La gestione di Casa Jannacci e del centro aiuto Stazione Centrale

La gestione di Casa Jannacci e del centro aiuto Stazione Centrale

Milano, 17 marzo 2017 – Oggi voglio raccontarti una novità che riguarda la gestione della Casa di Accoglienza “Enzo Jannacci” ubicata in viale Ortles 69 e del Centro Aiuto Stazione Centrale. Ieri pomeriggio, con l’apertura delle proposte economiche si è conclusa la procedura di gara (per un importo di 5.614.226,21 euro) e Spazio Aperto Servizi si è aggiudicata l’affidamento dei seguenti servizi: medico infermieristico, socioassistenziale, educativo, segretariato sociale, guardaroba ospiti e approvvigionamento di beni di consumo per la struttura di viale Ortles; socioassistenziale ed educativo presso il Centro aiuto Stazione Centrale. La durata dell’incarico  sarà 34 mesi ovvero dal 2017 al 2019.

Con la nuova gestione sarà potenziato il personale presente nella struttura, che continuerà la sua trasformazione da semplice dormitorio a centro polifunzionale di servizi alla persona. L’obiettivo è garantire agli ospiti della Casa Jannacci, persone con storie personali e familiari complesse, che ho potuto vedere io stessa con un tour notturno fra le strutte di accoglienza, percorsi individuali di accompagnamento verso l’autonomia, cercando di offrire loro un sostegno nella ricerca di un lavoro e di una casa, nella ricostruzioni di relazioni perdute.

E’ importante però, come ribadisce anche l’Assessore Pierfrancesco Majorino, che ci sia un doppio salto di qualità, con ancora più rigore nei controlli interni per contrastare qualsiasi forma di illegalità e con un ulteriore lavoro di integrazione nel quartiere. Casa Jannacci ha compiuto passi avanti importanti, ora deve proseguire il suo cammino. Durante il mio recente tour presso alcune strutture di accoglienza ho potuto constatare ancora una volta di quanto sia importante il ruolo svolto dai numerosi volontari che accolgono le persone bisognose e che le indirizzano verso una vita migliore da quella da cui scappano.

Il Comune di Milano aderisce al bando SPRAR per l’accoglienza di 150 minori stranieri non accompagnati

Il Comune di Milano aderisce al bando SPRAR per l’accoglienza di 150 minori stranieri non accompagnati

Milano, 10 marzo 2017 – Il Comune di Milano questo mese ha aderito al bando Sprar, Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati, del Fondo nazionale per le Politiche e i Servizi dell’Asilo. Questa è un’importante novità poiché l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati potrà essere realizzata con fondi erogati interamente dallo Stato generando un risparmio di risorse comunali pari a 4 milioni di euro annui, per un periodo di tre anni, rinnovabili. In questo modo potremo ridurre la spesa comunale e destinare le risorse così liberate ad altri servizi e interventi.

Entro il prossimo 31 marzo l’Amministrazione presenterà il suo progetto relativo all’accoglienza in favore di 150 minori stranieri non accompagnati: 25 dei 150 posti previsti saranno messi a disposizione di minorenni vulnerabili, 10 saranno esclusivamente per ragazze; 15 posti, in appartamenti condivisi, saranno riservati a neo-maggiorenni già inseriti nel sistema Sprar per l’accoglienza nei successivi sei mesi dal compimento della maggiore età. L’accoglienza sarà di tipo integrato, quindi non solo relativa a interventi materiali di base come vitto e alloggio (propria dei “centri di accoglienza straordinaria”) ma comporterà servizi di inclusione sociale funzionali alla riconquista dell’autonomia individuale. Il progetto comprenderà una serie di azioni: mediazione linguistico-culturale, insegnamento della lingua italiana e inserimento scolastico, tutela psico-socio-sanitaria, orientamento e accompagnamento all’inserimento lavorativo, abitativo e sociale, orientamento legale.

Negli ultimi anni, la presenza dei minori non accompagnati (ai quali abbiamo dedicato due Commissioni Politiche Sociali) è cresciuta notevolmente in ragione dell’intenso flusso migratorio che ha portato a Milano anche adulti e famiglie. Grazie al Fondo nazionale si darà un’adeguata risposta alle richieste di un posto in comunità potendo contare interamente su risorse dello Stato. Fino ad oggi l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati era quasi totalmente a carico del Comune.

L’accoglienza avverrà in centri Sprar dedicati ai minori sulla base di quanto già si sta facendo con l’esperienza avviata lo scorso luglio nella struttura comunale di via Zendrini, con la collaborazione di Progetto Arca e Albero della Vita. La domanda di adesione che il Comune presenterà entro il 31 marzo conterrà L’adesione al bando non comporterà alcuna spesa aggiuntiva per il Comune di Milano. Il cofinanziamento del progetto da parte dell’Amministrazione sarà pari al 5% e sarà coperto esclusivamente mediante la valorizzazione del personale dipendente dedicato al progetto.

Bilancio delle politiche sociali 2017: nessun taglio ai servizi alla persona e diverse innovazioni

Bilancio delle politiche sociali 2017: nessun taglio ai servizi alla persona e diverse innovazioni

Milano, 26 gennaio 2017 – Ieri si è tenuta l’importante Commissione Politiche Sociali, Servizi per la Salute, Volontariato congiunta con la Commissione Bilancio alla presenza degli Assessori Roberto Tasca e Pierfrancesco Majorino.

Ci sarà un contenimento della spesa per 7 milioni di euro che toccherà l’area residenzialità e in particolare l’utilizzo di residenze sanitarie assistenziali per le persone anziane (1,6 milioni), di comunità educative per mamme con minori senza necessità di alta assistenza (2 milioni) e le spese di accoglienza dei minori stranieri non accompagnati che sarà a carico dello Stato e non più quasi totalmente dei comuni (2,6 milioni di euro). Una riduzione delle spese in alcuni capitoli di bilancio che non intaccherà il numero e il livello dei servizi destinati ai cittadini che potranno accedere a nuovi contributi.

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Nell’anno corrente il Comune di Milano impiegherà 232.038.645 di euro di cui 168.261.000 propri e 63.777.645 di provenienza statale e vincolati a contrasto della povertà e immigrazione. Al sostegno al reddito e alle misure contro la povertà saranno destinati 38.467.650 di euro (più del doppio rispetto al 2011 quando a bilancio erano 18 milioni): 13,6 milioni in contributi e titoli sociali per anziani, 7,8 per disabili; 3,9 milioni di euro per giovani coppie e adulti in difficoltà (1,8 dei quali in borse lavoro); 4 milioni per famiglie con minori (1,7 dei quali in reddito di maternità). Alla residenzialità andrà la tranche più corposa di finanziamenti: 113.749.564 di euro (di cui 51 milioni per anziani, 39,6 per comunità minori, 15,3 per persone con disabilità). Ai servizi diurni e all’assistenza domiciliare andranno invece 46.986.850 di euro (di cui 18,7 milioni per anziani, 8,9 per minori e 19,6 per persone con disabilità). All’area adulti in difficoltà andranno 12.981.000 di euro, 9,6 destinati all’estrema povertà, 1,8 in borse lavoro e 2 milioni per i centri antiviolenza e per le vittime della tratta.

Con il 2017 si potrà contare su una serie di risorse provenienti dallo Stato che oltre a sostenere interamente la presenza dei richiedenti asilo accolti a Milano consentirà di sviluppare nuovi progetti contro la grave emarginazione (Pon Inclusione 8,4 milioni di euro per il triennio, 3 milioni nel 2017) e per la riqualificazione sociale delle periferie (Pon Metro, 8,4 milioni nel triennio).  Per l’area infanzia e adolescenza ci saranno 3,6 milioni di euro per progetti del VI Piano Infanzia e Adolescenza della Città di Milano (ex legge 285).

Il primo passo verso gli alberghi sociali

Milano, 25 gennaio 2017 – Ieri si è svolta una commissione congiunta Casa e Politiche Sociali durante la quale è stata illustrata, alla presenza dell’Assessore Rabaiotti, la delibera di Giunta per l’emissione di un avviso pubblico finalizzato all’individuazione di operatori interessati a destinare a locazione transitoria immobili per far fronte a situazioni di emergenza abitativa. L’Amministrazione mette in campo nuove misure di sostegno alle politiche dell’abitare, per trovare soluzioni efficaci alle migliaia di famiglie sfrattate che a causa della caduta di reddito, non sono più in grado di pagare l’affitto del canone libero.

Verranno prese in considerazione le proposte di beni immobili per locazione temporanea per un periodo minimo di 18 mesi e massimo di 5 anni, sono esclusi gli immobili di proprietà del Comune affidati a qualsiasi titolo a terzi. I beneficiari saranno i nuclei sfrattati o destinatari di provvedimento esecutivo di sfratto per morosità incolpevole, cui non sia ancora stato assegnato un alloggio Erp, con un reddito familiare ISEE inferiore a 26000 euro. Verrà data precedenza a chi ha reddito più basso, gli sfrattati, infine, non devono avere altro alloggio disponibile sul territorio della Regione Lombardia.

Gli immobili che verranno messi a disposizione da privati potranno avere le caratteristiche di unità abitativa oppure di fabbricati a destinazione residenziale, ricettiva a residenza comunitaria o comunque idonea a ospitare persone, potranno esse messe a disposizione singole camere dotate di servizi igienici almeno ogni due nuclei familiari e massimo 6 posti letto, essere dotati di spazio cucina anche comuni.

L’Amministrazione erogherà ai soggetti attuatori, per mezzo dell’Agenzia Sociale per la locazione “Milano Abitare”, un contributo, per un periodo massimo di 18 mesi, a parziale copertura del canone dovuto dagli inquilini degli alloggi o delle camere in locazione transitoria che va da 200 euro mensili per mono-bilocali o camere in strutture recettive fino a 600 euro per unità abitative con tre o più camere da letto.

Credo che la forza di questo provvedimento consiste nel gioco di squadra fra i vari assessorati, Casa e Politiche Sociali, sono fermamente convinta che possiamo fare molto se affrontiamo i problemi della città trasversalmente soprattutto quando si tratta di aiutare le fasce più deboli della popolazione. Milano è la città della solidarietà, e sono certa che anche questa volta saprà mostrare la sua generosità verso i cittadini in difficoltà.