel periodo primaverile-estivo e non oltre le 20 nel periodo autunno-invernale; aree cani, dove gli animali possono girare senza guinzaglio ma sotto la supervisione del proprietario, che è tenuto a raccoglierne le deiezioni. Si parla inoltre di attività commerciali, che devono avere l’autorizzazione dell’Amministrazione e garantire la pulizia dell’area circostante, e di manifestazioni sportive, spettacoli e attività di animazione, che sono consentite solo quando autorizzati dall’Amministrazione e non devono prevedere l’uso di apparecchiature rumorose.

5. Tutela delle aree verdi e degli alberi di pregio storico, architettonico e ambientale nelle aree pubbliche e private

Ciascuna operazione di manutenzione, conservazione e restauro di aree verdi deve tenere conto di tutti gli elementi caratterizzanti il parco o il giardino storico in cui si opera. Per gli alberi monumentali, di pregio o meritevoli di particolare tutela siti in aree pubbliche o private è vietato l’abbattimento; qualsiasi intervento è soggetto ad autorizzazione comunale previo parere vincolante del Corpo Forestale dello Stato, che si può avvalere della consulenza del Servizio fitosanitario regionale e può essere eseguito solo da ditte specializzate.

6. Interventi sul verde nelle aree pubbliche e private

In caso di nuove piantagioni si privilegiano le specie arboree autoctone o naturalizzate. Sono definite rigorose metodologie di intervento per le potature, che possono essere effettuate ordinariamente rispettando la conformazione dell’albero e la regola del ramo “di ritorno”.  I tagli dovranno essere netti e rispettare la corteccia sulla parte residua, senza lasciare monconi. La potatura (anche di siepi) o l’abbattimento si effettua tenendo conto anche del periodo riproduttivo e di nidificazione degli uccelli e, di norma, tra il 1° ottobre e il 28 febbraio, salvo che per interventi urgenti di prevalente interesse pubblico o volti alla tutela dell’incolumità pubblica. In caso di abbattimento concesso il richiedente dovrà piantare uno o più individui arborei, scegliendo prioritariamente esemplari appartenenti a specie autoctone o naturalizzate  e di dimensioni tali da assicurare un rapido effetto paesaggistico. Qualora non fosse possibile effettuare la compensazione all’interno dell’area dove è stato effettuato l’intervento questa potrà avvenire in altro luogo concordato con gli uffici comunali. Nelle aree di cantiere pubbliche e private e nelle immediate vicinanze delle piante è obbligatorio adottare tutti gli accorgimenti necessari a evitare qualsiasi danneggiamento, con la protezione degli alberi a cura dal costruttore, pena il risarcimento danni. 

7. Progettazione di aree verdi pubbliche e private

È indispensabile che le nuove realizzazioni vengano progettate considerando il loro inserimento nel sistema del verde urbano esistente. Il Settore Verde fornirà supporto o rilascerà pareri o prescrizioni nel caso di interventi edilizi che comportino abbattimenti, trapianti o inserimenti di nuovi alberi, secondo le procedure previste dal vigente Regolamento Edilizio. Il rapporto tra l’Amministrazione e gli agricoltori di arre coltivabili avviene attraverso la stipula di contratti e convenzioni. I conduttori devono garantire la cura, la pulizia e la fertilità del territorio e segnalare all’Amministrazione eventuali insediamenti abusivi o scarichi abusivi di rifiuti.

La delibera stabilisce infine le sanzioni amministrative, come previsto dall’art. 7 bis del D.Lgs 267/2000 “Testo Unico Enti Locali”, che verranno applicate dalla Polizia locale e dalle Guardie Ecologiche Volontarie Urbane. 

Ecco alcune modifiche apportate dal Consiglio Comunale rispetto al testo varato dalla Giunta:

– è stato sottolineato l’impegno a garantire la fruibilità delle aree verdi pubbliche agli utenti di ogni abilità motoria e sensoriale;

– è stata evidenziata la necessità di segnalare con appositi cartelli le aree verdi in cui è vietato l’ingresso;

– è stato sottolineato l’impegno a realizzare aree gioco fruibili anche ai bambini con disabilità o ridotta mobilità;

– il divieto di “bivaccare, pernottare” è stato sostituito con la dicitura “accamparsi di notte all’aperto”; 

– è stato eliminato il divieto all’esercizio del modellismo aereo a motore nelle aree verdi;

– si è specificato che in caso di abbattimenti, la compensazione dovrà tenere conto sia del numero di alberi abbattuti sia della circonferenza degli stessi;

-è stata introdotta l’altezza di 150 cm per la recinzione di nuove aree cani. 

Parte il progetto BellaMilano, disoccupati, richiedenti asilo insieme!

Partiti oggi in via Padova e Stazione Centrale. Da marzo le squadre diventeranno venti e saranno estese a tutta la città
Oggi parte “BellaMilano”, una grande azione per la comunità e per la città, che coinvolgerà i disoccupati che da molto tempo vivono una situazione di disagio e sono seguiti dai servizi sociali del Comune, raggruppandoli in venti squadre diffuse in tutti i quartieri della città. Si occuperanno di presidiare e ripulire giardini e aree verdi, vie e piazze e riceveranno per questa attività una borsa lavoro con un contributo fino a 500 euro al mese. Saranno affiancati da richiedenti asilo che parteciperanno alle attività su base volontaria e dai cittadini variamente organizzati, dai gruppi di volontariato alle social street.
Le prime quattro squadre hanno iniziato oggi in zona Stazione Centrale e via Padova. Sono composte da sei disoccupati, due assunti dalla cooperativa Vestisolidale che faranno da caposquadra, e quattro segnalati dal Celav, il Centro per il Lavoro: questi ultimi sono italiani residenti a Milano e senza lavoro che vivono situazioni di svantaggio sociale perché provenienti dal carcere, da contesti di disabilità o perché over 55 espulsi dal mondo del lavoro e ancora lontani dalla pensione. Ad affiancarli otto richiedenti asilo ospiti del Cas (Centro di accoglienza straordinaria) di via Aldini (Progetto Arca), Casa Suraya (Cooperativa Farsi Prossimo), via Pollini (City Angels).
Questo progetto di intervento sui quartieri della città, con azioni antidegrado e coinvolgimento della cittadinanza attiva, si svolgerà in forma sperimentale nei prossimi tre mesi e da marzo 2018, con una bando, sarà esteso a tutto il territorio della città: le squadre aumenteranno progressivamente, prima saranno nove, una per ogni Municipio, poi nel corso dell’anno diventeranno venti.
“BellaMilano” è un progetto per la città che declina l’inclusione lavorativa e sociale in attività utili per la comunità e per chi le compie: i disoccupati potranno avere l’opportunità di muovere nuovamente i primi passi nel mondo del lavoro; i richiedenti asilo potranno a loro volta impegnarsi volontariamente facendosi conoscere dalla comunità e facendo pratica della lingua italiana. 
Le squadre opereranno in parallelo con Amsa, svolgendo interventi non previsti dal contratto di servizio: pulizia di giardinetti frequentati dai clochard, raccolta di cartoni, di materiale destinato alla raccolta differenziata o speciale (come oli esausti, cartucce di stampanti, materiale da riciclo).
Oggi è stato fatto il punto anche sull’attività svolta con l’iniziativa “Un’Azione in Comune”, che ha visto la partecipazione di almeno 500 richiedenti asilo. Il debutto nel 2016 con Puliamo il Mondo (manifestazione ripetuta anche lo scorso settembre) seguito da 18 domeniche di attività tra settembre 2016 e dicembre 2017. Domenica 17 l’ultimo appuntamento al parco Montanelli. Grazie alla loro attività, le squadre di “Un’Azione in Comune” hanno contribuito a ripulire numerose aree verdi tra parchi e giardini della città, quali i giardini Montanelli, parco Tolentino e piazza Firenze, parco Testori, piazza del Cannone, via Ferrante Aporti e piazza Luigi di Savoia, giardini di piazza Gerusalemme, giardini di via Morgagni e piazzale Bacone, parco Trotter, parco Pallavicino, parco Don Giussani e parco delle Basiliche.
Tra le attività più apprezzate dai cittadini la raccolta di foglie secche. Un lavoro faticoso, svolto meticolosamente, che solo nel periodo tra settembre e dicembre ha prodotto 2.500 sacchi pari a 63 tonnellate di foglie.
Le squadre hanno contribuito anche a svuotare cantine, ripulire muri imbrattati di scuole ed edifici pubblici, imbiancare pareti di centri anziani, effettuare traslochi. Grande l’attività svolta nel quartiere di Quarto Oggiaro dove un gruppo di ragazzi guidato dal consigliere Fabio Galesi ha compiuto numerosi interventi su richiesta dei cittadini.
Questo è il secondo anno di attività volontaria dei richiedenti asilo. A loro l’Amministrazione ha voluto consegnare oggi un riconoscimento per l’impegno dimostrato (in allegato l’attestato consegnato).
È stata anche l’occasione per presentare un sito realizzato da una quindicina di cittadini milanesi www.extrapulita.net che contribuirà a raccogliere segnalazioni dal territorio per migliorare gli interventi delle squadre.

SENZATETTO. SERVIZI ATTIVI NEL LUNGO PONTE DI SANT’AMBROGIO

Posti letto, unità mobili e assistenza anche nei prossimi giorni. Il Centro Aiuto Stazione Centrale aperto dalle 14 alle 24

Accanto ai senzatetto anche in questo lungo ponte di Sant’Ambrogio. Da domani, giovedì 7 dicembre, a domenica 10 dicembre tutti i servizi per i senzatetto della rete milanese coordinata dal Comune di Milano saranno regolarmente in funzione per assicurare a chi ancora non ha un posto dove dormire accoglienza in una struttura e aiuto per strada qualora la proposta di un posto in un ricovero non venga accettata. Massima allerta per tutti gli operatori delle unità mobili che gireranno per i quartieri della città e nel centro storico e anche per il Centro Aiuto della Stazione Centrale che sarà aperto tutti i giorni di festa dalle ore 12 alle ore 24.

Circa 240 le persone inserite negli ultimi tre giorni tra vecchie e nuove strutture (Palasharp e via Graf anche per chi ha i cani). Ci sarà a disposizione anche lo spazio di via Sammartini, aperto in gratuità da Fondazione Progetto Arca per il ricovero in emergenza: lì sono a disposizione 50 posti per accogliere le persone trovate per strada e trasportate di notte dalle unità mobili.

Il Centro Aiuto della Stazione Centrale dal 15 novembre resta aperto tutti i giorni fino alle ore 24 proprio per consentire al maggior numero di persone di rivolgersi al sistema di accoglienza per avere un posto per la notte.

Diciotto le unità mobili notturne (anche mediche e psicologiche) utilizzate con turni su tutta la settimana e coordinate dal Centro Aiuto Stazione Centrale (Casc), dove si svolgono le operazioni di registrazione e accesso ai servizi e si raccolgono le segnalazioni di persone in difficoltà. Ogni persona registrata prima dell’accesso ai centri accede ad una visita medica, grazie a Medici Volontari Italiani, salvo emergenze, dovrà prima sottoporsi al Test Mantoux, il protocollo previsto per la condivisione di spazi comunitari.

Il Casc segue i seguenti orari: dalle ore 8.30 alle 24 dal lunedì al venerdì; il sabato e la domenica dalle 12 alle 24. I numeri di telefono per le segnalazioni sono: 02/884 47645-47647-47649.