Mozione sull’Endometriosi in Consiglio Comunale

Recentemente ho depositato presso il Consiglio Comunale di Milano la seguente mozione in qualità di Presidente della Commissione Politiche Sociali, Servizi per Salute e Volontariato poiché ritengo che sia un tema fondamentale su cui bisogna lavorare ancora molto.

                                     MOZIONE – VASILE

OGGETTO: MOZIONE DELLA CONS. VASILE – SENSIBILIZZAZIONE E INFORMAZIONE SULLA PATOLOGIA DELL’ENDOMETRIOSI

PREMESSO CHE

·         Il 7 aprile ricorre la Giornata Mondiale della Salute e la commissione Politiche Sociali, Servizi per la Salute e Volontariato ha recentemente portato all’attenzione dei proprio commissari un problema molto diffuso e ancora sommerso, quello dell’endometriosi;

·         Tra i molti traguardi raggiunti dalla nostra città, ora c’è anche quello di essere la capitale mondiale della ricerca scientifica sull’endometriosi;

CONSIDERATO CHE

·         L’endometriosi è una patologia che colpisce l’apparato genitale femminile provocando frequentemente dolori, problemi psicologici e deterioramento della qualità della vita con esiti invalidanti

·         L’endometriosi è una patologia che può portare all’infertilità e si stima che il 5% delle donne in età riproduttiva ne sia affetta

CONSIDERATO ALTRESI’ CHE

·         A gennaio, il premier Paolo Gentiloni ha firmati i Lea (Livelli Essenziali di assistenza) e l’endometriosi è stata inserita nell’elenco quale patologia cronica invalidante, ovvero si riconosce alle pazienti il diritto di usufruire in esenzione di alcune prestazioni specialistiche di controllo. Nonostante ciò La consapevolezza di tale patologia è ancora troppo limitata

IL CONSIGLIO COMUNALE DI MILANO

IMPEGNA LA GIUNTA

·         A realizzare materiale informativo sull’endometriosi da distribuire negli Ospedali, presso i medici di base, nelle farmacie, nei consultori, nelle scuole e laddove si ritiene utile

·         A realizzare un evento annuale di sensibilizzazione e informazione sul tema aperto alla cittadinanza

“Il prezzo delle ali” libro di Palma Gallana

Ecco una parte della prefazione che ho scritto per questo un testo che vale davvero la pena leggere!

“Il prezzo delle ali” sono le parole che pronuncia la protagonista del romanzo per uscire da anni e anni di maltrattamenti che affondo le radici già nella sua infanzia.

Ecco allora che l’azione dell’associazione Fermati Otello e il libro Il prezzo delle ali si intrecciano e mirano entrambi allo stesso scopo, quello di sensibilizzare più persone possibili sul tema della violenza di genere.

Il prezzo delle ali è un libro intenso e delicato che arriva direttamente al cuore, un libro che apre la possibilità di riflettere su di sé e sugli altri con uno sguardo nuovo lo stesso sguardo che ritrovo nei componenti dell’associazione Fermati Otello. È quello sguardo che ha voglia di raccontare un dolore ma allo stesso tempo diffondere la speranza che dalla violenza si può uscire! Quando si esce dalla violenza si ricomincia a volare, e questo libro può aiutare molte donne a ritrovare le ali della libertà.

Ci sono molti modi per sensibilizzare la cittadinanza sul tema del femminicidio e ora all’azione di Fermati Otello si aggiungerà tra le modalità di sensibilizzazione anche la diffusione de Il prezzo delle ali per ricordarci che il tema della violenza maschile sulle donne è un problema di tutti e soprattutto per ricordarci che si può uscire, ma non solo, sono convinta che solo dalla collaborazione e dalla reciproca analisi e comprensione si possono innescare dei meccanismi positivi per chiedere alla nostra società meno violenza e più parità. È risaputo che proprio laddove c’è maggiore eguaglianza e quindi parità di genere si riduce drasticamente la violenza sulle donne!

Siamo donne e uomini, ognuno con la propria storia, ma insieme per uno scopo preciso: confrontarci,

“Fermati Otello!” è l’appello accorato della società che si sta sensibilizzando a questo problema e che ha incontrato sul proprio cammino una storia di rivincita con cui volare più in alto: Il prezzo delle ali.

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Partita di calcio per la Resistenza

Partita di calcio per la Resistenza

Il 29 di aprile all’Arena Civica di Milano si è svolto un bellissimo torneo per la Resistenza. Non poteva mancare la squadra del Consiglio Comunale femminile, che ho contribuito a costituire a settembre 2016 in vista del torneo di Fermati Otello contro la violenza di genere, la squadra del Consiglio Comunale maschile, UISP, Bella Ciao Milano, Wendy e tante altre. Ecco qui Un bel ricordo di UISP, dell’assessora allo Sport Roberta Guaineri, del Calcio per la Resistenza e di una bella partita con le compagne di consiglio. Rispetto all’ultimo Torneo contro le Parlamentari siamo decisamente migliorate, forza ragazze!

25 Aprile – Festa della Liberazione

E’ certamente possibile, risalendo indietro nei secoli, trovare nella cultura europea, in diversi campi della storia del pensiero, molteplici riferimenti all’Europa come entità non meramente territoriale bensì auspici e progetti di una qualche forma di unità sovranazionale, comprendente il vecchio continente. L’idea di un’Europa unita affonda le sue radici nell’Illuminismo e nella visione kantiana di una comunità di stati che cooperano per garantire “la pace perpetua”.

Il dibattito sulla necessità di un’integrazione economica e politicanell’Europa ha influenzato molti intellettuali attivi nel movimento della Resistenza nell’Europa occupata dalle truppe nazi-fasciste.

Difatti Altiero Spinelli, Ernesto Rossi, Eugenio Colorni, incarcerati in quanto antifascisti scrissero il famoso Manifesto Ventotene nel 1941, Manifesto che è stato un punto di riferimento per tutte le correnti federaliste d’Europa.

L’Europa che cominciava a prendere forma su iniziativa di Jean Monnet e Robert Schuman  non sarebbe stata la realtà politica globale, al di sopra degli stati nazionali immaginati dagli europeisti della prima ora, ma avrebbe offerto soluzioni comunitarie a problemi specifici e distinti, mediante la creazione al fianco degli Stati membri di istituzioni destinate al raggiungimento di fini particolari, seguendo il metodo funzionalista teorizzato sin dal 1943 dallo studioso romeno David Mitrany.

“L’Europa non potrà farsi un una sola volta, né sarà costruita tutta insieme; essa sorgerà da realizzazioni concrete che creino anzitutto una solidarietà di fatto” diceva Schuman nella sua famosa dichirazione che diede poi vita alla CECA (Comunità Europa del carbone e dell’Acciaio).

Alla luce di quanto detto fin’ora io vi invito a scendere in piazza il 25 aprile indossando anche qualcosa di blu come la bandiera europea.

Perché il 25 aprile?

Il 25 aprile perché l’Europa unita e la pace sono l’eredità più preziosa che ci è stata consegnata dalla Resistenza.

Dobbiamo scendere in piazza portando anche tutto il nostro orgoglio europeo oltre che quello di Milano Medaglia d’Oro della Resistenza. Milano è capitale dell’integrazione europea e la manifestazione del 25 ha bisogno della partecipazione di tutti noi, ha bisogno di piazze democratiche e di energia ritrovata. Insieme dobbiamo ripartire dalla Liberazione, dalle nostre radici, per portare più Italia in Europa e più Europa in tutti noi.

L’Europa è nata così dal desiderio di libertà, dalla forza di ideali più grandi, che hanno unito i paesi nel contrastare il totalitarismo, la dittatura e il nazionalismo.

“La pace mondiale non potrà essere salvaguardata se non con sforzi creativi proporzionali ai pericoli che la minacciano” diceva Monnet ed io aggiungo che in questo momento storico più che mai c’è bisogno di un’Europa forte e unita per contrastare i pericoli delle derive nazionaliste e xenofobe, e riaffermare l’attualità della Resistenza come valore fondante dell’Unione europea, ci vediamo il 25.

A Bruxelles per parlare di Politiche di Inclusione Sociale

A Bruxelles per parlare di Politiche di Inclusione Sociale

16 maggio – Oggi scrivo per raccontarvi del bellissimo Seminario al quale ho avuto modo di partecipare settimana scorsa, organizzato dalla Commissione Europea a Bruxelles.

Ho partecipato in qualità di Presidente della Commissione Politiche Sociali e Servizi per la salute, lo scopo del seminario è stato quello di scambiarsi delle best practice con i colleghi europei sul tema dell’inclusione sociale e capire quindi quale possa essere il ruolo del settore pubblico nel promuovere la diversità.

Sappiamo bene che per inclusione sociale nel mercato del lavoro si intende l’inclusione e la valorizzazione dei talenti femminili, delle diversità etnico-culturali, delle diversità di orientamento sessuale, religioso, nonché delle diverse abilità.

Nell’ottica quindi di portare a Bruxelles i progetti che l’Amministrazione Comunale ha messo in atto nei confronti delle diversità io ho scelto di concentrarmi su uno dei molteplici aspetti delle Politiche Sociali, quello della disabilità, e in particolare su alcuni progetti che abbiamo portato avanti su questo tema.

In primis ho raccontato l’esperienza di Casa Puglie un progetto bellissimo che consiste nello sperimentare un laboratorio di residenzialità a favore di persone con disabilità.

Questo progetto è in linea con quanto chiesto nella Convenzione ONU sul diritto alle persone con disabilità, l’articolo 19 infatti invita gli Stati parte di questa convenzione a promuovere esperienze di vita indipendente e di inclusione nella comunità.

Ecco perché il secondo progetto che ho deciso di portare a Bruxelles è quello di Casa Betti. Casa Betti oltre ad essere una casa dove persone disabili vivono sperimentando la vita autonoma è a mio avviso un bellissimo esempio di collaborazione fra il Comune di Milano e le Associazioni nonché le cooperative presenti sul territorio Milanese, come Azione Solidale, che da anni lavora sul tema del “dopo di noi … durante noi” Infatti il progetto di Casa Betti nasce dalla spinta dell’Associazione Presente e Futuro e dall’infaticabile lavoro del suo Presidente Michele Procopio con il quale si spera di riuscire a realizzare Casa Betti 2 e con la collaborazione di Azione Solidale e Consorzio SIS.

Ho raccontato del progetto Book Box che nasce con lo scopo di promuovere un percorso di avviamento al lavoro di adolescenti e di adulti affetti da disturbi dello spettro autistico attraverso la gestione e il mantenimento dello spazio lettura in vari luoghi.

Infine ho portato all’attenzione dei colleghi europei un tema che credevo molto più diffuso di ciò che ho riscontrato che è quello che sto portando avanti da molti mesi e che consiste nel rendere i parchi di Milano esistenti e futuri inclusivi per tutte le bambine e i bambini con diverse abilità ovvero con la presenza di giochi che possano essere utilizzati contemporaneamente da tutti.

E’ un lavoro molto difficile per mancanza spesso e volentieri di risorse ed è qui che spero che possa nascere una proficua collaborazione con il privato e con il volontariato perché il volontariato spesso arriva laddove le istituzioni non ci riescono ma allo stesso tempo le istituzioni devono promuovere il volontariato attraverso la politica.

Dai colleghi europei impegnati nel sociale ho appreso numerosi progetti che spero di portare nella Commissione Politiche Sociali nonché in Consiglio. Sicuramente la consapevolezza che quando parliamo di inclusione sociale dobbiamo pensare da qui ai prossimi vent’anni. Valorizzazione della diversità significa anche crescita economica per il Paese. In Svezia, in Danimarca, in Germania la collaborazione tra il pubblico e il privato è molto forte (su questi temi) e quindi ho capito che a Milano stiamo percorrendo la strada giusta.

Infine ho fatto una piacevole visita al Parlamento Europeo!

Di Maio (M5S) si scusi con la comunità romena

Mi rivolgo al Vicepresidente della Camera dei Deputati Luigi Di Maio del Movimento 5 Stelle in merito alle sue vergognose dichiarazioni sulla comunità romena in Italia, composta dal “40% di tutti i criminali della Romania”.

Mi sento offesa come romena, democratica e come dottoranda universitaria. Come romena perché quest’affermazione è discriminatoria nei confronti del mio paese natale e di tutta la comunità presente ed integrata nel tessuto nazionale, impegnata in moltissimi settori produttivi, dai lavori di cura all’Università, dall’edilizia al sociale.

Come democratica perché le sue affermazioni in questo delicato momento storico vanno nella direzione di aumentare il clima di intolleranza e xenofobia di cui non si sentiva il bisogno, come dottoranda perché usa dati senza avere fonti attendibili e lo fa in maniera strumentale.

Il parziale dietrofront di Di Maio non fa che confermare l’opinione che ha di una comunità che vive, lavora e paga le tasse in Italia. Le sue parole sono gravi sia per la carica istituzionale che ricopre sia perché provengono da un leader di un partito che mira a governare l’Italia. Chiedo pertanto le immediate scuse alla comunità romena.

Qui di seguito due articoli che ricostruiscono la vicenda, il primo in italiano il secondo in romeno:

http://www.milanotoday.it/politica/romeni-di-maio-angelica-vasile.html

http://www.gazetaromaneasca.com/observator/prim-plan/angelica-vasile-consiliera-la-milano-simt-jignita-ca-romanca-maio-sa-ceara-scuze-comunitatii/

Politiche Sociali. Novità per le famiglie: reddito di maternità e bonus badante e baby sitter

Milano, 13 aprile 2017 A maggio, con le carte elettroniche, si potranno acquistare prodotti per la cura del bambino e servizi come la/il baby-sitter e un sostegno alle spese per le/i badanti.

Il reddito di maternità, proposto dall’Assessorato alle Politiche sociali come contributo per le famiglie nelle quali è appena nata una bambina o un bambino, sarà di 150 euro mensili per 12 mesi. Verrà erogato attraverso una carta elettronica da utilizzare per acquistare pannolini, creme, salviettine, detergenti ed altri prodotti presso negozi convenzionati, ma anche per pagare servizi come i baby-sitter, da reperire tramite il portale www.wemi.milano.it, tra i soggetti accreditati con il Comune. A farne richiesta potranno essere le neo mamme residenti a Milano, con un Isee familiare fino a 17.000 euro (con priorità ai nuclei famigliari con donne disoccupate e-o precarie, cioè prive di tutele).

È stato inoltre istituto il Buono assistenza familiare – BAF: un nuovo titolo sociale destinato a famiglie che hanno bisogno di un aiuto per accudire bambini o prendersi cura di un anziano non autosufficiente. Si tratta di un contributo sotto forma di rimborso spese (in una sola tranche) di 1.500 euro (una tantum) assegnato, anche in questo caso, a persone con Isee familiare fino a 17.000. Gli assistenti familiari, per cui si chiede il contributo di rimborso spese, dovranno essere assunti con un regolare contratto di almeno 15 ore settimanali, attraverso lo sportello CuraMi del Comune presso il Pio Albergo Trivulzio. Il beneficiario, se anziano, dovrà avere più di 60 anni; la tata o la baby-sitter per bambini fino a 8 anni di età.

Entrambi i provvedimenti partiranno nel mese di maggio. Per quanto riguarda il reddito di maternità sarà la società vincitrice della gara a gestire il servizio nel suo complesso. Le domande saranno raccolte presso i centri di assistenza fiscale (Caf) convenzionati, con sede a Milano, come già avviene per l’assegno di maternità Inps. Il contributo di 150 euro mensili sarà caricato a cadenza bimestrale (300 euro ogni due mesi).
Per il bonus badanti, tate e baby-sitter si dovrà compilare una richiesta su un apposito modulo (che sarà disponibile nelle prossime settimane) e consegnarla, insieme al documento Isee in corso di validità, allo sportello CuraMi presso il Pio Albergo Trivulzio (via Trivulzio 15).

NEI BENI CONFISCATI UNA CASA PER L’ALZHEIMER E IL RIFUGIO PER I RAGAZZI OMOSESSUALI

Sono felicissima di parlarvi di due progetti meravigliosi! Il primo sarà la prima Casa rifugio di Milano per ragazze e ragazzi omosessuali costretti a lasciare il luogo dove sono cresciuti perché rifiutati, non accettati dalla famiglia o dalla gente che li ha discriminati e isolati per il loro orientamento sessuale. Verrà aperta in un appartamento confiscato alla mafia, in via Sommacampagna, in zona Maciachini, con la collaborazione dei centri antiviolenza e l’associazionismo Lgbt e si collocherà nella rete delle abitazioni per le vittime di violenza già attive sul territorio.

Il secondo progetto sarà una Casa per la socialità dolce, il sollievo delle famiglie e i progetti per l’Alzheimer: si farà in un bene confiscato in via Varesina, una ex stazione di rifornimento, poi autorimessa, intestata a un pluripregiudicato per traffico internazionale di droga, arrestato a metà degli anni Novanta. Il terzo progetto riguarda la messa bando di un autosilo, con 70 posti auto e 10 posti moto in Largo V Alpini.

Le 163 unità immobiliari gestite dal Comune, tra cui appartamenti, laboratori, negozi, cantine e box sono assegnate per attività sociali senza fini di lucro. Con l’autosilo inizierà un nuovo corso. L’Amministrazione conta di avere entro l’anno ulteriori beni e di raggiungere quota 200. In futuro inoltre altri progetti saranno realizzati grazie alla sinergia attivata con l’Assessorato alla Partecipazione e Cittadinanza attiva, coinvolgendo i milanesi nella destinazione dei beni che saranno trasferiti al Comune.

DALL’11 APRILE TORNANO I CONCERTI DELL’ASSOCIAZIONE AMICI DELLA MUSICA

Mi fa piacere segnalarvi la bellissima stagione 2017 dell’Associazione amici della musica, fondata nel 1998 dal musicologo Luigi Pestalozza, e giunta alla sua XIX edizione. Da martedì 11 aprile, presso la Sala Arte Povera del Museo del Novecento, con cinque incontri-concerto, a ingresso gratuito, fino al mese di dicembre, oltre a due giornate di studio e di esecuzioni dedicate alla musica elettroacustica e programmate per l’autunno con data ancora da definirsi.

Qui trovate il programma dei cinque concerti, pensato e ideato da Luigi Pestalozza recentemente scomparso (a lui è dedicato l’intero ciclo di eventi) è intitolato “Il cammino della voce” e verte sulla vocalità da camera nell’arco di tempo storico che va dall’inizio dell’Ottocento fino ai nostri giorni. Propone un itinerario stilistico e poetico che attraversa tre aree temporali ed estetiche precise. Si inizia dall’Ottocento, con autori romantici, preromantici o tardoromantici come Beethoven, Schubert, Schumann, Liszt, Wolf, Brahms e Strauss, il cui contributo allo sviluppo del linguaggio vocale e liederistico è di primaria importanza per la qualità della ricerca compositiva, in strettissima relazione con le scelte letterarie.

Si prosegue con il primo Novecento e l’epoca delle prime avanguardie storiche, con autori decisivi per l’affermazione dei nuovi linguaggi della modernità musicale come Schoenberg, Debussy, Stravinskij e tanti altri. L’ultima parte sarà dedicata alla contemporaneità.

Martedì 11 aprile, il primo concerto proporrà un programma dal fascino irresistibile: Ludwig van Beethoven,An die ferne Geliebte, op. 98; A. Schönberg, Vier Lieder, op. 2; Charles Debussy, Trois chansons de Bilitis; Igor Stravinskij, Tre liriche giapponesi; Gian Francesco Malipiero, Due sonetti del Berni.

Ci vediamo l’11 aprile!

GIORNATA MONDIALE DELLA CONSAPEVOLEZZA SULL’AUTISMO

DOMENICA 2 APRILE PALAZZO MARINO S’ILLUMINA DI BLU

In occasione della ‘Settimana Blu’, domenica 2 aprile, giornata che l’Onu ha dedicato alla Consapevolezza sull’Autismo in tutto il mondo, Palazzo Marino s’illuminerà di blu.

È la prima volta che accade e l’iniziativa rientra nel programma di eventi organizzati a Milano innanzitutto dalle realtà che collaborano al progetto Autismo e Qualità della vita, grazie ad una co-progettazione innovativa del Comune Milano con Consorzio SiR Solidarietà in Rete.

Incontri, laboratori e attività dedicati ad aumentare la consapevolezza delle difficoltà quotidiane, ma anche delle opportunità per migliorare la qualità della vita delle persone con disturbi dello spettro autistico, delle loro famiglie e degli operatori che quotidianamente le affiancano. Per i dettagli www.retiautismo.it