Preghiera interreligiosa con i clochard della Stazione Centrale

Il 24 dicembre ho partecipato alla tradizionale preghiera interreligiosa davanti al Memoriale della Shoah organizzata dai City Angels

Per cercare non ciò che divide, ma ciò che unisce, abbiamo pregato insieme con monsignor Franco Buzzi, prefetto della Biblioteca Ambrosiana; gli imam Mohsen Mouelhi e Khaled Elhediny; il presidente della Comunità ebraica di Milano Raffaele Besso; l’assessore alla Cultura della Comunità, Davide Romano; il monaco buddista tibetano Cesare Milani; Roberto Cenati, presidente dell’Associazione Partigiani di Milano; Mario Furlan il fondatore dei City Angels, Caterina Antola Presidente del Municipio 3 e Pierfrancesco Majorino Assessore al Welfare del Comune di Milano.

Dopo la preghiera interreligiosa c’è stata la distribuzione ai senzatetto di panettoni, dolci e bevande, realizzata in collaborazione con Coop Lombardia. Il tutto allietato dalla musica del cantautore milanese Folco Orselli.

In occasione della prossima ricorrenza, nel 2018, degli 80 anni della promulgazione delle leggi razziali, l’incontro al Memoriale della Shoah vuole servire a lanciare, oltre che un messaggio di solidarietà e di amore, anche uno di lotta all’intolleranza, all’antisemitismo, al razzismo e all’omofobia.

Il Primo Matrimonio non si scorda mai!

Ieri ho celebrato il mio Primo Matrimonio ed è stata un’emozione unica, soprattutto perché a chiedermelo è stata la mia Amica dell’Anima Fernanda.

Ho letto per gli sposi, Federico e Hope, un passo di Nazim Hikmet: L’Isola dei Sentimenti.

C’era una volta un’isola, dove vivevano tutti i sentimenti e i valori degli uomini: il Buon Umore, la Tristezza, il Sapere … così come tutti gli altri, incluso l’Amore.

Un giorno venne annunciato ai sentimenti che l’isola stava per sprofondare, allora prepararono tutte le loro navi e partirono, solo l’Amore volle aspettare fino all’ultimo momento. Quando l’isola fu sul punto di sprofondare, l’Amore decise di chiedere aiuto.

La Ricchezza passò vicino all’Amore su una barca lussuosissima e l’Amore le disse: “Ricchezza, mi puoi portare con te?” Non posso c’é molto oro e argento sulla mia barca e non ho posto per te.”

L’Amore allora decise di chiedere all’Orgoglio che stava passando su un magnifico vascello: “Orgoglio ti prego, mi puoi portare con te?”

“Non ti posso aiutare, Amore…”, rispose l’Orgoglio, “qui é tutto perfetto, potresti rovinare la mia barca”.

Allora l’Amore chiese alla Tristezza che gli passava accanto: “Tristezza ti prego, lasciami venire con te”

“Oh Amore”, rispose la Tristezza, “sono così triste che ho bisogno di stare da sola”.

Anche il Buon Umore passò di fianco all’Amore, ma era così contento che non sentì che lo stava chiamando.

All’improvviso una voce disse: “Vieni Amore, ti prendo con me”. Era un vecchio che aveva parlato. L’Amore si sentì così riconoscente e pieno di gioia che dimenticò di chiedere il nome al vecchio. Quando arrivarono sulla terra ferma, il vecchio se ne andò.

L’Amore si rese conto di quanto gli dovesse e chiese al Sapere: “Sapere, puoi dirmi chi mi ha aiutato?”

“E’ stato il Tempo”, rispose il Sapere.

“Il Tempo?” si interrogò l’Amore

“Perché mai il Tempo mi ha aiutato?”

Il Sapere pieno di saggezza rispose: “Perché solo il Tempo è capace di comprendere quanto l’Amore sia importante nella vita”.

Approvato il Regolamento del Verde in Consiglio Comunale

Con 30 voti favorevoli e 6 contrari, il Consiglio comunale ha approvato il Nuovo Regolamento d’Uso e Tutela del Verde Pubblico e Privato. Il documento contiene molti elementi innovativi per la tutela del verde, dal coinvolgimento diretto dei cittadini nella gestione delle aree pubbliche all’equiparazione tra verde pubblico e privato, considerati come “bene comune”, passando per la regolamentazione delle attività consentite nei parchi, in un’ottica di difesa del territorio, e le prescrizioni per la salvaguardia delle alberature.

“Finalmente abbiamo un regolamento puntuale e completo che garantirà il migliore utilizzo delle aree verdi – sottolinea l’assessore al Verde Pierfrancesco Maran -. Abbiamo uno straordinario patrimonio che va difeso e rispettato e che nei prossimi anni continuerà a crescere anche grazie alla collaborazione di tanti cittadini volenterosi. Con questo documento, frutto di un lungo e proficuo confronto fatto con Municipi, settori dell’Amministrazione comunale, associazioni, ordini professionali ed enti competenti in materia, potremo farlo al meglio. Ringrazio l’aula per aver dato il proprio contributo al suo miglioramento”. 

Il Regolamento è suddiviso in sette aree di intervento. 

1. Norme generali

Il Regolamento si applica nelle aree a verde pubblico, con l’obiettivo di garantirne la fruibilità da parte di tutti i cittadini, e al verde privato, in entrambi i casi salvaguardando l’ambiente dai danni che potrebbero derivare da uno scorretto e irresponsabile uso delle stesse.

2. Coinvolgimento del cittadino nella gestione del verde pubblico e delle aree private

I cittadini possono contribuire alla riqualificazione e manutenzione di aree verdi comunali attraverso forme di collaborazione volontaria o sponsorizzazione regolamentate.

L’Amministrazione assegna inoltre in gestione particelle ortive ai cittadini, mentre attraverso i giardini condivisi i milanesi possono prendersi cura delle aree verdi di prossimità. I proprietari di aree verdi sono tenuti a provvedere al loro decoro e alla manutenzione e hanno l’obbligo di curare le proprie piante e siepi affinché non invadano spazi di uso pubblico o altre proprietà, interferendo con la circolazione pedonale e veicolare o ostruendo la visibilità della segnaletica stradale.

3. Tutela delle aree verdi pubbliche

L’Amministrazione promuove la piena accessibilità e la fruibilità di tutte le aree verdi alle persone con disabilità o ridotta mobilità. In tutte le aree verdi pubbliche, dove è vietato l’accesso ai veicoli a motore, il cittadino deve mantenere un comportamento tale da non causare danni al patrimonio vegetale. È vietato ad esempio lasciare rifiuti e mozziconi di sigaretta, rimuovere e danneggiare nidi degli uccelli e tane, appendere oggetti ad alberi e arbusti, versare sostanze inquinanti, nutrire gli animali selvatici, deturpare e rimuovere la segnaletica presente nelle aree verdi, campeggiare, pernottare e accendere fuochi. L’utilizzo di apparecchi di diffusione sonora o strumenti musicali deve avvenire nel rispetto della quiete pubblica.

4. Attività nelle aree verdi pubbliche

Il regolamento distingue tra aree ornamentali (aiuole, rotatorie, spartitraffico), dove l’accesso è consentito solo a chi si occupa di manutenzione; aree gioco, dove è vietato fumare e introdurre cani;  aree attrezzate per lo sport, il cui utilizzo, nel caso di prossimità alle abitazioni, è consentito non oltre le 22 nel periodo primaverile-estivo e non oltre le 20 nel periodo autunno-invernale; aree cani, dove gli animali possono girare senza guinzaglio ma sotto la supervisione del proprietario, che è tenuto a raccoglierne le deiezioni. Si parla inoltre di attività commerciali, che devono avere l’autorizzazione dell’Amministrazione e garantire la pulizia dell’area circostante, e di manifestazioni sportive, spettacoli e attività di animazione, che sono consentite solo quando autorizzati dall’Amministrazione e non devono prevedere l’uso di apparecchiature rumorose.

5. Tutela delle aree verdi e degli alberi di pregio storico, architettonico e ambientale nelle aree pubbliche e private

Ciascuna operazione di manutenzione, conservazione e restauro di aree verdi deve tenere conto di tutti gli elementi caratterizzanti il parco o il giardino storico in cui si opera. Per gli alberi monumentali, di pregio o meritevoli di particolare tutela siti in aree pubbliche o private è vietato l’abbattimento; qualsiasi intervento è soggetto ad autorizzazione comunale previo parere vincolante del Corpo Forestale dello Stato, che si può avvalere della consulenza del Servizio fitosanitario regionale e può essere eseguito solo da ditte specializzate.

6. Interventi sul verde nelle aree pubbliche e private

In caso di nuove piantagioni si privilegiano le specie arboree autoctone o naturalizzate. Sono definite rigorose metodologie di intervento per le potature, che possono essere effettuate ordinariamente rispettando la conformazione dell’albero e la regola del ramo “di ritorno”.  I tagli dovranno essere netti e rispettare la corteccia sulla parte residua, senza lasciare monconi. La potatura (anche di siepi) o l’abbattimento si effettua tenendo conto anche del periodo riproduttivo e di nidificazione degli uccelli e, di norma, tra il 1° ottobre e il 28 febbraio, salvo che per interventi urgenti di prevalente interesse pubblico o volti alla tutela dell’incolumità pubblica. In caso di abbattimento concesso il richiedente dovrà piantare uno o più individui arborei, scegliendo prioritariamente esemplari appartenenti a specie autoctone o naturalizzate  e di dimensioni tali da assicurare un rapido effetto paesaggistico. Qualora non fosse possibile effettuare la compensazione all’interno dell’area dove è stato effettuato l’intervento questa potrà avvenire in altro luogo concordato con gli uffici comunali. Nelle aree di cantiere pubbliche e private e nelle immediate vicinanze delle piante è obbligatorio adottare tutti gli accorgimenti necessari a evitare qualsiasi danneggiamento, con la protezione degli alberi a cura dal costruttore, pena il risarcimento danni. 

7. Progettazione di aree verdi pubbliche e private

È indispensabile che le nuove realizzazioni vengano progettate considerando il loro inserimento nel sistema del verde urbano esistente. Il Settore Verde fornirà supporto o rilascerà pareri o prescrizioni nel caso di interventi edilizi che comportino abbattimenti, trapianti o inserimenti di nuovi alberi, secondo le procedure previste dal vigente Regolamento Edilizio. Il rapporto tra l’Amministrazione e gli agricoltori di arre coltivabili avviene attraverso la stipula di contratti e convenzioni. I conduttori devono garantire la cura, la pulizia e la fertilità del territorio e segnalare all’Amministrazione eventuali insediamenti abusivi o scarichi abusivi di rifiuti.

La delibera stabilisce infine le sanzioni amministrative, come previsto dall’art. 7 bis del D.Lgs 267/2000 “Testo Unico Enti Locali”, che verranno applicate dalla Polizia locale e dalle Guardie Ecologiche Volontarie Urbane. 

Ecco alcune modifiche apportate dal Consiglio Comunale rispetto al testo varato dalla Giunta:

– è stato sottolineato l’impegno a garantire la fruibilità delle aree verdi pubbliche agli utenti di ogni abilità motoria e sensoriale;

– è stata evidenziata la necessità di segnalare con appositi cartelli le aree verdi in cui è vietato l’ingresso;

– è stato sottolineato l’impegno a realizzare aree gioco fruibili anche ai bambini con disabilità o ridotta mobilità;

– il divieto di “bivaccare, pernottare” è stato sostituito con la dicitura “accamparsi di notte all’aperto”; 

– è stato eliminato il divieto all’esercizio del modellismo aereo a motore nelle aree verdi;

– si è specificato che in caso di abbattimenti, la compensazione dovrà tenere conto sia del numero di alberi abbattuti sia della circonferenza degli stessi;

-è stata introdotta l’altezza di 150 cm per la recinzione di nuove aree cani. 

Parte il progetto BellaMilano, disoccupati, richiedenti asilo insieme!

Partiti oggi in via Padova e Stazione Centrale. Da marzo le squadre diventeranno venti e saranno estese a tutta la città
Oggi parte “BellaMilano”, una grande azione per la comunità e per la città, che coinvolgerà i disoccupati che da molto tempo vivono una situazione di disagio e sono seguiti dai servizi sociali del Comune, raggruppandoli in venti squadre diffuse in tutti i quartieri della città. Si occuperanno di presidiare e ripulire giardini e aree verdi, vie e piazze e riceveranno per questa attività una borsa lavoro con un contributo fino a 500 euro al mese. Saranno affiancati da richiedenti asilo che parteciperanno alle attività su base volontaria e dai cittadini variamente organizzati, dai gruppi di volontariato alle social street.
Le prime quattro squadre hanno iniziato oggi in zona Stazione Centrale e via Padova. Sono composte da sei disoccupati, due assunti dalla cooperativa Vestisolidale che faranno da caposquadra, e quattro segnalati dal Celav, il Centro per il Lavoro: questi ultimi sono italiani residenti a Milano e senza lavoro che vivono situazioni di svantaggio sociale perché provenienti dal carcere, da contesti di disabilità o perché over 55 espulsi dal mondo del lavoro e ancora lontani dalla pensione. Ad affiancarli otto richiedenti asilo ospiti del Cas (Centro di accoglienza straordinaria) di via Aldini (Progetto Arca), Casa Suraya (Cooperativa Farsi Prossimo), via Pollini (City Angels).
Questo progetto di intervento sui quartieri della città, con azioni antidegrado e coinvolgimento della cittadinanza attiva, si svolgerà in forma sperimentale nei prossimi tre mesi e da marzo 2018, con una bando, sarà esteso a tutto il territorio della città: le squadre aumenteranno progressivamente, prima saranno nove, una per ogni Municipio, poi nel corso dell’anno diventeranno venti.
“BellaMilano” è un progetto per la città che declina l’inclusione lavorativa e sociale in attività utili per la comunità e per chi le compie: i disoccupati potranno avere l’opportunità di muovere nuovamente i primi passi nel mondo del lavoro; i richiedenti asilo potranno a loro volta impegnarsi volontariamente facendosi conoscere dalla comunità e facendo pratica della lingua italiana. 
Le squadre opereranno in parallelo con Amsa, svolgendo interventi non previsti dal contratto di servizio: pulizia di giardinetti frequentati dai clochard, raccolta di cartoni, di materiale destinato alla raccolta differenziata o speciale (come oli esausti, cartucce di stampanti, materiale da riciclo).
Oggi è stato fatto il punto anche sull’attività svolta con l’iniziativa “Un’Azione in Comune”, che ha visto la partecipazione di almeno 500 richiedenti asilo. Il debutto nel 2016 con Puliamo il Mondo (manifestazione ripetuta anche lo scorso settembre) seguito da 18 domeniche di attività tra settembre 2016 e dicembre 2017. Domenica 17 l’ultimo appuntamento al parco Montanelli. Grazie alla loro attività, le squadre di “Un’Azione in Comune” hanno contribuito a ripulire numerose aree verdi tra parchi e giardini della città, quali i giardini Montanelli, parco Tolentino e piazza Firenze, parco Testori, piazza del Cannone, via Ferrante Aporti e piazza Luigi di Savoia, giardini di piazza Gerusalemme, giardini di via Morgagni e piazzale Bacone, parco Trotter, parco Pallavicino, parco Don Giussani e parco delle Basiliche.
Tra le attività più apprezzate dai cittadini la raccolta di foglie secche. Un lavoro faticoso, svolto meticolosamente, che solo nel periodo tra settembre e dicembre ha prodotto 2.500 sacchi pari a 63 tonnellate di foglie.
Le squadre hanno contribuito anche a svuotare cantine, ripulire muri imbrattati di scuole ed edifici pubblici, imbiancare pareti di centri anziani, effettuare traslochi. Grande l’attività svolta nel quartiere di Quarto Oggiaro dove un gruppo di ragazzi guidato dal consigliere Fabio Galesi ha compiuto numerosi interventi su richiesta dei cittadini.
Questo è il secondo anno di attività volontaria dei richiedenti asilo. A loro l’Amministrazione ha voluto consegnare oggi un riconoscimento per l’impegno dimostrato (in allegato l’attestato consegnato).
È stata anche l’occasione per presentare un sito realizzato da una quindicina di cittadini milanesi www.extrapulita.net che contribuirà a raccogliere segnalazioni dal territorio per migliorare gli interventi delle squadre.

SENZATETTO. SERVIZI ATTIVI NEL LUNGO PONTE DI SANT’AMBROGIO

Posti letto, unità mobili e assistenza anche nei prossimi giorni. Il Centro Aiuto Stazione Centrale aperto dalle 14 alle 24

Accanto ai senzatetto anche in questo lungo ponte di Sant’Ambrogio. Da domani, giovedì 7 dicembre, a domenica 10 dicembre tutti i servizi per i senzatetto della rete milanese coordinata dal Comune di Milano saranno regolarmente in funzione per assicurare a chi ancora non ha un posto dove dormire accoglienza in una struttura e aiuto per strada qualora la proposta di un posto in un ricovero non venga accettata. Massima allerta per tutti gli operatori delle unità mobili che gireranno per i quartieri della città e nel centro storico e anche per il Centro Aiuto della Stazione Centrale che sarà aperto tutti i giorni di festa dalle ore 12 alle ore 24.

Circa 240 le persone inserite negli ultimi tre giorni tra vecchie e nuove strutture (Palasharp e via Graf anche per chi ha i cani). Ci sarà a disposizione anche lo spazio di via Sammartini, aperto in gratuità da Fondazione Progetto Arca per il ricovero in emergenza: lì sono a disposizione 50 posti per accogliere le persone trovate per strada e trasportate di notte dalle unità mobili.

Il Centro Aiuto della Stazione Centrale dal 15 novembre resta aperto tutti i giorni fino alle ore 24 proprio per consentire al maggior numero di persone di rivolgersi al sistema di accoglienza per avere un posto per la notte.

Diciotto le unità mobili notturne (anche mediche e psicologiche) utilizzate con turni su tutta la settimana e coordinate dal Centro Aiuto Stazione Centrale (Casc), dove si svolgono le operazioni di registrazione e accesso ai servizi e si raccolgono le segnalazioni di persone in difficoltà. Ogni persona registrata prima dell’accesso ai centri accede ad una visita medica, grazie a Medici Volontari Italiani, salvo emergenze, dovrà prima sottoporsi al Test Mantoux, il protocollo previsto per la condivisione di spazi comunitari.

Il Casc segue i seguenti orari: dalle ore 8.30 alle 24 dal lunedì al venerdì; il sabato e la domenica dalle 12 alle 24. I numeri di telefono per le segnalazioni sono: 02/884 47645-47647-47649.

Intervento in Aula in occasione della Festa Nazionale della Romania

Lunedì 4 dicembre sono intervenuta in aula per condividere con il Consiglio Comunale alcune riflessioni:

“Il Primo dicembre si è tenuta la Festa Nazionale della Romania ed io vorrei condividere con il Consiglio Comunale alcune riflessioni.

Parto da un dato, i romeni a Milano sono oltre 14mila, ed è la comunità più numerosa d’Italia con una lunga storia di migrazione verso questo paese che affonda le sue radici nell’antica Roma. Come forse saprete l’Imperatore Romano Traiano conquistò il territorio della Dacia che poi divenne l’attuale Romania.

Mi sono interrogata a lungo sul perché i miei connazionali sentissero un legame così forte con l’Italia, ho trovato la risposta nella storia e in alcuni versi del nostro Inno Nazionale che recita così:

“Risvegliati romeno dal sonno della morte,

Ora o mai più diamo prova al mondo che in queste mani scorre ancora il sangue dei romani, e che nei nostri petti conserviamo con orgoglio un nome Trionfatore in battaglia, il nome di Traiano”

Ed ecco tutto si fa più chiaro, c’è un legame molto forte fra il popolo romeno e quello italiano ed in nome di questo legame io vorrei chiedere all’amministrazione comunale di accogliere la richiesta di molte associazioni italo-romene di creare uno spazio cultura multifunzionale, aperto a tutti i cittadini che lo desiderano. Uno spazio dove finalmente i 2500 libri in romeno di storia, letteratura e molto altro possano trovare locazione, attualmente sono sparsi fra il consolato romeno e le cantine di vari cittadini.

Vorrei che questo luogo fosse anche una ludoteca e che i bambini di seconda, terza generazione possano trovare loro stessi, perché io me lo ricordo quanto era difficile da bambina trovare l’equilibrio interiore fra il mio paese natale e quello splendido che mi ha accolta, l’Italia. Vorrei dare alle famiglie romene che crescono qua i loro figli la possibilità di trasmettere le nostre radici e vorrei dare la possibilità agli italiani di conoscere la meravigliosa cultura romena.

Ecco perché spero vivamente di trovare la collaborazione dell’amministrazione comunale.”