Presentazione libro “Donne nel Sessantotto”

Settimana scorsa ho avuto l’occasione di assistere alla bellissima presentazione del libro “Donne nel Sessantotto” con una delle autrici nonché straordinaria donna Cristiana Di San Marzano. L’evento è stato moderato dalla bravissima giornalista Cinzia Sasso e al termine della presentazione ne è emerso un bellissimo dibattito fra donne nel ’68 e donne nel 2018. Mi piacerebbe riproporre il tema dell’importanza dello scambio intergenerazionale fra donne perché è cruciale per una nuova cultura della sorellanza.

Insieme senza muri

Questa mattina ho partecipato alla conferenza di lancio di Insieme senza muri promosso dall’assessore Pierfrancesco Majorino. Qui di seguito una parte del messaggio del nostro Sindaco Giuseppe Sala che io ho trovato bellissimo:

“Care e Cari Amici,
con Insieme senza muri Milano riafferma ciò che è da sempre: una città aperta, accogliente e
proprio per questo dinamica e ricca di opportunità per tutti. I 35 giorni di eventi che compongono
la rassegna sono il ritratto di una città che rifiuta di guardare indietro e chiudersi nella paura.
Questa scelta è chiara e appartiene a tutta la città, sia pure con sensibilità differenti. Aggiungo: non è solo una scelta di oggi, ma un tratto distintivo di Milano, l’elemento di una identità che attraverso i secoli e le epoche, anche le più recenti, ha determinato la storia e la fortuna della comunità ambrosiana. La Milano che accoglie è la Milano che cresce: due volti inseparabili di un sistema che funziona, e sa produrre soluzioni pragmatiche e ricche di valore etico e politico. Migranti, studenti stranieri, imprenditori e artigiani, lavoratori, ricercatori, nuove famiglie: questi
sono i volti diversi dell’unica capacità di Milano di avere un ruolo nella storia rafforzando la propria
identità. Milano è capace di rendere tutti davvero milanesi: di riconoscere diritti educando ai doveri che sono fondamento nel lavoro. E’ in questo quadro che considero l’accoglienza che abbiamo offerto a migliaia di donne, bambini, uomini in fuga da guerre e persecuzioni un autentico atto di civiltà. Un atto che sarà ricordato tra i più luminosi nella recente storia europea.
Un atto profondamente milanese.”

Alla conferenza stampa oltre all’assessore Pierfrancesco Majorino hanno partecipato anche l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno e la cantante Malika Ayane.

Catena umana in via Padova

Ieri pomeriggio si è svolta una lunga catena umana tra piazzale Loreto e Crescenzago, lungo via Padova.

L’iniziativa, ha visto l’adesione di moltissime associazioni della zona, ha avuto l’obiettivo di promuovere la lotta alle discriminazioni e la cultura del dialogo e dell’inclusione; via Padova è infatti, come scrivono gli organizzatori, “da sempre una via di migranti: in passato ha accolto migliaia di immigrati arrivati da ogni parte d’Italia e lo stesso accade oggi con i migranti provenienti dall’Asia, dall’Africa, dall’America latina e da altri paesi europei. Vogliamo che questa via rappresenti la possibilità di vivere bene insieme, che sia un luogo dove tutti coloro che vi abitano possano costruire un futuro per sé e per i propri figli, senza discriminazioni”. È stata un’iniziativa molto bella durante la quale ho incontrato gli amici e le amiche del Partito Democratico del Municipio 2!

Intervista su Gazeta Românească

Sono stata molto felice ed onorata di esser intervistata da Gazeta Romaneasca. Qui trovi tutta l’intervista in romena e di seguito in italiano!

1. Angelica Vasile, che cosa avete realizzato di importante in questi primi 2 anni da quando siete stata eletta?

La prima cosa più importante che sono riuscita a realizzare è un parco giochi accessibile sia a bambini disabili sia a bambini non disabili. I giochi sono progettati affinché possano essere usati contemporaneamente da tutti. Il parco sarà inaugurato sabato 21 aprile e insieme al Sindaco di Milano Beppe Sala avrò l’onore di presenziare a questo importante avvenimento per la città di Milano, un progetto per il quale ho studiato e lavorato tanto.

2. Non avete mai nascosto il fatto di essere romena, come siete vista dalle altre persone, come una straniera?

Molte persone hanno deciso di non votarmi perché sono nata a Bucarest e perché tutta la mia famiglia è romena, però tante altre persone mi hanno votata proprio perché sono romena e sono state felici di vedere che ci sono romeni come me che studiano, lavorano, si impegnano nel sociale e in politica. Sono così come sono anche grazie alla mia infanzia trascorsa a Bucarest in una casa con Mamaie, Tataie i miei zii Costi e Mihai e la mia mamma. Sono così come sono perché sin da bambina ho sentito sulla mia pelle la sofferenza di quando si abbandona la propria terra e una parte della famiglia, questo credo mi aiuti a capire di più i problemi di chi viene da altri paesi. Credo che essere romeni sia un punto di forza e non di debolezza.

3. Siete Presidente dalla Commissione Politiche Sociali, vi è capitato di avere a che fare con le comunità straniere, in particolare con quella romena?

Si, ho seguito diversi problemi di comunità straniere a Milano. Con la comunità romena sto lavorando per realizzare una biblioteca romena, ci sono tantissimi libri sparsi nel Consolato e nelle Case dei miei connazionali. Mi impegnerò a trovare uno spazio dove possano essere raccolti i libri e dove le associazioni romene possano riunirsi.

4. C’è l’impressione che un consigliere romena possa risolvere i problemi dei romeni, cosa ne pensate?

Penso che quando sei eletto devi rappresentare tutti i cittadini e le cittadine, italiani, stranieri, romeni o inglesi, giovani o anziani, uomini, donne e bambini. Però è anche vero che nel mio cuore e nella mia mente porto sempre il mio paese e quindi se posso fare qualcosa in più per la mia comunità sono ancora più felice.

5. Avete legami con la comunità romena a Milano, avete coinvolto qualcuno nel PD?

Si, ho legame con la comunità romena, ci sono sia persone del Partito Democratico sia persone di altri partiti. E sì ho coinvolto alcuni romeni nel Partito Democratico perché penso che più di altri partiti crede nell’eguaglianza e nell’intergrazione.

6. Le elezioni sono state vinte da Luigi DI Maio, quello a cui avete chiesto le scuse per aver offeso la comunità romena. Avete cambiato parere su di lui?

No, non ho assolutamente cambiato parere. Spero che lui abbia cambiato parere di noi romeni perché siamo la comunità più numerosa in Italia, tante donne e uomini ogni giorno lavorano con gli italiani e per gli italiani, nelle Case come baby sitter, badanti, nei cantieri ma anche negli ospedali come infermieri e sempre di più anche nelle Università. Abbiamo un popolo (quello romeno) che si sta davvero impegnando in questo paese e deve essere rispettato dai politici.

7. Che spigazione date ai risultati del  PD in queste elezioni?

Purtroppo in questo momento storico della politica vince chi grida di più, vince chi semina terrore, vince chi è più estremista e nazionalista. Basta vedere Trump. Il PD non grida e forse deve farlo di più, dice che bisogna aiutare i paesi in difficoltà, dice che bisogna integrare gli stranieri e in questo momento storico la gente ha paura, preferisce qualcuno che gli dice che manderà fuori gli stranieri dal paese (anche se questo non avverrà).

8. Avete contatti con il partito social-democratico romeno? Avete mantenuto la cittadinanza romena?

Non ho contatti con il partito social-democratico e mi dispiace molto. Sì certo che ho mantenuto la cittadinanza.

9. Che consiglio dareste ad un romeno che vuole fare politica?

Lo stesso consiglio che darei anche ad un italiano, di essere sincero, onesto, di non dimenticarsi mai e poi mai da dove viene.

Corsi di formazione sul Design for all e città inclusiva per i tecnici del Comune di Milano

Oggi si è svolta la Commissione Consiliare Politiche Sociali, Servizi per la Salute e Volontariato sul tema
Design for all e città inclusive con il Prof. Stefano Capolongo del Politecnico di Milano.
Il Design for all è la progettazione che tiene in considerazione la diversità umana, l’inclusione sociale e l’eguaglianza. È un approccio innovativo secondo cui tutto ciò che viene progettato e realizzato deve essere accessibile, comodo da usare
per ognuno nella società e capace di rispondere all’evoluzione della diversità umana. Al Politecnico di Milano si svolgono vari corsi fra cui un Dottorato di ricerca con un importante focus sul
Design for all.

In continuità con il progetto appena inaugurato, il parco giochi inclusivo in Indro Montanelli, la commissione Politiche Sociali ribadisce la volontà di perseverare nel promuovere l’inclusione sociale per bambini, anziani e persone con disabilità.

Vorrei che ingegneri e tecnici del Comune di Milano, che si occupano di progettare le opere nel territorio milanese, partecipassero al corso di formazione di Design for all organizzato dal Politecnico per pianificare la nostra città in modo sempre più accessibile e inclusivo e quindi lavorerò per portare avanti questa proposta

.

Primo taglio del Nastro: Inaugurazione Parco Giochi Inclusivo Indro Montanelli

Sabato 21 aprile abbiamo inaugurato il Parco giochi Inclusivo Indro Montanelli nei Giardini di Porta Venezia. Come ormai sai è un progetto sul quale ho lavorato sin dall’inizio del mio mandato e ci ho creduto con tutta me stessa, presentando un emendamento al Regolamento del Verde chiedendo che tutte le aree gioco fossero inclusive, facendo approvare al Consiglio Comunale un ordine del giorno che ribadisse queste linee di indirizzo e chiedesse al Sindaco e alla Giunta di impegnarsi su questo progetto. Sono fermamente convinta che consentire ai bambini di giocare contemporaneamente su giochi per abili e disabili aiuterà a combattere le discriminazioni, consentirà agli adulti di domani di creare una comunità più inclusiva nei confronti di tutte le diversità.

Un grazie di cuore a tutte le Associazioni che mi hanno sostenuta e che hanno creduto in me, grazie alla Delegata del Sindaco all’Accessibilità Lisa Noja, Marco Rasconi di Ledha, a Fondazione Cariplo e alla neo nascente Fondazione di Comunità. Grazie agli amici di Agiamo, preziosi per i Giardini, agli Assessori Pierfrancesco Maran e Pierfrancesco Majorino nonché al Sindaco Beppe Sala.

Conferenza delle Donne Democratiche del Municipio 3

Settimana scorsa c’è stato il secondo incontro delle donne del Partito Democratico del Municipio 3 per il rinnovo della Conferenza delle Donne Democratiche, un luogo di elaborazione delle politiche di genere, di elaborazioni di proposte programmatiche e di individuazioni di campagne su temi specifici. E’ stato un incontro molto bello, durante il quale sono emersi diversi approcci e temi. Io in particolare ho voluto porre l’attenzione sui seguenti temi: Salute delle donne e Medicina di Genere, Violenza contro le donne, Promozione ed Empowerment delle donne all’interno del Partito Democratico e Inclusione delle donne straniere nelle attività culturali e politiche del Partito.

Per quanto riguarda il primo punto credo che la strada sia ancora lunga, vorrei che ci fosse più consapevolezza rispetto all’importanza della Medicina di Genere e vorrei che ci fosse più sensibilizzazione sulle malattie tipicamente femminile o su quelle che le donne tendono ad ignorare come le malattie cardiovascolari, sulle quale insieme con il Monzino abbiamo organizzato un convegno di sensibilizzazione alcuni mesi fa.

Sulla Violenza contro le donne, tema che ho trattato a lungo prima ancora di entrare in Consiglio Comunale, con l’Associazione Fermati Otello, resto fermamente convinta che non stiamo facendo abbastanza, è vero abbiamo quadruplicato i fondi per i Centri Antiviolenza del Comune di Milano, ma i corsi di prevenzione alla violenza nelle Scuole restano corsi sporadici e non messi a sistema. Ci vuole un vero investimento e quindi finanziamento per prevenire la violenza insegnando il rispetto dell’altro e la parità sin dalla prima infanzia.

Promozione ed Empowerment delle donne all’interno del Partito significa lavorare sulle candidature femminili, significa chiedere al Partito che agli eventi non siano invitati solo uomini come relatori ma che si cerchi di equilibrare i dibattiti perché le donne ci sono, basta cercarle.

Per quanto riguarda l’inclusione delle donne straniere credo che come Partito dovremmo fare qualcosa di più, ascoltare di più la voce delle tante donne e uomini, che sono venuti qui da paesi lontani, che studiano o lavorano con noi, che vivono nel nostro palazzo ma di loro poco sappiamo. Abbiamo il dovere di includere la diversità all’interno del nostro partito se vogliamo essere davvero rappresentativi della società moderna.

Commemorazione Maresciallo Francesco Di Cataldo presso San Vittore

Ieri ho partecipato ad un momento molto intenso e profondo presso la Casa Circondariale di San Vittore ovvero la Commemorazione del Maresciallo Maggiore Francesco Di Cataldo barbaramente ucciso a Milano il 20 del 1978 dalle Brigate Rosse mentre si recava al suo lavoro presso San Vittore. Francesco Di Cataldo era un uomo di grande umanità che credeva fosse necessaria una riforma del sistema penitenziario, credeva fortemente che solo attraverso il lavoro potesse diminuire il tasso di recidiva dei detenuti, e aveva ragione. Era un uomo molto amato dai colleghi e dai detenuti stessi per i quali si è impegnato a dar loro un livello di vita più dignitoso all’interno dell’Istituto Penitenziario.

Durante il mio intervento alla Commemorazione ho deciso di leggere un estratto di un libro che mi ha regalato il mio amico Antonio Quatela “Non solo Carcere” a cura di Domenico Alessandro De’ Rossi.

“Il carcere inutile:

Te ne accorgi subito, il carcere inutile si presenta come una cosa ferma e stanca, non guarda le persone, nemmeno le vede. E’ un non-luogo, infarcito di regole. Regole per i detenuti, regole per gli operatori penitenziari, regole per i visitatori. Regole che compaiono dappertutto, attraverso ordini di servizio, comunicazioni, avvisi. Anche i luoghi sembrano piegarsi alle regole e ne vestono l’architettura. […] La circostanza che tu sia un detenuto o un operatore penitenziario, oppure un magistrato o un medico, un avvocato o un assistente volontario è irrilevante, non interessa a nessuno; è tempo inutile in un luogo inutile.

Il carcere utile:

Il carcere utile è quello del rispetto della persona umana e della dignità. E’ quello che comprende l’attenzione all’uomo prigioniero e alla dignità dello Stato. E’ il carcere che è sputato sul territorio, ma che lo arricchisce con la sua presenza. E’ il carcere che riconosce l’importanza e il valore di ogni operatore con penitenziario che sia tale e che si senta tale. E’ il carcere che sottrae solo il tempo alla tua vita di persona detenuta, ma che lascia intatte le tue esigenze personali di pulizia, di igiene, di mantenimento di rapporti sociali con la famiglia e il mondo circostante, che puoi vedere, sentire ma non toccare. E’ il carcere del ripensamento e della responsabilità individuale e collettiva, che non giudica la tua storia, ma che dalla stessa non si può prescindere. E’ il carcere che t’insegna il lavoro.”

Io penso che se oggi Francesco Di Cataldo fosse ancora fra noi avrebbe scritto queste parole con la stessa delicatezza e profondità con cui ha fatto Enrico Sbriglia.

Commissione consiliare su accessibilità gratuita per i disabili agli impianti sportivi

Oggi si è tenuta la Commissione Consiliare Politiche Sociali, Servizi per la Salute e Volontariato congiunta con la commissione Sport per valutare la proposta di un’accessibilità gratuita per i disabili e gli accompagnatori agli impianti sportivi di Milano Sport.

Durante la commissione l’assessore alle Politiche Sociali Pierfrancesco Majorino ha fatto una bellissima proposta ovvero quella di dotare le persone con disabilita di una Card, uno strumento d’accesso a vari servizi pubblici e privati.

Abbiamo deciso che gli Assessorati alle Politiche Sociali e allo Sport insieme con il tavolo della disabilita e la consulta faranno una proposta che sarà presentata e discussa all’interno della mia commissione.

L’impegno per le persone con disabilità continua e sono molto felice della proposta dell’Assessore nonché della proficua collaborazione con i suoi uffici.

Inaugurazione Parco Gioco Inclusivo: un progetto realizzato!

Oggi

scrivo per condividere con te un progetto sul quale ho lavorato molto e sono felice di vederlo giunto al termine: si tratta di
un’area gioco accessibile a tutti i bambini, disabili e non.
Ho iniziato a lavorare a questo progetto ormai un anno e mezzo fa e grazie all’aiuto e al sostegno di tante associazioni, dei tecnici del Comune di Milano e non solo, della delegata del Sindaco all’Accessibilità,
e con il finanziamento di Cariplo, sabato inaugureremo la nuova area gioco presso i
Giardini Indro Montanelli.
Mi piacerebbe che tutte le aree verdi di Milano fossero accessibili alle persone con disabilità e poiché so quanto sei sensibile anche tu a questo tema ti chiedo di
collaborare per cercare di rendere la nostra città sempre più inclusiva.
Ecco qui la locandina dell’evento di sabato dove insieme con il nostro Sindaco, l’assessore all’Urbanistica, me e tante altre realtà che hanno contribuito alla realizzazione del progetto,
inaugureremo l’area nella quale i bambini saranno intrattenuti con giochi e animazione.

Spero di vederti o comunque di sentirti presto!

25 Aprile – Anniversario della Liberazione d’Italia

Mercoledì prossima sarà un grande giorno per la storia d’Italia, ed io ci tengo ad invitarti alle iniziative promosse ed organizzate a Milano in occasione del 25 Aprile, Anniversario della Liberazione d’Italia.

Sin da bambina ricordo che il nonno Emilio usciva di casa per andare in Manifestazione con una bandiera rossa in mano e un foulard dello stesso colore, era molto fiero ed orgoglioso. Ha sempre condiviso con me gli orrori della Seconda Guerra Mondiale, mi ha sempre raccontato la storia dei suoi amici partigiani morti per mano di fascisti, il ricordo è ancora incorniciato in bianco e nero in un quadretto sul muro di casa, e anche se ero piccola ha cercato di spiegarmi che il 25 Aprile era una data importante perché significava la liberazione dai fascisti e dai nazisti. Ora più che mai è importante partecipare alle iniziative organizzare sul territorio Milano e scendere in piazza, io personalmente seguirò l’itinerario che trovi qui di seguito, spero vivamente di vederti ad una delle tappe o alle 14.30 in Manifestazione!

Festival dei beni confiscati alla Mafia 2018

Come ogni anno, su iniziativa dell’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Milano dal 11 al 16 aprile 2018 torna a Milano il Festival dei Beni confiscati alle mafie, manifestazione diretta da Barbara Sorrentini e organizzata grazie alla collaborazione di numerosi soggetti.

Nelle giornate di Festival i beni, di differenti dimensioni, capienze e soprattutto storie, diventano luoghi che ospitano incontri, spettacoli, musica, proiezioni, presentazioni di libri e attività per bambini. E molte iniziative sono finalizzate alla diffusione della cultura della legalità nelle scuole.

Scrittori, attori, magistrati e politici attivi nella lotta contro la mafia anche in questa edizione danno il loro contributo. Nella mappa sono localizzati gli immobili sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata sede di associazioni che operano nel sociale.Tutti gli eventi del 6° Festival dei Beni Confiscati alle Mafie sono ad ingresso libero ad eccezione di quelli dove in programma è indicata la prenotazione.

Qui trovi il programma! Ti aspetto!

Sopralluogo allo Spazio WeMI – Municipio 2

Settimana scorsa ho deciso di organizzare un sopralluogo presso uno degli spazio WeMI in continuità con il percorso intrapreso l’anno scorso. Gli spazi WeMi sono punti di incontro e orientamento nei quali, grazie a operatori specializzati, trovare le soluzioni di welfare più adatte ai tuoi bisogni e a quelli della tua famiglia, fruire dei servizi WeMi, attivare forme di Welfare condiviso e sviluppare azioni di volontariato.

Il primo spazio WEMI aperto è quello in Corso San Gottardo: WeMi Sangottardo si trova all’interno di Rab, un caffè letterario gestito dalla cooperativa sociale BarAcca che promuove l’integrazione di persone con disabilità, luogo di aggregazione e coinvolgimento dei cittadini. Lo Spazio WeMI è gestito, in collaborazione con il Comune di Milano, da un gruppo di cooperative del Municipio 5: L’impronta, Piccolo Principe, Consorzio Sir, Lo scrigno, Progetto Persona, Opera Cardinal Ferrari, Isola che non c’è, Via Libera, Zero5, Ala Milano.

Mentre per quanto riguarda lo spazio WeMi del Municipio 2, si trova nella sede dell’associazione HUG Milano, uno spazio polifunzionale che si propone di valorizzare i rapporti umani e le risorse del territorio di NoLo (North of Loreto) e trasmettere un messaggio positivo di sostenibilità, condivisione, innovazione, benessere e mobilità. All’interno di HUG sono presenti un bistrot, una ciclo foresteria, spazi di coworking. Anche questo è gestito, in collaborazione con il Comune di Milano, dalla cooperativa sociale COMIN ed è il settimo che ha aperto in città, presto ne apriranno altri.

Via al progetto P.A.N.E per la formazione lavorativa dei richiedenti asilo

Oggi in commissione consiliare abbiamo presentato il progetto P.A.N.E. un’importante iniziativa per l’inserimento lavorativo dei migranti.

Partirà il 3 aprile la prima edizione di P.A.N.E., il progetto per l’inclusione lavorativa dei richiedenti asilo promosso dal Comune di Milano e Fondazione Adecco in collaborazione con la Società Umanitaria.

Sono 16 i migranti, di età compresa tra i 18 e i 25 anni ospiti delle strutture del territorio milanese, che parteciperanno alla prima edizione del progetto che punta a offrire un’occasione di integrazione attraverso la formazione e il lavoro. Il 3 aprile, dopo la fase di selezione realizzata con il contributo del Centro di mediazione al lavoro (Celav) del Comune, avrà inizio il primo corso di formazione per panificatori e addetti
alla caffetteria che si svolgerà presso la sede di Società Umanitaria. Avrà la durata di un mese, per un totale di 120 ore, di cui 60 dedicate a nozioni teoriche e 60 alla pratica laboratoriale secondo un modello di formazione fondato sul learning by doing,
ovvero l’apprendimento attraverso il fare, che metterà subito alla prova sul campo i ragazzi. Il corso affronterà tutti gli aspetti riguardanti la normativa di riferimento, la gestione di una caffetteria, la tecnica della cottura e gli elementi fisici e biochimici
che intervengono nella preparazione dei prodotti da forno. Al termine del percorso formativo organizzato in collaborazione con Fondazione Adecco, verranno avviati dei tirocini trimestrali in azienda per i quali i tirocinanti riceverannouna borsa lavoro dell’ammontare di circa 500 euro il cui costo sarà sostenuto dal Celav. Sono già diverse le imprese del territorio che hanno mostrato interesse ad aderire al progetto. Gli abbinamenti tirocinante-azienda verranno decisi sulla base del percorso individuale di ogni partecipante, delle sue caratteristiche e delle sue inclinazioni, grazie al prezioso apporto dei tutor messi a disposizione dal Celav che seguiranno i partecipanti in tutto il percorso.

Sono già diverse le imprese del territorio che hanno mostrato interesse ad aderire al progetto. Gli abbinamenti tirocinante-azienda verranno decisi sulla base del percorso
individuale di ogni partecipante, delle sue caratteristiche e delle sue inclinazioni, grazie al prezioso apporto dei tutor messi a disposizione dal Celav che seguiranno i partecipanti in tutto il percorso.

Nel 2018 i fondi assegnati dal bilancio previsionale per il Centro mediazione al Lavoro ammontano a 1,9 milioni di euro che si tradurranno in 1.445 tirocini e borse lavoro per i milanesi.

Incontro con la delegazione parlamentare della Sassonia

Oggi ho incontrato una delegazione parlamentare del Land della Sassonia guidati dalla Ministra alle Politiche Sociali Barbara Klepsch per confrontarci sul tema della violenza di genere e sulla tratta. E’ stato un momento molto bello e interessante, soprattutto il confronto su come combattere il fenomeno della tratta e dello sfruttamento della prostituzione. Quello della prostituzione è un tema molto delicato e complesso sul quale mi documento da alcuni anni e sul quale ho organizzato due commissioni consiliari appena mi sono insediata. Resta però sempre un grande problema, ovvero il fatto che l’attenzione è sempre posta sulle vittime e non sui clienti.

Case delle Associazioni: una scommessa vinta con parecchie cose da migliorare!

Oggi, all’interno del 7° Forum delle Politiche Sociali, si è tenuta nella Casa delle Associazioni del Municipio 1 l’assemblea sul futuro delle Case con varie realtà e con gli Assessori Pierfrancesco Majorino e Lorenzo Lipparini.

Ad oggi ci sono 7 Case a Milano ognuna con una propria storia e una propria specificità. Alcune sono molte attive, tante associazioni abitano la Casa e organizzano svariati eventi, altre hanno qualche difficoltà a gestire le richieste del territorio.

Da oltre un anno ho iniziato un percorso di riflessione sul funzionamento delle Case, studiandone il regolamento e provando a capire come modificarlo per potenziare l’attività delle Case stesse. Grazie soprattutto al contributo dell’associazione Manager No Profit ho portato avanti una proposta di modifica al Regolamento delle Case. Attualmente stiamo lavorando per migliorare il Regolamento vigente con lo scopo di rendere le Case più autonome, più aperte anche a realtà informali e più capaci di rispondere alle esigenze del territorio in cui sono radicate.

Personalmente credo che siano un bene comune prezioso, da ascoltare, aiutare e potenziare perché vorrei che tutte le associazioni possano avere una casa e perché vorrei che ogni Casa sia come una grande famiglia.

A maggio inizieranno le Assemblee nelle 7 Case di Milano per concludersi con il rinnovo del Comitato di Gestione.

Evento Felicità e Politiche Sociali – 27 marzo 2018

Ci tengo a spiegare più nel dettaglio l’importanza dell’evento di domani sulla Felicità che si terrà alle 17.30 presso la Casa dei Diritti di via Edmondo de Amicis 10, con l’Assessore alle Politiche Sociali Pierfrancesco Majorino, Chiara Bisconti, già Assessora del Comune di Milano, Angelica Villa, Emanuele Lazzarini e Alberto Provenzali.

Angelica Villa da anni ha iniziato ad interrogarsi sul significato di Felicità Pubblica, ricordo che non si era ancora laureata e una volta mi chiese “cosa ne pensi se facessi una tesi di laurea sulla Felicità?” e quando le chiesi come mai mi spiegò che ai tempi dell’Umanesimo civile italiano, quando Muratori scrive la sua «pubblica felicità» (1749), l’aggettivo pubblico che veniva associato a felicità, era molto importante. A differenza dell’uso oggi corrente che lo associa all’intervento del governo, in quegli autori dire che la felicità era pubblica significava riconoscere che, diversamente dalla ricchezza, la felicità può essere goduta solo con e grazie agli altri: posso essere ricco anche da solo, ma per essere felici occorre essere almeno in due, come già aveva insegnato Aristotele. Inoltre, questa felicità è pubblica perché riguarda non tanto la felicità dell’individuo in quanto tale, ma ha a che fare con le precondizioni istituzionali e strutturali che permettono ai cittadini di sviluppare (o, in assenza, di non sviluppare) la loro felicità individuale: l’economista civile, quindi, non vuole insegnare alle persone l’arte di esser felici, ma vuole indicare al governante o al politico le precondizioni da assicurare per far sì che ciascuno possa fiorire come persona, o, come diceva Verri, suggerire i modi «per rimuovere le cause dell’infelicità».
L’idea di felicità, relazionale e pubblica, e quindi il suo indissolubile rapporto con le virtù civili e la sua logica paradossale, è dunque un’importante caratteristica e un elemento di peculiarità dell’approccio ‘italiano’ alla felicità. La felicità della tradizione dell’economia civile è pubblica perché ha a che vedere con il bene comune, che è il fine dell’attività di governo, della «scienza dell’amministrazione», e quindi deve diventare l’ideale del buon governo del sovrano, «che è supremo e indipendente moderatore per la pubblica felicità, cioè per la felicità di tutto il corpo e di ciascun membro» (A. Genovesi, Delle lezioni di commercio o sia di economia civile, 1765).

Insieme con Emanuele Lazzarini e l’Assessore Pierfrancesco Majorino esploreremo due filoni: migranti e relazioni sociali.

Il World Happiness Report del 2018 è dedicato al tema della migrazione. 5 dei 7 capitoli riguardano proprio la correlazione tra flussi migratori e livello di felicità, stando bene attenti a considerare diverse possibili definizione e accezioni della migrazione stessa:
– La migrazione da aree rurali ad aree urbane, che ancora caratterizza molti paesi nel mondo
– La migrazione internazionale, che riempie le cronache dei nostri media
– La felicità di chi è già migrato anni fa e, in qualche modo, prova a intonarsi con il paese in cui vive
I dati mostrano, in generale, un effetto positivo della migrazione in termini di felicità (di chi migra), con un’evidenza importante: non è tanto il reddito a determinare la felicità dei migranti e dei cittadini originari del paese che li ospita. La forza del tessuto sociale e delle sue istituzioni impatta sul benessere sia di chi migra, sia di chi accoglie i migranti, molto di più.

Di questo e molto altro parleremo domani, io credo sia un tema molto importante, ti aspetto!

Parco gioco inclusivo: primo grande traguardo

Ti scrivo per condividere con te una bellissima notizia: sono partiti i lavori per realizzare il parco giochi inclusivo presso i Giardini Idro Montanelli. Un’area per i bambini con giochi che possano essere utilizzati contemporaneamente da bambini disabili e non.

Come ricorderai ho iniziato più di un anno fa a lavorare a questo progetto, inizialmente presentando gli emendamenti al Regolamento del Verde del Comune di Milano. Qui trovi il mio primo intervento in Consiglio Comunale e poi ho presentato un Ordine del Giorno che è stato approvato all’unanimità dai consiglieri. Ecco il video in cui espongo il progetto sui parchi gioco inclusivi!

Insieme con la delegata del Sindaco all’Accessibilità, Lisa Noja, e tante associazioni fra cui Ledha e Agiamo, abbiamo fatto vari sopralluoghi presso l’area giochi e poi numerosi incontri per capire come intervenire nel miglior modo possibile, sono davvero felice che il nostro costante impegno stia portando alla luce questo progetto, e ti aspetto per l’inaugurazione ufficiale di cui ti comunicherò la data a breve!

7° Forum delle Politiche Sociali: 22-27 marzo 2018

Domani 22 marzo parte il 7° Forum delle Politiche Sociali, un’importante occasione di confronto tra istituzioni, Terzo settore,operatori e cittadini sui principali temi del sociale.

Vi aspetto allo Spazio Cinema Anteo City Life di piazza Tre Torri con gli interventi introduttivi dell’assessore alle Politiche Sociali, Salute e Diritti Pierfrancesco Majorino, dello psicanalista Massimo Recalcati, del portavoce del Forum del Terzo settore Paolo Petracca e dell’attivista e promotrice di Diversity Francesca Vecchioni, a cui si aggiungerà un contributo video del sindaco di Milano, Giuseppe Sala. La giornata proseguirà con una serie di tavoli tematici che lavoreranno per costruire il nuovo Piano di sviluppo del Welfare, un documento programmatico che traccerà le linee di indirizzo per i prossimi interventi su questo tema, a partire da quelli sulle periferie. Vi segnalo alcuni eventi a cui tengo molto:

Giovedì 22 Sala Zenit – Ore 11.00
La città per tutti. Per davvero. Confronto sull’accessibilità, il superamento delle barriere architettoniche, il diritto alla bellezza. A partire dagli interventi di:
Stefano Boeri
Enrico Bassi
Stefano Capolongo
Roberta Guaineri
Daria Maistri
Erica Mosca
Marco Rasconi
Introduce: Lisa Noja
Coordina: Angelica Vasile

Lunedì 26 marzo – Casa delle Associazioni di via Marsala – 14.30 – 16.00
Le Case del Volontariato.
Una scommessa vinta con parecchie cose da migliorare

Assemblea di cittadini e associazioni
Intervengono: Lorenzo Lipparini, Angelica Vasile

Martedì 27 marzo – Casa dei Diritti, Via De Amicis 10 – 17.30 – 20.00
Felicità e politiche
sociali. dai bisogni ai desideri

Intervengono : Chiara Bisconti, Emanuele Lazzarini, Pierfrancesco Majorino, Angelica Vasile
Coordina: Angelica Villa