Evento 6 ottobre 2017 in Sala Alessi “Dopo di noi” focus sul TRUST

Vi segnalo un importante momento di approfondimento sul Trust che è una forma di protezione legale nell’ambito del “dopo di noi”.

Il trust prevede la destinazione di alcuni beni da parte di una persona a vantaggio di uno o più soggetti. L’amministrazione dei beni, da parte di un terzo individuo, ha lo scopo di realizzare un programma di azioni a beneficio di chi si vuole tutelare, per approfondire questo argomento ho contributo a realizzare l’evento che trovate di seguito e vi chiedo cortesemente di aiutarmi nella diffusione di questa iniziativa presso le famiglie che frequentano i centri diurni disabili o che riteniate possano essere coinvolte perché è un argomento importante ed allo stesso tempo molto complesso. Per le famiglie può essere una occasione per comprendere meglio in cosa consiste il Trust  

“DOPO DI NOI”

 LA LEGGE 112/2016 TRA INTERVENTO PUBBLICO E INIZIATIVE DEL PRIVATO

Sala Alessi Palazzo Marino

Piazza della Scala – Milano

6 ottobre 2017 – ore 17 – 20

Saluti istituzionali e introduzione

  • Angelica Vasile – Presidente Commissione Politiche Sociali e Servizi per la Salute
  • Pierfrancesco Majorino – Assessore Politiche Sociali
  • Remo Danovi – Presidente Ordine Avvocati Milano
  • Maurizio Lupoi – Presidente Associazione “Il trust in Italia”

 

Ø  I diritti delle persone con disabilità –  Giuseppe Arconzo, Professore associato Diritto Costituzionale Università degli Studi Milano

Ø  Tutela e sostegno alla disabilità in Europa – Brando Benifei, Parlamentare Europeo, Vice presidente intergruppo sulla disabilità

Ø  Voce alle Associazioni –  Marco Rasconi, Ledha

Ø  La legge 112/2016: i trust per i soggetti deboli- MariaGrazia Monegat, Avvocato, COA Milano

Ø  Il contratto di affidamento fiduciario – Maurizio Lupoi, Professore emerito Università Genova

Ø  Il ruolo del notaio nel “dopo di noi” – Giuseppe Gallizia, Notaio in Milano

Ø  Avvocati per Milano: la persona al centro di progetti di tutela – Silvia Belloni,  Avvocato, COA Milano

Patrocinato da

  • Ordine degli Avvocati di Milano
  • Associazione Il trust in Italia

Vi aspetto!

 

Monzino Women: prevenzione delle malattie cardiovascolari

Oggi si è tenuto un bellissimo convegno a Palazzo Reale e ringrazio di cuore i relatori, i partecipanti ma soprattutto il Monzino Women per il prezioso lavoro che svolgono. Qui di seguito il comunicato stampa.

OLTRE IL 50% DELLE DONNE MILANESI HA FATTORI DI RISCHIO CARDIOVASCOLARE. 

“IL CUORE DELLE DONNE”: MERCOLEDÌ 27 SETTEMBRE ALLE 17 CONVEGNO A PALAZZO REALE

Studio del Monzino Women sulla prevenzione cardiovascolare nella donna. Secondo i dati internazionali il 38% delle donne che hanno avuto un infarto perde la vita entro un anno, rispetto al 25% degli uomini; il 35% delle donne con infarto ne avrà un altro entro un anno, rispetto al 18% degli uomini

Più della metà delle donne milanesi soffre di ansia, depressione e stress: importanti fattori di rischio cardiovascolare, che si aggiungono a quelli più conosciuti, come fumo, alimentazione scorretta e scarsa attività fisica. È quanto emerge da uno studio effettuato dal Centro Cardiologico Monzino nell’ambito dell’attività del Monzino Women.

“L’Amministrazione Comunale supporta questo programma per informare le donne sui rischi cardiovascolari – afferma Angelica Vasile, Presidente della Commissione Politiche Sociali, Servizi per la Salute e Volontariato del Comune di Milano –. Ringrazio il Centro Monzino per l’attenzione alla medicina di genere: è necessario sensibilizzare sempre più le persone per renderle consapevoli che anche dal punto di vista clinico il corpo della donna non è identico a quello dell’uomo”.

 

“Il problema non è solo la presenza di fattori di rischio nella popolazione femminile – spiega Elena Tremoli, Direttore Scientifico del CCM e Professore all’Università di Milano – ma anche l’assenza di consapevolezza di questi fattori da parte delle donne, e purtroppo anche dei medici, che impedisce un’azione preventiva che potrebbe salvare molte vite. Basta qualche numero: il 38% delle donne che hanno avuto un infarto perde la vita entro un anno, rispetto al 25% degli uomini; il 35% delle donne con infarto ne avrà un altro entro un anno, rispetto al 18% degli uomini. È evidente allora che la donna ha delle fragilità di genere, e quindi va sensibilizzata e accompagnata in un percorso specifico di prevenzione, diagnosi precoce e cura nelle malattie cardiovascolari. Per questo abbiamo inaugurato all’inizio di quest’anno il Monzino Women, che offre concretamente questo percorso, affiancandolo a un’attività di ricerca scientifica. Ma abbiamo bisogno del supporto di tutta la comunità civile e medica perché il problema è prima di tutto culturale. Dobbiamo riuscire a parlare a tutti, uomini e donne, per convincere il mondo femminile a prendersi cura del proprio cuore quando non ci sono sintomi”.

 

“Sappiamo che almeno un fattore di rischio cardiovascolare è presente nell‘80% delle donne di 45 anni – continua Daniela Trabattoni, Responsabile di Monzino Women – La donna, oltre ai fattori comuni a tutta la popolazione, ne ha infatti di specifici, quali i problemi legati alla gravidanza o i trattamenti per il tumore del seno, le malattie autoimmuni o gli aspetti psicosociali. I dati preliminari delle prime 100 donne visitate al Monzino Women, tutte senza sintomi o precedenti eventi cardiovascolari, confermano un quadro che richiede tutta la nostra attenzione: abbiamo trovato 16 donne con ipertensione e 17 con ipercolesterolemia. Quindi nel nostro campione il 30% delle donne presenta fattori di rischio elevato. Ha rivelato inoltre una presenza così significativa di ansia, depressione e stress, che abbiamo deciso di indagare la presenza di fattori di rischio psicosociale anche attraverso una ricerca ad hoc.”

 

“La ricerca – spiega Alessandra Gorini, responsabile dell’unità di Psicocardiologia – ha studiato le caratteristiche psicosociali di un campione di oltre 700 donne di età compresa fra i 20 e i 70 anni (età media 50) in relazione alla partecipazione alle attività di screening e prevenzione. Un dato che ci ha particolarmente colpito è la presenza molto alta di questi fattori: fra coloro che non fanno prevenzione il 65% ha sintomi di ansia, il 40% sintomi di depressione, e il 50% presenta elevati livelli di stress. Nel gruppo attivo in prevenzione, che comprende anche le donne che partecipano all’ambulatorio Monzino Women, la sintomatologie è inferiore ma comunque importante: 55% manifesta ansia, il 30% depressione e stress”.

 

 

Lezione a scuola di legalità, discriminazione e violenza di genere

Oggi ho vissuto una bellissima esperienza insieme con l’Avvocato Silvia Belloni spiegando agli studenti quanti tipi di violenza contro le donne esistono, dove sono più diffuse e cosa fare se un’amica è in difficoltà perché il compagno è violento.

Un classe molto attenta e interattiva, ho grande fiducia nei giovani, e credo fortemente che solo attraverso l’educazione possiamo lavorare affinché siano degli adulti più consapevoli un domani!

Evento “RIFORMA DEL TERZO SETTORE E VOLONTARIATO A MILANO” 20 luglio 2017 – Festa de l’Unità

 

GIOVEDI’ 20 LUGLIO 2017 alle ore 19:30 

RIFORMA DEL TERZO SETTORE E VOLONTARIATO A MILANO 

Interverranno: 

 Luigi BobbaSottosegretario al Lavoro 

Modera: 

 Angelica Vasile – Consigliera Comunale  

Parteciperanno: 

Paola Ferrara – Terre des Hommes

Barbara Megetto – Legambiente

Luciano Gualzetti – Caritas

Valerio Pedroni – Padri Somaschi

Ivan Nissoli – Ciessevi

Lella Brambilla – Auser Lombardia

Paolo Petracca – Portavoce Terzo Settore

Paola Palmerini – Mission Continuity

Evento “La Milano che Ama gli Animali” 11 luglio 2017 – Festa de l’Unità

MARTEDI’ 11 LUGLIO 2017 alle ore 21

alla Festa de l’Unità

LA MILANO CHE AMA GLI ANIMALI 

Con la Consigliera Vasile ne discuteranno: 

Paola D’amico giornalista

Carlo Monguzzi Cons. Comunale

Cristina Spoldi Cons. Municipio 3

Ermanno Giudici ENPA

Jole Darin Mondo Gatto

Elia Mele LIPU

Paola Papi OIPA

Andrea Pirovano Progetto Natura

Giovanni Gottardi WWF

Simone Pavesi LAV

Giacomo Ferrara Associazione tutor degli animali

Paola Fossati Garante degli Animali   

 

 

Intervista alla Radio Nazionale della Romania

Oggi sono stata intervistata per la Radio Nazionale della Romania – Radio România Actualități e Radio România Internațional. Ho raccontato la mia storia e le attività che svolto come consigliera comunale. Il consiglio generale è  credere nei vostri sogni, è stata dura arrivare qui ma ce la si può fare anche con pochi fondi e la maggior parte della propria famiglia all’estero. Grazie a Elena Postelnicu!

Di Maio si scusi con la comunità romena

Gaffe di Luigi Di Maio (5 Stelle) sui romeni, Angelica Vasile (Pd): “Offesa come romena, come democratica, come dottoranda universitaria”
„Arriva anche a Milano l’eco della polemica di Luigi Di Maio, esponente del Movimento 5 Stelle e vice presidente della Camera (per alcuni, candidato premier “in pectore” del movimento di Grillo), sui romeni in Italia. Tutto è sorto con un post su Facebook in cui Di Maio ha scritto che «l’Italia ha importato dalla Romania il 40% dei loro criminali». Per poi aggiungere: «Mentre la Romania sta importando dall’Italia le nostre imprese e i nostri capitali. Che affare questa Ue!».

La protesta si è subito scatenata: i romeni in Italia sono (nel 2014) un milione e 131 mila, cioè il 22,6% del totale degli stranieri. Una comunità importante numericamente e mediamente integrata. L’ambasciatore romeno in Italia, George Gabriel Bologan, ha scritto una lettera aperta in cui definisce quello di Di Maio «un messaggio che, al di là delle opinioni personali, offende tanti miei concittadini di buona volontà» e conclude auspicando per Italia e Romania «un modello di integrazione e di amicizia fra cittadini europei, in un’Europa che tutti noi vogliamo chiamare la nostra casa, “a nostra Patria comune” come la voleva De Gasperi».

E a Palazzo Marino siede, dal 2016, tra i banchi del consiglio comunale di Milano, una romena: è Angelica Vasile, eletta con il Partito Democratico, che in precedenza aveva fondato l’associazione Fermati Otello contro la violenza nei confronti delle donne. Vasile non ci sta e reagisce duramente alle parole del grillino Di Maio: «Mi sento offesa come romena, democratica e come dottoranda universitaria», scrive Vasile: «Come romena perché quest’affermazione è discriminatoria nei confronti del mio Paese natale e di tutta la comunità presente ed integrata nel tessuto nazionale, impegnata in moltissimi settori produttivi, dai lavori di cura all’università, dall’edilizia al sociale. Come democratica perché le sue affermazioni in questo delicato momento storico vanno nella direzione di aumentare il clima di intolleranza e xenofobia di cui non si sentiva il bisogno, come dottoranda perché usa dati senza avere fonti attendibili e lo fa in maniera strumentale»