Calcio 6 Donna al Municipio 6

Calcio 6 Donna al Municipio 6

Domenica 18 giugno abbiamo partecipato come squadra femminile del consiglio comunale al Torneo organizzato dal Municipio 6 “Calcio 6 Donna”.

Abbiamo giocato con grande impegno ma soprattutto con spirito di squadra e divertimento, tutte unite contro gli stereotipi di genere!
Abbiamo perso.. dobbiamo allenarci di più per vincere al prossimo Torneo!

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Al muro delle bambole di Jo Squillo contro la violenza sulle donne

Al muro delle bambole di Jo Squillo contro la violenza sulle donne

Sabato 17 giugno bellissima manifestazione davanti al muro delle bambole ideato da Jo Squillo e realizzato grazie al contributo di tanti artisti.

Io ho portato alcune bambole e i saluti come Presidente della Commissione Politiche Sociali, la Prof. Ssa Bianca Beccalli come Presidente Onoraria di Fermati Otello ha fatto un prezioso intervento sull’importanza dell’iniziativa e della sociologia per studiare le radici della violenza.
Invito tutti gli amici e le amiche a portare una bambola al muro in via Edmondo De Amicis!

La grande poltrona di Gaetano Pesce contro la violenza sulle donne

La grande poltrona di Gaetano Pesce contro la violenza sulle donne

Ecco un progetto che porta al centro  della settimana più creativa dell’anno il tema della discriminazione di genere coniugando creatività, scultura e denuncia sociale!

Una installazione che l’Amministrazione ha sostenuto con convinzione perché conferma la dimensione sociale del design e della cultura del progetto: portare al centro della settimana più creativa e impegnativa dell’anno un messaggio di impegno contro la violenza e le discriminazioni di genere è in sintonia con lo spirito della città.

Dal 4 al 9 marzo Brera ospiterà un vero e proprio monumento alla donna. Una versione “Gigante” della famosa UP chair di Gaetano Pesce, delle dimensioni di 4 metri, verrà posizionata all’incrocio tra via Fiori Chiari e via Brera mentre altre sei più piccole “UP Galeotte”, dall’inconfondibile livrea a strisce, verranno collocate lungo le vie limitrofe in un simbolico percorso alla scoperta del quartiere.

La celebre poltrona dalle voluttuose forme femminili, primo oggetto industriale dotato di un esplicito messaggio politico e vera icona del design internazionale, verrà ricoperta di indumenti femminili impregnati di resina, in precedenza indossati e vissuti da donne provenienti da ogni angolo della terra, a simboleggiare un messaggio di denuncia universalmente riconosciuto. La poltrona UP, ispirata alle forme archetipe delle veneri paleolitiche, è legata e costretta al suo pouf, “la palla al piede” simbolo del pregiudizio maschile che affatica e ostacola la donna in ogni sua forma espressiva.

“Il prezzo delle ali” libro di Palma Gallana

Ecco una parte della prefazione che ho scritto per questo un testo che vale davvero la pena leggere!

“Il prezzo delle ali” sono le parole che pronuncia la protagonista del romanzo per uscire da anni e anni di maltrattamenti che affondo le radici già nella sua infanzia.

Ecco allora che l’azione dell’associazione Fermati Otello e il libro Il prezzo delle ali si intrecciano e mirano entrambi allo stesso scopo, quello di sensibilizzare più persone possibili sul tema della violenza di genere.

Il prezzo delle ali è un libro intenso e delicato che arriva direttamente al cuore, un libro che apre la possibilità di riflettere su di sé e sugli altri con uno sguardo nuovo lo stesso sguardo che ritrovo nei componenti dell’associazione Fermati Otello. È quello sguardo che ha voglia di raccontare un dolore ma allo stesso tempo diffondere la speranza che dalla violenza si può uscire! Quando si esce dalla violenza si ricomincia a volare, e questo libro può aiutare molte donne a ritrovare le ali della libertà.

Ci sono molti modi per sensibilizzare la cittadinanza sul tema del femminicidio e ora all’azione di Fermati Otello si aggiungerà tra le modalità di sensibilizzazione anche la diffusione de Il prezzo delle ali per ricordarci che il tema della violenza maschile sulle donne è un problema di tutti e soprattutto per ricordarci che si può uscire, ma non solo, sono convinta che solo dalla collaborazione e dalla reciproca analisi e comprensione si possono innescare dei meccanismi positivi per chiedere alla nostra società meno violenza e più parità. È risaputo che proprio laddove c’è maggiore eguaglianza e quindi parità di genere si riduce drasticamente la violenza sulle donne!

Siamo donne e uomini, ognuno con la propria storia, ma insieme per uno scopo preciso: confrontarci,

“Fermati Otello!” è l’appello accorato della società che si sta sensibilizzando a questo problema e che ha incontrato sul proprio cammino una storia di rivincita con cui volare più in alto: Il prezzo delle ali.

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