Conferenza delle Donne Democratiche del Municipio 3

Settimana scorsa c’è stato il secondo incontro delle donne del Partito Democratico del Municipio 3 per il rinnovo della Conferenza delle Donne Democratiche, un luogo di elaborazione delle politiche di genere, di elaborazioni di proposte programmatiche e di individuazioni di campagne su temi specifici. E’ stato un incontro molto bello, durante il quale sono emersi diversi approcci e temi. Io in particolare ho voluto porre l’attenzione sui seguenti temi: Salute delle donne e Medicina di Genere, Violenza contro le donne, Promozione ed Empowerment delle donne all’interno del Partito Democratico e Inclusione delle donne straniere nelle attività culturali e politiche del Partito.

Per quanto riguarda il primo punto credo che la strada sia ancora lunga, vorrei che ci fosse più consapevolezza rispetto all’importanza della Medicina di Genere e vorrei che ci fosse più sensibilizzazione sulle malattie tipicamente femminile o su quelle che le donne tendono ad ignorare come le malattie cardiovascolari, sulle quale insieme con il Monzino abbiamo organizzato un convegno di sensibilizzazione alcuni mesi fa.

Sulla Violenza contro le donne, tema che ho trattato a lungo prima ancora di entrare in Consiglio Comunale, con l’Associazione Fermati Otello, resto fermamente convinta che non stiamo facendo abbastanza, è vero abbiamo quadruplicato i fondi per i Centri Antiviolenza del Comune di Milano, ma i corsi di prevenzione alla violenza nelle Scuole restano corsi sporadici e non messi a sistema. Ci vuole un vero investimento e quindi finanziamento per prevenire la violenza insegnando il rispetto dell’altro e la parità sin dalla prima infanzia.

Promozione ed Empowerment delle donne all’interno del Partito significa lavorare sulle candidature femminili, significa chiedere al Partito che agli eventi non siano invitati solo uomini come relatori ma che si cerchi di equilibrare i dibattiti perché le donne ci sono, basta cercarle.

Per quanto riguarda l’inclusione delle donne straniere credo che come Partito dovremmo fare qualcosa di più, ascoltare di più la voce delle tante donne e uomini, che sono venuti qui da paesi lontani, che studiano o lavorano con noi, che vivono nel nostro palazzo ma di loro poco sappiamo. Abbiamo il dovere di includere la diversità all’interno del nostro partito se vogliamo essere davvero rappresentativi della società moderna.

Incontro con la delegazione parlamentare della Sassonia

Oggi ho incontrato una delegazione parlamentare del Land della Sassonia guidati dalla Ministra alle Politiche Sociali Barbara Klepsch per confrontarci sul tema della violenza di genere e sulla tratta. E’ stato un momento molto bello e interessante, soprattutto il confronto su come combattere il fenomeno della tratta e dello sfruttamento della prostituzione. Quello della prostituzione è un tema molto delicato e complesso sul quale mi documento da alcuni anni e sul quale ho organizzato due commissioni consiliari appena mi sono insediata. Resta però sempre un grande problema, ovvero il fatto che l’attenzione è sempre posta sulle vittime e non sui clienti.

Mostra Fotografica di Ugo Segattini contro la violenza di genere

Il 19 febbraio presso l’Auditorium in via Valvassori Peroni abbiamo dato il via alla settimana della mostra fotografica di Ugo Segattini contro la violenza di genere.

A promuovere l’iniziativa il Municipio 3 con l’Assessore alla Cultura Luca Costamagna, Palma Gallana autrice del Libro il Prezzo delle Ali e la deputata Lia Quartapelle e l’associazione Fermati Otello.

E’ stato un momento molto intenso e importante, spero vivamente che riusciremo a portare la mostra di Ugo anche a Palazzo Marino!

Conferenza a Toledo con ActionAid contro le Mutilazioni Genitali Femminili

Giovedì 14 febbraio ho avuto l’onore di partecipare alla Conferenza finale del progetto After organizzata da Action Aid contro le mutilazioni genitali femminili, tenutasi a Toledo. Può sembrare un tema che non ci riguarda ma non è così, è intorno a noi. Accogliamo nel nostro paese uomini e donne che scappano da guerre e povertà, alcuni in transito, alcuni per sempre. È bene sapere ed essere consapevoli che molte donne purtroppo hanno subito una mutilazione genitale e che ogni anno molte bambine in Italia sono a rischio. I dati suggeriscono che ogni anno in Italia circa un migliaio di bambine rischiano di subire una mutilazione genitale.

Le mutilazioni compromettono la salute della donna in ogni fase della sua vita, sia fisica sia psicologica, per lavorare su questo tema è necessario un approccio trasversale che coinvolga psicologi, medici, mediatori culturali, associazioni e amministrazioni locali. Ecco perché come Comune di Milano abbiamo detto ancora una volta che su questa battaglia ci siamo.

 

Lezione a scuola di legalità, discriminazione e violenza di genere

Oggi ho vissuto una bellissima esperienza insieme con l’Avvocato Silvia Belloni spiegando agli studenti quanti tipi di violenza contro le donne esistono, dove sono più diffuse e cosa fare se un’amica è in difficoltà perché il compagno è violento.

Un classe molto attenta e interattiva, ho grande fiducia nei giovani, e credo fortemente che solo attraverso l’educazione possiamo lavorare affinché siano degli adulti più consapevoli un domani!

Calcio 6 Donna al Municipio 6

Calcio 6 Donna al Municipio 6

Domenica 18 giugno abbiamo partecipato come squadra femminile del consiglio comunale al Torneo organizzato dal Municipio 6 “Calcio 6 Donna”.

Abbiamo giocato con grande impegno ma soprattutto con spirito di squadra e divertimento, tutte unite contro gli stereotipi di genere!
Abbiamo perso.. dobbiamo allenarci di più per vincere al prossimo Torneo!

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Al muro delle bambole di Jo Squillo contro la violenza sulle donne

Al muro delle bambole di Jo Squillo contro la violenza sulle donne

Sabato 17 giugno bellissima manifestazione davanti al muro delle bambole ideato da Jo Squillo e realizzato grazie al contributo di tanti artisti.

Io ho portato alcune bambole e i saluti come Presidente della Commissione Politiche Sociali, la Prof. Ssa Bianca Beccalli come Presidente Onoraria di Fermati Otello ha fatto un prezioso intervento sull’importanza dell’iniziativa e della sociologia per studiare le radici della violenza.
Invito tutti gli amici e le amiche a portare una bambola al muro in via Edmondo De Amicis!

La grande poltrona di Gaetano Pesce contro la violenza sulle donne

La grande poltrona di Gaetano Pesce contro la violenza sulle donne

Ecco un progetto che porta al centro  della settimana più creativa dell’anno il tema della discriminazione di genere coniugando creatività, scultura e denuncia sociale!

Una installazione che l’Amministrazione ha sostenuto con convinzione perché conferma la dimensione sociale del design e della cultura del progetto: portare al centro della settimana più creativa e impegnativa dell’anno un messaggio di impegno contro la violenza e le discriminazioni di genere è in sintonia con lo spirito della città.

Dal 4 al 9 marzo Brera ospiterà un vero e proprio monumento alla donna. Una versione “Gigante” della famosa UP chair di Gaetano Pesce, delle dimensioni di 4 metri, verrà posizionata all’incrocio tra via Fiori Chiari e via Brera mentre altre sei più piccole “UP Galeotte”, dall’inconfondibile livrea a strisce, verranno collocate lungo le vie limitrofe in un simbolico percorso alla scoperta del quartiere.

La celebre poltrona dalle voluttuose forme femminili, primo oggetto industriale dotato di un esplicito messaggio politico e vera icona del design internazionale, verrà ricoperta di indumenti femminili impregnati di resina, in precedenza indossati e vissuti da donne provenienti da ogni angolo della terra, a simboleggiare un messaggio di denuncia universalmente riconosciuto. La poltrona UP, ispirata alle forme archetipe delle veneri paleolitiche, è legata e costretta al suo pouf, “la palla al piede” simbolo del pregiudizio maschile che affatica e ostacola la donna in ogni sua forma espressiva.

“Il prezzo delle ali” libro di Palma Gallana

Ecco una parte della prefazione che ho scritto per questo un testo che vale davvero la pena leggere!

“Il prezzo delle ali” sono le parole che pronuncia la protagonista del romanzo per uscire da anni e anni di maltrattamenti che affondo le radici già nella sua infanzia.

Ecco allora che l’azione dell’associazione Fermati Otello e il libro Il prezzo delle ali si intrecciano e mirano entrambi allo stesso scopo, quello di sensibilizzare più persone possibili sul tema della violenza di genere.

Il prezzo delle ali è un libro intenso e delicato che arriva direttamente al cuore, un libro che apre la possibilità di riflettere su di sé e sugli altri con uno sguardo nuovo lo stesso sguardo che ritrovo nei componenti dell’associazione Fermati Otello. È quello sguardo che ha voglia di raccontare un dolore ma allo stesso tempo diffondere la speranza che dalla violenza si può uscire! Quando si esce dalla violenza si ricomincia a volare, e questo libro può aiutare molte donne a ritrovare le ali della libertà.

Ci sono molti modi per sensibilizzare la cittadinanza sul tema del femminicidio e ora all’azione di Fermati Otello si aggiungerà tra le modalità di sensibilizzazione anche la diffusione de Il prezzo delle ali per ricordarci che il tema della violenza maschile sulle donne è un problema di tutti e soprattutto per ricordarci che si può uscire, ma non solo, sono convinta che solo dalla collaborazione e dalla reciproca analisi e comprensione si possono innescare dei meccanismi positivi per chiedere alla nostra società meno violenza e più parità. È risaputo che proprio laddove c’è maggiore eguaglianza e quindi parità di genere si riduce drasticamente la violenza sulle donne!

Siamo donne e uomini, ognuno con la propria storia, ma insieme per uno scopo preciso: confrontarci,

“Fermati Otello!” è l’appello accorato della società che si sta sensibilizzando a questo problema e che ha incontrato sul proprio cammino una storia di rivincita con cui volare più in alto: Il prezzo delle ali.

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