Inaugurazione Centro Diurno Disabili di via Anfossi

Sono davvero felice di condividere con te un’esperienza bellissima che ho vissuto ieri: l’inaugurazione del Centro Diurno Disabili che si trova in via Anfossi insieme con l’Assessore alle Politiche Sociali Pierfrancesco Majorino.

Devi sapere che la costruzione di questo Centro è iniziata nel lontano 1986 su richiesta delle famiglie della zona e purtroppo, a causa di numerose ditte di costruzione fallite, il progetto non è mai stato portato a termine. La notte prima dell’inaugurazione ho pensato a lungo su quello che avrei potuto dire alle famiglie. Pensavo al fatto che il loro sogno era cominciato quando io nascevo, un sogno figlio di in un’altra epoca, c’erano ancora la Guerra Fredda e il Muro di Berlino, ed io mi sentivo stringere il cuore all’idea di tutte le sofferenzeche avevano passato per vedere coronato il loro sogno, chissà quante volte avevano sentito dirsi che sarebbe mancato poco, che questa
sarebbe stata la volta buona. Sognavano solo una casa diurna per i loro figli, dove le persone disabili svolgono decine di attività seguiti dall’amore degli educatori e di tutto il personale.

Quando ho preso la parola durante l’inaugurazione ho visto tanti volti segnati dell’età, capelli grigi ed occhi lucidi, erano occhi lucidi colmi di gioia, avrei voluto stringerli uno ad uno, chiedere loro scusa per quello che hanno passato, sedermi al loro fianco ed ascoltare la storia di ognuno, ho sentito che ancora una volta avevano loro da raccontare qualcosa a me più che io a loro. Ho cercato comunque di rassicurarli, non sono soli, la Commissione Politiche Sociali ci sarà sempree ho detto loro che ho un altro grande sognoentro la fine del mio mandato, inaugurare una Casa dove le persone disabili possano sperimentare la vita autonoma, e spero vivamente che in questo progetto la Consulta della Disabilità possa lavorare al mio fianco e ovviamente a quello dell’Assessorato per realizzare un bellissimo progetto di inclusione abitativa.

Campagna di prevenzione: Nonno Ascoltami!

Questa mattina in Sala Alessi presso Palazzo Marino abbiamo presentato un’importante campagna di prevenzione contro i disturbi uditivi: Nonno Ascoltami!

Insieme a me hanno partecipato Mauro Menzietti, fondatore di Nonno Ascoltami – Udito Italia Onlus, Salvatore Regalbuto, partner tecnico e Umberto Ambrosetti direttore UOSD Audiologia Fondazione IRCCS Ca’ Granda.

Domenica 30 settembre in piazza del Cannone sarà possibile sottoporsi a controllo uditivi gratuiti dalle ore 10 alle ore 19.

Mozione: Istituzione di un’area Happy Popping a Palazzo Marino e nei Municipi di Milano 

Considerata la costante attenzione dell’amministrazione comunale per le politiche rivolte alle neo mamme e ai bambini

PRESO ATTO CHE

tra le varie iniziative intraprese in materia di sostegno alla genitorialità il Comune di Milano da tempo si impegna ad aumentare gli spazi Happy Popping, ovvero luoghi relax ove sia possibile anche allattare

CONSIDERATO CHE

Ad oggi gli spazi Happy Popping nella città sono diverse decine grazie anche alla collaborazione di commercianti, ristoratori, gestori di pubblici esercizi di cui solo uno presso un Municipio della città

VISTO CHE

Sono centinaia le persone che lavorano e frequentano quotidianamente Palazzo Marino, anche comprendendo i sempre maggiori ingressi di coloro che partecipano alle visite guidate del Palazzo

IL CONSIGLIO COMUNALE IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA

A istituire uno spazio Happy Popping presso Palazzo Marino per dare un forte segnale di adesione al progetto e per consentire a chi frequenta l’edificio di poter allattare il proprio bambino/a e laddove necessario di poterlo cambiare su un apposito fasciatoio.

Inoltre si chiede alla Giunta di velocizzare l’individuazione di uno spazio idoneo anche presso tutti i Municipi del Comune di Milano.

Ho scritto questa Mozione con il consigliere Alessandro Giungi e domani la depositeremo con l’augurio che sia discussa e approvata presto!

Aiutare le persone fragili e tenere pulita la nostra città: Bella Milano!

Ieri ho partecipato ad un importante momento per la città di Milano: la presentazione del progetto Bella Milano frutto di tanto lavoro da parte degli Assessori Majorino e Granelli e in particolare del Celav.

Il progetto del Comune prevede il coinvolgimento di persone fragili che si trovano in una situazione di difficoltà e di cento richiedenti asilo volontari impegnati a rotazione
in azioni di cura del territorio.

L’iniziativa ha avuto una prima fase sperimentale nelle zone della stazione Centrale e di via Padova-Loreto tra la fine del 2017 e i primi quattro mesi del 2018 e oggi riparte completamente rinnovata. Le squadre non si occuperanno più solamente di pulizia di
giardinetti, lavaggio dei giochi per bambini, raccolta di cartoni e foglie, di materiale destinato alla raccolta differenziata o speciale operando in parallelo con Amsa e svolgendo interventi non previsti dal contratto di servizio, ma avranno anche il compito
di segnalare i casi di disagio sociale individuati sul territorio. Si amplia inoltre il raggio d’azione del progetto passando da due a sei zone presidiate: vengono confermate le aree della sperimentazione alle quali si aggiungono il Corvetto (via Barabino,
via Polesine, Via Pomposa, via Mompiani, via Longhena), Baggio (via Cancano, via Cividale del Friuli, via Anselmo da Baggio), zona Sarpi (via Sarpi, piazza SS Trinità, via Messina, via Niccolini, via Bruno, via Rosmini) e zona via Gola (via Gola, via Segantini,
via Magolfa, piazza Ercole, parco Baden Powell). In autunno, inoltre, l’obiettivo è incrementare ancora l’impegno arrivando a venti squadre che copriranno anche i quartieri di San Siro, Quarto Oggiaro, Niguarda, Molise-Calvairate e Gratosoglio.

Con Bella Milano – ha detto il Sindaco di Milano Giuseppe Sala – abbiamo l’opportunità di coinvolgere i milanesi in condizioni di svantaggio sociale, perché disoccupati da molto tempo o provenienti da esperienze di carcere, dipendenza, senza fissa dimora,
in attività utili per sé e per la collettività. Accanto a queste persone, individuate dai Servizi sociali del Comune e impiegate con una borsa lavoro, come primo passo per rientrare nel mondo del lavoro, ci saranno alcuni richiedenti asilo che hanno aderito
alla nostra proposta di mettersi gratuitamente a disposizione della città per costruire insieme, anche attraverso attività di volontariato, un percorso di integrazione nei diversi quartieri. È una formula che riteniamo vincente proprio perché permette a tutte
queste persone di dimostrare la propria voglia fare impegnandosi in attività molto apprezzate dai cittadini”.

Insieme senza muri

Questa mattina ho partecipato alla conferenza di lancio di Insieme senza muri promosso dall’assessore Pierfrancesco Majorino. Qui di seguito una parte del messaggio del nostro Sindaco Giuseppe Sala che io ho trovato bellissimo:

“Care e Cari Amici,
con Insieme senza muri Milano riafferma ciò che è da sempre: una città aperta, accogliente e
proprio per questo dinamica e ricca di opportunità per tutti. I 35 giorni di eventi che compongono
la rassegna sono il ritratto di una città che rifiuta di guardare indietro e chiudersi nella paura.
Questa scelta è chiara e appartiene a tutta la città, sia pure con sensibilità differenti. Aggiungo: non è solo una scelta di oggi, ma un tratto distintivo di Milano, l’elemento di una identità che attraverso i secoli e le epoche, anche le più recenti, ha determinato la storia e la fortuna della comunità ambrosiana. La Milano che accoglie è la Milano che cresce: due volti inseparabili di un sistema che funziona, e sa produrre soluzioni pragmatiche e ricche di valore etico e politico. Migranti, studenti stranieri, imprenditori e artigiani, lavoratori, ricercatori, nuove famiglie: questi
sono i volti diversi dell’unica capacità di Milano di avere un ruolo nella storia rafforzando la propria
identità. Milano è capace di rendere tutti davvero milanesi: di riconoscere diritti educando ai doveri che sono fondamento nel lavoro. E’ in questo quadro che considero l’accoglienza che abbiamo offerto a migliaia di donne, bambini, uomini in fuga da guerre e persecuzioni un autentico atto di civiltà. Un atto che sarà ricordato tra i più luminosi nella recente storia europea.
Un atto profondamente milanese.”

Alla conferenza stampa oltre all’assessore Pierfrancesco Majorino hanno partecipato anche l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno e la cantante Malika Ayane.

Catena umana in via Padova

Ieri pomeriggio si è svolta una lunga catena umana tra piazzale Loreto e Crescenzago, lungo via Padova.

L’iniziativa, ha visto l’adesione di moltissime associazioni della zona, ha avuto l’obiettivo di promuovere la lotta alle discriminazioni e la cultura del dialogo e dell’inclusione; via Padova è infatti, come scrivono gli organizzatori, “da sempre una via di migranti: in passato ha accolto migliaia di immigrati arrivati da ogni parte d’Italia e lo stesso accade oggi con i migranti provenienti dall’Asia, dall’Africa, dall’America latina e da altri paesi europei. Vogliamo che questa via rappresenti la possibilità di vivere bene insieme, che sia un luogo dove tutti coloro che vi abitano possano costruire un futuro per sé e per i propri figli, senza discriminazioni”. È stata un’iniziativa molto bella durante la quale ho incontrato gli amici e le amiche del Partito Democratico del Municipio 2!

Intervista su Gazeta Românească

Sono stata molto felice ed onorata di esser intervistata da Gazeta Romaneasca. Qui trovi tutta l’intervista in romena e di seguito in italiano!

1. Angelica Vasile, che cosa avete realizzato di importante in questi primi 2 anni da quando siete stata eletta?

La prima cosa più importante che sono riuscita a realizzare è un parco giochi accessibile sia a bambini disabili sia a bambini non disabili. I giochi sono progettati affinché possano essere usati contemporaneamente da tutti. Il parco sarà inaugurato sabato 21 aprile e insieme al Sindaco di Milano Beppe Sala avrò l’onore di presenziare a questo importante avvenimento per la città di Milano, un progetto per il quale ho studiato e lavorato tanto.

2. Non avete mai nascosto il fatto di essere romena, come siete vista dalle altre persone, come una straniera?

Molte persone hanno deciso di non votarmi perché sono nata a Bucarest e perché tutta la mia famiglia è romena, però tante altre persone mi hanno votata proprio perché sono romena e sono state felici di vedere che ci sono romeni come me che studiano, lavorano, si impegnano nel sociale e in politica. Sono così come sono anche grazie alla mia infanzia trascorsa a Bucarest in una casa con Mamaie, Tataie i miei zii Costi e Mihai e la mia mamma. Sono così come sono perché sin da bambina ho sentito sulla mia pelle la sofferenza di quando si abbandona la propria terra e una parte della famiglia, questo credo mi aiuti a capire di più i problemi di chi viene da altri paesi. Credo che essere romeni sia un punto di forza e non di debolezza.

3. Siete Presidente dalla Commissione Politiche Sociali, vi è capitato di avere a che fare con le comunità straniere, in particolare con quella romena?

Si, ho seguito diversi problemi di comunità straniere a Milano. Con la comunità romena sto lavorando per realizzare una biblioteca romena, ci sono tantissimi libri sparsi nel Consolato e nelle Case dei miei connazionali. Mi impegnerò a trovare uno spazio dove possano essere raccolti i libri e dove le associazioni romene possano riunirsi.

4. C’è l’impressione che un consigliere romena possa risolvere i problemi dei romeni, cosa ne pensate?

Penso che quando sei eletto devi rappresentare tutti i cittadini e le cittadine, italiani, stranieri, romeni o inglesi, giovani o anziani, uomini, donne e bambini. Però è anche vero che nel mio cuore e nella mia mente porto sempre il mio paese e quindi se posso fare qualcosa in più per la mia comunità sono ancora più felice.

5. Avete legami con la comunità romena a Milano, avete coinvolto qualcuno nel PD?

Si, ho legame con la comunità romena, ci sono sia persone del Partito Democratico sia persone di altri partiti. E sì ho coinvolto alcuni romeni nel Partito Democratico perché penso che più di altri partiti crede nell’eguaglianza e nell’intergrazione.

6. Le elezioni sono state vinte da Luigi DI Maio, quello a cui avete chiesto le scuse per aver offeso la comunità romena. Avete cambiato parere su di lui?

No, non ho assolutamente cambiato parere. Spero che lui abbia cambiato parere di noi romeni perché siamo la comunità più numerosa in Italia, tante donne e uomini ogni giorno lavorano con gli italiani e per gli italiani, nelle Case come baby sitter, badanti, nei cantieri ma anche negli ospedali come infermieri e sempre di più anche nelle Università. Abbiamo un popolo (quello romeno) che si sta davvero impegnando in questo paese e deve essere rispettato dai politici.

7. Che spigazione date ai risultati del  PD in queste elezioni?

Purtroppo in questo momento storico della politica vince chi grida di più, vince chi semina terrore, vince chi è più estremista e nazionalista. Basta vedere Trump. Il PD non grida e forse deve farlo di più, dice che bisogna aiutare i paesi in difficoltà, dice che bisogna integrare gli stranieri e in questo momento storico la gente ha paura, preferisce qualcuno che gli dice che manderà fuori gli stranieri dal paese (anche se questo non avverrà).

8. Avete contatti con il partito social-democratico romeno? Avete mantenuto la cittadinanza romena?

Non ho contatti con il partito social-democratico e mi dispiace molto. Sì certo che ho mantenuto la cittadinanza.

9. Che consiglio dareste ad un romeno che vuole fare politica?

Lo stesso consiglio che darei anche ad un italiano, di essere sincero, onesto, di non dimenticarsi mai e poi mai da dove viene.

Corsi di formazione sul Design for all e città inclusiva per i tecnici del Comune di Milano

Oggi si è svolta la Commissione Consiliare Politiche Sociali, Servizi per la Salute e Volontariato sul tema
Design for all e città inclusive con il Prof. Stefano Capolongo del Politecnico di Milano.
Il Design for all è la progettazione che tiene in considerazione la diversità umana, l’inclusione sociale e l’eguaglianza. È un approccio innovativo secondo cui tutto ciò che viene progettato e realizzato deve essere accessibile, comodo da usare
per ognuno nella società e capace di rispondere all’evoluzione della diversità umana. Al Politecnico di Milano si svolgono vari corsi fra cui un Dottorato di ricerca con un importante focus sul
Design for all.

In continuità con il progetto appena inaugurato, il parco giochi inclusivo in Indro Montanelli, la commissione Politiche Sociali ribadisce la volontà di perseverare nel promuovere l’inclusione sociale per bambini, anziani e persone con disabilità.

Vorrei che ingegneri e tecnici del Comune di Milano, che si occupano di progettare le opere nel territorio milanese, partecipassero al corso di formazione di Design for all organizzato dal Politecnico per pianificare la nostra città in modo sempre più accessibile e inclusivo e quindi lavorerò per portare avanti questa proposta

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Primo taglio del Nastro: Inaugurazione Parco Giochi Inclusivo Indro Montanelli

Sabato 21 aprile abbiamo inaugurato il Parco giochi Inclusivo Indro Montanelli nei Giardini di Porta Venezia. Come ormai sai è un progetto sul quale ho lavorato sin dall’inizio del mio mandato e ci ho creduto con tutta me stessa, presentando un emendamento al Regolamento del Verde chiedendo che tutte le aree gioco fossero inclusive, facendo approvare al Consiglio Comunale un ordine del giorno che ribadisse queste linee di indirizzo e chiedesse al Sindaco e alla Giunta di impegnarsi su questo progetto. Sono fermamente convinta che consentire ai bambini di giocare contemporaneamente su giochi per abili e disabili aiuterà a combattere le discriminazioni, consentirà agli adulti di domani di creare una comunità più inclusiva nei confronti di tutte le diversità.

Un grazie di cuore a tutte le Associazioni che mi hanno sostenuta e che hanno creduto in me, grazie alla Delegata del Sindaco all’Accessibilità Lisa Noja, Marco Rasconi di Ledha, a Fondazione Cariplo e alla neo nascente Fondazione di Comunità. Grazie agli amici di Agiamo, preziosi per i Giardini, agli Assessori Pierfrancesco Maran e Pierfrancesco Majorino nonché al Sindaco Beppe Sala.

Commissione consiliare su accessibilità gratuita per i disabili agli impianti sportivi

Oggi si è tenuta la Commissione Consiliare Politiche Sociali, Servizi per la Salute e Volontariato congiunta con la commissione Sport per valutare la proposta di un’accessibilità gratuita per i disabili e gli accompagnatori agli impianti sportivi di Milano Sport.

Durante la commissione l’assessore alle Politiche Sociali Pierfrancesco Majorino ha fatto una bellissima proposta ovvero quella di dotare le persone con disabilita di una Card, uno strumento d’accesso a vari servizi pubblici e privati.

Abbiamo deciso che gli Assessorati alle Politiche Sociali e allo Sport insieme con il tavolo della disabilita e la consulta faranno una proposta che sarà presentata e discussa all’interno della mia commissione.

L’impegno per le persone con disabilità continua e sono molto felice della proposta dell’Assessore nonché della proficua collaborazione con i suoi uffici.

Inaugurazione Parco Gioco Inclusivo: un progetto realizzato!

Oggi

scrivo per condividere con te un progetto sul quale ho lavorato molto e sono felice di vederlo giunto al termine: si tratta di
un’area gioco accessibile a tutti i bambini, disabili e non.
Ho iniziato a lavorare a questo progetto ormai un anno e mezzo fa e grazie all’aiuto e al sostegno di tante associazioni, dei tecnici del Comune di Milano e non solo, della delegata del Sindaco all’Accessibilità,
e con il finanziamento di Cariplo, sabato inaugureremo la nuova area gioco presso i
Giardini Indro Montanelli.
Mi piacerebbe che tutte le aree verdi di Milano fossero accessibili alle persone con disabilità e poiché so quanto sei sensibile anche tu a questo tema ti chiedo di
collaborare per cercare di rendere la nostra città sempre più inclusiva.
Ecco qui la locandina dell’evento di sabato dove insieme con il nostro Sindaco, l’assessore all’Urbanistica, me e tante altre realtà che hanno contribuito alla realizzazione del progetto,
inaugureremo l’area nella quale i bambini saranno intrattenuti con giochi e animazione.

Spero di vederti o comunque di sentirti presto!

Sopralluogo allo Spazio WeMI – Municipio 2

Settimana scorsa ho deciso di organizzare un sopralluogo presso uno degli spazio WeMI in continuità con il percorso intrapreso l’anno scorso. Gli spazi WeMi sono punti di incontro e orientamento nei quali, grazie a operatori specializzati, trovare le soluzioni di welfare più adatte ai tuoi bisogni e a quelli della tua famiglia, fruire dei servizi WeMi, attivare forme di Welfare condiviso e sviluppare azioni di volontariato.

Il primo spazio WEMI aperto è quello in Corso San Gottardo: WeMi Sangottardo si trova all’interno di Rab, un caffè letterario gestito dalla cooperativa sociale BarAcca che promuove l’integrazione di persone con disabilità, luogo di aggregazione e coinvolgimento dei cittadini. Lo Spazio WeMI è gestito, in collaborazione con il Comune di Milano, da un gruppo di cooperative del Municipio 5: L’impronta, Piccolo Principe, Consorzio Sir, Lo scrigno, Progetto Persona, Opera Cardinal Ferrari, Isola che non c’è, Via Libera, Zero5, Ala Milano.

Mentre per quanto riguarda lo spazio WeMi del Municipio 2, si trova nella sede dell’associazione HUG Milano, uno spazio polifunzionale che si propone di valorizzare i rapporti umani e le risorse del territorio di NoLo (North of Loreto) e trasmettere un messaggio positivo di sostenibilità, condivisione, innovazione, benessere e mobilità. All’interno di HUG sono presenti un bistrot, una ciclo foresteria, spazi di coworking. Anche questo è gestito, in collaborazione con il Comune di Milano, dalla cooperativa sociale COMIN ed è il settimo che ha aperto in città, presto ne apriranno altri.

Via al progetto P.A.N.E per la formazione lavorativa dei richiedenti asilo

Oggi in commissione consiliare abbiamo presentato il progetto P.A.N.E. un’importante iniziativa per l’inserimento lavorativo dei migranti.

Partirà il 3 aprile la prima edizione di P.A.N.E., il progetto per l’inclusione lavorativa dei richiedenti asilo promosso dal Comune di Milano e Fondazione Adecco in collaborazione con la Società Umanitaria.

Sono 16 i migranti, di età compresa tra i 18 e i 25 anni ospiti delle strutture del territorio milanese, che parteciperanno alla prima edizione del progetto che punta a offrire un’occasione di integrazione attraverso la formazione e il lavoro. Il 3 aprile, dopo la fase di selezione realizzata con il contributo del Centro di mediazione al lavoro (Celav) del Comune, avrà inizio il primo corso di formazione per panificatori e addetti
alla caffetteria che si svolgerà presso la sede di Società Umanitaria. Avrà la durata di un mese, per un totale di 120 ore, di cui 60 dedicate a nozioni teoriche e 60 alla pratica laboratoriale secondo un modello di formazione fondato sul learning by doing,
ovvero l’apprendimento attraverso il fare, che metterà subito alla prova sul campo i ragazzi. Il corso affronterà tutti gli aspetti riguardanti la normativa di riferimento, la gestione di una caffetteria, la tecnica della cottura e gli elementi fisici e biochimici
che intervengono nella preparazione dei prodotti da forno. Al termine del percorso formativo organizzato in collaborazione con Fondazione Adecco, verranno avviati dei tirocini trimestrali in azienda per i quali i tirocinanti riceverannouna borsa lavoro dell’ammontare di circa 500 euro il cui costo sarà sostenuto dal Celav. Sono già diverse le imprese del territorio che hanno mostrato interesse ad aderire al progetto. Gli abbinamenti tirocinante-azienda verranno decisi sulla base del percorso individuale di ogni partecipante, delle sue caratteristiche e delle sue inclinazioni, grazie al prezioso apporto dei tutor messi a disposizione dal Celav che seguiranno i partecipanti in tutto il percorso.

Sono già diverse le imprese del territorio che hanno mostrato interesse ad aderire al progetto. Gli abbinamenti tirocinante-azienda verranno decisi sulla base del percorso
individuale di ogni partecipante, delle sue caratteristiche e delle sue inclinazioni, grazie al prezioso apporto dei tutor messi a disposizione dal Celav che seguiranno i partecipanti in tutto il percorso.

Nel 2018 i fondi assegnati dal bilancio previsionale per il Centro mediazione al Lavoro ammontano a 1,9 milioni di euro che si tradurranno in 1.445 tirocini e borse lavoro per i milanesi.

Evento Felicità e Politiche Sociali – 27 marzo 2018

Ci tengo a spiegare più nel dettaglio l’importanza dell’evento di domani sulla Felicità che si terrà alle 17.30 presso la Casa dei Diritti di via Edmondo de Amicis 10, con l’Assessore alle Politiche Sociali Pierfrancesco Majorino, Chiara Bisconti, già Assessora del Comune di Milano, Angelica Villa, Emanuele Lazzarini e Alberto Provenzali.

Angelica Villa da anni ha iniziato ad interrogarsi sul significato di Felicità Pubblica, ricordo che non si era ancora laureata e una volta mi chiese “cosa ne pensi se facessi una tesi di laurea sulla Felicità?” e quando le chiesi come mai mi spiegò che ai tempi dell’Umanesimo civile italiano, quando Muratori scrive la sua «pubblica felicità» (1749), l’aggettivo pubblico che veniva associato a felicità, era molto importante. A differenza dell’uso oggi corrente che lo associa all’intervento del governo, in quegli autori dire che la felicità era pubblica significava riconoscere che, diversamente dalla ricchezza, la felicità può essere goduta solo con e grazie agli altri: posso essere ricco anche da solo, ma per essere felici occorre essere almeno in due, come già aveva insegnato Aristotele. Inoltre, questa felicità è pubblica perché riguarda non tanto la felicità dell’individuo in quanto tale, ma ha a che fare con le precondizioni istituzionali e strutturali che permettono ai cittadini di sviluppare (o, in assenza, di non sviluppare) la loro felicità individuale: l’economista civile, quindi, non vuole insegnare alle persone l’arte di esser felici, ma vuole indicare al governante o al politico le precondizioni da assicurare per far sì che ciascuno possa fiorire come persona, o, come diceva Verri, suggerire i modi «per rimuovere le cause dell’infelicità».
L’idea di felicità, relazionale e pubblica, e quindi il suo indissolubile rapporto con le virtù civili e la sua logica paradossale, è dunque un’importante caratteristica e un elemento di peculiarità dell’approccio ‘italiano’ alla felicità. La felicità della tradizione dell’economia civile è pubblica perché ha a che vedere con il bene comune, che è il fine dell’attività di governo, della «scienza dell’amministrazione», e quindi deve diventare l’ideale del buon governo del sovrano, «che è supremo e indipendente moderatore per la pubblica felicità, cioè per la felicità di tutto il corpo e di ciascun membro» (A. Genovesi, Delle lezioni di commercio o sia di economia civile, 1765).

Insieme con Emanuele Lazzarini e l’Assessore Pierfrancesco Majorino esploreremo due filoni: migranti e relazioni sociali.

Il World Happiness Report del 2018 è dedicato al tema della migrazione. 5 dei 7 capitoli riguardano proprio la correlazione tra flussi migratori e livello di felicità, stando bene attenti a considerare diverse possibili definizione e accezioni della migrazione stessa:
– La migrazione da aree rurali ad aree urbane, che ancora caratterizza molti paesi nel mondo
– La migrazione internazionale, che riempie le cronache dei nostri media
– La felicità di chi è già migrato anni fa e, in qualche modo, prova a intonarsi con il paese in cui vive
I dati mostrano, in generale, un effetto positivo della migrazione in termini di felicità (di chi migra), con un’evidenza importante: non è tanto il reddito a determinare la felicità dei migranti e dei cittadini originari del paese che li ospita. La forza del tessuto sociale e delle sue istituzioni impatta sul benessere sia di chi migra, sia di chi accoglie i migranti, molto di più.

Di questo e molto altro parleremo domani, io credo sia un tema molto importante, ti aspetto!

Parco gioco inclusivo: primo grande traguardo

Ti scrivo per condividere con te una bellissima notizia: sono partiti i lavori per realizzare il parco giochi inclusivo presso i Giardini Idro Montanelli. Un’area per i bambini con giochi che possano essere utilizzati contemporaneamente da bambini disabili e non.

Come ricorderai ho iniziato più di un anno fa a lavorare a questo progetto, inizialmente presentando gli emendamenti al Regolamento del Verde del Comune di Milano. Qui trovi il mio primo intervento in Consiglio Comunale e poi ho presentato un Ordine del Giorno che è stato approvato all’unanimità dai consiglieri. Ecco il video in cui espongo il progetto sui parchi gioco inclusivi!

Insieme con la delegata del Sindaco all’Accessibilità, Lisa Noja, e tante associazioni fra cui Ledha e Agiamo, abbiamo fatto vari sopralluoghi presso l’area giochi e poi numerosi incontri per capire come intervenire nel miglior modo possibile, sono davvero felice che il nostro costante impegno stia portando alla luce questo progetto, e ti aspetto per l’inaugurazione ufficiale di cui ti comunicherò la data a breve!

7° Forum delle Politiche Sociali: 22-27 marzo 2018

Domani 22 marzo parte il 7° Forum delle Politiche Sociali, un’importante occasione di confronto tra istituzioni, Terzo settore,operatori e cittadini sui principali temi del sociale.

Vi aspetto allo Spazio Cinema Anteo City Life di piazza Tre Torri con gli interventi introduttivi dell’assessore alle Politiche Sociali, Salute e Diritti Pierfrancesco Majorino, dello psicanalista Massimo Recalcati, del portavoce del Forum del Terzo settore Paolo Petracca e dell’attivista e promotrice di Diversity Francesca Vecchioni, a cui si aggiungerà un contributo video del sindaco di Milano, Giuseppe Sala. La giornata proseguirà con una serie di tavoli tematici che lavoreranno per costruire il nuovo Piano di sviluppo del Welfare, un documento programmatico che traccerà le linee di indirizzo per i prossimi interventi su questo tema, a partire da quelli sulle periferie. Vi segnalo alcuni eventi a cui tengo molto:

Giovedì 22 Sala Zenit – Ore 11.00
La città per tutti. Per davvero. Confronto sull’accessibilità, il superamento delle barriere architettoniche, il diritto alla bellezza. A partire dagli interventi di:
Stefano Boeri
Enrico Bassi
Stefano Capolongo
Roberta Guaineri
Daria Maistri
Erica Mosca
Marco Rasconi
Introduce: Lisa Noja
Coordina: Angelica Vasile

Lunedì 26 marzo – Casa delle Associazioni di via Marsala – 14.30 – 16.00
Le Case del Volontariato.
Una scommessa vinta con parecchie cose da migliorare

Assemblea di cittadini e associazioni
Intervengono: Lorenzo Lipparini, Angelica Vasile

Martedì 27 marzo – Casa dei Diritti, Via De Amicis 10 – 17.30 – 20.00
Felicità e politiche
sociali. dai bisogni ai desideri

Intervengono : Chiara Bisconti, Emanuele Lazzarini, Pierfrancesco Majorino, Angelica Vasile
Coordina: Angelica Villa