Bilancio delle politiche sociali 2017: nessun taglio ai servizi alla persona e diverse innovazioni

Bilancio delle politiche sociali 2017: nessun taglio ai servizi alla persona e diverse innovazioni

Milano, 26 gennaio 2017 – Ieri si è tenuta l’importante Commissione Politiche Sociali, Servizi per la Salute, Volontariato congiunta con la Commissione Bilancio alla presenza degli Assessori Roberto Tasca e Pierfrancesco Majorino.

Ci sarà un contenimento della spesa per 7 milioni di euro che toccherà l’area residenzialità e in particolare l’utilizzo di residenze sanitarie assistenziali per le persone anziane (1,6 milioni), di comunità educative per mamme con minori senza necessità di alta assistenza (2 milioni) e le spese di accoglienza dei minori stranieri non accompagnati che sarà a carico dello Stato e non più quasi totalmente dei comuni (2,6 milioni di euro). Una riduzione delle spese in alcuni capitoli di bilancio che non intaccherà il numero e il livello dei servizi destinati ai cittadini che potranno accedere a nuovi contributi.

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Nell’anno corrente il Comune di Milano impiegherà 232.038.645 di euro di cui 168.261.000 propri e 63.777.645 di provenienza statale e vincolati a contrasto della povertà e immigrazione. Al sostegno al reddito e alle misure contro la povertà saranno destinati 38.467.650 di euro (più del doppio rispetto al 2011 quando a bilancio erano 18 milioni): 13,6 milioni in contributi e titoli sociali per anziani, 7,8 per disabili; 3,9 milioni di euro per giovani coppie e adulti in difficoltà (1,8 dei quali in borse lavoro); 4 milioni per famiglie con minori (1,7 dei quali in reddito di maternità). Alla residenzialità andrà la tranche più corposa di finanziamenti: 113.749.564 di euro (di cui 51 milioni per anziani, 39,6 per comunità minori, 15,3 per persone con disabilità). Ai servizi diurni e all’assistenza domiciliare andranno invece 46.986.850 di euro (di cui 18,7 milioni per anziani, 8,9 per minori e 19,6 per persone con disabilità). All’area adulti in difficoltà andranno 12.981.000 di euro, 9,6 destinati all’estrema povertà, 1,8 in borse lavoro e 2 milioni per i centri antiviolenza e per le vittime della tratta.

Con il 2017 si potrà contare su una serie di risorse provenienti dallo Stato che oltre a sostenere interamente la presenza dei richiedenti asilo accolti a Milano consentirà di sviluppare nuovi progetti contro la grave emarginazione (Pon Inclusione 8,4 milioni di euro per il triennio, 3 milioni nel 2017) e per la riqualificazione sociale delle periferie (Pon Metro, 8,4 milioni nel triennio).  Per l’area infanzia e adolescenza ci saranno 3,6 milioni di euro per progetti del VI Piano Infanzia e Adolescenza della Città di Milano (ex legge 285).

Il primo passo verso gli alberghi sociali

Milano, 25 gennaio 2017 – Ieri si è svolta una commissione congiunta Casa e Politiche Sociali durante la quale è stata illustrata, alla presenza dell’Assessore Rabaiotti, la delibera di Giunta per l’emissione di un avviso pubblico finalizzato all’individuazione di operatori interessati a destinare a locazione transitoria immobili per far fronte a situazioni di emergenza abitativa. L’Amministrazione mette in campo nuove misure di sostegno alle politiche dell’abitare, per trovare soluzioni efficaci alle migliaia di famiglie sfrattate che a causa della caduta di reddito, non sono più in grado di pagare l’affitto del canone libero.

Verranno prese in considerazione le proposte di beni immobili per locazione temporanea per un periodo minimo di 18 mesi e massimo di 5 anni, sono esclusi gli immobili di proprietà del Comune affidati a qualsiasi titolo a terzi. I beneficiari saranno i nuclei sfrattati o destinatari di provvedimento esecutivo di sfratto per morosità incolpevole, cui non sia ancora stato assegnato un alloggio Erp, con un reddito familiare ISEE inferiore a 26000 euro. Verrà data precedenza a chi ha reddito più basso, gli sfrattati, infine, non devono avere altro alloggio disponibile sul territorio della Regione Lombardia.

Gli immobili che verranno messi a disposizione da privati potranno avere le caratteristiche di unità abitativa oppure di fabbricati a destinazione residenziale, ricettiva a residenza comunitaria o comunque idonea a ospitare persone, potranno esse messe a disposizione singole camere dotate di servizi igienici almeno ogni due nuclei familiari e massimo 6 posti letto, essere dotati di spazio cucina anche comuni.

L’Amministrazione erogherà ai soggetti attuatori, per mezzo dell’Agenzia Sociale per la locazione “Milano Abitare”, un contributo, per un periodo massimo di 18 mesi, a parziale copertura del canone dovuto dagli inquilini degli alloggi o delle camere in locazione transitoria che va da 200 euro mensili per mono-bilocali o camere in strutture recettive fino a 600 euro per unità abitative con tre o più camere da letto.

Credo che la forza di questo provvedimento consiste nel gioco di squadra fra i vari assessorati, Casa e Politiche Sociali, sono fermamente convinta che possiamo fare molto se affrontiamo i problemi della città trasversalmente soprattutto quando si tratta di aiutare le fasce più deboli della popolazione. Milano è la città della solidarietà, e sono certa che anche questa volta saprà mostrare la sua generosità verso i cittadini in difficoltà.

Cura del disagio infantile e adolescenziale

Cura del disagio infantile e adolescenziale

Milano, 18 gennaio 2017 – Oggi si è tenuta la Commissione Politiche Sociali e Servizi per la Salute congiunta con la Commissione Educazione ed insieme abbiamo affrontato un importante tema: quello del disagio infantile e adolescenziale che oggi più che mai caratterizza la nostra società.

Sono stati presentati due progetti dall’Associazione Jonas presenti sul territorio milanese: Gianburrasca e Telemaco.

Gianburrasca, si occupa di disagio infantile: iperattività e aggressività, disturbi specifici dell’apprendimento, del sonno e dell’alimentazione, disturbi dello spettro autistico e dipendenza da videogiochi. Il secondo, Telemaco, si occupa di disagio nell’adolescenza: problemi relazionali, insuccesso scolastico, disturbi alimentari, attacchi di panico, ansia, depressioni, dipendenze, bullismo e cyberbullismo e problematiche legate all’integrazione.

Il dott. Zuccardi Merli, responsabile scientifico di Gianburrasca, ha spiegato che il disagio infantile e adolescenziale è un campo senza limite, non ci sono più dei sintomi definiti e specifici ma c’è un allargamento dei confini e una confusione rispetto alle nuove forme di disagio ecco perché l’associazione Jonas può essere un punto di riferimento sintomatico per permettere la presa in carico del soggetto che soffre senza tempi di attesa e attraverso un lavoro di rete con il Comune, le scuole e le realtà del territorio.

Io credo che il loro lavoro sia molto prezioso soprattutto nell’affrontare il disagio infantile che se non adeguatamente individuato e gestito, può manifestarsi in modo esponenziale nell’adolescenza nonché nell’età adulta, quindi il mio augurio è che la giornata di oggi sia stata solo un piccolo tassello per costruire un lungo percorso insieme alla Commissione Educazione e far sì che i genitori e gli insegnanti non si sentano mai soli dinanzi a tali disagi.

Durante la Commissione erano presenti in audizione, la psicologa Giada Marcato per il progetto Gianburrasca e la psicologa Valentina Calcaterra per il progetto Telemaco.

Hanno partecipato per Gianburrasca il Dott. Uberto Zuccardi Merli, direttore scientifico del Centro, e per Telemaco il Dott. Andrea Panico.