Evento: EMA Milano. Europa dei Medicinali. Sabato 14 ottobre – ore 10 – Sala del Grechetto

Ci tengo davvero tanto ad invitarti ad un evento che ho organizzato con grande passione e che riguarda una partita in cui credo fortemente: quella che stiamo giocando per EMA, l’Agenzia Europea del Farmaco.

Se hai voglia di avere le idee più chiare su cosa sia EMA, cosa fa, e quale sarebbe la ricaduta per Milano, qualora la nostra città fosse scelta come futura sede, allora vieni sabato 14 ottobre presso la Sala del Grechetto, Palazzo Sormani, ne parleremo insieme con tante ospiti!
Ai saluti istituzionali partecipa la senatrice Emilia De Biasi, Presidente della Commissione Salute, e poi interverranno i Professori Giorgio Racagni di Farmacologia, Elena Tremoli del Centro Cardiologico Monzino, Giuseppe Testa della Statale di Milano e dell’Istituto Europe di Oncologia, e Vincenzo Salvatore già Direttore Affari legali EMA.
Infine, ascolteremo il senatore Gabriele Albertini, già Sindaco di Milano, e l’onorevole Lia Quartapelle, coordinatrice del gruppo interparlamentare su EMA.
Ti aspetto, è un’occasione davvero importante, non mancare!

Monzino Women: prevenzione delle malattie cardiovascolari

Oggi si è tenuto un bellissimo convegno a Palazzo Reale e ringrazio di cuore i relatori, i partecipanti ma soprattutto il Monzino Women per il prezioso lavoro che svolgono. Qui di seguito il comunicato stampa.

OLTRE IL 50% DELLE DONNE MILANESI HA FATTORI DI RISCHIO CARDIOVASCOLARE. 

“IL CUORE DELLE DONNE”: MERCOLEDÌ 27 SETTEMBRE ALLE 17 CONVEGNO A PALAZZO REALE

Studio del Monzino Women sulla prevenzione cardiovascolare nella donna. Secondo i dati internazionali il 38% delle donne che hanno avuto un infarto perde la vita entro un anno, rispetto al 25% degli uomini; il 35% delle donne con infarto ne avrà un altro entro un anno, rispetto al 18% degli uomini

Più della metà delle donne milanesi soffre di ansia, depressione e stress: importanti fattori di rischio cardiovascolare, che si aggiungono a quelli più conosciuti, come fumo, alimentazione scorretta e scarsa attività fisica. È quanto emerge da uno studio effettuato dal Centro Cardiologico Monzino nell’ambito dell’attività del Monzino Women.

“L’Amministrazione Comunale supporta questo programma per informare le donne sui rischi cardiovascolari – afferma Angelica Vasile, Presidente della Commissione Politiche Sociali, Servizi per la Salute e Volontariato del Comune di Milano –. Ringrazio il Centro Monzino per l’attenzione alla medicina di genere: è necessario sensibilizzare sempre più le persone per renderle consapevoli che anche dal punto di vista clinico il corpo della donna non è identico a quello dell’uomo”.

 

“Il problema non è solo la presenza di fattori di rischio nella popolazione femminile – spiega Elena Tremoli, Direttore Scientifico del CCM e Professore all’Università di Milano – ma anche l’assenza di consapevolezza di questi fattori da parte delle donne, e purtroppo anche dei medici, che impedisce un’azione preventiva che potrebbe salvare molte vite. Basta qualche numero: il 38% delle donne che hanno avuto un infarto perde la vita entro un anno, rispetto al 25% degli uomini; il 35% delle donne con infarto ne avrà un altro entro un anno, rispetto al 18% degli uomini. È evidente allora che la donna ha delle fragilità di genere, e quindi va sensibilizzata e accompagnata in un percorso specifico di prevenzione, diagnosi precoce e cura nelle malattie cardiovascolari. Per questo abbiamo inaugurato all’inizio di quest’anno il Monzino Women, che offre concretamente questo percorso, affiancandolo a un’attività di ricerca scientifica. Ma abbiamo bisogno del supporto di tutta la comunità civile e medica perché il problema è prima di tutto culturale. Dobbiamo riuscire a parlare a tutti, uomini e donne, per convincere il mondo femminile a prendersi cura del proprio cuore quando non ci sono sintomi”.

 

“Sappiamo che almeno un fattore di rischio cardiovascolare è presente nell‘80% delle donne di 45 anni – continua Daniela Trabattoni, Responsabile di Monzino Women – La donna, oltre ai fattori comuni a tutta la popolazione, ne ha infatti di specifici, quali i problemi legati alla gravidanza o i trattamenti per il tumore del seno, le malattie autoimmuni o gli aspetti psicosociali. I dati preliminari delle prime 100 donne visitate al Monzino Women, tutte senza sintomi o precedenti eventi cardiovascolari, confermano un quadro che richiede tutta la nostra attenzione: abbiamo trovato 16 donne con ipertensione e 17 con ipercolesterolemia. Quindi nel nostro campione il 30% delle donne presenta fattori di rischio elevato. Ha rivelato inoltre una presenza così significativa di ansia, depressione e stress, che abbiamo deciso di indagare la presenza di fattori di rischio psicosociale anche attraverso una ricerca ad hoc.”

 

“La ricerca – spiega Alessandra Gorini, responsabile dell’unità di Psicocardiologia – ha studiato le caratteristiche psicosociali di un campione di oltre 700 donne di età compresa fra i 20 e i 70 anni (età media 50) in relazione alla partecipazione alle attività di screening e prevenzione. Un dato che ci ha particolarmente colpito è la presenza molto alta di questi fattori: fra coloro che non fanno prevenzione il 65% ha sintomi di ansia, il 40% sintomi di depressione, e il 50% presenta elevati livelli di stress. Nel gruppo attivo in prevenzione, che comprende anche le donne che partecipano all’ambulatorio Monzino Women, la sintomatologie è inferiore ma comunque importante: 55% manifesta ansia, il 30% depressione e stress”.

 

 

DOG-THERAPY E RIABILITAZIONE EQUESTRE : LA COLLABORAZIONE CON GLI ANIMALI CHE FA BENE ALLA SALUTE

DOG-THERAPY E RIABILITAZIONE EQUESTRE : LA COLLABORAZIONE CON GLI ANIMALI CHE FA BENE ALLA SALUTE

Milano, 8 giugno 2017 – Negli ultimi decenni la relazione Uomo-animale si è sostanzialmente modificata affermandosi la consapevolezza che da tale relazione bambini, anziani, disabili e coloro che soffrono di disagi fisici e psichici possono trarre notevole giovamento.
Di fatti dal 1992 ad oggi in 7 Centri Diurni Disabili (CDD) del Comune di Milano è presente la rieducazione equestre e dal 2013 ad oggi in 9 CDD la dog-therapy.
Io credo che il metodo di riabilitazione globale a mezzo del cavallo, svolto sia da A.N.I.R.E. sia dal C.E.R. Monza Onlus è particolarmente utile per varie sindromi tra cui lesioni cerebrali, deficit di produzione del movimento, patologie neurologiche progressive e così via, ecco perché sono particolarmente felice che in questo progetto siano già coinvolte alcune realtà comunali tra cui i CDD; attualmente sono coinvolti 60 utenti alla settimana al C.E.R. Monza e 168 presso A.N.I.R.E. fra cui non solo utenti dei CDD bensì anche minori provenienti da comunità o dall’Istituto Penitenziario Cesare Beccaria. Auspico vivamente che sempre più persone possano usufruire dei benefici della rieducazione equestre e della dog-therapy.

L’esperienza di Dog4life Onlus dal 2013 ha aumentato il numero totale degli utenti dei nostri CDD da 10 a 53 per un totale di 225 ore rispetto alle 60 iniziali. Questo ci insegna che attraverso l’impiego del cane quale facilitatore emozionale si possono effettuare attività finalizzate ad ottenere benefici a livello comunicativo, cognitivo e motorio anche rivolte alle Residenze Sanitarie per anziani nonché a tutte le persone fragili.
Grazie alle presentazioni del Presidente Piermattei Gianclaudio e dell’istruttrice Francesca Fornasari del C.E.R. di Monza, della Professoressa Danièle Nicolas Citterio di A.N.I.R.E. e del Dottor Roberto Campanile di Dog4life Onlus la Commissione Politiche Sociali, Servizi per la Salute e Volontariato ha potuto comprendere l’importanza degli interventi assistiti con gli animali per le persone più fragili della nostra comunità.

Ed io per vivere l’esperienza in prima persona mi sono recata al C.E.R. di Monza per fare riabilitazione equestre e poter conoscere il meraviglioso team di persone!

pet therapy

Mozione sull’Endometriosi in Consiglio Comunale

Recentemente ho depositato presso il Consiglio Comunale di Milano la seguente mozione in qualità di Presidente della Commissione Politiche Sociali, Servizi per Salute e Volontariato poiché ritengo che sia un tema fondamentale su cui bisogna lavorare ancora molto.

                                     MOZIONE – VASILE

OGGETTO: MOZIONE DELLA CONS. VASILE – SENSIBILIZZAZIONE E INFORMAZIONE SULLA PATOLOGIA DELL’ENDOMETRIOSI

PREMESSO CHE

·         Il 7 aprile ricorre la Giornata Mondiale della Salute e la commissione Politiche Sociali, Servizi per la Salute e Volontariato ha recentemente portato all’attenzione dei proprio commissari un problema molto diffuso e ancora sommerso, quello dell’endometriosi;

·         Tra i molti traguardi raggiunti dalla nostra città, ora c’è anche quello di essere la capitale mondiale della ricerca scientifica sull’endometriosi;

CONSIDERATO CHE

·         L’endometriosi è una patologia che colpisce l’apparato genitale femminile provocando frequentemente dolori, problemi psicologici e deterioramento della qualità della vita con esiti invalidanti

·         L’endometriosi è una patologia che può portare all’infertilità e si stima che il 5% delle donne in età riproduttiva ne sia affetta

CONSIDERATO ALTRESI’ CHE

·         A gennaio, il premier Paolo Gentiloni ha firmati i Lea (Livelli Essenziali di assistenza) e l’endometriosi è stata inserita nell’elenco quale patologia cronica invalidante, ovvero si riconosce alle pazienti il diritto di usufruire in esenzione di alcune prestazioni specialistiche di controllo. Nonostante ciò La consapevolezza di tale patologia è ancora troppo limitata

IL CONSIGLIO COMUNALE DI MILANO

IMPEGNA LA GIUNTA

·         A realizzare materiale informativo sull’endometriosi da distribuire negli Ospedali, presso i medici di base, nelle farmacie, nei consultori, nelle scuole e laddove si ritiene utile

·         A realizzare un evento annuale di sensibilizzazione e informazione sul tema aperto alla cittadinanza

Salute, Milano capitale della ricerca sulla endometriosi

Milano, 16 marzo 2017 – Oggi durante la Commissione Politiche Sociali congiunta con Pari Opportunità abbiamo affrontato un tema molto importante e poco conosciuto: l’endometriosi. Tra i molti traguardi raggiunti dalla nostra città, ora c’è anche quello di essere la capitale mondiale della ricerca scientifica sull’endometriosi. Infatti, secondo l’organizzazione Statunitense Expertscape, Milano è la città al mondo dove maggiormente si studia l’endometriosi e l’Università degli Studi di Milano risulta essere l’università più produttiva in termini di numero di pubblicazioni e di citazioni da parte dei colleghi.

L’endometriosi è una patologia che colpisce l’apparato genitale femminile provocando frequentemente dolori, infertilità, problemi psicologici e deterioramento della qualità della vita, inclusi gli aspetti di salute sessuale.Si stima che il 5% delle donne in periodo riproduttivo, un numero enorme, sia affetta da endometriosi, sono lieta dei traguardi raggiunti dalla ricerca a Milano, ma contestualmente vanno necessariamente intensificate le azioni di prevenzione ed informazione, purtroppo la consapevolezza di questa malattia è ancora troppo limitata, ecco perché ho deciso di iniziare a parlarne in una Commissione Consiliare.

In audizione vi era il Dottore e Professore di Ginecologia e Ostetricia Paolo Vercellini il quale ha anche proposto alla comunità scientifica un modello di assistenza alle donne con endometriosi, che tende a limitare il ricorso ripetuto a interventi chirurgici talvolta gravati da complicazioni o con possibili conseguenze sulla futura funzionalità delle ovaie. In clinica Mangiagalli sono stati sperimentati e diffusi trattamenti medici sicuri e ben tollerati che si sono dimostrati efficaci nel controllare il dolore e nel ridurre il rischio di recidiva della malattia.

Erano altresì presente le Dottoresse Giussy Barbara, ginecologa e terapista sessuale e Federica Facchin, psicoterapeuta e ricercatrice. Con loro sono stati approfonditi gli aspetti legati alla fertilità e sono stati precisati percorsi di procreazione medicalmente assistita specifici per le donne affette da endometriosi. Infatti, in queste pazienti non sempre si riesce a ottenere un concepimento naturale e, nel contempo, tecniche quali la fertilizzazione in-vitro possono comportare rischi se non effettuate da ginecologi particolarmente esperti in questa patologia.

Infine, Vanessa Nebuloni, responsabile sezione di Milano dell’Associazione Progetto Endometriosi, ha spiegato che gli obiettivi delle ricerche cliniche sono scelti insieme alle organizzazioni di pazienti e loro rappresentanti intervengono attivamente nella definizione e presentazione del protocollo. E’ questo uno degli aspetti della medicina collaborativa e della ricerca partecipata che Milano oggi propone alle donne affette da endometriosi.

6° Forum delle Politiche Sociali

Il Forum è partito oggi 23 febbraio al Teatro Elfo Puccini. Il titolo della prima giornata, nonchè grande tema di fondo, è “La politica del riscatto sociale nel tempo della paura”. Io in queste parole mi ci ritrovo molto, ora più che mai sento il bisogno di ascoltare la voce dei più deboli e un gran bisogno di dir loro che non sono soli. L’impegno dell’Assessorato alle Politiche Sociali è di aiutare chi da solo non ce la fa a rimettersi in piedi, perché ha perso il lavoro, la casa, una famiglia, perché è stato accolto nel nostro Paese e qui sta iniziando a costruire il proprio futuro, perché Milano non lascia indietro nessuno e chiede a tutti di fare qualche cosa in più.

Qui di seguito ti riporto gli eventi ai quali parteciperò anche io e dove spero vivamente di vederti!

Sabato 25 febbraio
Ore 14.30
Palazzo Marino, Sala Alessi – Piazza della Scala, 2
Una questione di diritti
Le politiche sulle disabilità, al fianco delle persone.
Intervengono: Maurizio Cavalli, Arianna Censi, Daria Maistri, Marco Morali, Andrea Miotti, Lisa Noja, Massimiliano Papetti, Marco Rasconi, Fabrizia Rondelli, Filippo Salucci, Fabiana Stefanoni, Angelica Vasile. Coordina: Pierfrancesco Majorino
Temi prioritari
1. Innovare: attività diurne con persone con disabilità e progetti inclusivi
2. La città del Piano dell’eliminazione delle barriere architettoniche
3. Le politiche e i servizi riguardanti l’autismo
4. La Fondazione Durante e dopo di noi

Martedì 28 Febbraio
Ore 10.00
Casa dei Diritti – Via De Amicis, 10
Contro la violenza, la tratta, le schiavitù. Dalla parte delle vittime. Sempre.
Confronto a più voci: Daria Colombo, Miriam Pasqui, Fabio Roja, Alessia Simone, Angelica Vasile. Coordina: Paolo Ferrara

Ore 14.30
Casa dei Diritti – Via De Amicis, 10
Case delle Associazione e del Volontariato: la cittadinanza attiva
Intervengono: Pierfrancesco Majorino, Marco Pietri Paoli, Paola Suriano, Angelica Vasile, Simone Zambelli. Coordina: Alessandro Cesqui

Ore 17.00
Casa dei Diritti – Via De Amicis, 10
Dipendenze e consumi e nuovi scenari organizzativi: in quale direzione andiamo.
Il Direttivo del Coordinamento del Privato Sociale Milanese per le Dipendenze dialoga con Comune, ATS e ASST Milano in merito alle specifiche competenze sociali e socio sanitarie relative agli scenari milanesi.
Intervengono: Alberto Barni, Floriana Colombo, Riccardo Farina, Evelina Ferarris, Rita Gallizzi, Pierfrancesco Majorino, Daria Maistri, Claudia Polli, Carmela Rozza, Angelica Vasile.

Giovedì 2 Marzo
Ore 9.30
Acquario Civico – Viale G.Gadio, 2
La salute e la città
Presentazione di una nuova agenda di lavoro a cura di: Luigi Campolo, Daniela Carmagnola, Arcadio Erlicher, Giuseppe Landonio, Daria Maistri.
Partecipano: Silvano Casazza, Giulio Gallera, Pierfrancesco Majorino, Angelica Vasile, Alessandro Visconti

Lotta al fumo: 24mila libri nelle scuole

Milano, 9 febbraio 2017 – Durante le Commissione Politiche Sociali, Servizi per la Salute e Volontariato tenutasi martedì scorso abbiamo presentato la campagna Smettere di fumare è facile: i libri come risorsa.

Ringrazio di cuore la casa editrice EWI che ha messo a disposizione del Comune di Milano 24mila testi informativi da distribuire delle scuole per prevenire e combattere la dipendenza dal fumo. Vogliamo impegnarci nella lotta al fumo proprio lì dove inizia la dipendenza: nel 61% dei casi infatti i fumatori accendono la prima sigaretta negli anni della scuola, influenzati dai compagni. Una scelta alla quale poi diventa difficile trovare una vita d’uscita, più di un fumatore su 7 ha iniziato addirittura prima dei 15 anni. Più di un terzo dei fumatori ha tentato di smettere ma con esiti negativi nella stragrande maggioranza dei casi, ecco perché credo che questi libri possano essere un valido supporto per tutti coloro che desiderino smettere di fumare per il proprio bene e di chi lo circonda.

In audizione erano presenti Francesca Cesati e Luisa Cozzi che da molti anni operano nel campo della disassuefazione al fumo e delle dipendenze in generale. Proprio l’ambito in cui lavorano fa sì che abbiano a cuore non solo la soluzione ma anche la prevenzione.

Ogni anno in Italia muoiono circa 83 mila persone per patologie correlate al fumo, per questo è fondamentale continuare a sensibilizzare la popolazione, fumatori e non, sui rischi che questa cattiva abitudine comporta sulla salute recentemente a Milano sono stati registrati 1760 decessi causati da questa patologia, 1178 uomini e 582 donne. Questi sono alcuni dati che emergono dall’Indagine condotta da Doxa per conto della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori di Milano.

Potete ascoltare l’intervista di Francesca Cesati al link: www.youtube.com/watch?v=LKZs5Ymdb6w

Cura del disagio infantile e adolescenziale

Cura del disagio infantile e adolescenziale

Milano, 18 gennaio 2017 – Oggi si è tenuta la Commissione Politiche Sociali e Servizi per la Salute congiunta con la Commissione Educazione ed insieme abbiamo affrontato un importante tema: quello del disagio infantile e adolescenziale che oggi più che mai caratterizza la nostra società.

Sono stati presentati due progetti dall’Associazione Jonas presenti sul territorio milanese: Gianburrasca e Telemaco.

Gianburrasca, si occupa di disagio infantile: iperattività e aggressività, disturbi specifici dell’apprendimento, del sonno e dell’alimentazione, disturbi dello spettro autistico e dipendenza da videogiochi. Il secondo, Telemaco, si occupa di disagio nell’adolescenza: problemi relazionali, insuccesso scolastico, disturbi alimentari, attacchi di panico, ansia, depressioni, dipendenze, bullismo e cyberbullismo e problematiche legate all’integrazione.

Il dott. Zuccardi Merli, responsabile scientifico di Gianburrasca, ha spiegato che il disagio infantile e adolescenziale è un campo senza limite, non ci sono più dei sintomi definiti e specifici ma c’è un allargamento dei confini e una confusione rispetto alle nuove forme di disagio ecco perché l’associazione Jonas può essere un punto di riferimento sintomatico per permettere la presa in carico del soggetto che soffre senza tempi di attesa e attraverso un lavoro di rete con il Comune, le scuole e le realtà del territorio.

Io credo che il loro lavoro sia molto prezioso soprattutto nell’affrontare il disagio infantile che se non adeguatamente individuato e gestito, può manifestarsi in modo esponenziale nell’adolescenza nonché nell’età adulta, quindi il mio augurio è che la giornata di oggi sia stata solo un piccolo tassello per costruire un lungo percorso insieme alla Commissione Educazione e far sì che i genitori e gli insegnanti non si sentano mai soli dinanzi a tali disagi.

Durante la Commissione erano presenti in audizione, la psicologa Giada Marcato per il progetto Gianburrasca e la psicologa Valentina Calcaterra per il progetto Telemaco.

Hanno partecipato per Gianburrasca il Dott. Uberto Zuccardi Merli, direttore scientifico del Centro, e per Telemaco il Dott. Andrea Panico.