Intervento in Consiglio Comunale sulla tutela degli Animali

Oggi intervengo per parlare di un tema che esce un po’ fuori dal perimetro delle politiche sociali ma non esce però fuori né dal mio cuore né tantomeno nella lotta per i più deboli, per i più vulnerabili, gli indifesi.

Ecco perché oggi intervengo per parlarvi di animali, gli stessi che da anni mi portano qua e là per il mondo con varie associazioni di volontariato per la tutela dell’ambiente e la salvaguardia delle specie in via d’estinzione.

Tuttavia qui a Milano il lavoro da fare è un altro rispetto a quello che ho svolto nei miei campi di lavoro, e l’arrivo dell’estate evidentemente mi ha spinta a riflettere e ad invitarvi a riflettere su questo tema.

Spesso l’arrivo dell’estate ci fa riflettere sul tema dell’abbandono degli animali sul ciglio della strada da parte di chi pensa di non avere altre soluzioni per andare in vacanza e con il cuore arido riesce a legarli ad un guard rail, però le associazioni che si occupano di animali, come per esempio l’ENPA, ci dicono che l’abbandono dei cani o gatti o altre specie di animali è un fenomeno tendenzialmente costante durante l’anno questo cosa vuol dire? Questo vuol dire che dobbiamo lavorare alla radice del problema.

Vuol dire che noi dobbiamo lavorare sulla CONSAPEVOLEZZA ed insistere su 3 fronti:

1- ovvero dobbiamo fare una campagna sulle ADOZIONI consapevoli: perché avere un animale costa in termini di tempo e di danaro e bisogna esser sicuri di voler destinare entrambi all’animale

2- un campagna che spinga a non acquistare animali selvatici ai quali non si può garantire benessere

3- spiegare ai cittadini di non acquistare animali in rete bensì adottarli perché a Milano ce ne sono tantissimi in cerca di una casa rendendo i cittadini consapevoli dei maltrattamenti e dell’illegalità nascosti molto spesso dietro la vendita di cani di razza

Mi unisco a quanto detto poc’anzi sull’illegalità per affrontare un tema molto delicato quello del traffico di cuccioli di razza che vengono dall’Est:

Un business illegale che movimenta circa 300 milioni di euro l’anno, con un traffico di circa 2mila esemplari a settimana. Milano ha acceso i riflettori sui traffici illeciti e i cuccioli di razza con un convegno organizzato dall’Associazione OIPA (Organizzazione Internazionale Protezione Animali) recentemente, ma dobbiamo fare di più!

Dai Paesi dell’Est Europa, infatti, arrivano in continuazione cuccioli trasportati in condizioni spesso drammatiche, ammassati per più di 48 ore in camion non ventilati, senza disponibilità di cibo né acqua, immersi nei propri escrementi e non protetti da trasportini. I cuccioli che riescono a sopravvivere sono per lo più deboli, sofferenti, presentano disturbi comportamentali, o sono affetti da gravi malattie infettive e infestati da parassiti. Tutte conseguenze di un mancato svezzamento o di trattamenti farmacologici non corretti.

Nel territorio milanese l’acquisto di cani di razza è una prassi molto diffusa che ha ricadute anche sui costi di gestione dei canili, dove molti animali aspettano di essere adottati.

Concludo con l’augurio che riusciremo a fare una bella campagna di sensibilizzazione che ricordi ai proprietari di animali di non lasciarli in auto o sul terrazzo, una campagna che sensibilizzi i ristoratori a garantire l’acqua per i cani come avviene nella maggior parte dei paesi sviluppati e auguro buon lavoro ai neo Garanti degli animali, Paola Fossati e Gustavo Gandini perché il lavoro da fare è veramente tanto e complicato, io da parte mia sono disponibile ad impegnarmi su questo fronte e spero lo sia tutto il consiglio comunale.

animali

Calcio 6 Donna al Municipio 6

Calcio 6 Donna al Municipio 6

Domenica 18 giugno abbiamo partecipato come squadra femminile del consiglio comunale al Torneo organizzato dal Municipio 6 “Calcio 6 Donna”.

Abbiamo giocato con grande impegno ma soprattutto con spirito di squadra e divertimento, tutte unite contro gli stereotipi di genere!
Abbiamo perso.. dobbiamo allenarci di più per vincere al prossimo Torneo!

stereotypes
Al muro delle bambole di Jo Squillo contro la violenza sulle donne

Al muro delle bambole di Jo Squillo contro la violenza sulle donne

Sabato 17 giugno bellissima manifestazione davanti al muro delle bambole ideato da Jo Squillo e realizzato grazie al contributo di tanti artisti.

Io ho portato alcune bambole e i saluti come Presidente della Commissione Politiche Sociali, la Prof. Ssa Bianca Beccalli come Presidente Onoraria di Fermati Otello ha fatto un prezioso intervento sull’importanza dell’iniziativa e della sociologia per studiare le radici della violenza.
Invito tutti gli amici e le amiche a portare una bambola al muro in via Edmondo De Amicis!

Calcio agli stereotipi di genere e alla violenza

Il Municipio 6 ha organizzato per il 18 giugno un torneo di calcio femminile. Lo scopo è quello di promuovere i valori del rispetto delle diversità e della lotta contro la violenza su donne e bambini. E noi come consigliere comunali giocheremo insieme alle consigliere del Municipio

Per dare un maggiore impulso allo sport femminile e contribuire a superare lo stereotipo per il quale lo sport si debba specializzare per genere, maschile o femminile.

Sfideremo la squadra di Fermati Otello!

Vi aspettiamo in via Legioni Romane 54!

LA SICUREZZA IN CASA PER GLI ANZIANI: UNA PRIORITA’ PER IL COMUNE DI MILANO

Ieri durante la Commissione Politiche Sociali congiunta a Casa e Lavori Pubblici abbiamo presentato il progetto prevenzione caduta anziani e il progetto pilota a sostegno degli anziani negli alloggi Erp in Via Solari 40 alla presenza dell’Assessore Gabriele Rabaiotti. In audizione erano presenti il Dottor Faustino Boioli Presidente dell’Associazione Medici Volontari Italiani Onlus, la Dottoressa Maria Assunta De Peppo Presidente della Fondazione Sala Clelia e Sala Elsa Onlus, e il Dottor Gianfranco Mozzali dell’Associazione Medici Volontari Onlus.

A Milano ci sono circa 165.200 persone oltre i 75 anni, di questi 27.000 risultano essere anziani soli, ovvero senza un supporto familiare che possa aiutarli. Il Comune di Milano ha sviluppato varie attività di sostegno sul piano assistenziale ed ora vogliamo porre l’attenzione a un rischio specifico per gli anziani, ovvero il rischio di incidente domiciliare con caduta.
Ogni anno circa un terzo degli over 65 è vittima di una caduta tra le mura domestiche e purtroppo questo ha delle conseguenze di ordine traumatico nonché ripercussioni psicologiche. Ecco perché abbiamo deciso di sostenere il progetto di messa in sicurezza degli anziani in casa con grande convinzione. A volte bastano pochi accorgimenti: liberare i corridoi da intralci, eliminare i tappeti oppure dotarli di antiscivolo, dotare le scale fisse di corrimano, e in particolare dotare il bagno di tappetini antiscivolo nella vasca e sui pavimenti.

Continueremo a monitare la buona riuscita del progetto con l’augurio di poterlo estendere sempre di più.

Anziani: piano per la socialità e contro la solitudine

Anziani: piano per la socialità e contro la solitudine

14 giugno 2017 – Cosa prevede il Piano per la socialità e contro la solitudine per gli anziani durante l’estate?

Il Comune potenzierà l’assistenza domiciliare fornita già durante l’anno gli anziani e alle persone con disabilità seguiti dai Servizi territoriali, estendendoli anche a una fascia di cittadini che durante l’estate, complice il caldo e l’assenza di familiari, badanti e vicini di casa, possono trovarsi in difficoltà.

Le richieste possono essere effettuate chiamando il numero verde gratuito 800.777.888 che è attivo dalle 8 alle 19, dal lunedì al sabato. In caso di ondate di calore sarà in funzione anche la domenica con gli stessi orari.

Gli interventi richiesti sono organizzati dagli operatori del Comune dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle 17 e, in presenza di ondate di calore, fino alle 19, sabato e la domenica comprese.

Agli operatori è possibile richiedere interventi assistenziali tra cui: consegna di pasti a domicilio, assistenza domiciliare per l’igiene della persona e la pulizia della casa, telefonate e visite, aiuto domestico con accompagnamento per spesa e per visite mediche.

I servizi sono offerti a tutti gli anziani fragili e vi si accede su base volontaria. Perciò sono fondamentali le segnalazioni di familiari, parenti, vicini di casa e conoscenti per far sì che i nostri servizi possano intervenire.

Per chi avesse necessità di un assistente familiare anche solo per il periodo estivo è possibile rivolgersi allo sportello del Comune di Milano CuraMi. Tutte le informazioni su www.curami.net o al numero 02.40297643 – 44.

Le iniziative dedicate agli anziani non riguardano solo l’ambito dell’assistenza ma anche quello della socialità. Le iniziative coinvolgeranno tutte le strutture ricreative dedicate agli anziani compresi gli spazi aggregativi presso gli stabili del Comune e dell’Aler dove sono presenti i custodi sociali e una serie di spazi privati e del Terzo Settore, sedi di associazioni e di circoli ricreativi, complessivamente circa un centinaio di spazi.

Per questa estate il Comune è alla ricerca di volontari che vogliano affiancare gli operatori nella “custodia” degli anziani che d’estate sentono maggiormente la mancanza di familiari, amici, vicini di casa. L’invito è a creare intorno a loro una rete solidale ritrovando quello spirito di prossimità che naturalmente anima la vita nei quartieri intorno alle persone più fragili. Chi fosse interessato a candidarsi può inviare una mail a [email protected].

DOG-THERAPY E RIABILITAZIONE EQUESTRE : LA COLLABORAZIONE CON GLI ANIMALI CHE FA BENE ALLA SALUTE

DOG-THERAPY E RIABILITAZIONE EQUESTRE : LA COLLABORAZIONE CON GLI ANIMALI CHE FA BENE ALLA SALUTE

Milano, 8 giugno 2017 – Negli ultimi decenni la relazione Uomo-animale si è sostanzialmente modificata affermandosi la consapevolezza che da tale relazione bambini, anziani, disabili e coloro che soffrono di disagi fisici e psichici possono trarre notevole giovamento.
Di fatti dal 1992 ad oggi in 7 Centri Diurni Disabili (CDD) del Comune di Milano è presente la rieducazione equestre e dal 2013 ad oggi in 9 CDD la dog-therapy.
Io credo che il metodo di riabilitazione globale a mezzo del cavallo, svolto sia da A.N.I.R.E. sia dal C.E.R. Monza Onlus è particolarmente utile per varie sindromi tra cui lesioni cerebrali, deficit di produzione del movimento, patologie neurologiche progressive e così via, ecco perché sono particolarmente felice che in questo progetto siano già coinvolte alcune realtà comunali tra cui i CDD; attualmente sono coinvolti 60 utenti alla settimana al C.E.R. Monza e 168 presso A.N.I.R.E. fra cui non solo utenti dei CDD bensì anche minori provenienti da comunità o dall’Istituto Penitenziario Cesare Beccaria. Auspico vivamente che sempre più persone possano usufruire dei benefici della rieducazione equestre e della dog-therapy.

L’esperienza di Dog4life Onlus dal 2013 ha aumentato il numero totale degli utenti dei nostri CDD da 10 a 53 per un totale di 225 ore rispetto alle 60 iniziali. Questo ci insegna che attraverso l’impiego del cane quale facilitatore emozionale si possono effettuare attività finalizzate ad ottenere benefici a livello comunicativo, cognitivo e motorio anche rivolte alle Residenze Sanitarie per anziani nonché a tutte le persone fragili.
Grazie alle presentazioni del Presidente Piermattei Gianclaudio e dell’istruttrice Francesca Fornasari del C.E.R. di Monza, della Professoressa Danièle Nicolas Citterio di A.N.I.R.E. e del Dottor Roberto Campanile di Dog4life Onlus la Commissione Politiche Sociali, Servizi per la Salute e Volontariato ha potuto comprendere l’importanza degli interventi assistiti con gli animali per le persone più fragili della nostra comunità.

Ed io per vivere l’esperienza in prima persona mi sono recata al C.E.R. di Monza per fare riabilitazione equestre e poter conoscere il meraviglioso team di persone!

pet therapy

Intervento in aula sull’esperienza a Bruxelles!

Lo scorso 11 maggio ho avuto l’onore di rappresentare il Comune di Milano in un seminario organizzato dalla Commissione Europea a Bruxelles. Un bel momento di confronto con i colleghi europei sulle best practice di inclusione sociale, dove abbiamo discusso su quale possa essere il ruolo del settore pubblico nel promuovere la diversità.

Ecco qui il mio intervento in Consiglio Comunale!

Giornata contro l’omofobia

Giornata contro l’omofobia

Eccomi qui con Filippo del quale ho voglia di raccontarvi alcune cose. Filippo è uno degli iscritti del circolo 02PD con cui da sempre si è creato un certo feeling. Ha raggiunto il circolo ormai ben 5 anni fa, ed abbiamo da subito condiviso la passione per l’uguaglianza, i diritti e le pari opportunità. Lo ricordo sempre presente alle iniziative di Fermati Otello, come volontario alla prima Fermati Otello Cup, e anche negli anni successivi. Questa sua passione per i diritti lo ha portato dal 2014 a far parte della squadra di Monica Cirinnà, con cui ha condiviso la lotta ed il successo della legge che ha istituito le Unioni Civili in Italia, e che oggi compie un anno. Oggi è consigliere di Municipio 3, Vice Presidente del Consiglio, e delegato della Presidente alle Pari Opportunità e ai Diritti, ecco perché lo stimo molto e continuiamo a lottare fianco a fianco affinché tutti e tutte nel nostro paese siano liberi di amare!

La grande poltrona di Gaetano Pesce contro la violenza sulle donne

La grande poltrona di Gaetano Pesce contro la violenza sulle donne

Ecco un progetto che porta al centro  della settimana più creativa dell’anno il tema della discriminazione di genere coniugando creatività, scultura e denuncia sociale!

Una installazione che l’Amministrazione ha sostenuto con convinzione perché conferma la dimensione sociale del design e della cultura del progetto: portare al centro della settimana più creativa e impegnativa dell’anno un messaggio di impegno contro la violenza e le discriminazioni di genere è in sintonia con lo spirito della città.

Dal 4 al 9 marzo Brera ospiterà un vero e proprio monumento alla donna. Una versione “Gigante” della famosa UP chair di Gaetano Pesce, delle dimensioni di 4 metri, verrà posizionata all’incrocio tra via Fiori Chiari e via Brera mentre altre sei più piccole “UP Galeotte”, dall’inconfondibile livrea a strisce, verranno collocate lungo le vie limitrofe in un simbolico percorso alla scoperta del quartiere.

La celebre poltrona dalle voluttuose forme femminili, primo oggetto industriale dotato di un esplicito messaggio politico e vera icona del design internazionale, verrà ricoperta di indumenti femminili impregnati di resina, in precedenza indossati e vissuti da donne provenienti da ogni angolo della terra, a simboleggiare un messaggio di denuncia universalmente riconosciuto. La poltrona UP, ispirata alle forme archetipe delle veneri paleolitiche, è legata e costretta al suo pouf, “la palla al piede” simbolo del pregiudizio maschile che affatica e ostacola la donna in ogni sua forma espressiva.

Disabilità uditiva: Milano più inclusiva!

Con grande emozione ed orgoglio ti comunico che sono riuscita dopo molti mesi di lavoro a presentare in Commissione un progetto che riguarda l’accessibilità agli sportelli comunali per persone con disabilità uditive. Ho lavoro assiduamente affinché all’anagrafe di via Larga siano installati impianti di induzione magnetica per eliminare il rumore di sottofondo per le persone portatrici di protesi acustiche.

Questo progetto potrà realizzarsi anche grazie al prezioso contributo della Fondazione Pio Istituto dei Sordi e del suo Direttore Generale Stefano Cattaneo! I pannelli di induzione magnetica sono diffusi in diversi paesi europei e finalmente arrivano anche a Milano. Spero vivamente che possano diffondersi anche in altri luoghi come gli Auditorium o le Chiese. Mi sembra un bellissimo esempio di inclusione, ecco qui un articolo del Corriere della Sera uscito ieri 25 maggio 2017 che spiega brevemente l’iniziativa!

20 MAGGIO SENZA MURI

Mancano pochi giorni alla marcia del 20 maggio: Milano sarà attraversata da una mobilitazione festosa, popolare e carica di speranza.

La speranza di chi crede nel valore del rispetto delle differenze culturali ed etniche.

La speranza di chi ritiene che la società plurale sia un’occasione di crescita per tutti e che la logica dei muri che fomentano la paura debba essere sconfitta dalle scelte che pongono al centro la forza dell’integrazione e della convivenza.

Quelle scelte che, a cominciare dall’Europa, sconfiggano il vento dell’intolleranza e che mettano al centro il principio dell’incontro tra i popoli e di un futuro fondato sul valore della persona senza che la nazione d’origine, la fede professata, il colore della pelle possano diventare il pretesto per alimentare nuove discriminazioni.

Quelle scelte che, a livello nazionale, ci portino a compiere, senza ambiguità, passi avanti reali, come l’effettivo superamento della Legge Bossi Fini, l’approvazione della Legge sulla Cittadinanza, la necessità di rafforzare un sistema di accoglienza dei migranti fondato sul coinvolgimento di tutte le comunità e le istituzioni, la trasparenza, la qualità, il sostegno ai soggetti più fragili (i minori, le donne, i vulnerabili), la cultura dei diritti e della responsabilità.

Milano è nata dall’incontro tra storie diverse e il suo sviluppo si è fondato, nei suoi momenti migliori, proprio sulla capacità di accogliere le diversità e di alimentare la coesione sociale.  

E come Milano, in svariati luoghi del mondo, chi crede nella società aperta, e non si fa incantare dalle sirene dell’odio, scommette con più certezza sulla propria crescita e sulla capacità di generare lavoro, benessere ed opportunità.  

Anche per questo il 20 maggio, in un giornata di impegno, musica, creatività, cultura, saremo in tante e in tanti.  

Perché, nel tempo in cui viviamo, sono in gioco i valori fondamentali per il futuro di tutti.

Sabato 20 maggio io sarò alle 14:30 in Porta Venezia e spero di sarai anche tu!

Mozione sull’Endometriosi in Consiglio Comunale

Recentemente ho depositato presso il Consiglio Comunale di Milano la seguente mozione in qualità di Presidente della Commissione Politiche Sociali, Servizi per Salute e Volontariato poiché ritengo che sia un tema fondamentale su cui bisogna lavorare ancora molto.

                                     MOZIONE – VASILE

OGGETTO: MOZIONE DELLA CONS. VASILE – SENSIBILIZZAZIONE E INFORMAZIONE SULLA PATOLOGIA DELL’ENDOMETRIOSI

PREMESSO CHE

·         Il 7 aprile ricorre la Giornata Mondiale della Salute e la commissione Politiche Sociali, Servizi per la Salute e Volontariato ha recentemente portato all’attenzione dei proprio commissari un problema molto diffuso e ancora sommerso, quello dell’endometriosi;

·         Tra i molti traguardi raggiunti dalla nostra città, ora c’è anche quello di essere la capitale mondiale della ricerca scientifica sull’endometriosi;

CONSIDERATO CHE

·         L’endometriosi è una patologia che colpisce l’apparato genitale femminile provocando frequentemente dolori, problemi psicologici e deterioramento della qualità della vita con esiti invalidanti

·         L’endometriosi è una patologia che può portare all’infertilità e si stima che il 5% delle donne in età riproduttiva ne sia affetta

CONSIDERATO ALTRESI’ CHE

·         A gennaio, il premier Paolo Gentiloni ha firmati i Lea (Livelli Essenziali di assistenza) e l’endometriosi è stata inserita nell’elenco quale patologia cronica invalidante, ovvero si riconosce alle pazienti il diritto di usufruire in esenzione di alcune prestazioni specialistiche di controllo. Nonostante ciò La consapevolezza di tale patologia è ancora troppo limitata

IL CONSIGLIO COMUNALE DI MILANO

IMPEGNA LA GIUNTA

·         A realizzare materiale informativo sull’endometriosi da distribuire negli Ospedali, presso i medici di base, nelle farmacie, nei consultori, nelle scuole e laddove si ritiene utile

·         A realizzare un evento annuale di sensibilizzazione e informazione sul tema aperto alla cittadinanza

“Il prezzo delle ali” libro di Palma Gallana

Ecco una parte della prefazione che ho scritto per questo un testo che vale davvero la pena leggere!

“Il prezzo delle ali” sono le parole che pronuncia la protagonista del romanzo per uscire da anni e anni di maltrattamenti che affondo le radici già nella sua infanzia.

Ecco allora che l’azione dell’associazione Fermati Otello e il libro Il prezzo delle ali si intrecciano e mirano entrambi allo stesso scopo, quello di sensibilizzare più persone possibili sul tema della violenza di genere.

Il prezzo delle ali è un libro intenso e delicato che arriva direttamente al cuore, un libro che apre la possibilità di riflettere su di sé e sugli altri con uno sguardo nuovo lo stesso sguardo che ritrovo nei componenti dell’associazione Fermati Otello. È quello sguardo che ha voglia di raccontare un dolore ma allo stesso tempo diffondere la speranza che dalla violenza si può uscire! Quando si esce dalla violenza si ricomincia a volare, e questo libro può aiutare molte donne a ritrovare le ali della libertà.

Ci sono molti modi per sensibilizzare la cittadinanza sul tema del femminicidio e ora all’azione di Fermati Otello si aggiungerà tra le modalità di sensibilizzazione anche la diffusione de Il prezzo delle ali per ricordarci che il tema della violenza maschile sulle donne è un problema di tutti e soprattutto per ricordarci che si può uscire, ma non solo, sono convinta che solo dalla collaborazione e dalla reciproca analisi e comprensione si possono innescare dei meccanismi positivi per chiedere alla nostra società meno violenza e più parità. È risaputo che proprio laddove c’è maggiore eguaglianza e quindi parità di genere si riduce drasticamente la violenza sulle donne!

Siamo donne e uomini, ognuno con la propria storia, ma insieme per uno scopo preciso: confrontarci,

“Fermati Otello!” è l’appello accorato della società che si sta sensibilizzando a questo problema e che ha incontrato sul proprio cammino una storia di rivincita con cui volare più in alto: Il prezzo delle ali.

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Partita di calcio per la Resistenza

Partita di calcio per la Resistenza

Il 29 di aprile all’Arena Civica di Milano si è svolto un bellissimo torneo per la Resistenza. Non poteva mancare la squadra del Consiglio Comunale femminile, che ho contribuito a costituire a settembre 2016 in vista del torneo di Fermati Otello contro la violenza di genere, la squadra del Consiglio Comunale maschile, UISP, Bella Ciao Milano, Wendy e tante altre. Ecco qui Un bel ricordo di UISP, dell’assessora allo Sport Roberta Guaineri, del Calcio per la Resistenza e di una bella partita con le compagne di consiglio. Rispetto all’ultimo Torneo contro le Parlamentari siamo decisamente migliorate, forza ragazze!

25 Aprile – Festa della Liberazione

E’ certamente possibile, risalendo indietro nei secoli, trovare nella cultura europea, in diversi campi della storia del pensiero, molteplici riferimenti all’Europa come entità non meramente territoriale bensì auspici e progetti di una qualche forma di unità sovranazionale, comprendente il vecchio continente. L’idea di un’Europa unita affonda le sue radici nell’Illuminismo e nella visione kantiana di una comunità di stati che cooperano per garantire “la pace perpetua”.

Il dibattito sulla necessità di un’integrazione economica e politicanell’Europa ha influenzato molti intellettuali attivi nel movimento della Resistenza nell’Europa occupata dalle truppe nazi-fasciste.

Difatti Altiero Spinelli, Ernesto Rossi, Eugenio Colorni, incarcerati in quanto antifascisti scrissero il famoso Manifesto Ventotene nel 1941, Manifesto che è stato un punto di riferimento per tutte le correnti federaliste d’Europa.

L’Europa che cominciava a prendere forma su iniziativa di Jean Monnet e Robert Schuman  non sarebbe stata la realtà politica globale, al di sopra degli stati nazionali immaginati dagli europeisti della prima ora, ma avrebbe offerto soluzioni comunitarie a problemi specifici e distinti, mediante la creazione al fianco degli Stati membri di istituzioni destinate al raggiungimento di fini particolari, seguendo il metodo funzionalista teorizzato sin dal 1943 dallo studioso romeno David Mitrany.

“L’Europa non potrà farsi un una sola volta, né sarà costruita tutta insieme; essa sorgerà da realizzazioni concrete che creino anzitutto una solidarietà di fatto” diceva Schuman nella sua famosa dichirazione che diede poi vita alla CECA (Comunità Europa del carbone e dell’Acciaio).

Alla luce di quanto detto fin’ora io vi invito a scendere in piazza il 25 aprile indossando anche qualcosa di blu come la bandiera europea.

Perché il 25 aprile?

Il 25 aprile perché l’Europa unita e la pace sono l’eredità più preziosa che ci è stata consegnata dalla Resistenza.

Dobbiamo scendere in piazza portando anche tutto il nostro orgoglio europeo oltre che quello di Milano Medaglia d’Oro della Resistenza. Milano è capitale dell’integrazione europea e la manifestazione del 25 ha bisogno della partecipazione di tutti noi, ha bisogno di piazze democratiche e di energia ritrovata. Insieme dobbiamo ripartire dalla Liberazione, dalle nostre radici, per portare più Italia in Europa e più Europa in tutti noi.

L’Europa è nata così dal desiderio di libertà, dalla forza di ideali più grandi, che hanno unito i paesi nel contrastare il totalitarismo, la dittatura e il nazionalismo.

“La pace mondiale non potrà essere salvaguardata se non con sforzi creativi proporzionali ai pericoli che la minacciano” diceva Monnet ed io aggiungo che in questo momento storico più che mai c’è bisogno di un’Europa forte e unita per contrastare i pericoli delle derive nazionaliste e xenofobe, e riaffermare l’attualità della Resistenza come valore fondante dell’Unione europea, ci vediamo il 25.

A Bruxelles per parlare di Politiche di Inclusione Sociale

A Bruxelles per parlare di Politiche di Inclusione Sociale

16 maggio – Oggi scrivo per raccontarvi del bellissimo Seminario al quale ho avuto modo di partecipare settimana scorsa, organizzato dalla Commissione Europea a Bruxelles.

Ho partecipato in qualità di Presidente della Commissione Politiche Sociali e Servizi per la salute, lo scopo del seminario è stato quello di scambiarsi delle best practice con i colleghi europei sul tema dell’inclusione sociale e capire quindi quale possa essere il ruolo del settore pubblico nel promuovere la diversità.

Sappiamo bene che per inclusione sociale nel mercato del lavoro si intende l’inclusione e la valorizzazione dei talenti femminili, delle diversità etnico-culturali, delle diversità di orientamento sessuale, religioso, nonché delle diverse abilità.

Nell’ottica quindi di portare a Bruxelles i progetti che l’Amministrazione Comunale ha messo in atto nei confronti delle diversità io ho scelto di concentrarmi su uno dei molteplici aspetti delle Politiche Sociali, quello della disabilità, e in particolare su alcuni progetti che abbiamo portato avanti su questo tema.

In primis ho raccontato l’esperienza di Casa Puglie un progetto bellissimo che consiste nello sperimentare un laboratorio di residenzialità a favore di persone con disabilità.

Questo progetto è in linea con quanto chiesto nella Convenzione ONU sul diritto alle persone con disabilità, l’articolo 19 infatti invita gli Stati parte di questa convenzione a promuovere esperienze di vita indipendente e di inclusione nella comunità.

Ecco perché il secondo progetto che ho deciso di portare a Bruxelles è quello di Casa Betti. Casa Betti oltre ad essere una casa dove persone disabili vivono sperimentando la vita autonoma è a mio avviso un bellissimo esempio di collaborazione fra il Comune di Milano e le Associazioni nonché le cooperative presenti sul territorio Milanese, come Azione Solidale, che da anni lavora sul tema del “dopo di noi … durante noi” Infatti il progetto di Casa Betti nasce dalla spinta dell’Associazione Presente e Futuro e dall’infaticabile lavoro del suo Presidente Michele Procopio con il quale si spera di riuscire a realizzare Casa Betti 2 e con la collaborazione di Azione Solidale e Consorzio SIS.

Ho raccontato del progetto Book Box che nasce con lo scopo di promuovere un percorso di avviamento al lavoro di adolescenti e di adulti affetti da disturbi dello spettro autistico attraverso la gestione e il mantenimento dello spazio lettura in vari luoghi.

Infine ho portato all’attenzione dei colleghi europei un tema che credevo molto più diffuso di ciò che ho riscontrato che è quello che sto portando avanti da molti mesi e che consiste nel rendere i parchi di Milano esistenti e futuri inclusivi per tutte le bambine e i bambini con diverse abilità ovvero con la presenza di giochi che possano essere utilizzati contemporaneamente da tutti.

E’ un lavoro molto difficile per mancanza spesso e volentieri di risorse ed è qui che spero che possa nascere una proficua collaborazione con il privato e con il volontariato perché il volontariato spesso arriva laddove le istituzioni non ci riescono ma allo stesso tempo le istituzioni devono promuovere il volontariato attraverso la politica.

Dai colleghi europei impegnati nel sociale ho appreso numerosi progetti che spero di portare nella Commissione Politiche Sociali nonché in Consiglio. Sicuramente la consapevolezza che quando parliamo di inclusione sociale dobbiamo pensare da qui ai prossimi vent’anni. Valorizzazione della diversità significa anche crescita economica per il Paese. In Svezia, in Danimarca, in Germania la collaborazione tra il pubblico e il privato è molto forte (su questi temi) e quindi ho capito che a Milano stiamo percorrendo la strada giusta.

Infine ho fatto una piacevole visita al Parlamento Europeo!