Parco gioco inclusivo: primo grande traguardo

Ti scrivo per condividere con te una bellissima notizia: sono partiti i lavori per realizzare il parco giochi inclusivo presso i Giardini Idro Montanelli. Un’area per i bambini con giochi che possano essere utilizzati contemporaneamente da bambini disabili e non.

Come ricorderai ho iniziato più di un anno fa a lavorare a questo progetto, inizialmente presentando gli emendamenti al Regolamento del Verde del Comune di Milano. Qui trovi il mio primo intervento in Consiglio Comunale e poi ho presentato un Ordine del Giorno che è stato approvato all’unanimità dai consiglieri. Ecco il video in cui espongo il progetto sui parchi gioco inclusivi!

Insieme con la delegata del Sindaco all’Accessibilità, Lisa Noja, e tante associazioni fra cui Ledha e Agiamo, abbiamo fatto vari sopralluoghi presso l’area giochi e poi numerosi incontri per capire come intervenire nel miglior modo possibile, sono davvero felice che il nostro costante impegno stia portando alla luce questo progetto, e ti aspetto per l’inaugurazione ufficiale di cui ti comunicherò la data a breve!

7° Forum delle Politiche Sociali: 22-27 marzo 2018

Domani 22 marzo parte il 7° Forum delle Politiche Sociali, un’importante occasione di confronto tra istituzioni, Terzo settore,operatori e cittadini sui principali temi del sociale.

Vi aspetto allo Spazio Cinema Anteo City Life di piazza Tre Torri con gli interventi introduttivi dell’assessore alle Politiche Sociali, Salute e Diritti Pierfrancesco Majorino, dello psicanalista Massimo Recalcati, del portavoce del Forum del Terzo settore Paolo Petracca e dell’attivista e promotrice di Diversity Francesca Vecchioni, a cui si aggiungerà un contributo video del sindaco di Milano, Giuseppe Sala. La giornata proseguirà con una serie di tavoli tematici che lavoreranno per costruire il nuovo Piano di sviluppo del Welfare, un documento programmatico che traccerà le linee di indirizzo per i prossimi interventi su questo tema, a partire da quelli sulle periferie. Vi segnalo alcuni eventi a cui tengo molto:

Giovedì 22 Sala Zenit – Ore 11.00
La città per tutti. Per davvero. Confronto sull’accessibilità, il superamento delle barriere architettoniche, il diritto alla bellezza. A partire dagli interventi di:
Stefano Boeri
Enrico Bassi
Stefano Capolongo
Roberta Guaineri
Daria Maistri
Erica Mosca
Marco Rasconi
Introduce: Lisa Noja
Coordina: Angelica Vasile

Lunedì 26 marzo – Casa delle Associazioni di via Marsala – 14.30 – 16.00
Le Case del Volontariato.
Una scommessa vinta con parecchie cose da migliorare

Assemblea di cittadini e associazioni
Intervengono: Lorenzo Lipparini, Angelica Vasile

Martedì 27 marzo – Casa dei Diritti, Via De Amicis 10 – 17.30 – 20.00
Felicità e politiche
sociali. dai bisogni ai desideri

Intervengono : Chiara Bisconti, Emanuele Lazzarini, Pierfrancesco Majorino, Angelica Vasile
Coordina: Angelica Villa

Cooperative sociali di tipo B: un’occasione per i più fragili

Durante la commissione Politiche Sociali di quest’oggi abbiamo affrontato il tema delle Cooperative Sociali di tipo B che lavorano per aiutare l’inserimento lavorativo delle persone più fragili.

Ho ritenuto che fosse importante che la commissione riprendesse in mano la delibera n.1374 del 2013 che prevedeva l’istituzione di un elenco di cooperative di tipo B e l’impegno dell’Amministrazione ad affidare il 5% del volume degli affidamenti alle cooperative di tipo B.

Il numero di affidamenti realizzati dal 1° gennaio 2014 al 28 febbraio 2018 sono pari a 210 di cui 93 si sono conclusi con un vero e proprio tirocinio. Il totale degli importi spesi per gli affidamenti è circa pari a 4 milioni.

Voglio lavorare per ridare slancio alle cooperative di tipo B in particolare per sensibilizzare tramite una circolare l’amministrazione sull’utilizzo delle Cooperative di tipo B negli affidamenti dei servizi. Il lavoro da fare è lungo ed importante ma sono certa che ci riusciremo. Ringrazio di cuore la dott. Ssa Ornella Villella, responsabile del CELAV per l’impegno in questo progetto e i rappresentanti delle Cooperative che hanno partecipato alla commissione.

Commissione Consiliare con i City Angels

Oggi si è svolta la Commissione Consiliare Politiche Sociali, Servizi per la Salute e Volontariato con all’ordine del giorno l’impegno dei City Angels nei vari ambiti del sociale e in audizione il loro fondatore Mario Furlan.

È stata una commissione molto bella e partecipata: i City Angels sono nati nel 1994 e oggi sono presenti in più di 20 città con oltre 500 volontari. Sono un’associazione che cerca di dare ai cittadini e alle cittadine Sicurezza e Solidarietà. A tal proposito a Milano gestiscono 3 centri di accoglienza per migranti e senza fissa dimora. In particolare l’Oasi del Clochard è una struttura ubicata in via Cesare Lombroso 99, ed ospita fino a 200 persone senza fissa dimora. Mario ci ha spiegato che in questo centro hanno sempre bisogno di coperte, vestiti, prodotti per l’igiene intima e molto altro.

Gli Angeli della Città di Milano cercano di aiutare chi ha bisogno e a loro volta hanno bisogno del nostro aiuto. Ecco perché non dobbiamo lasciarli soli in questa preziosa missione, dobbiamo dargli tutto il nostro sostegno.

Inclusive Mindset: competenze inclusione lavorativa e welfare

Da alcuni mesi lavoro all’organizzazione di un importante evento che si è svolto ieri a Palazzo Marino in Sala Alessi con lo scopo di far dialogare pubblico e privato su strategie e azioni di impatto sociale.

Durante l’evento i manager di aziende private e pubbliche si confronteranno sulle best practices che stanno cambiando la quotidianità dei luoghi di lavoro, le concezioni nell’approccio alla persona, la valorizzazione delle diversità.
E’ stato un momento prezioso per condividere esperienze e vari punti di vista nuovi sull’inclusione lavorativa di competenze e persone nel mondo del lavoro.
Un incontro dedicato a chi in azienda si occupa di risorse umane, di comunicazione, ma è anche stata un’opportunità di scambio e condivisione per chi opera nelle associazioni, istituzioni non governative e nel mondo della scuola. Stiamo già lavorando per il secondo evento che sarà una sorta di Career Day il 20 marzo!

 

EMERGENZA FREDDO. SEGNALATECI LE PERSONE IN DIFFICOLTÀ

Nelle prossime notti la temperatura a Milano scenderà diversi gradi sotto lo zero, freddo intenso previsto anche di giorno.
Vi chiediamo di segnalarci persone che dormono per strada o in difficoltà.
Basta una semplice telefonata ai numeri
02/88447645–646-647–648–64.
Con un piccolo gesto potete salvare una vita.
Il Centro Aiuto di via Ferrante Aporti 3 è aperto dalle 9 alle 24 dal lunedì al venerdì, dalle 12 alle 24 il sabato e la domenica e dalle 12 alle 20 nei festivi. Per far fronte all’emergenza freddo l’Amministrazione ha attivato, dal 15 novembre scorso, misure straordinarie: sono 2.644 i posti letto messi ogni notte a disposizione dall’Amministrazione per i senza dimora nelle strutture convenzionate, a cui si aggiungono gli oltre 4.600 dedicati all’accoglienza dei migranti, per un totale di 7.327 posti.

Parte il progetto BellaMilano, disoccupati, richiedenti asilo insieme!

Partiti oggi in via Padova e Stazione Centrale. Da marzo le squadre diventeranno venti e saranno estese a tutta la città
Oggi parte “BellaMilano”, una grande azione per la comunità e per la città, che coinvolgerà i disoccupati che da molto tempo vivono una situazione di disagio e sono seguiti dai servizi sociali del Comune, raggruppandoli in venti squadre diffuse in tutti i quartieri della città. Si occuperanno di presidiare e ripulire giardini e aree verdi, vie e piazze e riceveranno per questa attività una borsa lavoro con un contributo fino a 500 euro al mese. Saranno affiancati da richiedenti asilo che parteciperanno alle attività su base volontaria e dai cittadini variamente organizzati, dai gruppi di volontariato alle social street.
Le prime quattro squadre hanno iniziato oggi in zona Stazione Centrale e via Padova. Sono composte da sei disoccupati, due assunti dalla cooperativa Vestisolidale che faranno da caposquadra, e quattro segnalati dal Celav, il Centro per il Lavoro: questi ultimi sono italiani residenti a Milano e senza lavoro che vivono situazioni di svantaggio sociale perché provenienti dal carcere, da contesti di disabilità o perché over 55 espulsi dal mondo del lavoro e ancora lontani dalla pensione. Ad affiancarli otto richiedenti asilo ospiti del Cas (Centro di accoglienza straordinaria) di via Aldini (Progetto Arca), Casa Suraya (Cooperativa Farsi Prossimo), via Pollini (City Angels).
Questo progetto di intervento sui quartieri della città, con azioni antidegrado e coinvolgimento della cittadinanza attiva, si svolgerà in forma sperimentale nei prossimi tre mesi e da marzo 2018, con una bando, sarà esteso a tutto il territorio della città: le squadre aumenteranno progressivamente, prima saranno nove, una per ogni Municipio, poi nel corso dell’anno diventeranno venti.
“BellaMilano” è un progetto per la città che declina l’inclusione lavorativa e sociale in attività utili per la comunità e per chi le compie: i disoccupati potranno avere l’opportunità di muovere nuovamente i primi passi nel mondo del lavoro; i richiedenti asilo potranno a loro volta impegnarsi volontariamente facendosi conoscere dalla comunità e facendo pratica della lingua italiana. 
Le squadre opereranno in parallelo con Amsa, svolgendo interventi non previsti dal contratto di servizio: pulizia di giardinetti frequentati dai clochard, raccolta di cartoni, di materiale destinato alla raccolta differenziata o speciale (come oli esausti, cartucce di stampanti, materiale da riciclo).
Oggi è stato fatto il punto anche sull’attività svolta con l’iniziativa “Un’Azione in Comune”, che ha visto la partecipazione di almeno 500 richiedenti asilo. Il debutto nel 2016 con Puliamo il Mondo (manifestazione ripetuta anche lo scorso settembre) seguito da 18 domeniche di attività tra settembre 2016 e dicembre 2017. Domenica 17 l’ultimo appuntamento al parco Montanelli. Grazie alla loro attività, le squadre di “Un’Azione in Comune” hanno contribuito a ripulire numerose aree verdi tra parchi e giardini della città, quali i giardini Montanelli, parco Tolentino e piazza Firenze, parco Testori, piazza del Cannone, via Ferrante Aporti e piazza Luigi di Savoia, giardini di piazza Gerusalemme, giardini di via Morgagni e piazzale Bacone, parco Trotter, parco Pallavicino, parco Don Giussani e parco delle Basiliche.
Tra le attività più apprezzate dai cittadini la raccolta di foglie secche. Un lavoro faticoso, svolto meticolosamente, che solo nel periodo tra settembre e dicembre ha prodotto 2.500 sacchi pari a 63 tonnellate di foglie.
Le squadre hanno contribuito anche a svuotare cantine, ripulire muri imbrattati di scuole ed edifici pubblici, imbiancare pareti di centri anziani, effettuare traslochi. Grande l’attività svolta nel quartiere di Quarto Oggiaro dove un gruppo di ragazzi guidato dal consigliere Fabio Galesi ha compiuto numerosi interventi su richiesta dei cittadini.
Questo è il secondo anno di attività volontaria dei richiedenti asilo. A loro l’Amministrazione ha voluto consegnare oggi un riconoscimento per l’impegno dimostrato (in allegato l’attestato consegnato).
È stata anche l’occasione per presentare un sito realizzato da una quindicina di cittadini milanesi www.extrapulita.net che contribuirà a raccogliere segnalazioni dal territorio per migliorare gli interventi delle squadre.

SENZATETTO. SERVIZI ATTIVI NEL LUNGO PONTE DI SANT’AMBROGIO

Posti letto, unità mobili e assistenza anche nei prossimi giorni. Il Centro Aiuto Stazione Centrale aperto dalle 14 alle 24

Accanto ai senzatetto anche in questo lungo ponte di Sant’Ambrogio. Da domani, giovedì 7 dicembre, a domenica 10 dicembre tutti i servizi per i senzatetto della rete milanese coordinata dal Comune di Milano saranno regolarmente in funzione per assicurare a chi ancora non ha un posto dove dormire accoglienza in una struttura e aiuto per strada qualora la proposta di un posto in un ricovero non venga accettata. Massima allerta per tutti gli operatori delle unità mobili che gireranno per i quartieri della città e nel centro storico e anche per il Centro Aiuto della Stazione Centrale che sarà aperto tutti i giorni di festa dalle ore 12 alle ore 24.

Circa 240 le persone inserite negli ultimi tre giorni tra vecchie e nuove strutture (Palasharp e via Graf anche per chi ha i cani). Ci sarà a disposizione anche lo spazio di via Sammartini, aperto in gratuità da Fondazione Progetto Arca per il ricovero in emergenza: lì sono a disposizione 50 posti per accogliere le persone trovate per strada e trasportate di notte dalle unità mobili.

Il Centro Aiuto della Stazione Centrale dal 15 novembre resta aperto tutti i giorni fino alle ore 24 proprio per consentire al maggior numero di persone di rivolgersi al sistema di accoglienza per avere un posto per la notte.

Diciotto le unità mobili notturne (anche mediche e psicologiche) utilizzate con turni su tutta la settimana e coordinate dal Centro Aiuto Stazione Centrale (Casc), dove si svolgono le operazioni di registrazione e accesso ai servizi e si raccolgono le segnalazioni di persone in difficoltà. Ogni persona registrata prima dell’accesso ai centri accede ad una visita medica, grazie a Medici Volontari Italiani, salvo emergenze, dovrà prima sottoporsi al Test Mantoux, il protocollo previsto per la condivisione di spazi comunitari.

Il Casc segue i seguenti orari: dalle ore 8.30 alle 24 dal lunedì al venerdì; il sabato e la domenica dalle 12 alle 24. I numeri di telefono per le segnalazioni sono: 02/884 47645-47647-47649.

Commissione consiliare sui Tutor per i Minori non Accompagnati

I Tutor volontari per minori immigrati non accompagnati, a Milano hanno aderito 350 persone.

350 cittadini milanesi (e 600 lombardi) si sono proposti come tutor volontari per i minori non accompagnati che giungono nel nostro Paese. Ad aprile 2017 è stata approvata una Legge in materia, la n. 47. I minori rappresentano il 13% degli immigrati in arrivo e il 7,2% ha meno di 14 anni. Prevalenti ancora i ragazzi, ma le ragazze sono decisamente in crescita. Secondo Angelica Vasile (Pd), presidente della commissione politiche sociali del Comune di Milano, le relativamente poche domande presentate in tutta la Lombardia sono il sintomo che la Regione ha pubblicizzato poco o per nulla il bando per fare il tutor volontario.

Il registro è regionale e chi intende fare il tutor (adulto, famiglia o associazione) deve seguire un corso di formazione in tre moduli, per apprendere gli aspetti legislativi, i compiti specifici del tutor e diverse strategie di relazione. Durante la commissione a Palazzo Marino, alcuni esponenti dell’opposizione di centrodestra hanno affermato che questo bando incentiverebbe l’arrivo dei minori, una volta che sanno di poter contare su un aiuto certo.

 

20 MAGGIO SENZA MURI

Mancano pochi giorni alla marcia del 20 maggio: Milano sarà attraversata da una mobilitazione festosa, popolare e carica di speranza.

La speranza di chi crede nel valore del rispetto delle differenze culturali ed etniche.

La speranza di chi ritiene che la società plurale sia un’occasione di crescita per tutti e che la logica dei muri che fomentano la paura debba essere sconfitta dalle scelte che pongono al centro la forza dell’integrazione e della convivenza.

Quelle scelte che, a cominciare dall’Europa, sconfiggano il vento dell’intolleranza e che mettano al centro il principio dell’incontro tra i popoli e di un futuro fondato sul valore della persona senza che la nazione d’origine, la fede professata, il colore della pelle possano diventare il pretesto per alimentare nuove discriminazioni.

Quelle scelte che, a livello nazionale, ci portino a compiere, senza ambiguità, passi avanti reali, come l’effettivo superamento della Legge Bossi Fini, l’approvazione della Legge sulla Cittadinanza, la necessità di rafforzare un sistema di accoglienza dei migranti fondato sul coinvolgimento di tutte le comunità e le istituzioni, la trasparenza, la qualità, il sostegno ai soggetti più fragili (i minori, le donne, i vulnerabili), la cultura dei diritti e della responsabilità.

Milano è nata dall’incontro tra storie diverse e il suo sviluppo si è fondato, nei suoi momenti migliori, proprio sulla capacità di accogliere le diversità e di alimentare la coesione sociale.  

E come Milano, in svariati luoghi del mondo, chi crede nella società aperta, e non si fa incantare dalle sirene dell’odio, scommette con più certezza sulla propria crescita e sulla capacità di generare lavoro, benessere ed opportunità.  

Anche per questo il 20 maggio, in un giornata di impegno, musica, creatività, cultura, saremo in tante e in tanti.  

Perché, nel tempo in cui viviamo, sono in gioco i valori fondamentali per il futuro di tutti.

Sabato 20 maggio io sarò alle 14:30 in Porta Venezia e spero di sarai anche tu!

A Bruxelles per parlare di Politiche di Inclusione Sociale

A Bruxelles per parlare di Politiche di Inclusione Sociale

16 maggio – Oggi scrivo per raccontarvi del bellissimo Seminario al quale ho avuto modo di partecipare settimana scorsa, organizzato dalla Commissione Europea a Bruxelles.

Ho partecipato in qualità di Presidente della Commissione Politiche Sociali e Servizi per la salute, lo scopo del seminario è stato quello di scambiarsi delle best practice con i colleghi europei sul tema dell’inclusione sociale e capire quindi quale possa essere il ruolo del settore pubblico nel promuovere la diversità.

Sappiamo bene che per inclusione sociale nel mercato del lavoro si intende l’inclusione e la valorizzazione dei talenti femminili, delle diversità etnico-culturali, delle diversità di orientamento sessuale, religioso, nonché delle diverse abilità.

Nell’ottica quindi di portare a Bruxelles i progetti che l’Amministrazione Comunale ha messo in atto nei confronti delle diversità io ho scelto di concentrarmi su uno dei molteplici aspetti delle Politiche Sociali, quello della disabilità, e in particolare su alcuni progetti che abbiamo portato avanti su questo tema.

In primis ho raccontato l’esperienza di Casa Puglie un progetto bellissimo che consiste nello sperimentare un laboratorio di residenzialità a favore di persone con disabilità.

Questo progetto è in linea con quanto chiesto nella Convenzione ONU sul diritto alle persone con disabilità, l’articolo 19 infatti invita gli Stati parte di questa convenzione a promuovere esperienze di vita indipendente e di inclusione nella comunità.

Ecco perché il secondo progetto che ho deciso di portare a Bruxelles è quello di Casa Betti. Casa Betti oltre ad essere una casa dove persone disabili vivono sperimentando la vita autonoma è a mio avviso un bellissimo esempio di collaborazione fra il Comune di Milano e le Associazioni nonché le cooperative presenti sul territorio Milanese, come Azione Solidale, che da anni lavora sul tema del “dopo di noi … durante noi” Infatti il progetto di Casa Betti nasce dalla spinta dell’Associazione Presente e Futuro e dall’infaticabile lavoro del suo Presidente Michele Procopio con il quale si spera di riuscire a realizzare Casa Betti 2 e con la collaborazione di Azione Solidale e Consorzio SIS.

Ho raccontato del progetto Book Box che nasce con lo scopo di promuovere un percorso di avviamento al lavoro di adolescenti e di adulti affetti da disturbi dello spettro autistico attraverso la gestione e il mantenimento dello spazio lettura in vari luoghi.

Infine ho portato all’attenzione dei colleghi europei un tema che credevo molto più diffuso di ciò che ho riscontrato che è quello che sto portando avanti da molti mesi e che consiste nel rendere i parchi di Milano esistenti e futuri inclusivi per tutte le bambine e i bambini con diverse abilità ovvero con la presenza di giochi che possano essere utilizzati contemporaneamente da tutti.

E’ un lavoro molto difficile per mancanza spesso e volentieri di risorse ed è qui che spero che possa nascere una proficua collaborazione con il privato e con il volontariato perché il volontariato spesso arriva laddove le istituzioni non ci riescono ma allo stesso tempo le istituzioni devono promuovere il volontariato attraverso la politica.

Dai colleghi europei impegnati nel sociale ho appreso numerosi progetti che spero di portare nella Commissione Politiche Sociali nonché in Consiglio. Sicuramente la consapevolezza che quando parliamo di inclusione sociale dobbiamo pensare da qui ai prossimi vent’anni. Valorizzazione della diversità significa anche crescita economica per il Paese. In Svezia, in Danimarca, in Germania la collaborazione tra il pubblico e il privato è molto forte (su questi temi) e quindi ho capito che a Milano stiamo percorrendo la strada giusta.

Infine ho fatto una piacevole visita al Parlamento Europeo!

Politiche Sociali. Novità per le famiglie: reddito di maternità e bonus badante e baby sitter

Milano, 13 aprile 2017 A maggio, con le carte elettroniche, si potranno acquistare prodotti per la cura del bambino e servizi come la/il baby-sitter e un sostegno alle spese per le/i badanti.

Il reddito di maternità, proposto dall’Assessorato alle Politiche sociali come contributo per le famiglie nelle quali è appena nata una bambina o un bambino, sarà di 150 euro mensili per 12 mesi. Verrà erogato attraverso una carta elettronica da utilizzare per acquistare pannolini, creme, salviettine, detergenti ed altri prodotti presso negozi convenzionati, ma anche per pagare servizi come i baby-sitter, da reperire tramite il portale www.wemi.milano.it, tra i soggetti accreditati con il Comune. A farne richiesta potranno essere le neo mamme residenti a Milano, con un Isee familiare fino a 17.000 euro (con priorità ai nuclei famigliari con donne disoccupate e-o precarie, cioè prive di tutele).

È stato inoltre istituto il Buono assistenza familiare – BAF: un nuovo titolo sociale destinato a famiglie che hanno bisogno di un aiuto per accudire bambini o prendersi cura di un anziano non autosufficiente. Si tratta di un contributo sotto forma di rimborso spese (in una sola tranche) di 1.500 euro (una tantum) assegnato, anche in questo caso, a persone con Isee familiare fino a 17.000. Gli assistenti familiari, per cui si chiede il contributo di rimborso spese, dovranno essere assunti con un regolare contratto di almeno 15 ore settimanali, attraverso lo sportello CuraMi del Comune presso il Pio Albergo Trivulzio. Il beneficiario, se anziano, dovrà avere più di 60 anni; la tata o la baby-sitter per bambini fino a 8 anni di età.

Entrambi i provvedimenti partiranno nel mese di maggio. Per quanto riguarda il reddito di maternità sarà la società vincitrice della gara a gestire il servizio nel suo complesso. Le domande saranno raccolte presso i centri di assistenza fiscale (Caf) convenzionati, con sede a Milano, come già avviene per l’assegno di maternità Inps. Il contributo di 150 euro mensili sarà caricato a cadenza bimestrale (300 euro ogni due mesi).
Per il bonus badanti, tate e baby-sitter si dovrà compilare una richiesta su un apposito modulo (che sarà disponibile nelle prossime settimane) e consegnarla, insieme al documento Isee in corso di validità, allo sportello CuraMi presso il Pio Albergo Trivulzio (via Trivulzio 15).

Il progetto WeMi

Milano, 23 marzo 2017 – Oggi presso la sala commissioni di Palazzo Marino si è tenuta la Commissione Politiche Sociali congiunta con la Commissione Innovazione con lo scopo di illustrare i servizi e le novità del portale WeMi.

Consultando il sito web www.wemi.milano.it si può accedere a 100 diversi servizi di assistenza domiciliare fornita da personale qualificato di 58 enti del privato sociale. Insieme al sito sono stati aperti anche tre spazi in città: un caffè letterario in Via San Gottardo 41, all’interno di Spazio Agorà in Piazzetta Capuana 3 e all’interno del Servizio CuraMi in Via Trivulzio 15.

Dalla sua nascita (circa due mesi fa) il portale ha avuto ben 20.973 accessi per un totale di oltre 121 mila visualizzazione di pagina. Le richieste di servizio sono state più di 500 e in particolare per l’assistenza agli anziani e a bambini, seguite dalla cura per la casa e piccole manutenzione. Questo dato non stupisce in quanto in perfetto trend con un modello familiare in evoluzione che vede le donne sempre più impegnate in attività lavorative.

Ciò che rende il servizio davvero unico è la garanzia di entrare in contatto con personale altamente qualificato a tariffe contenute, fornite da enti certificati del privato sociale.
WeMi aiuta a trovare importanti servizi come l’assistenza domiciliare per bambini, anziani, e persone con disabilità. Ecco come il Comune diventa promotore delle opportunità della città, valorizzando la collaborazione tra pubblico e privato.

La gestione di Casa Jannacci e del centro aiuto Stazione Centrale

La gestione di Casa Jannacci e del centro aiuto Stazione Centrale

Milano, 17 marzo 2017 – Oggi voglio raccontarti una novità che riguarda la gestione della Casa di Accoglienza “Enzo Jannacci” ubicata in viale Ortles 69 e del Centro Aiuto Stazione Centrale. Ieri pomeriggio, con l’apertura delle proposte economiche si è conclusa la procedura di gara (per un importo di 5.614.226,21 euro) e Spazio Aperto Servizi si è aggiudicata l’affidamento dei seguenti servizi: medico infermieristico, socioassistenziale, educativo, segretariato sociale, guardaroba ospiti e approvvigionamento di beni di consumo per la struttura di viale Ortles; socioassistenziale ed educativo presso il Centro aiuto Stazione Centrale. La durata dell’incarico  sarà 34 mesi ovvero dal 2017 al 2019.

Con la nuova gestione sarà potenziato il personale presente nella struttura, che continuerà la sua trasformazione da semplice dormitorio a centro polifunzionale di servizi alla persona. L’obiettivo è garantire agli ospiti della Casa Jannacci, persone con storie personali e familiari complesse, che ho potuto vedere io stessa con un tour notturno fra le strutte di accoglienza, percorsi individuali di accompagnamento verso l’autonomia, cercando di offrire loro un sostegno nella ricerca di un lavoro e di una casa, nella ricostruzioni di relazioni perdute.

E’ importante però, come ribadisce anche l’Assessore Pierfrancesco Majorino, che ci sia un doppio salto di qualità, con ancora più rigore nei controlli interni per contrastare qualsiasi forma di illegalità e con un ulteriore lavoro di integrazione nel quartiere. Casa Jannacci ha compiuto passi avanti importanti, ora deve proseguire il suo cammino. Durante il mio recente tour presso alcune strutture di accoglienza ho potuto constatare ancora una volta di quanto sia importante il ruolo svolto dai numerosi volontari che accolgono le persone bisognose e che le indirizzano verso una vita migliore da quella da cui scappano.

Il Comune di Milano aderisce al bando SPRAR per l’accoglienza di 150 minori stranieri non accompagnati

Il Comune di Milano aderisce al bando SPRAR per l’accoglienza di 150 minori stranieri non accompagnati

Milano, 10 marzo 2017 – Il Comune di Milano questo mese ha aderito al bando Sprar, Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati, del Fondo nazionale per le Politiche e i Servizi dell’Asilo. Questa è un’importante novità poiché l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati potrà essere realizzata con fondi erogati interamente dallo Stato generando un risparmio di risorse comunali pari a 4 milioni di euro annui, per un periodo di tre anni, rinnovabili. In questo modo potremo ridurre la spesa comunale e destinare le risorse così liberate ad altri servizi e interventi.

Entro il prossimo 31 marzo l’Amministrazione presenterà il suo progetto relativo all’accoglienza in favore di 150 minori stranieri non accompagnati: 25 dei 150 posti previsti saranno messi a disposizione di minorenni vulnerabili, 10 saranno esclusivamente per ragazze; 15 posti, in appartamenti condivisi, saranno riservati a neo-maggiorenni già inseriti nel sistema Sprar per l’accoglienza nei successivi sei mesi dal compimento della maggiore età. L’accoglienza sarà di tipo integrato, quindi non solo relativa a interventi materiali di base come vitto e alloggio (propria dei “centri di accoglienza straordinaria”) ma comporterà servizi di inclusione sociale funzionali alla riconquista dell’autonomia individuale. Il progetto comprenderà una serie di azioni: mediazione linguistico-culturale, insegnamento della lingua italiana e inserimento scolastico, tutela psico-socio-sanitaria, orientamento e accompagnamento all’inserimento lavorativo, abitativo e sociale, orientamento legale.

Negli ultimi anni, la presenza dei minori non accompagnati (ai quali abbiamo dedicato due Commissioni Politiche Sociali) è cresciuta notevolmente in ragione dell’intenso flusso migratorio che ha portato a Milano anche adulti e famiglie. Grazie al Fondo nazionale si darà un’adeguata risposta alle richieste di un posto in comunità potendo contare interamente su risorse dello Stato. Fino ad oggi l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati era quasi totalmente a carico del Comune.

L’accoglienza avverrà in centri Sprar dedicati ai minori sulla base di quanto già si sta facendo con l’esperienza avviata lo scorso luglio nella struttura comunale di via Zendrini, con la collaborazione di Progetto Arca e Albero della Vita. La domanda di adesione che il Comune presenterà entro il 31 marzo conterrà L’adesione al bando non comporterà alcuna spesa aggiuntiva per il Comune di Milano. Il cofinanziamento del progetto da parte dell’Amministrazione sarà pari al 5% e sarà coperto esclusivamente mediante la valorizzazione del personale dipendente dedicato al progetto.

Bilancio delle politiche sociali 2017: nessun taglio ai servizi alla persona e diverse innovazioni

Bilancio delle politiche sociali 2017: nessun taglio ai servizi alla persona e diverse innovazioni

Milano, 26 gennaio 2017 – Ieri si è tenuta l’importante Commissione Politiche Sociali, Servizi per la Salute, Volontariato congiunta con la Commissione Bilancio alla presenza degli Assessori Roberto Tasca e Pierfrancesco Majorino.

Ci sarà un contenimento della spesa per 7 milioni di euro che toccherà l’area residenzialità e in particolare l’utilizzo di residenze sanitarie assistenziali per le persone anziane (1,6 milioni), di comunità educative per mamme con minori senza necessità di alta assistenza (2 milioni) e le spese di accoglienza dei minori stranieri non accompagnati che sarà a carico dello Stato e non più quasi totalmente dei comuni (2,6 milioni di euro). Una riduzione delle spese in alcuni capitoli di bilancio che non intaccherà il numero e il livello dei servizi destinati ai cittadini che potranno accedere a nuovi contributi.

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Nell’anno corrente il Comune di Milano impiegherà 232.038.645 di euro di cui 168.261.000 propri e 63.777.645 di provenienza statale e vincolati a contrasto della povertà e immigrazione. Al sostegno al reddito e alle misure contro la povertà saranno destinati 38.467.650 di euro (più del doppio rispetto al 2011 quando a bilancio erano 18 milioni): 13,6 milioni in contributi e titoli sociali per anziani, 7,8 per disabili; 3,9 milioni di euro per giovani coppie e adulti in difficoltà (1,8 dei quali in borse lavoro); 4 milioni per famiglie con minori (1,7 dei quali in reddito di maternità). Alla residenzialità andrà la tranche più corposa di finanziamenti: 113.749.564 di euro (di cui 51 milioni per anziani, 39,6 per comunità minori, 15,3 per persone con disabilità). Ai servizi diurni e all’assistenza domiciliare andranno invece 46.986.850 di euro (di cui 18,7 milioni per anziani, 8,9 per minori e 19,6 per persone con disabilità). All’area adulti in difficoltà andranno 12.981.000 di euro, 9,6 destinati all’estrema povertà, 1,8 in borse lavoro e 2 milioni per i centri antiviolenza e per le vittime della tratta.

Con il 2017 si potrà contare su una serie di risorse provenienti dallo Stato che oltre a sostenere interamente la presenza dei richiedenti asilo accolti a Milano consentirà di sviluppare nuovi progetti contro la grave emarginazione (Pon Inclusione 8,4 milioni di euro per il triennio, 3 milioni nel 2017) e per la riqualificazione sociale delle periferie (Pon Metro, 8,4 milioni nel triennio).  Per l’area infanzia e adolescenza ci saranno 3,6 milioni di euro per progetti del VI Piano Infanzia e Adolescenza della Città di Milano (ex legge 285).

Il primo passo verso gli alberghi sociali

Milano, 25 gennaio 2017 – Ieri si è svolta una commissione congiunta Casa e Politiche Sociali durante la quale è stata illustrata, alla presenza dell’Assessore Rabaiotti, la delibera di Giunta per l’emissione di un avviso pubblico finalizzato all’individuazione di operatori interessati a destinare a locazione transitoria immobili per far fronte a situazioni di emergenza abitativa. L’Amministrazione mette in campo nuove misure di sostegno alle politiche dell’abitare, per trovare soluzioni efficaci alle migliaia di famiglie sfrattate che a causa della caduta di reddito, non sono più in grado di pagare l’affitto del canone libero.

Verranno prese in considerazione le proposte di beni immobili per locazione temporanea per un periodo minimo di 18 mesi e massimo di 5 anni, sono esclusi gli immobili di proprietà del Comune affidati a qualsiasi titolo a terzi. I beneficiari saranno i nuclei sfrattati o destinatari di provvedimento esecutivo di sfratto per morosità incolpevole, cui non sia ancora stato assegnato un alloggio Erp, con un reddito familiare ISEE inferiore a 26000 euro. Verrà data precedenza a chi ha reddito più basso, gli sfrattati, infine, non devono avere altro alloggio disponibile sul territorio della Regione Lombardia.

Gli immobili che verranno messi a disposizione da privati potranno avere le caratteristiche di unità abitativa oppure di fabbricati a destinazione residenziale, ricettiva a residenza comunitaria o comunque idonea a ospitare persone, potranno esse messe a disposizione singole camere dotate di servizi igienici almeno ogni due nuclei familiari e massimo 6 posti letto, essere dotati di spazio cucina anche comuni.

L’Amministrazione erogherà ai soggetti attuatori, per mezzo dell’Agenzia Sociale per la locazione “Milano Abitare”, un contributo, per un periodo massimo di 18 mesi, a parziale copertura del canone dovuto dagli inquilini degli alloggi o delle camere in locazione transitoria che va da 200 euro mensili per mono-bilocali o camere in strutture recettive fino a 600 euro per unità abitative con tre o più camere da letto.

Credo che la forza di questo provvedimento consiste nel gioco di squadra fra i vari assessorati, Casa e Politiche Sociali, sono fermamente convinta che possiamo fare molto se affrontiamo i problemi della città trasversalmente soprattutto quando si tratta di aiutare le fasce più deboli della popolazione. Milano è la città della solidarietà, e sono certa che anche questa volta saprà mostrare la sua generosità verso i cittadini in difficoltà.