25 Aprile – Festa della Liberazione

E’ certamente possibile, risalendo indietro nei secoli, trovare nella cultura europea, in diversi campi della storia del pensiero, molteplici riferimenti all’Europa come entità non meramente territoriale bensì auspici e progetti di una qualche forma di unità sovranazionale, comprendente il vecchio continente. L’idea di un’Europa unita affonda le sue radici nell’Illuminismo e nella visione kantiana di una comunità di stati che cooperano per garantire “la pace perpetua”.

Il dibattito sulla necessità di un’integrazione economica e politicanell’Europa ha influenzato molti intellettuali attivi nel movimento della Resistenza nell’Europa occupata dalle truppe nazi-fasciste.

Difatti Altiero Spinelli, Ernesto Rossi, Eugenio Colorni, incarcerati in quanto antifascisti scrissero il famoso Manifesto Ventotene nel 1941, Manifesto che è stato un punto di riferimento per tutte le correnti federaliste d’Europa.

L’Europa che cominciava a prendere forma su iniziativa di Jean Monnet e Robert Schuman  non sarebbe stata la realtà politica globale, al di sopra degli stati nazionali immaginati dagli europeisti della prima ora, ma avrebbe offerto soluzioni comunitarie a problemi specifici e distinti, mediante la creazione al fianco degli Stati membri di istituzioni destinate al raggiungimento di fini particolari, seguendo il metodo funzionalista teorizzato sin dal 1943 dallo studioso romeno David Mitrany.

“L’Europa non potrà farsi un una sola volta, né sarà costruita tutta insieme; essa sorgerà da realizzazioni concrete che creino anzitutto una solidarietà di fatto” diceva Schuman nella sua famosa dichirazione che diede poi vita alla CECA (Comunità Europa del carbone e dell’Acciaio).

Alla luce di quanto detto fin’ora io vi invito a scendere in piazza il 25 aprile indossando anche qualcosa di blu come la bandiera europea.

Perché il 25 aprile?

Il 25 aprile perché l’Europa unita e la pace sono l’eredità più preziosa che ci è stata consegnata dalla Resistenza.

Dobbiamo scendere in piazza portando anche tutto il nostro orgoglio europeo oltre che quello di Milano Medaglia d’Oro della Resistenza. Milano è capitale dell’integrazione europea e la manifestazione del 25 ha bisogno della partecipazione di tutti noi, ha bisogno di piazze democratiche e di energia ritrovata. Insieme dobbiamo ripartire dalla Liberazione, dalle nostre radici, per portare più Italia in Europa e più Europa in tutti noi.

L’Europa è nata così dal desiderio di libertà, dalla forza di ideali più grandi, che hanno unito i paesi nel contrastare il totalitarismo, la dittatura e il nazionalismo.

“La pace mondiale non potrà essere salvaguardata se non con sforzi creativi proporzionali ai pericoli che la minacciano” diceva Monnet ed io aggiungo che in questo momento storico più che mai c’è bisogno di un’Europa forte e unita per contrastare i pericoli delle derive nazionaliste e xenofobe, e riaffermare l’attualità della Resistenza come valore fondante dell’Unione europea, ci vediamo il 25.

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