Braccialetti Salvavita

Venerdì abbiamo presentato in conferenza stampa un importante progetto “Braccialetti Salvavita” sostenuto fortemente dal Municipio 3 e dal consigliere di Municipio Sergio Boniolo insieme con l’Assessore alle Politiche Sociali Massimo Scarinzi. Un ruolo fondamentale è stato svolto anche da tante associazioni di volontariato nonché da Medici Volontari Italiani.

Commissione Consiliare con Terre des Hommes sul progetto Timmi

Oggi ho organizzato una commissione consiliare Politiche Sociali, Salute e Volontariato con Terre des Hommes su un bellissimo progetto che hanno implementato all’Ospedale Buzzi e che si chiama Timmi. E’ una task force di medici che avranno il compito di individuare le violenze sui bambini e gli adolescenti. Spero vivamente che anche gli altri Ospedali milanesi e lombardi decidano di seguire l’esempio del Buzzi.

Evento: Giornata Mondiale del Rene

Venerdì 15 marzo – Palazzo Marino – Sala Alessi – ore 17.00

Ci tengo a segnalarti questo evento al quale sono stata invitata a partecipare dalla collega e vicepresidente del Consiglio Comunale Beatrice Uguccioni dal titolo “La Salute Renale per tutti e ovunque” nella Giornata Mondiale del Rene. L’incontro ha l’obiettivo di aumentare la consapevolezza della cittadinanza riguardo a questo rilevante problema sanitario e di evidenziare il ruolo delle autorità sanitarie nel controllo del fenomeno epidemiologico.

Inaugurazione Centro Diurno Disabili di via Anfossi

Sono davvero felice di condividere con te un’esperienza bellissima che ho vissuto ieri: l’inaugurazione del Centro Diurno Disabili che si trova in via Anfossi insieme con l’Assessore alle Politiche Sociali Pierfrancesco Majorino.

Devi sapere che la costruzione di questo Centro è iniziata nel lontano 1986 su richiesta delle famiglie della zona e purtroppo, a causa di numerose ditte di costruzione fallite, il progetto non è mai stato portato a termine. La notte prima dell’inaugurazione ho pensato a lungo su quello che avrei potuto dire alle famiglie. Pensavo al fatto che il loro sogno era cominciato quando io nascevo, un sogno figlio di in un’altra epoca, c’erano ancora la Guerra Fredda e il Muro di Berlino, ed io mi sentivo stringere il cuore all’idea di tutte le sofferenzeche avevano passato per vedere coronato il loro sogno, chissà quante volte avevano sentito dirsi che sarebbe mancato poco, che questa
sarebbe stata la volta buona. Sognavano solo una casa diurna per i loro figli, dove le persone disabili svolgono decine di attività seguiti dall’amore degli educatori e di tutto il personale.

Quando ho preso la parola durante l’inaugurazione ho visto tanti volti segnati dell’età, capelli grigi ed occhi lucidi, erano occhi lucidi colmi di gioia, avrei voluto stringerli uno ad uno, chiedere loro scusa per quello che hanno passato, sedermi al loro fianco ed ascoltare la storia di ognuno, ho sentito che ancora una volta avevano loro da raccontare qualcosa a me più che io a loro. Ho cercato comunque di rassicurarli, non sono soli, la Commissione Politiche Sociali ci sarà sempree ho detto loro che ho un altro grande sognoentro la fine del mio mandato, inaugurare una Casa dove le persone disabili possano sperimentare la vita autonoma, e spero vivamente che in questo progetto la Consulta della Disabilità possa lavorare al mio fianco e ovviamente a quello dell’Assessorato per realizzare un bellissimo progetto di inclusione abitativa.

Campagna di prevenzione: Nonno Ascoltami!

Questa mattina in Sala Alessi presso Palazzo Marino abbiamo presentato un’importante campagna di prevenzione contro i disturbi uditivi: Nonno Ascoltami!

Insieme a me hanno partecipato Mauro Menzietti, fondatore di Nonno Ascoltami – Udito Italia Onlus, Salvatore Regalbuto, partner tecnico e Umberto Ambrosetti direttore UOSD Audiologia Fondazione IRCCS Ca’ Granda.

Domenica 30 settembre in piazza del Cannone sarà possibile sottoporsi a controllo uditivi gratuiti dalle ore 10 alle ore 19.

Mozione: Istituzione di un’area Happy Popping a Palazzo Marino e nei Municipi di Milano 

Considerata la costante attenzione dell’amministrazione comunale per le politiche rivolte alle neo mamme e ai bambini

PRESO ATTO CHE

tra le varie iniziative intraprese in materia di sostegno alla genitorialità il Comune di Milano da tempo si impegna ad aumentare gli spazi Happy Popping, ovvero luoghi relax ove sia possibile anche allattare

CONSIDERATO CHE

Ad oggi gli spazi Happy Popping nella città sono diverse decine grazie anche alla collaborazione di commercianti, ristoratori, gestori di pubblici esercizi di cui solo uno presso un Municipio della città

VISTO CHE

Sono centinaia le persone che lavorano e frequentano quotidianamente Palazzo Marino, anche comprendendo i sempre maggiori ingressi di coloro che partecipano alle visite guidate del Palazzo

IL CONSIGLIO COMUNALE IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA

A istituire uno spazio Happy Popping presso Palazzo Marino per dare un forte segnale di adesione al progetto e per consentire a chi frequenta l’edificio di poter allattare il proprio bambino/a e laddove necessario di poterlo cambiare su un apposito fasciatoio.

Inoltre si chiede alla Giunta di velocizzare l’individuazione di uno spazio idoneo anche presso tutti i Municipi del Comune di Milano.

Ho scritto questa Mozione con il consigliere Alessandro Giungi e domani la depositeremo con l’augurio che sia discussa e approvata presto!

Sessualità e Affettività nel setting scolastico

Oggi si è svolta a commissione consiliare Politiche Sociali congiunta con la commissione Educazione sul tema della Sessualità e Affettività all’interno delle scuole.

Da recenti dati emerge che vi è una precocizzazione dello sviluppo fisico dei pre-adolescenti e adolescenti: in Lombardia il 21% delle ragazze e il 16% dei ragazzi a 15 anni dichiara di aver già avuto un rapporto sessuale completo (dato inferiore a quello nazionale).

Quello che ho chiesto ad Ats (ex Asl) è di rafforzare l’intervento delle scuole sull’educazione sessuale e all’affettività perché è importante dare ai nostri giovani tutti gli strumenti necessari per vivere i rapporti di coppia nel modo più bello e consapevole possibile, soprattutto rispettando la volontà e la parità di entrambe le parti.

Conferenza delle Donne Democratiche del Municipio 3

Settimana scorsa c’è stato il secondo incontro delle donne del Partito Democratico del Municipio 3 per il rinnovo della Conferenza delle Donne Democratiche, un luogo di elaborazione delle politiche di genere, di elaborazioni di proposte programmatiche e di individuazioni di campagne su temi specifici. E’ stato un incontro molto bello, durante il quale sono emersi diversi approcci e temi. Io in particolare ho voluto porre l’attenzione sui seguenti temi: Salute delle donne e Medicina di Genere, Violenza contro le donne, Promozione ed Empowerment delle donne all’interno del Partito Democratico e Inclusione delle donne straniere nelle attività culturali e politiche del Partito.

Per quanto riguarda il primo punto credo che la strada sia ancora lunga, vorrei che ci fosse più consapevolezza rispetto all’importanza della Medicina di Genere e vorrei che ci fosse più sensibilizzazione sulle malattie tipicamente femminile o su quelle che le donne tendono ad ignorare come le malattie cardiovascolari, sulle quale insieme con il Monzino abbiamo organizzato un convegno di sensibilizzazione alcuni mesi fa.

Sulla Violenza contro le donne, tema che ho trattato a lungo prima ancora di entrare in Consiglio Comunale, con l’Associazione Fermati Otello, resto fermamente convinta che non stiamo facendo abbastanza, è vero abbiamo quadruplicato i fondi per i Centri Antiviolenza del Comune di Milano, ma i corsi di prevenzione alla violenza nelle Scuole restano corsi sporadici e non messi a sistema. Ci vuole un vero investimento e quindi finanziamento per prevenire la violenza insegnando il rispetto dell’altro e la parità sin dalla prima infanzia.

Promozione ed Empowerment delle donne all’interno del Partito significa lavorare sulle candidature femminili, significa chiedere al Partito che agli eventi non siano invitati solo uomini come relatori ma che si cerchi di equilibrare i dibattiti perché le donne ci sono, basta cercarle.

Per quanto riguarda l’inclusione delle donne straniere credo che come Partito dovremmo fare qualcosa di più, ascoltare di più la voce delle tante donne e uomini, che sono venuti qui da paesi lontani, che studiano o lavorano con noi, che vivono nel nostro palazzo ma di loro poco sappiamo. Abbiamo il dovere di includere la diversità all’interno del nostro partito se vogliamo essere davvero rappresentativi della società moderna.

L’epilessia esiste. Parliamone!

Oggi ho deciso di affrontare in Commissione Consiliare, nell’ambito dei Servizi della Salute, il tema dell’epilessia. Ho invitato in audizione Rosa Cervellione, Presidente della Federazione Italiana Epilessie, nata nel 2006 e che attualmente riunisce oggi 22 associazioni in tutta Italia.

Gli obiettivi della Federazione sono quelli di tutelare i diritti fondamentali delle persone con epilessia, promuovere e finanziare la ricerca orientata alla cura.

L’epilessia è una malattia neurologica caratterizzata da ricorrenti e improvvise perdite di coscienza e violenti movimenti convulsivi dei muscoli. L’epilessia è una malattia molto diffusa:

700.000.000 le persone che presentano una crisi epilettica nel corso della vita

70.000.000 il numero di persone con epilessia in fase attiva nel mondo.

7.000 nuovi casi ogni giorno (30.000 all’anno solo in Italia).

Ho deciso di organizzare questa commissione poiché credo che la disinformazione su questa malattia ha provocato e provoca gravi discriminazione nei confronti delle persone che vivono con l’epilessia e che spesso vivono nel silenzio o nel senso di colpa la loro condizione.

Rosa Cervellione ha chiesto al Comune di Milano di aiutare la Federazione Italiana Epilessie nella diffusione degli spot ministeriali realizzati per la sensibilizzazione sul tema, ci ha inoltre chiesto di realizzare una locandina informativa su come assistere una persona in caso di crisi (perché spesso lo si fa nel modo sbagliato).

Qui di seguito alcuni suggerimenti su come comportarsi:

La commissione ha accolto positivamente le richieste della Federazione Italiana Epilessie e quindi a breve scriverò un’Ordine del Giorno da presentare in Consiglio Comunale per portare avanti questo importante progetto di sensibilizzazione e informazione.

Conferenza a Toledo con ActionAid contro le Mutilazioni Genitali Femminili

Giovedì 14 febbraio ho avuto l’onore di partecipare alla Conferenza finale del progetto After organizzata da Action Aid contro le mutilazioni genitali femminili, tenutasi a Toledo. Può sembrare un tema che non ci riguarda ma non è così, è intorno a noi. Accogliamo nel nostro paese uomini e donne che scappano da guerre e povertà, alcuni in transito, alcuni per sempre. È bene sapere ed essere consapevoli che molte donne purtroppo hanno subito una mutilazione genitale e che ogni anno molte bambine in Italia sono a rischio. I dati suggeriscono che ogni anno in Italia circa un migliaio di bambine rischiano di subire una mutilazione genitale.

Le mutilazioni compromettono la salute della donna in ogni fase della sua vita, sia fisica sia psicologica, per lavorare su questo tema è necessario un approccio trasversale che coinvolga psicologi, medici, mediatori culturali, associazioni e amministrazioni locali. Ecco perché come Comune di Milano abbiamo detto ancora una volta che su questa battaglia ci siamo.

 

Commissione Consiliare su Salute: a Milano parte una campagna di test HIV

Oggi in Commissione Consiliare ho invitato l’assessore di Municipio 3 Massimo Scarinzi, il Consigliere di Municipio Filippo Rossi e il Presidente di Arcigay Milano Fabio Pellegatta, i quali ci hanno raccontato dell’importante progetto che hanno recentemente messo in campo con il gruppo Salute Arcigay Milano: si tratta di una campagna di test HIV a risposta rapida, gratuita e anonima presso lo Spazio di Via Porpora (di fronte al civico 58).
Il Servizio è attivo ogni 3° giovedì del mese, dalle 19:00 alle 21:00 (ultimo accesso). NON è richiesta prenotazione.
Per ulteriori informazioni: salute@arcigaymilano.org

Incontro con la Fondazione Somaschi per un confronto sui Campi Nomadi

Recente ho incontro la Fondazione Somaschi per confrontarci sul loro operato all’interno dei Campi Nomadi.

Il Comune di Milano ha 5 insediamenti autorizzati (Negrotto, Chiesa Rossa, Impastato, Bonfadini e Martirano), ognuno con una propria origine etnica, evoluzione storia e ognuno con diverse esigenze.

Ho ascoltato a lungo la testimonianza del team composto da giovani, appassionati operatori che ogni settimana lavorano all’interno dei campi per andare incontro alle esigenze degli abitanti. L’anno scorso mi sono recata insieme con loro in alcuni campi per poter vedere direttamente quali sono le più grandi problematiche. Purtroppo ci sono tante situazioni critiche a cui bisogna far fronte fra cui l’alto tasso di dispersione scolastica, la mancanza di role model che possano spingere i giovanissimi a continuare a studiare e costruirsi una vita fuori dal campo. Tuttavia ci sono anche bellissime esperienze di ragazze e ragazzi che stanno studiando che vogliono trovare presto un lavoro e l’indipendenza economica.

Dopo un’intensa mattinata di lavoro, analizzando i dati, i punti di forza e di debolezza di ogni campo abbiamo pensato che potremmo partire con l’affrontare uno dei tanti temi che saltano subito all’occhio entrando in un campo, ovvero quello della Salute. In particolare, credo che si potrebbe partire dall’Igiene orale coinvolgendo in primis i bambini e le mamme.

Evento: EMA Milano. Europa dei Medicinali. Sabato 14 ottobre

Insieme con l’onorevole Lia Quartapelle ho organizzato un evento per raccontare e spiegare una partita che stiamo giocando come città di Milano e nella quale credo molto: EMA, l’Agenzia Europea del Farmaco.

Ai saluti istituzionali ha partecipato la senatrice Emilia De Biasi, Presidente della Commissione Salute, e poi sono intervenuti i Professori Giorgio Racagni di Farmacologia, Elena Tremoli del Centro Cardiologico Monzino, Giuseppe Testa della Statale di Milano e dell’Istituto Europe di Oncologia, e Vincenzo Salvatore già Direttore Affari legali EMA.
Infine, abbiamo ascoltatio il senatore Gabriele Albertini, già Sindaco di Milano, e l’onorevole Lia Quartapelle, coordinatrice del gruppo interparlamentare su EMA.

Monzino Women: prevenzione delle malattie cardiovascolari

Oggi si è tenuto un bellissimo convegno a Palazzo Reale e ringrazio di cuore i relatori, i partecipanti ma soprattutto il Monzino Women per il prezioso lavoro che svolgono. Qui di seguito il comunicato stampa.

OLTRE IL 50% DELLE DONNE MILANESI HA FATTORI DI RISCHIO CARDIOVASCOLARE. 

“IL CUORE DELLE DONNE”: MERCOLEDÌ 27 SETTEMBRE ALLE 17 CONVEGNO A PALAZZO REALE

Studio del Monzino Women sulla prevenzione cardiovascolare nella donna. Secondo i dati internazionali il 38% delle donne che hanno avuto un infarto perde la vita entro un anno, rispetto al 25% degli uomini; il 35% delle donne con infarto ne avrà un altro entro un anno, rispetto al 18% degli uomini

Più della metà delle donne milanesi soffre di ansia, depressione e stress: importanti fattori di rischio cardiovascolare, che si aggiungono a quelli più conosciuti, come fumo, alimentazione scorretta e scarsa attività fisica. È quanto emerge da uno studio effettuato dal Centro Cardiologico Monzino nell’ambito dell’attività del Monzino Women.

“L’Amministrazione Comunale supporta questo programma per informare le donne sui rischi cardiovascolari – afferma Angelica Vasile, Presidente della Commissione Politiche Sociali, Servizi per la Salute e Volontariato del Comune di Milano –. Ringrazio il Centro Monzino per l’attenzione alla medicina di genere: è necessario sensibilizzare sempre più le persone per renderle consapevoli che anche dal punto di vista clinico il corpo della donna non è identico a quello dell’uomo”.

 

“Il problema non è solo la presenza di fattori di rischio nella popolazione femminile – spiega Elena Tremoli, Direttore Scientifico del CCM e Professore all’Università di Milano – ma anche l’assenza di consapevolezza di questi fattori da parte delle donne, e purtroppo anche dei medici, che impedisce un’azione preventiva che potrebbe salvare molte vite. Basta qualche numero: il 38% delle donne che hanno avuto un infarto perde la vita entro un anno, rispetto al 25% degli uomini; il 35% delle donne con infarto ne avrà un altro entro un anno, rispetto al 18% degli uomini. È evidente allora che la donna ha delle fragilità di genere, e quindi va sensibilizzata e accompagnata in un percorso specifico di prevenzione, diagnosi precoce e cura nelle malattie cardiovascolari. Per questo abbiamo inaugurato all’inizio di quest’anno il Monzino Women, che offre concretamente questo percorso, affiancandolo a un’attività di ricerca scientifica. Ma abbiamo bisogno del supporto di tutta la comunità civile e medica perché il problema è prima di tutto culturale. Dobbiamo riuscire a parlare a tutti, uomini e donne, per convincere il mondo femminile a prendersi cura del proprio cuore quando non ci sono sintomi”.

 

“Sappiamo che almeno un fattore di rischio cardiovascolare è presente nell‘80% delle donne di 45 anni – continua Daniela Trabattoni, Responsabile di Monzino Women – La donna, oltre ai fattori comuni a tutta la popolazione, ne ha infatti di specifici, quali i problemi legati alla gravidanza o i trattamenti per il tumore del seno, le malattie autoimmuni o gli aspetti psicosociali. I dati preliminari delle prime 100 donne visitate al Monzino Women, tutte senza sintomi o precedenti eventi cardiovascolari, confermano un quadro che richiede tutta la nostra attenzione: abbiamo trovato 16 donne con ipertensione e 17 con ipercolesterolemia. Quindi nel nostro campione il 30% delle donne presenta fattori di rischio elevato. Ha rivelato inoltre una presenza così significativa di ansia, depressione e stress, che abbiamo deciso di indagare la presenza di fattori di rischio psicosociale anche attraverso una ricerca ad hoc.”

 

“La ricerca – spiega Alessandra Gorini, responsabile dell’unità di Psicocardiologia – ha studiato le caratteristiche psicosociali di un campione di oltre 700 donne di età compresa fra i 20 e i 70 anni (età media 50) in relazione alla partecipazione alle attività di screening e prevenzione. Un dato che ci ha particolarmente colpito è la presenza molto alta di questi fattori: fra coloro che non fanno prevenzione il 65% ha sintomi di ansia, il 40% sintomi di depressione, e il 50% presenta elevati livelli di stress. Nel gruppo attivo in prevenzione, che comprende anche le donne che partecipano all’ambulatorio Monzino Women, la sintomatologie è inferiore ma comunque importante: 55% manifesta ansia, il 30% depressione e stress”.