Ordine del Giorno: Pronto Soccorso Animali e campagne di sensibilizzazione

Grazie alla collaborazione di tante associazioni che si occupano di Animali io e il mio collega Carlo Monguzzi abbiamo scritto un Ordine del Giorno che depositeremo a breve:

ORDINE DEL GIORNO

Istituzione di un Pronto Soccorso per Animali, Tavolo di Lavoro sugli animali, Pianto Anticaldo e Campagne di sensibilizzazione sulle Adozioni Consapevoli e una sulla fauna selvatica usando come testimonial i rondoni

Preso atto che:

A Milano manca completamente un servizio di pronto soccorso per gli animali in pericolo e/o in difficoltà, che possa avere caratteristiche d’intervento compatibili con le necessità di garantire tempi brevi dal momento della segnalazione all’effettiva attività operativa. Attualmente il soccorso agli animali è garantito dall’amministrazione pubblica solo per alcune specie (cani/gatti) e con tempi di effettivo soccorso che possono avere tempi variabili, a seconda se il servizio avviene durante il periodo di normale operatività o in regime di reperibilità. Questo ovviamente crea una serie di problematiche così sintetizzabili:

  • Tempistiche non accettabili per soccorso su animali feriti/traumatizzati
  • Modalità operative incompatibili con il normale funzionamento di un servizio di soccorso (cittadino attiva Polizia Locale, che invia quando può pattuglia PL, che attiva veterinario di turno, che attiva a sua volta i reperibili che spesso abitano fuori Milano) e anche con la disponibilità dei cittadini ai quali viene chiesto di restare sul posto e attendere la Locale (alcune volte per ore)
  • Mancato soccorso di specie diverse da cani e gatti

Unica alternativa presente sul territorio, nei limiti dell’operatività è il servizio di soccorso svolto da ENPA

Considerato che:

La città di Milano, come altre città italiane ed europee, è sempre più abitata da specie animali selvatiche e quindi riteniamo sia opportuno educare i cittadini a queste sempre maggiori presenze. I rondoni sono uccelli migratori che ogni anno ritornano sui cieli milanesi verso la metà di marzo, dopo aver trascorso i mesi invernali in Africa. Sono tra gli uccelli che meglio si sono adattati alla vicinanza con l’uomo, dal momento che nidificano in colonie anche numerose e utilizzano per riprodursi fessure, cavità, buche pontaie di edifici storici e moderni, si nutrono di migliaia di insetti rendendo un servizio ai cittadini eliminando insetti quali zanzare e afidi, sono uccelli dalla biologia affascinante: trascorrono infatti circa 10 mesi in volo senza mai fermarsi, nutrendosi, bevendo e addirittura dormendo in volo, regalando ogni anno alla nostra città, la loro presenza festosa, ambasciatrice dell’estate ed emblema della fauna selvatica che coabita le nostre città e ne condivide sottotraccia gli spazi. Ogni anno centinaia di cittadini milanesi contattano le associazioni milanesi per chiedere informazioni su cosa fare in caso di ritrovamento di rondini caduti dai nidi incapaci di volare

Considerato che:

Le associazioni che si occupano di animali hanno più volte chiesto di interloquire con l’amministrazione comunale per concordare linee guida e collaborare in maniera più proficua

Preso atto che:

Il fenomeno dell’abbandono di animali ancora troppo diffuso può essere affrontato con una capillare campagna di sensibilizzazione e informazione sull’ adozione consapevole

Considerato che:

Già nel mese di luglio 2017 è stata approvata una mozione sul Pianto Anticaldo per i cani

Invita il Sindaco e la Giunta a realizzare quanto segue:

– Istituzione di un tavolo di lavoro sugli animali a cui partecipino le associazioni, i Garanti degli Animali e l’assessorato per consentire uno scambio di idee e un filo diretto più stretto con l’amministrazione

– Realizzazione di un Pronto Soccorso per animali diversi da cani e gatti per andare incontro alle esigenze della cittadinanza nonché per ottemperare agli obblighi di tutela degli animali previsti dal regolamento regionale emesso in attuazione delle modifiche fatte al Testo Unico delle leggi sanitarie (legge 33/2009) in quale prevede che i Comuni debbano dotarsi di apposite strutture per il ricovero e la gestione di animali diversi da cani e gatti, anche mediante convenzione con associazioni presenti sul territorio

– Campagna di sensibilizzazione sulla fauna selvatica e una campagna di informazione per i cittadini e le cittadine usando i rondoni come testimonial affinché si celebri il ritorno sui nostri cieli di questi uccelli dopo un lungo ed instancabile volo, a conferma della vocazione della nostra città all’accoglienza, si sensibilizzi la cittadinanza a segnalare le colonie, si apra una finestra di consapevolezza sulla presenza della fauna selvatica in città e si informi sul cosa fare e a chi rivolgersi nel caso si trovino rondini o altra fauna selvatica in difficoltà

– Campagna di sensibilizzazione sull’adozione consapevole: ovvero una campagna che miri a responsabilizzare e informare i cittadini sull’importanza di adottare un animale solo dopo aver capito fino in fondo i benefici ma soprattutto gli oneri che ne comporta

– Piano anticaldo animali: si chiede di dare seguito alla mozione discussa e approva nel mese di luglio del 2017. Ovvero si chiede di realizzare una giornata in cui si invitano i cittadini e le cittadine a portare una o più ciotole per cani che poi saranno distribuite ai commercianti che ne faranno richiesta.

Preghiera interreligiosa con i clochard della Stazione Centrale

Il 24 dicembre ho partecipato alla tradizionale preghiera interreligiosa davanti al Memoriale della Shoah organizzata dai City Angels

Per cercare non ciò che divide, ma ciò che unisce, abbiamo pregato insieme con monsignor Franco Buzzi, prefetto della Biblioteca Ambrosiana; gli imam Mohsen Mouelhi e Khaled Elhediny; il presidente della Comunità ebraica di Milano Raffaele Besso; l’assessore alla Cultura della Comunità, Davide Romano; il monaco buddista tibetano Cesare Milani; Roberto Cenati, presidente dell’Associazione Partigiani di Milano; Mario Furlan il fondatore dei City Angels, Caterina Antola Presidente del Municipio 3 e Pierfrancesco Majorino Assessore al Welfare del Comune di Milano.

Dopo la preghiera interreligiosa c’è stata la distribuzione ai senzatetto di panettoni, dolci e bevande, realizzata in collaborazione con Coop Lombardia. Il tutto allietato dalla musica del cantautore milanese Folco Orselli.

In occasione della prossima ricorrenza, nel 2018, degli 80 anni della promulgazione delle leggi razziali, l’incontro al Memoriale della Shoah vuole servire a lanciare, oltre che un messaggio di solidarietà e di amore, anche uno di lotta all’intolleranza, all’antisemitismo, al razzismo e all’omofobia.

Il Primo Matrimonio non si scorda mai!

Ieri ho celebrato il mio Primo Matrimonio ed è stata un’emozione unica, soprattutto perché a chiedermelo è stata la mia Amica dell’Anima Fernanda.

Ho letto per gli sposi, Federico e Hope, un passo di Nazim Hikmet: L’Isola dei Sentimenti.

C’era una volta un’isola, dove vivevano tutti i sentimenti e i valori degli uomini: il Buon Umore, la Tristezza, il Sapere … così come tutti gli altri, incluso l’Amore.

Un giorno venne annunciato ai sentimenti che l’isola stava per sprofondare, allora prepararono tutte le loro navi e partirono, solo l’Amore volle aspettare fino all’ultimo momento. Quando l’isola fu sul punto di sprofondare, l’Amore decise di chiedere aiuto.

La Ricchezza passò vicino all’Amore su una barca lussuosissima e l’Amore le disse: “Ricchezza, mi puoi portare con te?” Non posso c’é molto oro e argento sulla mia barca e non ho posto per te.”

L’Amore allora decise di chiedere all’Orgoglio che stava passando su un magnifico vascello: “Orgoglio ti prego, mi puoi portare con te?”

“Non ti posso aiutare, Amore…”, rispose l’Orgoglio, “qui é tutto perfetto, potresti rovinare la mia barca”.

Allora l’Amore chiese alla Tristezza che gli passava accanto: “Tristezza ti prego, lasciami venire con te”

“Oh Amore”, rispose la Tristezza, “sono così triste che ho bisogno di stare da sola”.

Anche il Buon Umore passò di fianco all’Amore, ma era così contento che non sentì che lo stava chiamando.

All’improvviso una voce disse: “Vieni Amore, ti prendo con me”. Era un vecchio che aveva parlato. L’Amore si sentì così riconoscente e pieno di gioia che dimenticò di chiedere il nome al vecchio. Quando arrivarono sulla terra ferma, il vecchio se ne andò.

L’Amore si rese conto di quanto gli dovesse e chiese al Sapere: “Sapere, puoi dirmi chi mi ha aiutato?”

“E’ stato il Tempo”, rispose il Sapere.

“Il Tempo?” si interrogò l’Amore

“Perché mai il Tempo mi ha aiutato?”

Il Sapere pieno di saggezza rispose: “Perché solo il Tempo è capace di comprendere quanto l’Amore sia importante nella vita”.

Approvato il Regolamento del Verde in Consiglio Comunale

Con 30 voti favorevoli e 6 contrari, il Consiglio comunale ha approvato il Nuovo Regolamento d’Uso e Tutela del Verde Pubblico e Privato. Il documento contiene molti elementi innovativi per la tutela del verde, dal coinvolgimento diretto dei cittadini nella gestione delle aree pubbliche all’equiparazione tra verde pubblico e privato, considerati come “bene comune”, passando per la regolamentazione delle attività consentite nei parchi, in un’ottica di difesa del territorio, e le prescrizioni per la salvaguardia delle alberature.

“Finalmente abbiamo un regolamento puntuale e completo che garantirà il migliore utilizzo delle aree verdi – sottolinea l’assessore al Verde Pierfrancesco Maran -. Abbiamo uno straordinario patrimonio che va difeso e rispettato e che nei prossimi anni continuerà a crescere anche grazie alla collaborazione di tanti cittadini volenterosi. Con questo documento, frutto di un lungo e proficuo confronto fatto con Municipi, settori dell’Amministrazione comunale, associazioni, ordini professionali ed enti competenti in materia, potremo farlo al meglio. Ringrazio l’aula per aver dato il proprio contributo al suo miglioramento”. 

Il Regolamento è suddiviso in sette aree di intervento. 

1. Norme generali

Il Regolamento si applica nelle aree a verde pubblico, con l’obiettivo di garantirne la fruibilità da parte di tutti i cittadini, e al verde privato, in entrambi i casi salvaguardando l’ambiente dai danni che potrebbero derivare da uno scorretto e irresponsabile uso delle stesse.

2. Coinvolgimento del cittadino nella gestione del verde pubblico e delle aree private

I cittadini possono contribuire alla riqualificazione e manutenzione di aree verdi comunali attraverso forme di collaborazione volontaria o sponsorizzazione regolamentate.

L’Amministrazione assegna inoltre in gestione particelle ortive ai cittadini, mentre attraverso i giardini condivisi i milanesi possono prendersi cura delle aree verdi di prossimità. I proprietari di aree verdi sono tenuti a provvedere al loro decoro e alla manutenzione e hanno l’obbligo di curare le proprie piante e siepi affinché non invadano spazi di uso pubblico o altre proprietà, interferendo con la circolazione pedonale e veicolare o ostruendo la visibilità della segnaletica stradale.

3. Tutela delle aree verdi pubbliche

L’Amministrazione promuove la piena accessibilità e la fruibilità di tutte le aree verdi alle persone con disabilità o ridotta mobilità. In tutte le aree verdi pubbliche, dove è vietato l’accesso ai veicoli a motore, il cittadino deve mantenere un comportamento tale da non causare danni al patrimonio vegetale. È vietato ad esempio lasciare rifiuti e mozziconi di sigaretta, rimuovere e danneggiare nidi degli uccelli e tane, appendere oggetti ad alberi e arbusti, versare sostanze inquinanti, nutrire gli animali selvatici, deturpare e rimuovere la segnaletica presente nelle aree verdi, campeggiare, pernottare e accendere fuochi. L’utilizzo di apparecchi di diffusione sonora o strumenti musicali deve avvenire nel rispetto della quiete pubblica.

4. Attività nelle aree verdi pubbliche

Il regolamento distingue tra aree ornamentali (aiuole, rotatorie, spartitraffico), dove l’accesso è consentito solo a chi si occupa di manutenzione; aree gioco, dove è vietato fumare e introdurre cani;  aree attrezzate per lo sport, il cui utilizzo, nel caso di prossimità alle abitazioni, è consentito non oltre le 22 nel periodo primaverile-estivo e non oltre le 20 nel periodo autunno-invernale; aree cani, dove gli animali possono girare senza guinzaglio ma sotto la supervisione del proprietario, che è tenuto a raccoglierne le deiezioni. Si parla inoltre di attività commerciali, che devono avere l’autorizzazione dell’Amministrazione e garantire la pulizia dell’area circostante, e di manifestazioni sportive, spettacoli e attività di animazione, che sono consentite solo quando autorizzati dall’Amministrazione e non devono prevedere l’uso di apparecchiature rumorose.

5. Tutela delle aree verdi e degli alberi di pregio storico, architettonico e ambientale nelle aree pubbliche e private

Ciascuna operazione di manutenzione, conservazione e restauro di aree verdi deve tenere conto di tutti gli elementi caratterizzanti il parco o il giardino storico in cui si opera. Per gli alberi monumentali, di pregio o meritevoli di particolare tutela siti in aree pubbliche o private è vietato l’abbattimento; qualsiasi intervento è soggetto ad autorizzazione comunale previo parere vincolante del Corpo Forestale dello Stato, che si può avvalere della consulenza del Servizio fitosanitario regionale e può essere eseguito solo da ditte specializzate.

6. Interventi sul verde nelle aree pubbliche e private

In caso di nuove piantagioni si privilegiano le specie arboree autoctone o naturalizzate. Sono definite rigorose metodologie di intervento per le potature, che possono essere effettuate ordinariamente rispettando la conformazione dell’albero e la regola del ramo “di ritorno”.  I tagli dovranno essere netti e rispettare la corteccia sulla parte residua, senza lasciare monconi. La potatura (anche di siepi) o l’abbattimento si effettua tenendo conto anche del periodo riproduttivo e di nidificazione degli uccelli e, di norma, tra il 1° ottobre e il 28 febbraio, salvo che per interventi urgenti di prevalente interesse pubblico o volti alla tutela dell’incolumità pubblica. In caso di abbattimento concesso il richiedente dovrà piantare uno o più individui arborei, scegliendo prioritariamente esemplari appartenenti a specie autoctone o naturalizzate  e di dimensioni tali da assicurare un rapido effetto paesaggistico. Qualora non fosse possibile effettuare la compensazione all’interno dell’area dove è stato effettuato l’intervento questa potrà avvenire in altro luogo concordato con gli uffici comunali. Nelle aree di cantiere pubbliche e private e nelle immediate vicinanze delle piante è obbligatorio adottare tutti gli accorgimenti necessari a evitare qualsiasi danneggiamento, con la protezione degli alberi a cura dal costruttore, pena il risarcimento danni. 

7. Progettazione di aree verdi pubbliche e private

È indispensabile che le nuove realizzazioni vengano progettate considerando il loro inserimento nel sistema del verde urbano esistente. Il Settore Verde fornirà supporto o rilascerà pareri o prescrizioni nel caso di interventi edilizi che comportino abbattimenti, trapianti o inserimenti di nuovi alberi, secondo le procedure previste dal vigente Regolamento Edilizio. Il rapporto tra l’Amministrazione e gli agricoltori di arre coltivabili avviene attraverso la stipula di contratti e convenzioni. I conduttori devono garantire la cura, la pulizia e la fertilità del territorio e segnalare all’Amministrazione eventuali insediamenti abusivi o scarichi abusivi di rifiuti.

La delibera stabilisce infine le sanzioni amministrative, come previsto dall’art. 7 bis del D.Lgs 267/2000 “Testo Unico Enti Locali”, che verranno applicate dalla Polizia locale e dalle Guardie Ecologiche Volontarie Urbane. 

Ecco alcune modifiche apportate dal Consiglio Comunale rispetto al testo varato dalla Giunta:

– è stato sottolineato l’impegno a garantire la fruibilità delle aree verdi pubbliche agli utenti di ogni abilità motoria e sensoriale;

– è stata evidenziata la necessità di segnalare con appositi cartelli le aree verdi in cui è vietato l’ingresso;

– è stato sottolineato l’impegno a realizzare aree gioco fruibili anche ai bambini con disabilità o ridotta mobilità;

– il divieto di “bivaccare, pernottare” è stato sostituito con la dicitura “accamparsi di notte all’aperto”; 

– è stato eliminato il divieto all’esercizio del modellismo aereo a motore nelle aree verdi;

– si è specificato che in caso di abbattimenti, la compensazione dovrà tenere conto sia del numero di alberi abbattuti sia della circonferenza degli stessi;

-è stata introdotta l’altezza di 150 cm per la recinzione di nuove aree cani. 

AL VIA “BELLAMILANO”, I DISOCCUPATI MILANESI COINVOLTI NELLA PULIZIA DEI GIARDINI. CON LORO RICHIEDENTI ASILO E CITTADINANZA ATTIVA

Partiti oggi in via Padova e Stazione Centrale. Da marzo le squadre diventeranno venti e saranno estese a tutta la città
Oggi parte “BellaMilano”, una grande azione per la comunità e per la città, che coinvolgerà i disoccupati che da molto tempo vivono una situazione di disagio e sono seguiti dai servizi sociali del Comune, raggruppandoli in venti squadre diffuse in tutti i quartieri della città. Si occuperanno di presidiare e ripulire giardini e aree verdi, vie e piazze e riceveranno per questa attività una borsa lavoro con un contributo fino a 500 euro al mese. Saranno affiancati da richiedenti asilo che parteciperanno alle attività su base volontaria e dai cittadini variamente organizzati, dai gruppi di volontariato alle social street.
Le prime quattro squadre hanno iniziato oggi in zona Stazione Centrale e via Padova. Sono composte da sei disoccupati, due assunti dalla cooperativa Vestisolidale che faranno da caposquadra, e quattro segnalati dal Celav, il Centro per il Lavoro: questi ultimi sono italiani residenti a Milano e senza lavoro che vivono situazioni di svantaggio sociale perché provenienti dal carcere, da contesti di disabilità o perché over 55 espulsi dal mondo del lavoro e ancora lontani dalla pensione. Ad affiancarli otto richiedenti asilo ospiti del Cas (Centro di accoglienza straordinaria) di via Aldini (Progetto Arca), Casa Suraya (Cooperativa Farsi Prossimo), via Pollini (City Angels).
Questo progetto di intervento sui quartieri della città, con azioni antidegrado e coinvolgimento della cittadinanza attiva, si svolgerà in forma sperimentale nei prossimi tre mesi e da marzo 2018, con una bando, sarà esteso a tutto il territorio della città: le squadre aumenteranno progressivamente, prima saranno nove, una per ogni Municipio, poi nel corso dell’anno diventeranno venti.
“BellaMilano” è un progetto per la città che declina l’inclusione lavorativa e sociale in attività utili per la comunità e per chi le compie: i disoccupati potranno avere l’opportunità di muovere nuovamente i primi passi nel mondo del lavoro; i richiedenti asilo potranno a loro volta impegnarsi volontariamente facendosi conoscere dalla comunità e facendo pratica della lingua italiana. 
Le squadre opereranno in parallelo con Amsa, svolgendo interventi non previsti dal contratto di servizio: pulizia di giardinetti frequentati dai clochard, raccolta di cartoni, di materiale destinato alla raccolta differenziata o speciale (come oli esausti, cartucce di stampanti, materiale da riciclo).
Oggi è stato fatto il punto anche sull’attività svolta con l’iniziativa “Un’Azione in Comune”, che ha visto la partecipazione di almeno 500 richiedenti asilo. Il debutto nel 2016 con Puliamo il Mondo (manifestazione ripetuta anche lo scorso settembre) seguito da 18 domeniche di attività tra settembre 2016 e dicembre 2017. Domenica 17 l’ultimo appuntamento al parco Montanelli. Grazie alla loro attività, le squadre di “Un’Azione in Comune” hanno contribuito a ripulire numerose aree verdi tra parchi e giardini della città, quali i giardini Montanelli, parco Tolentino e piazza Firenze, parco Testori, piazza del Cannone, via Ferrante Aporti e piazza Luigi di Savoia, giardini di piazza Gerusalemme, giardini di via Morgagni e piazzale Bacone, parco Trotter, parco Pallavicino, parco Don Giussani e parco delle Basiliche.
Tra le attività più apprezzate dai cittadini la raccolta di foglie secche. Un lavoro faticoso, svolto meticolosamente, che solo nel periodo tra settembre e dicembre ha prodotto 2.500 sacchi pari a 63 tonnellate di foglie.
Le squadre hanno contribuito anche a svuotare cantine, ripulire muri imbrattati di scuole ed edifici pubblici, imbiancare pareti di centri anziani, effettuare traslochi. Grande l’attività svolta nel quartiere di Quarto Oggiaro dove un gruppo di ragazzi guidato dal consigliere Fabio Galesi ha compiuto numerosi interventi su richiesta dei cittadini.
Questo è il secondo anno di attività volontaria dei richiedenti asilo. A loro l’Amministrazione ha voluto consegnare oggi un riconoscimento per l’impegno dimostrato (in allegato l’attestato consegnato).
È stata anche l’occasione per presentare un sito realizzato da una quindicina di cittadini milanesi www.extrapulita.net che contribuirà a raccogliere segnalazioni dal territorio per migliorare gli interventi delle squadre.

SENZATETTO. SERVIZI ATTIVI NEL LUNGO PONTE DI SANT’AMBROGIO

Posti letto, unità mobili e assistenza anche nei prossimi giorni. Il Centro Aiuto Stazione Centrale aperto dalle 14 alle 24

Accanto ai senzatetto anche in questo lungo ponte di Sant’Ambrogio. Da domani, giovedì 7 dicembre, a domenica 10 dicembre tutti i servizi per i senzatetto della rete milanese coordinata dal Comune di Milano saranno regolarmente in funzione per assicurare a chi ancora non ha un posto dove dormire accoglienza in una struttura e aiuto per strada qualora la proposta di un posto in un ricovero non venga accettata. Massima allerta per tutti gli operatori delle unità mobili che gireranno per i quartieri della città e nel centro storico e anche per il Centro Aiuto della Stazione Centrale che sarà aperto tutti i giorni di festa dalle ore 12 alle ore 24.

Circa 240 le persone inserite negli ultimi tre giorni tra vecchie e nuove strutture (Palasharp e via Graf anche per chi ha i cani). Ci sarà a disposizione anche lo spazio di via Sammartini, aperto in gratuità da Fondazione Progetto Arca per il ricovero in emergenza: lì sono a disposizione 50 posti per accogliere le persone trovate per strada e trasportate di notte dalle unità mobili.

Il Centro Aiuto della Stazione Centrale dal 15 novembre resta aperto tutti i giorni fino alle ore 24 proprio per consentire al maggior numero di persone di rivolgersi al sistema di accoglienza per avere un posto per la notte.

Diciotto le unità mobili notturne (anche mediche e psicologiche) utilizzate con turni su tutta la settimana e coordinate dal Centro Aiuto Stazione Centrale (Casc), dove si svolgono le operazioni di registrazione e accesso ai servizi e si raccolgono le segnalazioni di persone in difficoltà. Ogni persona registrata prima dell’accesso ai centri accede ad una visita medica, grazie a Medici Volontari Italiani, salvo emergenze, dovrà prima sottoporsi al Test Mantoux, il protocollo previsto per la condivisione di spazi comunitari.

Il Casc segue i seguenti orari: dalle ore 8.30 alle 24 dal lunedì al venerdì; il sabato e la domenica dalle 12 alle 24. I numeri di telefono per le segnalazioni sono: 02/884 47645-47647-47649.

Intervento in Aula in occasione della Festa Nazionale della Romania

Lunedì 4 dicembre sono intervenuta in aula per condividere con il Consiglio Comunale alcune riflessioni:

“Il Primo dicembre si è tenuta la Festa Nazionale della Romania ed io vorrei condividere con il Consiglio Comunale alcune riflessioni.

Parto da un dato, i romeni a Milano sono oltre 14mila, ed è la comunità più numerosa d’Italia con una lunga storia di migrazione verso questo paese che affonda le sue radici nell’antica Roma. Come forse saprete l’Imperatore Romano Traiano conquistò il territorio della Dacia che poi divenne l’attuale Romania.

Mi sono interrogata a lungo sul perché i miei connazionali sentissero un legame così forte con l’Italia, ho trovato la risposta nella storia e in alcuni versi del nostro Inno Nazionale che recita così:

“Risvegliati romeno dal sonno della morte,

Ora o mai più diamo prova al mondo che in queste mani scorre ancora il sangue dei romani, e che nei nostri petti conserviamo con orgoglio un nome Trionfatore in battaglia, il nome di Traiano”

Ed ecco tutto si fa più chiaro, c’è un legame molto forte fra il popolo romeno e quello italiano ed in nome di questo legame io vorrei chiedere all’amministrazione comunale di accogliere la richiesta di molte associazioni italo-romene di creare uno spazio cultura multifunzionale, aperto a tutti i cittadini che lo desiderano. Uno spazio dove finalmente i 2500 libri in romeno di storia, letteratura e molto altro possano trovare locazione, attualmente sono sparsi fra il consolato romeno e le cantine di vari cittadini.

Vorrei che questo luogo fosse anche una ludoteca e che i bambini di seconda, terza generazione possano trovare loro stessi, perché io me lo ricordo quanto era difficile da bambina trovare l’equilibrio interiore fra il mio paese natale e quello splendido che mi ha accolta, l’Italia. Vorrei dare alle famiglie romene che crescono qua i loro figli la possibilità di trasmettere le nostre radici e vorrei dare la possibilità agli italiani di conoscere la meravigliosa cultura romena.

Ecco perché spero vivamente di trovare la collaborazione dell’amministrazione comunale.”

 

 

 

 

Settimana della Disabilità

Il 3 dicembre sarà la Giornata Internazionale della Disabilità e come ogni anno organizziamo tanti eventi per riflettere e confrontarci sul tema. Inizieremo il 29 novembre con un evento che si terrà al Palazzo delle Stelline di cui vi riporto di seguito il dettaglio e continueremo fino a sabato 2 dicembre.

 

 

Commissione Consiliare su Salute: a Milano parte una campagna di test HIV

Oggi in Commissione Consiliare ho invitato l’assessore di Municipio 3 Massimo Scarinzi, il Consigliere di Municipio Filippo Rossi e il Presidente di Arcigay Milano Fabio Pellegatta, i quali ci hanno raccontato dell’importante progetto che hanno recentemente messo in campo con il gruppo Salute Arcigay Milano: si tratta di una campagna di test HIV a risposta rapida, gratuita e anonima presso lo Spazio di Via Porpora (di fronte al civico 58).
Il Servizio è attivo ogni 3° giovedì del mese, dalle 19:00 alle 21:00 (ultimo accesso). NON è richiesta prenotazione.
Per ulteriori informazioni: [email protected]

Raccolta Coperte per i senzatetto – 26 novembre in tante piazze a Milano

Partecipate domenica 26 novembre dalle ore 9.30 alle ore 17.30 alla tradizionale raccolta di coperte, sacchi a pelo e indumenti pesanti: sono essenziali per le persone senza dimora, italiani e stranieri, ospiti delle strutture che devono affrontare l’inverno.

I volontari delle associazioni che da anni operano con il Comune di Milano con servizi dedicati alle persone senza dimora, vi aspettano nei seguenti punti di raccolta:

· Piazzale Baiamonti – Fondazione Fratelli di San Francesco d’Assisi Onlus
· Piazzale Baracca / Via Enrico Toti – Fondazione Progetto ARCA Onlus
· piazza Velasquez/ MM Gambara – Comunità di Sant’Egidio
· Piazzale Argentina / Via Mercadante – SOS MILANO Associazione Volontaria , Associazione Anime Bisognose, Associazione Linea Gialla Onlus
· Viale Papiniano/Cantore – Opera Cardinal Ferrari
· P.le Piero Gobetti – Associazione Angelservice Cooperativa Sociale
· Piazzale della Repubblica – Fondazione Progetto ARCA Onlus
· Piazza XXIV Maggio – Fondazione C.I.S.O.M.
· Via Pollini 4 – Associazione City Angels (presso la loro sede)
· Piazza XXV Aprile – Fondazione Padri Somaschi (presso la loro sede).

Io andrò in Piazzale Gobetti e spero di vedervi numerosi!

TAVOLO RAPPRESENTANZA DI GENERE del PARTITO DEMOCRATICO

Ieri ho coordinato un tavolo di donne professioniste molto impegnate in politica, nel sociale, o in Università e le proposte emerse dal tavolo sono state le seguenti:

TAVOLO RAPPRESENTANZA DI GENERE

Le 5 parole chiave per riassumere le idee emerse dal tavolo:

  1. Fare squadra
  2. Più fiducia in noi stesse
  3. Supporto fra le donne: fare rete con le donne di altri partiti
  4. Rappresentanza sociale
  5. Democrazia paritaria

Le 3 proposte concrete:

  1. Workshop di empowerment femminile per Public Speaking, valorizzazione delle nostre competenze nel Partito
  2. Corso “Donne, Politiche, Istituzioni” in università
  3. Data base competenze curricula femminili (gestito da un organo della conferenza delle donne)

Suggerimenti per migliorare l’azione dell’amministrazione regionale:

  1. LEGGE QUADRO di tutte le politiche di sostegno alle pari opportunità
  2. Politiche di genere trasversali a tutti i settori
  3. Tra le competenze aggiuntive da chiedere da parte della Regione allo Stato anche il tema delle politiche di parità
  4. Piattaforma delle proposte che sono emerse per la coalizione del centro sinistra durante la giornata dedicata alle Donne del Partito Democratico

 

  1. Sostegno per la doppia preferenza nelle elezioni regionali (nel caso il 21/12 non sarà approvato)

Cosa valorizzare di quanto già in essere:

  1. Organo conferenza delle donne

E’ stata una bellissima esperienza che spero possa servire ad aumentare le donne in politica e quindi la rappresentanza di genere! Grazie a tutte per il prezioso contributo!

Incontro con la Fondazione Somaschi per un confronto sui Campi Nomadi

Recente ho incontro la Fondazione Somaschi per confrontarci sul loro operato all’interno dei Campi Nomadi.

Il Comune di Milano ha 5 insediamenti autorizzati (Negrotto, Chiesa Rossa, Impastato, Bonfadini e Martirano), ognuno con una propria origine etnica, evoluzione storia e ognuno con diverse esigenze.

Ho ascoltato a lungo la testimonianza del team composto da giovani, appassionati operatori che ogni settimana lavorano all’interno dei campi per andare incontro alle esigenze degli abitanti. L’anno scorso mi sono recata insieme con loro in alcuni campi per poter vedere direttamente quali sono le più grandi problematiche. Purtroppo ci sono tante situazioni critiche a cui bisogna far fronte fra cui l’alto tasso di dispersione scolastica, la mancanza di role model che possano spingere i giovanissimi a continuare a studiare e costruirsi una vita fuori dal campo. Tuttavia ci sono anche bellissime esperienze di ragazze e ragazzi che stanno studiando che vogliono trovare presto un lavoro e l’indipendenza economica.

Dopo un’intensa mattinata di lavoro, analizzando i dati, i punti di forza e di debolezza di ogni campo abbiamo pensato che potremmo partire con l’affrontare uno dei tanti temi che saltano subito all’occhio entrando in un campo, ovvero quello della Salute. In particolare, credo che si potrebbe partire dall’Igiene orale coinvolgendo in primis i bambini e le mamme.

Interrogazione urgente al Sindaco: divieto di affissione dei manifesti della LAV “Basta sparare”

Il 25 ottobre 2017 io e il Consigliere Comunale Carlo Monguzzi abbiamo presentato la seguente Interrogazione al Sindaco per capire come mai la campagna contro la caccia presentata dalla Lega Antivivisezione degli Animali non si stata approvata dal Comune di Milano.

INTERROGAZIONE urgente al Sindaco

OGGETTO: divieto di affissione dei manifesti della LAV “Basta sparare”

I sottoscritti consiglieri comunali

visto:

il divieto di esposizione da parte dell’Ufficio Affissioni del Comune di Milano dei manifesti prodotti dalla LAV (Lega Antivivisezione) in occasione della campagna contro la caccia “Basta sparare”, con la motivazione che sarebbero evocativi del tema della morte;

ricordando che:

la caccia non solo evoca, ma procura morte a esseri viventi;

condividendo noi:

la campagna della LAV contro la caccia, e pensando che debba essere condivisa non solo in quanto la caccia è violenta e crudele ma anche perché l’abolizione della caccia è secondo noi una normale misura di civiltà.

Interrogano il Sindaco Giuseppe Sala

per sapere se non ritenga opportuno chiedere la rimozione di questo divieto, a nostro avviso ingiusto.

 

Incontro con la scrittrice italo-romena Elena Nemes Ciornei – 23 ottobre

Lunedì 23 ottobre ho partecipato ad un evento molto bello e interessante che tocca le corde del mio passato e delle mie origini: la presentazione del libro di poesie di Elene Nemes Ciornei, scrittrice italo-romena che ha deciso di condividere con tutti noi i suoi più profondi pensieri.

Se avete occasione leggete il suo libro e soprattutto incontratela perché è una donna meravigliosa!

 

 

Evento: EMA Milano. Europa dei Medicinali. Sabato 14 ottobre

Insieme con l’onorevole Lia Quartapelle ho organizzato un evento per raccontare e spiegare una partita che stiamo giocando come città di Milano e nella quale credo molto: EMA, l’Agenzia Europea del Farmaco.

Ai saluti istituzionali ha partecipato la senatrice Emilia De Biasi, Presidente della Commissione Salute, e poi sono intervenuti i Professori Giorgio Racagni di Farmacologia, Elena Tremoli del Centro Cardiologico Monzino, Giuseppe Testa della Statale di Milano e dell’Istituto Europe di Oncologia, e Vincenzo Salvatore già Direttore Affari legali EMA.
Infine, abbiamo ascoltatio il senatore Gabriele Albertini, già Sindaco di Milano, e l’onorevole Lia Quartapelle, coordinatrice del gruppo interparlamentare su EMA.

Incontro sulla Povertà: un’alleanza per sostenere chi ha più bisogno

Domenica 8 ottobre ci siamo confrontati sul tema della Povertà durante un’iniziativa organizzata da Angelo Inzoli del Municipio 2, in particolare sulle politiche messe in atto dall’amministrazione comunale per l’inclusione sociale. È un tema che mi sta molto a cuore, i dati Caritas ci dicono che sempre più cittadini hanno bisogno di aiuto, con un aumento della coda alle mense del Volontariato e più di 13 mila persone che si sono rivolte ai centri di aiuto.

La fragilità in continuo aumento non deve farci abbassare la guardia perché Milano non lascia indietro nessuno!

Milano ha investito 192 milioni di euro in sei anni per il sostegno al reddito

L’alleanza della città contro la povertà è stata di fatto sancita sabato scorso al termine di una mattinata e di una settimana (“Sostiene Milano”) di confronto tra coloro che in città si occupano di questo tema concretamente.

Fondazione Cariplo, Caritas Ambrosiana, Opera San Francesco, Banco Alimentare e Farmaceutico, Casa della Carità, Fondazione Pellegrini e Comune di Milano: tutti hanno rinnovato l’impegno a porre in atto nuovi e più efficaci interventi partendo proprio dalla necessità di agire insieme. E oggi, nella Giornata internazionale contro la povertà, questa alleanza risulta ancora più significativa.

Milano negli ultimi sei anni ha investito 192 milioni di euro in contributi di sostegno al reddito, passando dai 18 milioni del 2011 ai 38,5 messi a bilancio quest’anno. Una somma cresciuta negli anni per dare risposta ad una domanda più che triplicata a partire dal 2012. Una situazione che ha reso necessaria l’introduzione di nuove misure considerate più efficaci e mirate.

Così a Milano, prima che a livello nazionale, è stata sperimentata la cosiddetta inclusione attiva (con i patti di “riscatto sociale nel 2014) poi adottata dal governo attraverso il Sostegno di inclusione attiva (Sia) e il Reddito di inclusione (Rei) che entrerà in vigore dal prossimo gennaio. Con il Rei il Comune raddoppierà il numero dei beneficiari prima raggiunti dal Sia.

Sul fronte degli interventi verrà garantito lo stesso livello di servizi e contributi degli scorsi anni rafforzando la presenza di misure contro la grave emarginazione. Grazie ai fondi del Governo e dell’Unione Europea (Pon Inclusione e Pon Metro e Po Fead) pari a 13,6 milioni di euro, il Comune potrà realizzare sia interventi strutturali (riqualificazione di Casa Jannacci e Docce pubbliche) sia potenziamento e incremento dei servizi per i senza dimora.

Grazie invece a fondi individuati tra le proprie risorse di bilancio, l’Amministrazione ha avviato il “reddito di maternità” destinato alle famiglie per l’acquisto di beni e sevizi per i bebè milanesi, attraverso l’utilizzo di una carta elettronica (bebè card).

La ripartizione delle risorse:

Al sostegno al reddito e alle misure contro la povertà quest’anno saranno destinati 38.467.650 di euro così ripartiti:

– 13.652.2600 milioni in contributi e titoli sociali per anziani;

– 9.853.170 per famiglie con minori e contributi famiglie affidatarie (1,7 dei quali in reddito di maternità e 5,7 da Sostegno Inclusione Attiva);

– 7.853.870 per persone con disabilità;

– 4.108.350 milioni di euro per giovani coppie e adulti in difficoltà (1.840.000 dei quali in borse lavoro);

– 3.000.000 milioni di euro da Pon per estreme povertà

Evento 6 ottobre 2017 in Sala Alessi “Dopo di noi” focus sul TRUST

Vi segnalo un importante momento di approfondimento sul Trust che è una forma di protezione legale nell’ambito del “dopo di noi”.

Il trust prevede la destinazione di alcuni beni da parte di una persona a vantaggio di uno o più soggetti. L’amministrazione dei beni, da parte di un terzo individuo, ha lo scopo di realizzare un programma di azioni a beneficio di chi si vuole tutelare, per approfondire questo argomento ho contributo a realizzare l’evento che trovate di seguito e vi chiedo cortesemente di aiutarmi nella diffusione di questa iniziativa presso le famiglie che frequentano i centri diurni disabili o che riteniate possano essere coinvolte perché è un argomento importante ed allo stesso tempo molto complesso. Per le famiglie può essere una occasione per comprendere meglio in cosa consiste il Trust  

“DOPO DI NOI”

 LA LEGGE 112/2016 TRA INTERVENTO PUBBLICO E INIZIATIVE DEL PRIVATO

Sala Alessi Palazzo Marino

Piazza della Scala – Milano

6 ottobre 2017 – ore 17 – 20

Saluti istituzionali e introduzione

  • Angelica Vasile – Presidente Commissione Politiche Sociali e Servizi per la Salute
  • Pierfrancesco Majorino – Assessore Politiche Sociali
  • Remo Danovi – Presidente Ordine Avvocati Milano
  • Maurizio Lupoi – Presidente Associazione “Il trust in Italia”

 

Ø  I diritti delle persone con disabilità –  Giuseppe Arconzo, Professore associato Diritto Costituzionale Università degli Studi Milano

Ø  Tutela e sostegno alla disabilità in Europa – Brando Benifei, Parlamentare Europeo, Vice presidente intergruppo sulla disabilità

Ø  Voce alle Associazioni –  Marco Rasconi, Ledha

Ø  La legge 112/2016: i trust per i soggetti deboli- MariaGrazia Monegat, Avvocato, COA Milano

Ø  Il contratto di affidamento fiduciario – Maurizio Lupoi, Professore emerito Università Genova

Ø  Il ruolo del notaio nel “dopo di noi” – Giuseppe Gallizia, Notaio in Milano

Ø  Avvocati per Milano: la persona al centro di progetti di tutela – Silvia Belloni,  Avvocato, COA Milano

Patrocinato da

  • Ordine degli Avvocati di Milano
  • Associazione Il trust in Italia

Vi aspetto!

 

Monzino Women: prevenzione delle malattie cardiovascolari

Oggi si è tenuto un bellissimo convegno a Palazzo Reale e ringrazio di cuore i relatori, i partecipanti ma soprattutto il Monzino Women per il prezioso lavoro che svolgono. Qui di seguito il comunicato stampa.

OLTRE IL 50% DELLE DONNE MILANESI HA FATTORI DI RISCHIO CARDIOVASCOLARE. 

“IL CUORE DELLE DONNE”: MERCOLEDÌ 27 SETTEMBRE ALLE 17 CONVEGNO A PALAZZO REALE

Studio del Monzino Women sulla prevenzione cardiovascolare nella donna. Secondo i dati internazionali il 38% delle donne che hanno avuto un infarto perde la vita entro un anno, rispetto al 25% degli uomini; il 35% delle donne con infarto ne avrà un altro entro un anno, rispetto al 18% degli uomini

Più della metà delle donne milanesi soffre di ansia, depressione e stress: importanti fattori di rischio cardiovascolare, che si aggiungono a quelli più conosciuti, come fumo, alimentazione scorretta e scarsa attività fisica. È quanto emerge da uno studio effettuato dal Centro Cardiologico Monzino nell’ambito dell’attività del Monzino Women.

“L’Amministrazione Comunale supporta questo programma per informare le donne sui rischi cardiovascolari – afferma Angelica Vasile, Presidente della Commissione Politiche Sociali, Servizi per la Salute e Volontariato del Comune di Milano –. Ringrazio il Centro Monzino per l’attenzione alla medicina di genere: è necessario sensibilizzare sempre più le persone per renderle consapevoli che anche dal punto di vista clinico il corpo della donna non è identico a quello dell’uomo”.

 

“Il problema non è solo la presenza di fattori di rischio nella popolazione femminile – spiega Elena Tremoli, Direttore Scientifico del CCM e Professore all’Università di Milano – ma anche l’assenza di consapevolezza di questi fattori da parte delle donne, e purtroppo anche dei medici, che impedisce un’azione preventiva che potrebbe salvare molte vite. Basta qualche numero: il 38% delle donne che hanno avuto un infarto perde la vita entro un anno, rispetto al 25% degli uomini; il 35% delle donne con infarto ne avrà un altro entro un anno, rispetto al 18% degli uomini. È evidente allora che la donna ha delle fragilità di genere, e quindi va sensibilizzata e accompagnata in un percorso specifico di prevenzione, diagnosi precoce e cura nelle malattie cardiovascolari. Per questo abbiamo inaugurato all’inizio di quest’anno il Monzino Women, che offre concretamente questo percorso, affiancandolo a un’attività di ricerca scientifica. Ma abbiamo bisogno del supporto di tutta la comunità civile e medica perché il problema è prima di tutto culturale. Dobbiamo riuscire a parlare a tutti, uomini e donne, per convincere il mondo femminile a prendersi cura del proprio cuore quando non ci sono sintomi”.

 

“Sappiamo che almeno un fattore di rischio cardiovascolare è presente nell‘80% delle donne di 45 anni – continua Daniela Trabattoni, Responsabile di Monzino Women – La donna, oltre ai fattori comuni a tutta la popolazione, ne ha infatti di specifici, quali i problemi legati alla gravidanza o i trattamenti per il tumore del seno, le malattie autoimmuni o gli aspetti psicosociali. I dati preliminari delle prime 100 donne visitate al Monzino Women, tutte senza sintomi o precedenti eventi cardiovascolari, confermano un quadro che richiede tutta la nostra attenzione: abbiamo trovato 16 donne con ipertensione e 17 con ipercolesterolemia. Quindi nel nostro campione il 30% delle donne presenta fattori di rischio elevato. Ha rivelato inoltre una presenza così significativa di ansia, depressione e stress, che abbiamo deciso di indagare la presenza di fattori di rischio psicosociale anche attraverso una ricerca ad hoc.”

 

“La ricerca – spiega Alessandra Gorini, responsabile dell’unità di Psicocardiologia – ha studiato le caratteristiche psicosociali di un campione di oltre 700 donne di età compresa fra i 20 e i 70 anni (età media 50) in relazione alla partecipazione alle attività di screening e prevenzione. Un dato che ci ha particolarmente colpito è la presenza molto alta di questi fattori: fra coloro che non fanno prevenzione il 65% ha sintomi di ansia, il 40% sintomi di depressione, e il 50% presenta elevati livelli di stress. Nel gruppo attivo in prevenzione, che comprende anche le donne che partecipano all’ambulatorio Monzino Women, la sintomatologie è inferiore ma comunque importante: 55% manifesta ansia, il 30% depressione e stress”.

 

 

Lezione a scuola di legalità, discriminazione e violenza di genere

Oggi ho vissuto una bellissima esperienza insieme con l’Avvocato Silvia Belloni spiegando agli studenti quanti tipi di violenza contro le donne esistono, dove sono più diffuse e cosa fare se un’amica è in difficoltà perché il compagno è violento.

Un classe molto attenta e interattiva, ho grande fiducia nei giovani, e credo fortemente che solo attraverso l’educazione possiamo lavorare affinché siano degli adulti più consapevoli un domani!