Intervento in aula in occasione della Festa Nazionale della Romania

Lunedì 4 dicembre sono intervenuta in aula per condividere con il Consiglio Comunale alcune riflessioni:

“Il Primo dicembre si è tenuta la Festa Nazionale della Romania ed io vorrei condividere con il Consiglio Comunale alcune riflessioni.

Parto da un dato, i romeni a Milano sono oltre 14mila, ed è la comunità più numerosa d’Italia con una lunga storia di migrazione verso questo paese che affonda le sue radici nell’antica Roma. Come forse saprete l’Imperatore Romano Traiano conquistò il territorio della Dacia che poi divenne l’attuale Romania.

Mi sono interrogata a lungo sul perché i miei connazionali sentissero un legame così forte con l’Italia, ho trovato la risposta nella storia e in alcuni versi del nostro Inno Nazionale che recita così:

“Risvegliati romeno dal sonno della morte,

Ora o mai più diamo prova al mondo che in queste mani scorre ancora il sangue dei romani, e che nei nostri petti conserviamo con orgoglio un nome Trionfatore in battaglia, il nome di Traiano”

Ed ecco tutto si fa più chiaro, c’è un legame molto forte fra il popolo romeno e quello italiano ed in nome di questo legame io vorrei chiedere all’amministrazione comunale di accogliere la richiesta di molte associazioni italo-romene di creare uno spazio cultura multifunzionale, aperto a tutti i cittadini che lo desiderano. Uno spazio dove finalmente i 2500 libri in romeno di storia, letteratura e molto altro possano trovare locazione, attualmente sono sparsi fra il consolato romeno e le cantine di vari cittadini.

Vorrei che questo luogo fosse anche una ludoteca e che i bambini di seconda, terza generazione possano trovare loro stessi, perché io me lo ricordo quanto era difficile da bambina trovare l’equilibrio interiore fra il mio paese natale e quello splendido che mi ha accolta, l’Italia. Vorrei dare alle famiglie romene che crescono qua i loro figli la possibilità di trasmettere le nostre radici e vorrei dare la possibilità agli italiani di conoscere la meravigliosa cultura romena.

Ecco perché spero vivamente di trovare la collaborazione dell’amministrazione comunale.”

 

 

 

 

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