Il primo passo verso gli alberghi sociali

Milano, 25 gennaio 2017 – Ieri si è svolta una commissione congiunta Casa e Politiche Sociali durante la quale è stata illustrata, alla presenza dell’Assessore Rabaiotti, la delibera di Giunta per l’emissione di un avviso pubblico finalizzato all’individuazione di operatori interessati a destinare a locazione transitoria immobili per far fronte a situazioni di emergenza abitativa. L’Amministrazione mette in campo nuove misure di sostegno alle politiche dell’abitare, per trovare soluzioni efficaci alle migliaia di famiglie sfrattate che a causa della caduta di reddito, non sono più in grado di pagare l’affitto del canone libero.

Verranno prese in considerazione le proposte di beni immobili per locazione temporanea per un periodo minimo di 18 mesi e massimo di 5 anni, sono esclusi gli immobili di proprietà del Comune affidati a qualsiasi titolo a terzi. I beneficiari saranno i nuclei sfrattati o destinatari di provvedimento esecutivo di sfratto per morosità incolpevole, cui non sia ancora stato assegnato un alloggio Erp, con un reddito familiare ISEE inferiore a 26000 euro. Verrà data precedenza a chi ha reddito più basso, gli sfrattati, infine, non devono avere altro alloggio disponibile sul territorio della Regione Lombardia.

Gli immobili che verranno messi a disposizione da privati potranno avere le caratteristiche di unità abitativa oppure di fabbricati a destinazione residenziale, ricettiva a residenza comunitaria o comunque idonea a ospitare persone, potranno esse messe a disposizione singole camere dotate di servizi igienici almeno ogni due nuclei familiari e massimo 6 posti letto, essere dotati di spazio cucina anche comuni.

L’Amministrazione erogherà ai soggetti attuatori, per mezzo dell’Agenzia Sociale per la locazione “Milano Abitare”, un contributo, per un periodo massimo di 18 mesi, a parziale copertura del canone dovuto dagli inquilini degli alloggi o delle camere in locazione transitoria che va da 200 euro mensili per mono-bilocali o camere in strutture recettive fino a 600 euro per unità abitative con tre o più camere da letto.

Credo che la forza di questo provvedimento consiste nel gioco di squadra fra i vari assessorati, Casa e Politiche Sociali, sono fermamente convinta che possiamo fare molto se affrontiamo i problemi della città trasversalmente soprattutto quando si tratta di aiutare le fasce più deboli della popolazione. Milano è la città della solidarietà, e sono certa che anche questa volta saprà mostrare la sua generosità verso i cittadini in difficoltà.

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