Sopralluogo allo Spazio WeMI – Municipio 2

Settimana scorsa ho deciso di organizzare un sopralluogo presso uno degli spazio WeMI in continuità con il percorso intrapreso l’anno scorso. Gli spazi WeMi sono punti di incontro e orientamento nei quali, grazie a operatori specializzati, trovare le soluzioni di welfare più adatte ai tuoi bisogni e a quelli della tua famiglia, fruire dei servizi WeMi, attivare forme di Welfare condiviso e sviluppare azioni di volontariato.

Il primo spazio WEMI aperto è quello in Corso San Gottardo: WeMi Sangottardo si trova all’interno di Rab, un caffè letterario gestito dalla cooperativa sociale BarAcca che promuove l’integrazione di persone con disabilità, luogo di aggregazione e coinvolgimento dei cittadini. Lo Spazio WeMI è gestito, in collaborazione con il Comune di Milano, da un gruppo di cooperative del Municipio 5: L’impronta, Piccolo Principe, Consorzio Sir, Lo scrigno, Progetto Persona, Opera Cardinal Ferrari, Isola che non c’è, Via Libera, Zero5, Ala Milano.

Mentre per quanto riguarda lo spazio WeMi del Municipio 2, si trova nella sede dell’associazione HUG Milano, uno spazio polifunzionale che si propone di valorizzare i rapporti umani e le risorse del territorio di NoLo (North of Loreto) e trasmettere un messaggio positivo di sostenibilità, condivisione, innovazione, benessere e mobilità. All’interno di HUG sono presenti un bistrot, una ciclo foresteria, spazi di coworking. Anche questo è gestito, in collaborazione con il Comune di Milano, dalla cooperativa sociale COMIN ed è il settimo che ha aperto in città, presto ne apriranno altri.

Visita alla Casa di Accoglienza Enzo Jannacci

Questa mattina ho organizzato con la commissione consiliare Politiche Sociali una visita presso la Casa di Accoglienza Enzo Jannacci di viale Ortles 69.

Tornare alla Casa è sempre una bella esperienza, abbiamo ascoltato le storie di alcuni ospiti che hanno perso il lavoro, la dimora e la famiglia ma erano felici di aver trovato una Casa e una comunità che ha dato loro una seconda possibilità di vita.

La città di Milano ha una lunga storia di attenzione ai problemi dei meno abbienti, vi erano orfanotrofi, luoghi pii elemosinieri, associazioni laiche attraverso le quali i notabili della città si auto-tassavano per finanziare iniziative di assistenza ai poveri dal punto di vista economico, sanitario, educativo e alimentare.

Nel 1884 nasce il primo Asilo Notturno “Lorenzo e Teresa” e poi ne nasceranno altri su iniziativa di diverse associazioni e nel 1905 fu istituito il primo ospizio notturno: il Ricovero Notturno Giuseppe Levi.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale, durante la quale il Ricovero Levi fu distrutto dai bombardamenti, gli Asili Notturni furono trasferiti nella nuova sede in viale Ortles 69. Oggi i Ricoveri Notturni si chiamano Casa dell’Accoglienza: è una riforma del modo di affrontare le problematiche delle persone senza fissa dimora, intervenendo attraverso un progetto personalizzato con lo scopo di riportare le persone a una condizione di autonomia individuale.

La Casa dell’accoglienza di viale Ortles nel 2014 è stata intitolata ad Enzo Jannacci, accoglie 478 persone e oltre 600 durante il Piano Freddo, e offre quindi accoglienza temporanea a persone adulte in difficoltà e cerca di aiutarle a ritornare ad una situazione di autonomia lavorativa e abitativa.

Commissione Consiliare con i City Angels

Oggi si è svolta la Commissione Consiliare Politiche Sociali, Servizi per la Salute e Volontariato con all’ordine del giorno l’impegno dei City Angels nei vari ambiti del sociale e in audizione il loro fondatore Mario Furlan.

È stata una commissione molto bella e partecipata: i City Angels sono nati nel 1994 e oggi sono presenti in più di 20 città con oltre 500 volontari. Sono un’associazione che cerca di dare ai cittadini e alle cittadine Sicurezza e Solidarietà. A tal proposito a Milano gestiscono 3 centri di accoglienza per migranti e senza fissa dimora. In particolare l’Oasi del Clochard è una struttura ubicata in via Cesare Lombroso 99, ed ospita fino a 200 persone senza fissa dimora. Mario ci ha spiegato che in questo centro hanno sempre bisogno di coperte, vestiti, prodotti per l’igiene intima e molto altro.

Gli Angeli della Città di Milano cercano di aiutare chi ha bisogno e a loro volta hanno bisogno del nostro aiuto. Ecco perché non dobbiamo lasciarli soli in questa preziosa missione, dobbiamo dargli tutto il nostro sostegno.

EMERGENZA FREDDO. SEGNALATECI LE PERSONE IN DIFFICOLTÀ

Nelle prossime notti la temperatura a Milano scenderà diversi gradi sotto lo zero, freddo intenso previsto anche di giorno.
Vi chiediamo di segnalarci persone che dormono per strada o in difficoltà.
Basta una semplice telefonata ai numeri
02/88447645–646-647–648–64.
Con un piccolo gesto potete salvare una vita.
Il Centro Aiuto di via Ferrante Aporti 3 è aperto dalle 9 alle 24 dal lunedì al venerdì, dalle 12 alle 24 il sabato e la domenica e dalle 12 alle 20 nei festivi. Per far fronte all’emergenza freddo l’Amministrazione ha attivato, dal 15 novembre scorso, misure straordinarie: sono 2.644 i posti letto messi ogni notte a disposizione dall’Amministrazione per i senza dimora nelle strutture convenzionate, a cui si aggiungono gli oltre 4.600 dedicati all’accoglienza dei migranti, per un totale di 7.327 posti.

Preghiera interreligiosa con i clochard della Stazione Centrale

Il 24 dicembre ho partecipato alla tradizionale preghiera interreligiosa davanti al Memoriale della Shoah organizzata dai City Angels

Per cercare non ciò che divide, ma ciò che unisce, abbiamo pregato insieme con monsignor Franco Buzzi, prefetto della Biblioteca Ambrosiana; gli imam Mohsen Mouelhi e Khaled Elhediny; il presidente della Comunità ebraica di Milano Raffaele Besso; l’assessore alla Cultura della Comunità, Davide Romano; il monaco buddista tibetano Cesare Milani; Roberto Cenati, presidente dell’Associazione Partigiani di Milano; Mario Furlan il fondatore dei City Angels, Caterina Antola Presidente del Municipio 3 e Pierfrancesco Majorino Assessore al Welfare del Comune di Milano.

Dopo la preghiera interreligiosa c’è stata la distribuzione ai senzatetto di panettoni, dolci e bevande, realizzata in collaborazione con Coop Lombardia. Il tutto allietato dalla musica del cantautore milanese Folco Orselli.

In occasione della prossima ricorrenza, nel 2018, degli 80 anni della promulgazione delle leggi razziali, l’incontro al Memoriale della Shoah vuole servire a lanciare, oltre che un messaggio di solidarietà e di amore, anche uno di lotta all’intolleranza, all’antisemitismo, al razzismo e all’omofobia.

SENZATETTO. SERVIZI ATTIVI NEL LUNGO PONTE DI SANT’AMBROGIO

Posti letto, unità mobili e assistenza anche nei prossimi giorni. Il Centro Aiuto Stazione Centrale aperto dalle 14 alle 24

Accanto ai senzatetto anche in questo lungo ponte di Sant’Ambrogio. Da domani, giovedì 7 dicembre, a domenica 10 dicembre tutti i servizi per i senzatetto della rete milanese coordinata dal Comune di Milano saranno regolarmente in funzione per assicurare a chi ancora non ha un posto dove dormire accoglienza in una struttura e aiuto per strada qualora la proposta di un posto in un ricovero non venga accettata. Massima allerta per tutti gli operatori delle unità mobili che gireranno per i quartieri della città e nel centro storico e anche per il Centro Aiuto della Stazione Centrale che sarà aperto tutti i giorni di festa dalle ore 12 alle ore 24.

Circa 240 le persone inserite negli ultimi tre giorni tra vecchie e nuove strutture (Palasharp e via Graf anche per chi ha i cani). Ci sarà a disposizione anche lo spazio di via Sammartini, aperto in gratuità da Fondazione Progetto Arca per il ricovero in emergenza: lì sono a disposizione 50 posti per accogliere le persone trovate per strada e trasportate di notte dalle unità mobili.

Il Centro Aiuto della Stazione Centrale dal 15 novembre resta aperto tutti i giorni fino alle ore 24 proprio per consentire al maggior numero di persone di rivolgersi al sistema di accoglienza per avere un posto per la notte.

Diciotto le unità mobili notturne (anche mediche e psicologiche) utilizzate con turni su tutta la settimana e coordinate dal Centro Aiuto Stazione Centrale (Casc), dove si svolgono le operazioni di registrazione e accesso ai servizi e si raccolgono le segnalazioni di persone in difficoltà. Ogni persona registrata prima dell’accesso ai centri accede ad una visita medica, grazie a Medici Volontari Italiani, salvo emergenze, dovrà prima sottoporsi al Test Mantoux, il protocollo previsto per la condivisione di spazi comunitari.

Il Casc segue i seguenti orari: dalle ore 8.30 alle 24 dal lunedì al venerdì; il sabato e la domenica dalle 12 alle 24. I numeri di telefono per le segnalazioni sono: 02/884 47645-47647-47649.

Raccolta Coperte per i senzatetto – 26 novembre in tante piazze a Milano

Partecipate domenica 26 novembre dalle ore 9.30 alle ore 17.30 alla tradizionale raccolta di coperte, sacchi a pelo e indumenti pesanti: sono essenziali per le persone senza dimora, italiani e stranieri, ospiti delle strutture che devono affrontare l’inverno.

I volontari delle associazioni che da anni operano con il Comune di Milano con servizi dedicati alle persone senza dimora, vi aspettano nei seguenti punti di raccolta:

· Piazzale Baiamonti – Fondazione Fratelli di San Francesco d’Assisi Onlus
· Piazzale Baracca / Via Enrico Toti – Fondazione Progetto ARCA Onlus
· piazza Velasquez/ MM Gambara – Comunità di Sant’Egidio
· Piazzale Argentina / Via Mercadante – SOS MILANO Associazione Volontaria , Associazione Anime Bisognose, Associazione Linea Gialla Onlus
· Viale Papiniano/Cantore – Opera Cardinal Ferrari
· P.le Piero Gobetti – Associazione Angelservice Cooperativa Sociale
· Piazzale della Repubblica – Fondazione Progetto ARCA Onlus
· Piazza XXIV Maggio – Fondazione C.I.S.O.M.
· Via Pollini 4 – Associazione City Angels (presso la loro sede)
· Piazza XXV Aprile – Fondazione Padri Somaschi (presso la loro sede).

Io andrò in Piazzale Gobetti e spero di vedervi numerosi!

Incontro con la Fondazione Somaschi per un confronto sui Campi Nomadi

Recente ho incontro la Fondazione Somaschi per confrontarci sul loro operato all’interno dei Campi Nomadi.

Il Comune di Milano ha 5 insediamenti autorizzati (Negrotto, Chiesa Rossa, Impastato, Bonfadini e Martirano), ognuno con una propria origine etnica, evoluzione storia e ognuno con diverse esigenze.

Ho ascoltato a lungo la testimonianza del team composto da giovani, appassionati operatori che ogni settimana lavorano all’interno dei campi per andare incontro alle esigenze degli abitanti. L’anno scorso mi sono recata insieme con loro in alcuni campi per poter vedere direttamente quali sono le più grandi problematiche. Purtroppo ci sono tante situazioni critiche a cui bisogna far fronte fra cui l’alto tasso di dispersione scolastica, la mancanza di role model che possano spingere i giovanissimi a continuare a studiare e costruirsi una vita fuori dal campo. Tuttavia ci sono anche bellissime esperienze di ragazze e ragazzi che stanno studiando che vogliono trovare presto un lavoro e l’indipendenza economica.

Dopo un’intensa mattinata di lavoro, analizzando i dati, i punti di forza e di debolezza di ogni campo abbiamo pensato che potremmo partire con l’affrontare uno dei tanti temi che saltano subito all’occhio entrando in un campo, ovvero quello della Salute. In particolare, credo che si potrebbe partire dall’Igiene orale coinvolgendo in primis i bambini e le mamme.

Incontro sulla Povertà: un’alleanza per sostenere chi ha più bisogno

Domenica 8 ottobre ci siamo confrontati sul tema della Povertà durante un’iniziativa organizzata da Angelo Inzoli del Municipio 2, in particolare sulle politiche messe in atto dall’amministrazione comunale per l’inclusione sociale. È un tema che mi sta molto a cuore, i dati Caritas ci dicono che sempre più cittadini hanno bisogno di aiuto, con un aumento della coda alle mense del Volontariato e più di 13 mila persone che si sono rivolte ai centri di aiuto.

La fragilità in continuo aumento non deve farci abbassare la guardia perché Milano non lascia indietro nessuno!

Milano ha investito 192 milioni di euro in sei anni per il sostegno al reddito

L’alleanza della città contro la povertà è stata di fatto sancita sabato scorso al termine di una mattinata e di una settimana (“Sostiene Milano”) di confronto tra coloro che in città si occupano di questo tema concretamente.

Fondazione Cariplo, Caritas Ambrosiana, Opera San Francesco, Banco Alimentare e Farmaceutico, Casa della Carità, Fondazione Pellegrini e Comune di Milano: tutti hanno rinnovato l’impegno a porre in atto nuovi e più efficaci interventi partendo proprio dalla necessità di agire insieme. E oggi, nella Giornata internazionale contro la povertà, questa alleanza risulta ancora più significativa.

Milano negli ultimi sei anni ha investito 192 milioni di euro in contributi di sostegno al reddito, passando dai 18 milioni del 2011 ai 38,5 messi a bilancio quest’anno. Una somma cresciuta negli anni per dare risposta ad una domanda più che triplicata a partire dal 2012. Una situazione che ha reso necessaria l’introduzione di nuove misure considerate più efficaci e mirate.

Così a Milano, prima che a livello nazionale, è stata sperimentata la cosiddetta inclusione attiva (con i patti di “riscatto sociale nel 2014) poi adottata dal governo attraverso il Sostegno di inclusione attiva (Sia) e il Reddito di inclusione (Rei) che entrerà in vigore dal prossimo gennaio. Con il Rei il Comune raddoppierà il numero dei beneficiari prima raggiunti dal Sia.

Sul fronte degli interventi verrà garantito lo stesso livello di servizi e contributi degli scorsi anni rafforzando la presenza di misure contro la grave emarginazione. Grazie ai fondi del Governo e dell’Unione Europea (Pon Inclusione e Pon Metro e Po Fead) pari a 13,6 milioni di euro, il Comune potrà realizzare sia interventi strutturali (riqualificazione di Casa Jannacci e Docce pubbliche) sia potenziamento e incremento dei servizi per i senza dimora.

Grazie invece a fondi individuati tra le proprie risorse di bilancio, l’Amministrazione ha avviato il “reddito di maternità” destinato alle famiglie per l’acquisto di beni e sevizi per i bebè milanesi, attraverso l’utilizzo di una carta elettronica (bebè card).

La ripartizione delle risorse:

Al sostegno al reddito e alle misure contro la povertà quest’anno saranno destinati 38.467.650 di euro così ripartiti:

– 13.652.2600 milioni in contributi e titoli sociali per anziani;

– 9.853.170 per famiglie con minori e contributi famiglie affidatarie (1,7 dei quali in reddito di maternità e 5,7 da Sostegno Inclusione Attiva);

– 7.853.870 per persone con disabilità;

– 4.108.350 milioni di euro per giovani coppie e adulti in difficoltà (1.840.000 dei quali in borse lavoro);

– 3.000.000 milioni di euro da Pon per estreme povertà

La gestione di Casa Jannacci e del centro aiuto Stazione Centrale

La gestione di Casa Jannacci e del centro aiuto Stazione Centrale

Milano, 17 marzo 2017 – Oggi voglio raccontarti una novità che riguarda la gestione della Casa di Accoglienza “Enzo Jannacci” ubicata in viale Ortles 69 e del Centro Aiuto Stazione Centrale. Ieri pomeriggio, con l’apertura delle proposte economiche si è conclusa la procedura di gara (per un importo di 5.614.226,21 euro) e Spazio Aperto Servizi si è aggiudicata l’affidamento dei seguenti servizi: medico infermieristico, socioassistenziale, educativo, segretariato sociale, guardaroba ospiti e approvvigionamento di beni di consumo per la struttura di viale Ortles; socioassistenziale ed educativo presso il Centro aiuto Stazione Centrale. La durata dell’incarico  sarà 34 mesi ovvero dal 2017 al 2019.

Con la nuova gestione sarà potenziato il personale presente nella struttura, che continuerà la sua trasformazione da semplice dormitorio a centro polifunzionale di servizi alla persona. L’obiettivo è garantire agli ospiti della Casa Jannacci, persone con storie personali e familiari complesse, che ho potuto vedere io stessa con un tour notturno fra le strutte di accoglienza, percorsi individuali di accompagnamento verso l’autonomia, cercando di offrire loro un sostegno nella ricerca di un lavoro e di una casa, nella ricostruzioni di relazioni perdute.

E’ importante però, come ribadisce anche l’Assessore Pierfrancesco Majorino, che ci sia un doppio salto di qualità, con ancora più rigore nei controlli interni per contrastare qualsiasi forma di illegalità e con un ulteriore lavoro di integrazione nel quartiere. Casa Jannacci ha compiuto passi avanti importanti, ora deve proseguire il suo cammino. Durante il mio recente tour presso alcune strutture di accoglienza ho potuto constatare ancora una volta di quanto sia importante il ruolo svolto dai numerosi volontari che accolgono le persone bisognose e che le indirizzano verso una vita migliore da quella da cui scappano.

Il primo passo verso gli alberghi sociali

Milano, 25 gennaio 2017 – Ieri si è svolta una commissione congiunta Casa e Politiche Sociali durante la quale è stata illustrata, alla presenza dell’Assessore Rabaiotti, la delibera di Giunta per l’emissione di un avviso pubblico finalizzato all’individuazione di operatori interessati a destinare a locazione transitoria immobili per far fronte a situazioni di emergenza abitativa. L’Amministrazione mette in campo nuove misure di sostegno alle politiche dell’abitare, per trovare soluzioni efficaci alle migliaia di famiglie sfrattate che a causa della caduta di reddito, non sono più in grado di pagare l’affitto del canone libero.

Verranno prese in considerazione le proposte di beni immobili per locazione temporanea per un periodo minimo di 18 mesi e massimo di 5 anni, sono esclusi gli immobili di proprietà del Comune affidati a qualsiasi titolo a terzi. I beneficiari saranno i nuclei sfrattati o destinatari di provvedimento esecutivo di sfratto per morosità incolpevole, cui non sia ancora stato assegnato un alloggio Erp, con un reddito familiare ISEE inferiore a 26000 euro. Verrà data precedenza a chi ha reddito più basso, gli sfrattati, infine, non devono avere altro alloggio disponibile sul territorio della Regione Lombardia.

Gli immobili che verranno messi a disposizione da privati potranno avere le caratteristiche di unità abitativa oppure di fabbricati a destinazione residenziale, ricettiva a residenza comunitaria o comunque idonea a ospitare persone, potranno esse messe a disposizione singole camere dotate di servizi igienici almeno ogni due nuclei familiari e massimo 6 posti letto, essere dotati di spazio cucina anche comuni.

L’Amministrazione erogherà ai soggetti attuatori, per mezzo dell’Agenzia Sociale per la locazione “Milano Abitare”, un contributo, per un periodo massimo di 18 mesi, a parziale copertura del canone dovuto dagli inquilini degli alloggi o delle camere in locazione transitoria che va da 200 euro mensili per mono-bilocali o camere in strutture recettive fino a 600 euro per unità abitative con tre o più camere da letto.

Credo che la forza di questo provvedimento consiste nel gioco di squadra fra i vari assessorati, Casa e Politiche Sociali, sono fermamente convinta che possiamo fare molto se affrontiamo i problemi della città trasversalmente soprattutto quando si tratta di aiutare le fasce più deboli della popolazione. Milano è la città della solidarietà, e sono certa che anche questa volta saprà mostrare la sua generosità verso i cittadini in difficoltà.