Catena umana in via Padova

Ieri pomeriggio si è svolta una lunga catena umana tra piazzale Loreto e Crescenzago, lungo via Padova.

L’iniziativa, ha visto l’adesione di moltissime associazioni della zona, ha avuto l’obiettivo di promuovere la lotta alle discriminazioni e la cultura del dialogo e dell’inclusione; via Padova è infatti, come scrivono gli organizzatori, “da sempre una via di migranti: in passato ha accolto migliaia di immigrati arrivati da ogni parte d’Italia e lo stesso accade oggi con i migranti provenienti dall’Asia, dall’Africa, dall’America latina e da altri paesi europei. Vogliamo che questa via rappresenti la possibilità di vivere bene insieme, che sia un luogo dove tutti coloro che vi abitano possano costruire un futuro per sé e per i propri figli, senza discriminazioni”. È stata un’iniziativa molto bella durante la quale ho incontrato gli amici e le amiche del Partito Democratico del Municipio 2!

Intervista su Gazeta Românească

Sono stata molto felice ed onorata di esser intervistata da Gazeta Romaneasca. Qui trovi tutta l’intervista in romena e di seguito in italiano!

1. Angelica Vasile, che cosa avete realizzato di importante in questi primi 2 anni da quando siete stata eletta?

La prima cosa più importante che sono riuscita a realizzare è un parco giochi accessibile sia a bambini disabili sia a bambini non disabili. I giochi sono progettati affinché possano essere usati contemporaneamente da tutti. Il parco sarà inaugurato sabato 21 aprile e insieme al Sindaco di Milano Beppe Sala avrò l’onore di presenziare a questo importante avvenimento per la città di Milano, un progetto per il quale ho studiato e lavorato tanto.

2. Non avete mai nascosto il fatto di essere romena, come siete vista dalle altre persone, come una straniera?

Molte persone hanno deciso di non votarmi perché sono nata a Bucarest e perché tutta la mia famiglia è romena, però tante altre persone mi hanno votata proprio perché sono romena e sono state felici di vedere che ci sono romeni come me che studiano, lavorano, si impegnano nel sociale e in politica. Sono così come sono anche grazie alla mia infanzia trascorsa a Bucarest in una casa con Mamaie, Tataie i miei zii Costi e Mihai e la mia mamma. Sono così come sono perché sin da bambina ho sentito sulla mia pelle la sofferenza di quando si abbandona la propria terra e una parte della famiglia, questo credo mi aiuti a capire di più i problemi di chi viene da altri paesi. Credo che essere romeni sia un punto di forza e non di debolezza.

3. Siete Presidente dalla Commissione Politiche Sociali, vi è capitato di avere a che fare con le comunità straniere, in particolare con quella romena?

Si, ho seguito diversi problemi di comunità straniere a Milano. Con la comunità romena sto lavorando per realizzare una biblioteca romena, ci sono tantissimi libri sparsi nel Consolato e nelle Case dei miei connazionali. Mi impegnerò a trovare uno spazio dove possano essere raccolti i libri e dove le associazioni romene possano riunirsi.

4. C’è l’impressione che un consigliere romena possa risolvere i problemi dei romeni, cosa ne pensate?

Penso che quando sei eletto devi rappresentare tutti i cittadini e le cittadine, italiani, stranieri, romeni o inglesi, giovani o anziani, uomini, donne e bambini. Però è anche vero che nel mio cuore e nella mia mente porto sempre il mio paese e quindi se posso fare qualcosa in più per la mia comunità sono ancora più felice.

5. Avete legami con la comunità romena a Milano, avete coinvolto qualcuno nel PD?

Si, ho legame con la comunità romena, ci sono sia persone del Partito Democratico sia persone di altri partiti. E sì ho coinvolto alcuni romeni nel Partito Democratico perché penso che più di altri partiti crede nell’eguaglianza e nell’intergrazione.

6. Le elezioni sono state vinte da Luigi DI Maio, quello a cui avete chiesto le scuse per aver offeso la comunità romena. Avete cambiato parere su di lui?

No, non ho assolutamente cambiato parere. Spero che lui abbia cambiato parere di noi romeni perché siamo la comunità più numerosa in Italia, tante donne e uomini ogni giorno lavorano con gli italiani e per gli italiani, nelle Case come baby sitter, badanti, nei cantieri ma anche negli ospedali come infermieri e sempre di più anche nelle Università. Abbiamo un popolo (quello romeno) che si sta davvero impegnando in questo paese e deve essere rispettato dai politici.

7. Che spigazione date ai risultati del  PD in queste elezioni?

Purtroppo in questo momento storico della politica vince chi grida di più, vince chi semina terrore, vince chi è più estremista e nazionalista. Basta vedere Trump. Il PD non grida e forse deve farlo di più, dice che bisogna aiutare i paesi in difficoltà, dice che bisogna integrare gli stranieri e in questo momento storico la gente ha paura, preferisce qualcuno che gli dice che manderà fuori gli stranieri dal paese (anche se questo non avverrà).

8. Avete contatti con il partito social-democratico romeno? Avete mantenuto la cittadinanza romena?

Non ho contatti con il partito social-democratico e mi dispiace molto. Sì certo che ho mantenuto la cittadinanza.

9. Che consiglio dareste ad un romeno che vuole fare politica?

Lo stesso consiglio che darei anche ad un italiano, di essere sincero, onesto, di non dimenticarsi mai e poi mai da dove viene.

Presentazione del libro Come Fratelli – Italia e Romania con Marian Mocanu e Irina Niculescu

Sono molto felice di esser stata invitata alla presentazione deI libro “ Come Fratelli . La fratellanza italo – romena a 10 anni dall’adesione all’Unione Europea” di Irina Niculescu e Marian Mocanu (Edizioni Unicopli – ottobre 2017, Milano). Ecco qui il loro Comunicato Stampa: sarà presentato il 20 gennaio prossimo alle ore 17, presso il Consolato Generale della Romania a Milano, in via Gignese 2. Diversi ospiti d’eccezione parteciperanno all’evento: l’Assessore Pierfrancesco Majorino del Comune di Milano, il Presidente di Extrabanca Andrea Orlandini, ll’attrice Ileana Popovici, il Direttore di Unicopli Edizioni Dott. Marzio Zanantoni, la consigliera comunale del Comune di Milano Angelica Vasile, il Cosole Generale della Romania a Milano, Dott. Adrian Georgescu. Non mancheranno nemmeno il Dott. Marco Baratto, l’Ing Emilia Stoica e la Prof.ssa Violeta Popescu. La presentazione ha il patrocino del Consolato Generale della Romania a Milano ed è a ingresso libero. A dieci anni dall’entrata della Romania nell’Unione Europea, il libro affronta il complesso tema della fratellanza italo-romena, rispecchiata nella minoranza romena che vive oggi in Italia, il più grande fenomeno migratorio proveniente da un paese dell’Unione Europea mai avvenuto nella storia italiana. I sei capitoli del volume puntano la luce su particolari distinti: la fratellanza storica fra i due popoli, aspetti economici, spirituali, risvolti socio-culturali, partecipazione politica e immagine dei romeni attraverso la lente mediatica. Il volume si impernia su 30 interviste, realizzate esclusivamente per questa ricerca, ad autorevoli protagonisti dell’ondata migratoria romena in Italia: il ministro Franco Frattini, il commissario europeo Corina Cretu, il console Mario Moretti Polegato, monsignor Siluan, Flavio Tosi, Sergio Chiamparino, Ileana Popovici, Maurizio Molinari e molte testimonianze di successo di immigrati romeni che vivono in Italia. Tutte le informazioni aggiornate sono disponibili alla pagina facebook dedicata: https://www.facebook.com/ComeFratelliUnicopli/ Marian Mocanu“

Intervento in Aula in occasione della Festa Nazionale della Romania

Lunedì 4 dicembre sono intervenuta in aula per condividere con il Consiglio Comunale alcune riflessioni:

“Il Primo dicembre si è tenuta la Festa Nazionale della Romania ed io vorrei condividere con il Consiglio Comunale alcune riflessioni.

Parto da un dato, i romeni a Milano sono oltre 14mila, ed è la comunità più numerosa d’Italia con una lunga storia di migrazione verso questo paese che affonda le sue radici nell’antica Roma. Come forse saprete l’Imperatore Romano Traiano conquistò il territorio della Dacia che poi divenne l’attuale Romania.

Mi sono interrogata a lungo sul perché i miei connazionali sentissero un legame così forte con l’Italia, ho trovato la risposta nella storia e in alcuni versi del nostro Inno Nazionale che recita così:

“Risvegliati romeno dal sonno della morte,

Ora o mai più diamo prova al mondo che in queste mani scorre ancora il sangue dei romani, e che nei nostri petti conserviamo con orgoglio un nome Trionfatore in battaglia, il nome di Traiano”

Ed ecco tutto si fa più chiaro, c’è un legame molto forte fra il popolo romeno e quello italiano ed in nome di questo legame io vorrei chiedere all’amministrazione comunale di accogliere la richiesta di molte associazioni italo-romene di creare uno spazio cultura multifunzionale, aperto a tutti i cittadini che lo desiderano. Uno spazio dove finalmente i 2500 libri in romeno di storia, letteratura e molto altro possano trovare locazione, attualmente sono sparsi fra il consolato romeno e le cantine di vari cittadini.

Vorrei che questo luogo fosse anche una ludoteca e che i bambini di seconda, terza generazione possano trovare loro stessi, perché io me lo ricordo quanto era difficile da bambina trovare l’equilibrio interiore fra il mio paese natale e quello splendido che mi ha accolta, l’Italia. Vorrei dare alle famiglie romene che crescono qua i loro figli la possibilità di trasmettere le nostre radici e vorrei dare la possibilità agli italiani di conoscere la meravigliosa cultura romena.

Ecco perché spero vivamente di trovare la collaborazione dell’amministrazione comunale.”

 

 

 

 

Incontro con la scrittrice italo-romena Elena Nemes Ciornei – 23 ottobre

Lunedì 23 ottobre ho partecipato ad un evento molto bello e interessante che tocca le corde del mio passato e delle mie origini: la presentazione del libro di poesie di Elene Nemes Ciornei, scrittrice italo-romena che ha deciso di condividere con tutti noi i suoi più profondi pensieri.

Se avete occasione leggete il suo libro e soprattutto incontratela perché è una donna meravigliosa!

 

 

Intervista alla Radio Nazionale della Romania

Oggi sono stata intervistata per la Radio Nazionale della Romania – Radio România Actualități e Radio România Internațional. Ho raccontato la mia storia e le attività che svolto come consigliera comunale. Il consiglio generale è  credere nei vostri sogni, è stata dura arrivare qui ma ce la si può fare anche con pochi fondi e la maggior parte della propria famiglia all’estero. Grazie a Elena Postelnicu!

Di Maio (M5S) si scusi con la comunità romena

Mi rivolgo al Vicepresidente della Camera dei Deputati Luigi Di Maio del Movimento 5 Stelle in merito alle sue vergognose dichiarazioni sulla comunità romena in Italia, composta dal “40% di tutti i criminali della Romania”.

Mi sento offesa come romena, democratica e come dottoranda universitaria. Come romena perché quest’affermazione è discriminatoria nei confronti del mio paese natale e di tutta la comunità presente ed integrata nel tessuto nazionale, impegnata in moltissimi settori produttivi, dai lavori di cura all’Università, dall’edilizia al sociale.

Come democratica perché le sue affermazioni in questo delicato momento storico vanno nella direzione di aumentare il clima di intolleranza e xenofobia di cui non si sentiva il bisogno, come dottoranda perché usa dati senza avere fonti attendibili e lo fa in maniera strumentale.

Il parziale dietrofront di Di Maio non fa che confermare l’opinione che ha di una comunità che vive, lavora e paga le tasse in Italia. Le sue parole sono gravi sia per la carica istituzionale che ricopre sia perché provengono da un leader di un partito che mira a governare l’Italia. Chiedo pertanto le immediate scuse alla comunità romena.

Qui di seguito due articoli che ricostruiscono la vicenda, il primo in italiano il secondo in romeno:

http://www.milanotoday.it/politica/romeni-di-maio-angelica-vasile.html

http://www.gazetaromaneasca.com/observator/prim-plan/angelica-vasile-consiliera-la-milano-simt-jignita-ca-romanca-maio-sa-ceara-scuze-comunitatii/

Di Maio si scusi con la comunità romena

Gaffe di Luigi Di Maio (5 Stelle) sui romeni, Angelica Vasile (Pd): “Offesa come romena, come democratica, come dottoranda universitaria”
„Arriva anche a Milano l’eco della polemica di Luigi Di Maio, esponente del Movimento 5 Stelle e vice presidente della Camera (per alcuni, candidato premier “in pectore” del movimento di Grillo), sui romeni in Italia. Tutto è sorto con un post su Facebook in cui Di Maio ha scritto che «l’Italia ha importato dalla Romania il 40% dei loro criminali». Per poi aggiungere: «Mentre la Romania sta importando dall’Italia le nostre imprese e i nostri capitali. Che affare questa Ue!».

La protesta si è subito scatenata: i romeni in Italia sono (nel 2014) un milione e 131 mila, cioè il 22,6% del totale degli stranieri. Una comunità importante numericamente e mediamente integrata. L’ambasciatore romeno in Italia, George Gabriel Bologan, ha scritto una lettera aperta in cui definisce quello di Di Maio «un messaggio che, al di là delle opinioni personali, offende tanti miei concittadini di buona volontà» e conclude auspicando per Italia e Romania «un modello di integrazione e di amicizia fra cittadini europei, in un’Europa che tutti noi vogliamo chiamare la nostra casa, “a nostra Patria comune” come la voleva De Gasperi».

E a Palazzo Marino siede, dal 2016, tra i banchi del consiglio comunale di Milano, una romena: è Angelica Vasile, eletta con il Partito Democratico, che in precedenza aveva fondato l’associazione Fermati Otello contro la violenza nei confronti delle donne. Vasile non ci sta e reagisce duramente alle parole del grillino Di Maio: «Mi sento offesa come romena, democratica e come dottoranda universitaria», scrive Vasile: «Come romena perché quest’affermazione è discriminatoria nei confronti del mio Paese natale e di tutta la comunità presente ed integrata nel tessuto nazionale, impegnata in moltissimi settori produttivi, dai lavori di cura all’università, dall’edilizia al sociale. Come democratica perché le sue affermazioni in questo delicato momento storico vanno nella direzione di aumentare il clima di intolleranza e xenofobia di cui non si sentiva il bisogno, come dottoranda perché usa dati senza avere fonti attendibili e lo fa in maniera strumentale»

6 motivi per scegliere una fidanzata dell’est: l’inaccettabile disservizio pubblico della RAI

Milano, 20 marzo 2017 – Con estremo stupore abbiamo appreso del servizio intitolato “I motivi per scegliere una fidanzata dell’Est” andato in onda sabato 18 marzo nella trasmissione “Parliamone sabato”, rubrica di “La vita in diretta” su RAI 1.Tante donne nelle istituzioni si battono e portano avanti con fatica passo dopo passo il tema della parità, dell’abbattimento dello stereotipo di genere, della lotta alla violenza, della pari dignità uomo donna sul lavoro, in famiglia e nella società. È vergognoso e avvilente che la TV di Stato con un programma di intrattenimento passi come un battistrada sulle lotte quotidiane di tante associazioni, istituzioni, gruppi di donne e uomini che vogliono solo la parità di diritti. Lo dimostra pienamente la manifestazione nazionale dell’8 marzo così attiva e sentita, dove in tante e tanti siamo scesi in piazza contro la violenza sulle donne. E’ inaccettabile che la TV pubblica trasmetta un servizio dai contenuti sessisti e razzisti anziché educare alla parità di genere. Chiediamo le scuse ufficiali per tutte le donne che non meritano di essere svilite nella continua ricerca di maggiori diritti ed eguaglianza e per tutti gli uomini che non si riconoscono in quello stereotipo di genere. Chiediamo quindi le immediate dimissioni dei diretti responsabili della produzione.                                           Le consigliere e i consiglieri del Partito Democratico di Milano

Questo il mio intervento In Consiglio Comunale, a nome di tutto il Gruppo Consiliare del PD. In serata abbiamo appreso della chiusura del programma.

http://www.milanotoday.it/politica/perego-donne-est-dimissioni.html