Milano si candida per ospitare le Olimpiadi Invernali del 2026

Pochi giorni fa in Commissione Consiliare Sport abbiamo affrontato un tema molto importante: quello della presentazione della candidatura di Milano a ospitare i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali 2026.

E ieri il Consiglio Comunale ha approvato la delibera che conferma la candidatura della nostra città.

“Milano città internazionale ha già dimostrato di saper ospitare grandi eventi. Questa è una sfida che possiamo vincere solo se la affrontiamo insieme, come milanesi e come italiani. Io ci credo e per questo voglio #MILANO2026” ha scritto il nostro Sindaco Beppe Sala.

Aiutare le persone fragili e tenere pulita la nostra città: Bella Milano!

Ieri ho partecipato ad un importante momento per la città di Milano: la presentazione del progetto Bella Milano frutto di tanto lavoro da parte degli Assessori Majorino e Granelli e in particolare del Celav.

Il progetto del Comune prevede il coinvolgimento di persone fragili che si trovano in una situazione di difficoltà e di cento richiedenti asilo volontari impegnati a rotazione
in azioni di cura del territorio.

L’iniziativa ha avuto una prima fase sperimentale nelle zone della stazione Centrale e di via Padova-Loreto tra la fine del 2017 e i primi quattro mesi del 2018 e oggi riparte completamente rinnovata. Le squadre non si occuperanno più solamente di pulizia di
giardinetti, lavaggio dei giochi per bambini, raccolta di cartoni e foglie, di materiale destinato alla raccolta differenziata o speciale operando in parallelo con Amsa e svolgendo interventi non previsti dal contratto di servizio, ma avranno anche il compito
di segnalare i casi di disagio sociale individuati sul territorio. Si amplia inoltre il raggio d’azione del progetto passando da due a sei zone presidiate: vengono confermate le aree della sperimentazione alle quali si aggiungono il Corvetto (via Barabino,
via Polesine, Via Pomposa, via Mompiani, via Longhena), Baggio (via Cancano, via Cividale del Friuli, via Anselmo da Baggio), zona Sarpi (via Sarpi, piazza SS Trinità, via Messina, via Niccolini, via Bruno, via Rosmini) e zona via Gola (via Gola, via Segantini,
via Magolfa, piazza Ercole, parco Baden Powell). In autunno, inoltre, l’obiettivo è incrementare ancora l’impegno arrivando a venti squadre che copriranno anche i quartieri di San Siro, Quarto Oggiaro, Niguarda, Molise-Calvairate e Gratosoglio.

Con Bella Milano – ha detto il Sindaco di Milano Giuseppe Sala – abbiamo l’opportunità di coinvolgere i milanesi in condizioni di svantaggio sociale, perché disoccupati da molto tempo o provenienti da esperienze di carcere, dipendenza, senza fissa dimora,
in attività utili per sé e per la collettività. Accanto a queste persone, individuate dai Servizi sociali del Comune e impiegate con una borsa lavoro, come primo passo per rientrare nel mondo del lavoro, ci saranno alcuni richiedenti asilo che hanno aderito
alla nostra proposta di mettersi gratuitamente a disposizione della città per costruire insieme, anche attraverso attività di volontariato, un percorso di integrazione nei diversi quartieri. È una formula che riteniamo vincente proprio perché permette a tutte
queste persone di dimostrare la propria voglia fare impegnandosi in attività molto apprezzate dai cittadini”.

Sessualità e Affettività nel setting scolastico

Oggi si è svolta a commissione consiliare Politiche Sociali congiunta con la commissione Educazione sul tema della Sessualità e Affettività all’interno delle scuole.

Da recenti dati emerge che vi è una precocizzazione dello sviluppo fisico dei pre-adolescenti e adolescenti: in Lombardia il 21% delle ragazze e il 16% dei ragazzi a 15 anni dichiara di aver già avuto un rapporto sessuale completo (dato inferiore a quello nazionale).

Quello che ho chiesto ad Ats (ex Asl) è di rafforzare l’intervento delle scuole sull’educazione sessuale e all’affettività perché è importante dare ai nostri giovani tutti gli strumenti necessari per vivere i rapporti di coppia nel modo più bello e consapevole possibile, soprattutto rispettando la volontà e la parità di entrambe le parti.

DISABILITY MANAGER all’interno delle Case Popolari di Metropolitana Milanese

Oggi è stato approvato all’unanimità l’ordine del giorno scritto insieme con la collega Simonetta D’Amico (Presidente commissione Casa) dell’istituzione di una figura che si occupi di barriere architettoniche all’interno delle Case popolari di MM.

Di seguito il testo approvato dal Consiglio Comunale:

PREMESSO CHE

Con disability management si intende una strategia intersettoriale nell’identificare e risolvere i fattori che impediscono alle persone con qualsiasi tipo di disabilità di accedere al lavoro.
Il disability management è nato alla fine degli anni 80 negli Stati Uniti e si è diffuso soprattutto in Canada e nel Nord Europa. In Italia questa figura è stata introdotta nel 2009 con il Libro Bianco su accessibilità e mobilità urbana.
Il disability manager è un facilitatore creativo con il compito di costruire soluzioni che sostengano l’autonomia delle persone con disabilità.
Lo sviluppo di questo particolare ambito è parallelo all’implementazione dei diritti delle persone con disabilità, segnato dal passaggio tra un modello assistenzialista basato sul bisogno al modello basato sui diritti; passaggio sancito ufficialmente dall’approvazione della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità nel 2006, ratificata in Italia nel 2009.

CONSIDERATO CHE

In vari contesti territoriali e con diverse metodologie sia qualitative sia quantitative, emerge come di fatto questa figura risulti necessaria alle imprese, che spesso faticano a garantire un corretto inserimento e una concreta valorizzazione della persona con disabilità.
La figura del disability manager è già stata istituita in alcuni Enti locali e Presidi Ospedalieri, oltre ad Alessandria ci sono altri Comuni che si sono dotati di un disability manager, come quello di Bologna, ospedali, come Cà Foncello di Treviso e quello riabilitativo di Motta di Livenza Aziende Usl e imprese private.

RITENUTO CHE

Una delle priorità del Consiglio Comunale e della Giunta consiste nell’abbattimento in tempi brevi delle barriere architettoniche in tutti gli edifici pubblici e l’introduzione di percorsi per non vedenti, ipovedenti e non udenti.
A tal fine si è intrapreso da qualche anno un percorso di interazione con i settori di competenza Lavori Pubblici e Politiche Sociali per l’elaborazione del -PEBA Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche.(PEBA)
Il patrimonio immobiliare Erp di proprietà del Comune gestito da MM è costituito prevalentemente da edifici vetusti e, anche per questo, difficilmente accessibili per le persone con disabilità anche temporanea.
In alcuni edifici le barriere architettoniche possono costituire degli ostacoli insormontabili per le persone con disabilità creando disagio e sofferenza per loro stessi e le loro famiglie.
Obiettivo del Consiglio Comunale e della Giunta è tutelare le fragilità offrendo risposte concrete alle persone con disabilità che abitano negli alloggi ed edifici Erp di proprietà del Comune di Milano.
Si ritiene che il disability manager possa essere la figura professionale adeguata che interagisca con altri professionisti al fine di garantire un corretto inserimento e un concreto miglioramento nel compimento delle azioni quotidiane delle persone con disabilità.

IL CONSIGLIO COMUNALE INVITA LA GIUNTA E IL SINDACO

Ad attivarsi affinché la società partecipata, MM Divisione Casa, istituisca al suo interno la figura del Disability Manager che si relazioni con gli altri settori del Comune di Milano e con il delegato del Sindaco alla disabilità al fine di predisporre tutte le misure idonee allo scopo di tutelare i diritti delle persone con disabilità che vivono negli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica del Comune di Milano rimuovendo tutti gli ostacoli strutturarli che impediscono la loro autonomia e la piena valorizzazione della persona e potendo rappresentare un riferimento per il trattamento delle situazioni di maggiore criticità vissute dagli inquilini diversamente abili.

Sopralluogo presso via Anfossi

Questa mattina insieme con la collega che Presiede la Commissione Casa e Lavori Pubblici abbiamo organizzato un sopralluogo presso lo spazio di via Anfossi 25: uno stabile ristrutturato che dopo 32 anni finalmente aprirà a settembre 2018 come sede di Centro Diurno Disabili.

Erano presenti gli Assessori Majorino e Rabaiotti, e numerosi consiglieri di Municipio 4 fra cui Marco Cormio il quale da anni si impegna per la chiusura dei lavori.

Presentazione libro “Donne nel Sessantotto”

Settimana scorsa ho avuto l’occasione di assistere alla bellissima presentazione del libro “Donne nel Sessantotto” con una delle autrici nonché straordinaria donna Cristiana Di San Marzano. L’evento è stato moderato dalla bravissima giornalista Cinzia Sasso e al termine della presentazione ne è emerso un bellissimo dibattito fra donne nel ’68 e donne nel 2018. Mi piacerebbe riproporre il tema dell’importanza dello scambio intergenerazionale fra donne perché è cruciale per una nuova cultura della sorellanza.

Insieme senza muri

Questa mattina ho partecipato alla conferenza di lancio di Insieme senza muri promosso dall’assessore Pierfrancesco Majorino. Qui di seguito una parte del messaggio del nostro Sindaco Giuseppe Sala che io ho trovato bellissimo:

“Care e Cari Amici,
con Insieme senza muri Milano riafferma ciò che è da sempre: una città aperta, accogliente e
proprio per questo dinamica e ricca di opportunità per tutti. I 35 giorni di eventi che compongono
la rassegna sono il ritratto di una città che rifiuta di guardare indietro e chiudersi nella paura.
Questa scelta è chiara e appartiene a tutta la città, sia pure con sensibilità differenti. Aggiungo: non è solo una scelta di oggi, ma un tratto distintivo di Milano, l’elemento di una identità che attraverso i secoli e le epoche, anche le più recenti, ha determinato la storia e la fortuna della comunità ambrosiana. La Milano che accoglie è la Milano che cresce: due volti inseparabili di un sistema che funziona, e sa produrre soluzioni pragmatiche e ricche di valore etico e politico. Migranti, studenti stranieri, imprenditori e artigiani, lavoratori, ricercatori, nuove famiglie: questi
sono i volti diversi dell’unica capacità di Milano di avere un ruolo nella storia rafforzando la propria
identità. Milano è capace di rendere tutti davvero milanesi: di riconoscere diritti educando ai doveri che sono fondamento nel lavoro. E’ in questo quadro che considero l’accoglienza che abbiamo offerto a migliaia di donne, bambini, uomini in fuga da guerre e persecuzioni un autentico atto di civiltà. Un atto che sarà ricordato tra i più luminosi nella recente storia europea.
Un atto profondamente milanese.”

Alla conferenza stampa oltre all’assessore Pierfrancesco Majorino hanno partecipato anche l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno e la cantante Malika Ayane.

Catena umana in via Padova

Ieri pomeriggio si è svolta una lunga catena umana tra piazzale Loreto e Crescenzago, lungo via Padova.

L’iniziativa, ha visto l’adesione di moltissime associazioni della zona, ha avuto l’obiettivo di promuovere la lotta alle discriminazioni e la cultura del dialogo e dell’inclusione; via Padova è infatti, come scrivono gli organizzatori, “da sempre una via di migranti: in passato ha accolto migliaia di immigrati arrivati da ogni parte d’Italia e lo stesso accade oggi con i migranti provenienti dall’Asia, dall’Africa, dall’America latina e da altri paesi europei. Vogliamo che questa via rappresenti la possibilità di vivere bene insieme, che sia un luogo dove tutti coloro che vi abitano possano costruire un futuro per sé e per i propri figli, senza discriminazioni”. È stata un’iniziativa molto bella durante la quale ho incontrato gli amici e le amiche del Partito Democratico del Municipio 2!

Intervista su Gazeta Românească

Sono stata molto felice ed onorata di esser intervistata da Gazeta Romaneasca. Qui trovi tutta l’intervista in romena e di seguito in italiano!

1. Angelica Vasile, che cosa avete realizzato di importante in questi primi 2 anni da quando siete stata eletta?

La prima cosa più importante che sono riuscita a realizzare è un parco giochi accessibile sia a bambini disabili sia a bambini non disabili. I giochi sono progettati affinché possano essere usati contemporaneamente da tutti. Il parco sarà inaugurato sabato 21 aprile e insieme al Sindaco di Milano Beppe Sala avrò l’onore di presenziare a questo importante avvenimento per la città di Milano, un progetto per il quale ho studiato e lavorato tanto.

2. Non avete mai nascosto il fatto di essere romena, come siete vista dalle altre persone, come una straniera?

Molte persone hanno deciso di non votarmi perché sono nata a Bucarest e perché tutta la mia famiglia è romena, però tante altre persone mi hanno votata proprio perché sono romena e sono state felici di vedere che ci sono romeni come me che studiano, lavorano, si impegnano nel sociale e in politica. Sono così come sono anche grazie alla mia infanzia trascorsa a Bucarest in una casa con Mamaie, Tataie i miei zii Costi e Mihai e la mia mamma. Sono così come sono perché sin da bambina ho sentito sulla mia pelle la sofferenza di quando si abbandona la propria terra e una parte della famiglia, questo credo mi aiuti a capire di più i problemi di chi viene da altri paesi. Credo che essere romeni sia un punto di forza e non di debolezza.

3. Siete Presidente dalla Commissione Politiche Sociali, vi è capitato di avere a che fare con le comunità straniere, in particolare con quella romena?

Si, ho seguito diversi problemi di comunità straniere a Milano. Con la comunità romena sto lavorando per realizzare una biblioteca romena, ci sono tantissimi libri sparsi nel Consolato e nelle Case dei miei connazionali. Mi impegnerò a trovare uno spazio dove possano essere raccolti i libri e dove le associazioni romene possano riunirsi.

4. C’è l’impressione che un consigliere romena possa risolvere i problemi dei romeni, cosa ne pensate?

Penso che quando sei eletto devi rappresentare tutti i cittadini e le cittadine, italiani, stranieri, romeni o inglesi, giovani o anziani, uomini, donne e bambini. Però è anche vero che nel mio cuore e nella mia mente porto sempre il mio paese e quindi se posso fare qualcosa in più per la mia comunità sono ancora più felice.

5. Avete legami con la comunità romena a Milano, avete coinvolto qualcuno nel PD?

Si, ho legame con la comunità romena, ci sono sia persone del Partito Democratico sia persone di altri partiti. E sì ho coinvolto alcuni romeni nel Partito Democratico perché penso che più di altri partiti crede nell’eguaglianza e nell’intergrazione.

6. Le elezioni sono state vinte da Luigi DI Maio, quello a cui avete chiesto le scuse per aver offeso la comunità romena. Avete cambiato parere su di lui?

No, non ho assolutamente cambiato parere. Spero che lui abbia cambiato parere di noi romeni perché siamo la comunità più numerosa in Italia, tante donne e uomini ogni giorno lavorano con gli italiani e per gli italiani, nelle Case come baby sitter, badanti, nei cantieri ma anche negli ospedali come infermieri e sempre di più anche nelle Università. Abbiamo un popolo (quello romeno) che si sta davvero impegnando in questo paese e deve essere rispettato dai politici.

7. Che spigazione date ai risultati del  PD in queste elezioni?

Purtroppo in questo momento storico della politica vince chi grida di più, vince chi semina terrore, vince chi è più estremista e nazionalista. Basta vedere Trump. Il PD non grida e forse deve farlo di più, dice che bisogna aiutare i paesi in difficoltà, dice che bisogna integrare gli stranieri e in questo momento storico la gente ha paura, preferisce qualcuno che gli dice che manderà fuori gli stranieri dal paese (anche se questo non avverrà).

8. Avete contatti con il partito social-democratico romeno? Avete mantenuto la cittadinanza romena?

Non ho contatti con il partito social-democratico e mi dispiace molto. Sì certo che ho mantenuto la cittadinanza.

9. Che consiglio dareste ad un romeno che vuole fare politica?

Lo stesso consiglio che darei anche ad un italiano, di essere sincero, onesto, di non dimenticarsi mai e poi mai da dove viene.

Corsi di formazione sul Design for all e città inclusiva per i tecnici del Comune di Milano

Oggi si è svolta la Commissione Consiliare Politiche Sociali, Servizi per la Salute e Volontariato sul tema
Design for all e città inclusive con il Prof. Stefano Capolongo del Politecnico di Milano.
Il Design for all è la progettazione che tiene in considerazione la diversità umana, l’inclusione sociale e l’eguaglianza. È un approccio innovativo secondo cui tutto ciò che viene progettato e realizzato deve essere accessibile, comodo da usare
per ognuno nella società e capace di rispondere all’evoluzione della diversità umana. Al Politecnico di Milano si svolgono vari corsi fra cui un Dottorato di ricerca con un importante focus sul
Design for all.

In continuità con il progetto appena inaugurato, il parco giochi inclusivo in Indro Montanelli, la commissione Politiche Sociali ribadisce la volontà di perseverare nel promuovere l’inclusione sociale per bambini, anziani e persone con disabilità.

Vorrei che ingegneri e tecnici del Comune di Milano, che si occupano di progettare le opere nel territorio milanese, partecipassero al corso di formazione di Design for all organizzato dal Politecnico per pianificare la nostra città in modo sempre più accessibile e inclusivo e quindi lavorerò per portare avanti questa proposta

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Primo taglio del Nastro: Inaugurazione Parco Giochi Inclusivo Indro Montanelli

Sabato 21 aprile abbiamo inaugurato il Parco giochi Inclusivo Indro Montanelli nei Giardini di Porta Venezia. Come ormai sai è un progetto sul quale ho lavorato sin dall’inizio del mio mandato e ci ho creduto con tutta me stessa, presentando un emendamento al Regolamento del Verde chiedendo che tutte le aree gioco fossero inclusive, facendo approvare al Consiglio Comunale un ordine del giorno che ribadisse queste linee di indirizzo e chiedesse al Sindaco e alla Giunta di impegnarsi su questo progetto. Sono fermamente convinta che consentire ai bambini di giocare contemporaneamente su giochi per abili e disabili aiuterà a combattere le discriminazioni, consentirà agli adulti di domani di creare una comunità più inclusiva nei confronti di tutte le diversità.

Un grazie di cuore a tutte le Associazioni che mi hanno sostenuta e che hanno creduto in me, grazie alla Delegata del Sindaco all’Accessibilità Lisa Noja, Marco Rasconi di Ledha, a Fondazione Cariplo e alla neo nascente Fondazione di Comunità. Grazie agli amici di Agiamo, preziosi per i Giardini, agli Assessori Pierfrancesco Maran e Pierfrancesco Majorino nonché al Sindaco Beppe Sala.

Conferenza delle Donne Democratiche del Municipio 3

Settimana scorsa c’è stato il secondo incontro delle donne del Partito Democratico del Municipio 3 per il rinnovo della Conferenza delle Donne Democratiche, un luogo di elaborazione delle politiche di genere, di elaborazioni di proposte programmatiche e di individuazioni di campagne su temi specifici. E’ stato un incontro molto bello, durante il quale sono emersi diversi approcci e temi. Io in particolare ho voluto porre l’attenzione sui seguenti temi: Salute delle donne e Medicina di Genere, Violenza contro le donne, Promozione ed Empowerment delle donne all’interno del Partito Democratico e Inclusione delle donne straniere nelle attività culturali e politiche del Partito.

Per quanto riguarda il primo punto credo che la strada sia ancora lunga, vorrei che ci fosse più consapevolezza rispetto all’importanza della Medicina di Genere e vorrei che ci fosse più sensibilizzazione sulle malattie tipicamente femminile o su quelle che le donne tendono ad ignorare come le malattie cardiovascolari, sulle quale insieme con il Monzino abbiamo organizzato un convegno di sensibilizzazione alcuni mesi fa.

Sulla Violenza contro le donne, tema che ho trattato a lungo prima ancora di entrare in Consiglio Comunale, con l’Associazione Fermati Otello, resto fermamente convinta che non stiamo facendo abbastanza, è vero abbiamo quadruplicato i fondi per i Centri Antiviolenza del Comune di Milano, ma i corsi di prevenzione alla violenza nelle Scuole restano corsi sporadici e non messi a sistema. Ci vuole un vero investimento e quindi finanziamento per prevenire la violenza insegnando il rispetto dell’altro e la parità sin dalla prima infanzia.

Promozione ed Empowerment delle donne all’interno del Partito significa lavorare sulle candidature femminili, significa chiedere al Partito che agli eventi non siano invitati solo uomini come relatori ma che si cerchi di equilibrare i dibattiti perché le donne ci sono, basta cercarle.

Per quanto riguarda l’inclusione delle donne straniere credo che come Partito dovremmo fare qualcosa di più, ascoltare di più la voce delle tante donne e uomini, che sono venuti qui da paesi lontani, che studiano o lavorano con noi, che vivono nel nostro palazzo ma di loro poco sappiamo. Abbiamo il dovere di includere la diversità all’interno del nostro partito se vogliamo essere davvero rappresentativi della società moderna.

Commemorazione Maresciallo Francesco Di Cataldo presso San Vittore

Ieri ho partecipato ad un momento molto intenso e profondo presso la Casa Circondariale di San Vittore ovvero la Commemorazione del Maresciallo Maggiore Francesco Di Cataldo barbaramente ucciso a Milano il 20 del 1978 dalle Brigate Rosse mentre si recava al suo lavoro presso San Vittore. Francesco Di Cataldo era un uomo di grande umanità che credeva fosse necessaria una riforma del sistema penitenziario, credeva fortemente che solo attraverso il lavoro potesse diminuire il tasso di recidiva dei detenuti, e aveva ragione. Era un uomo molto amato dai colleghi e dai detenuti stessi per i quali si è impegnato a dar loro un livello di vita più dignitoso all’interno dell’Istituto Penitenziario.

Durante il mio intervento alla Commemorazione ho deciso di leggere un estratto di un libro che mi ha regalato il mio amico Antonio Quatela “Non solo Carcere” a cura di Domenico Alessandro De’ Rossi.

“Il carcere inutile:

Te ne accorgi subito, il carcere inutile si presenta come una cosa ferma e stanca, non guarda le persone, nemmeno le vede. E’ un non-luogo, infarcito di regole. Regole per i detenuti, regole per gli operatori penitenziari, regole per i visitatori. Regole che compaiono dappertutto, attraverso ordini di servizio, comunicazioni, avvisi. Anche i luoghi sembrano piegarsi alle regole e ne vestono l’architettura. […] La circostanza che tu sia un detenuto o un operatore penitenziario, oppure un magistrato o un medico, un avvocato o un assistente volontario è irrilevante, non interessa a nessuno; è tempo inutile in un luogo inutile.

Il carcere utile:

Il carcere utile è quello del rispetto della persona umana e della dignità. E’ quello che comprende l’attenzione all’uomo prigioniero e alla dignità dello Stato. E’ il carcere che è sputato sul territorio, ma che lo arricchisce con la sua presenza. E’ il carcere che riconosce l’importanza e il valore di ogni operatore con penitenziario che sia tale e che si senta tale. E’ il carcere che sottrae solo il tempo alla tua vita di persona detenuta, ma che lascia intatte le tue esigenze personali di pulizia, di igiene, di mantenimento di rapporti sociali con la famiglia e il mondo circostante, che puoi vedere, sentire ma non toccare. E’ il carcere del ripensamento e della responsabilità individuale e collettiva, che non giudica la tua storia, ma che dalla stessa non si può prescindere. E’ il carcere che t’insegna il lavoro.”

Io penso che se oggi Francesco Di Cataldo fosse ancora fra noi avrebbe scritto queste parole con la stessa delicatezza e profondità con cui ha fatto Enrico Sbriglia.

Commissione consiliare su accessibilità gratuita per i disabili agli impianti sportivi

Oggi si è tenuta la Commissione Consiliare Politiche Sociali, Servizi per la Salute e Volontariato congiunta con la commissione Sport per valutare la proposta di un’accessibilità gratuita per i disabili e gli accompagnatori agli impianti sportivi di Milano Sport.

Durante la commissione l’assessore alle Politiche Sociali Pierfrancesco Majorino ha fatto una bellissima proposta ovvero quella di dotare le persone con disabilita di una Card, uno strumento d’accesso a vari servizi pubblici e privati.

Abbiamo deciso che gli Assessorati alle Politiche Sociali e allo Sport insieme con il tavolo della disabilita e la consulta faranno una proposta che sarà presentata e discussa all’interno della mia commissione.

L’impegno per le persone con disabilità continua e sono molto felice della proposta dell’Assessore nonché della proficua collaborazione con i suoi uffici.

Inaugurazione Parco Gioco Inclusivo: un progetto realizzato!

Oggi

scrivo per condividere con te un progetto sul quale ho lavorato molto e sono felice di vederlo giunto al termine: si tratta di
un’area gioco accessibile a tutti i bambini, disabili e non.
Ho iniziato a lavorare a questo progetto ormai un anno e mezzo fa e grazie all’aiuto e al sostegno di tante associazioni, dei tecnici del Comune di Milano e non solo, della delegata del Sindaco all’Accessibilità,
e con il finanziamento di Cariplo, sabato inaugureremo la nuova area gioco presso i
Giardini Indro Montanelli.
Mi piacerebbe che tutte le aree verdi di Milano fossero accessibili alle persone con disabilità e poiché so quanto sei sensibile anche tu a questo tema ti chiedo di
collaborare per cercare di rendere la nostra città sempre più inclusiva.
Ecco qui la locandina dell’evento di sabato dove insieme con il nostro Sindaco, l’assessore all’Urbanistica, me e tante altre realtà che hanno contribuito alla realizzazione del progetto,
inaugureremo l’area nella quale i bambini saranno intrattenuti con giochi e animazione.

Spero di vederti o comunque di sentirti presto!

25 Aprile – Anniversario della Liberazione d’Italia

Mercoledì prossima sarà un grande giorno per la storia d’Italia, ed io ci tengo ad invitarti alle iniziative promosse ed organizzate a Milano in occasione del 25 Aprile, Anniversario della Liberazione d’Italia.

Sin da bambina ricordo che il nonno Emilio usciva di casa per andare in Manifestazione con una bandiera rossa in mano e un foulard dello stesso colore, era molto fiero ed orgoglioso. Ha sempre condiviso con me gli orrori della Seconda Guerra Mondiale, mi ha sempre raccontato la storia dei suoi amici partigiani morti per mano di fascisti, il ricordo è ancora incorniciato in bianco e nero in un quadretto sul muro di casa, e anche se ero piccola ha cercato di spiegarmi che il 25 Aprile era una data importante perché significava la liberazione dai fascisti e dai nazisti. Ora più che mai è importante partecipare alle iniziative organizzare sul territorio Milano e scendere in piazza, io personalmente seguirò l’itinerario che trovi qui di seguito, spero vivamente di vederti ad una delle tappe o alle 14.30 in Manifestazione!

Festival dei beni confiscati alla Mafia 2018

Come ogni anno, su iniziativa dell’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Milano dal 11 al 16 aprile 2018 torna a Milano il Festival dei Beni confiscati alle mafie, manifestazione diretta da Barbara Sorrentini e organizzata grazie alla collaborazione di numerosi soggetti.

Nelle giornate di Festival i beni, di differenti dimensioni, capienze e soprattutto storie, diventano luoghi che ospitano incontri, spettacoli, musica, proiezioni, presentazioni di libri e attività per bambini. E molte iniziative sono finalizzate alla diffusione della cultura della legalità nelle scuole.

Scrittori, attori, magistrati e politici attivi nella lotta contro la mafia anche in questa edizione danno il loro contributo. Nella mappa sono localizzati gli immobili sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata sede di associazioni che operano nel sociale.Tutti gli eventi del 6° Festival dei Beni Confiscati alle Mafie sono ad ingresso libero ad eccezione di quelli dove in programma è indicata la prenotazione.

Qui trovi il programma! Ti aspetto!

Sopralluogo allo Spazio WeMI – Municipio 2

Settimana scorsa ho deciso di organizzare un sopralluogo presso uno degli spazio WeMI in continuità con il percorso intrapreso l’anno scorso. Gli spazi WeMi sono punti di incontro e orientamento nei quali, grazie a operatori specializzati, trovare le soluzioni di welfare più adatte ai tuoi bisogni e a quelli della tua famiglia, fruire dei servizi WeMi, attivare forme di Welfare condiviso e sviluppare azioni di volontariato.

Il primo spazio WEMI aperto è quello in Corso San Gottardo: WeMi Sangottardo si trova all’interno di Rab, un caffè letterario gestito dalla cooperativa sociale BarAcca che promuove l’integrazione di persone con disabilità, luogo di aggregazione e coinvolgimento dei cittadini. Lo Spazio WeMI è gestito, in collaborazione con il Comune di Milano, da un gruppo di cooperative del Municipio 5: L’impronta, Piccolo Principe, Consorzio Sir, Lo scrigno, Progetto Persona, Opera Cardinal Ferrari, Isola che non c’è, Via Libera, Zero5, Ala Milano.

Mentre per quanto riguarda lo spazio WeMi del Municipio 2, si trova nella sede dell’associazione HUG Milano, uno spazio polifunzionale che si propone di valorizzare i rapporti umani e le risorse del territorio di NoLo (North of Loreto) e trasmettere un messaggio positivo di sostenibilità, condivisione, innovazione, benessere e mobilità. All’interno di HUG sono presenti un bistrot, una ciclo foresteria, spazi di coworking. Anche questo è gestito, in collaborazione con il Comune di Milano, dalla cooperativa sociale COMIN ed è il settimo che ha aperto in città, presto ne apriranno altri.