Ordine del Giorno sugli Animali

Con il consigliere Carlo Monguzzi e con l’aiuto di alcune associazioni animaliste abbiamo scritto il seguente Ordine del Giorno.

ORDINE DEL GIORNO

Istituzione di un Tavolo di Lavoro sugli animali, Campagne di sensibilizzazione sulle Adozioni Consapevoli e sulla fauna selvatica, studio di fattibilità per un Pronto Soccorso per Animali

Preso atto che:

A Milano manca un servizio di pronto soccorso per gli animali in pericolo e/o in difficoltà, che possa avere caratteristiche d’intervento compatibili con le necessità di garantire tempi brevi dal momento della segnalazione all’effettiva attività operativa. Attualmente il soccorso agli animali è garantito dall’amministrazione pubblica solo per alcune specie (cani/gatti) e con tempi di effettivo soccorso che possono avere tempi variabili, a seconda se il servizio avviene durante il periodo di normale operatività o in regime di reperibilità. Questo ovviamente crea una serie di problematiche così sintetizzabili:

• Tempistiche non accettabili per soccorso su animali feriti/traumatizzati
• Modalità operative incompatibili con il normale funzionamento di un servizio di soccorso (cittadino attiva Polizia Locale, che invia quando può pattuglia PL, che attiva veterinario di turno, che attiva a sua volta i reperibili che spesso abitano fuori Milano) e anche con la disponibilità dei cittadini ai quali viene chiesto di restare sul posto e attendere la Locale (alcune volte per ore)
• Mancato soccorso di specie diverse da cani e gatti
Unica alternativa presente sul territorio, nei limiti dell’operatività è il servizio di soccorso svolto da ENPA

Considerato che:

La città di Milano, come altre città italiane ed europee, è sempre più abitata da specie animali selvatiche e quindi riteniamo sia opportuno educare i cittadini a questa maggiore presenza ponendo una particolare attenzione ai rondoni. I rondoni sono uccelli migratori che ogni anno ritornano sui cieli milanesi verso la metà di marzo, dopo aver trascorso i mesi invernali in Africa. Sono tra gli uccelli che meglio si sono adattati alla vicinanza con l’uomo, si nutrono di migliaia di insetti rendendo un servizio ai cittadini eliminando insetti quali zanzare e afidi, sono uccelli dalla biologia affascinante: trascorrono infatti circa 10 mesi in volo senza mai fermarsi, nutrendosi, bevendo e addirittura dormendo in volo, regalando ogni anno alla nostra città, la loro presenza festosa, ambasciatrice dell’estate ed emblema della fauna selvatica che coabita le nostre città e ne condivide sottotraccia gli spazi. Ogni anno centinaia di cittadini milanesi contattano le associazioni milanesi per chiedere informazioni su cosa fare in caso di ritrovamento di rondini caduti dai nidi incapaci di volare.

Considerato che:

Le associazioni che si occupano di animali hanno più volte chiesto di interloquire con l’amministrazione comunale per concordare linee guida e collaborare in maniera più proficua

Preso atto che:

Il fenomeno dell’abbandono di animali ancora troppo diffuso può essere affrontato con una capillare campagna di sensibilizzazione e informazione sull’ adozione consapevole

Invita il Sindaco e la Giunta a realizzare quanto segue:

– Adoperarsi per istituire un tavolo di lavoro sugli animali a cui partecipino le associazioni, i Garanti degli Animali e l’assessorato per consentire uno scambio di idee e un filo diretto più stretto con l’amministrazione

– Impegnarsi a studiare la fattibilità per la realizzazione di un Pronto Soccorso per animali diversi da cani e gatti per andare incontro alle esigenze della cittadinanza nonché per ottemperare agli obblighi di tutela degli animali previsti dal regolamento regionale emesso in attuazione delle modifiche fatte al Testo Unico delle leggi sanitarie (legge 33/2009) in quale prevede che i Comuni debbano dotarsi di apposite strutture per il ricovero e la gestione di animali diversi da cani e gatti, anche mediante convenzione con associazioni presenti sul territorio

– Realizzare una campagna di sensibilizzazione sulla fauna selvatica e una campagna di informazione per i cittadini e le cittadine usando i rondoni come testimonial affinché si celebri il ritorno sui nostri cieli di questi uccelli dopo un lungo ed instancabile volo, a conferma della vocazione della nostra città all’accoglienza, si sensibilizzi la cittadinanza a segnalare le colonie, si apra una finestra di consapevolezza sulla presenza della fauna selvatica in città e si informi sul cosa fare e a chi rivolgersi nel caso si trovino rondini o altra fauna selvatica in difficoltà

– Realizzare una campagna di sensibilizzazione sull’adozione consapevole e sulla proprietà responsabile: ovvero una campagna che miri a responsabilizzare e informare i cittadini sull’importanza di adottare un animale solo dopo aver capito fino in fondo i benefici ma soprattutto gli oneri che ne comporta

Mozione: Istituzione di un’area Happy Popping a Palazzo Marino e nei Municipi di Milano 

Considerata la costante attenzione dell’amministrazione comunale per le politiche rivolte alle neo mamme e ai bambini

PRESO ATTO CHE

tra le varie iniziative intraprese in materia di sostegno alla genitorialità il Comune di Milano da tempo si impegna ad aumentare gli spazi Happy Popping, ovvero luoghi relax ove sia possibile anche allattare

CONSIDERATO CHE

Ad oggi gli spazi Happy Popping nella città sono diverse decine grazie anche alla collaborazione di commercianti, ristoratori, gestori di pubblici esercizi di cui solo uno presso un Municipio della città

VISTO CHE

Sono centinaia le persone che lavorano e frequentano quotidianamente Palazzo Marino, anche comprendendo i sempre maggiori ingressi di coloro che partecipano alle visite guidate del Palazzo

IL CONSIGLIO COMUNALE IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA

A istituire uno spazio Happy Popping presso Palazzo Marino per dare un forte segnale di adesione al progetto e per consentire a chi frequenta l’edificio di poter allattare il proprio bambino/a e laddove necessario di poterlo cambiare su un apposito fasciatoio.

Inoltre si chiede alla Giunta di velocizzare l’individuazione di uno spazio idoneo anche presso tutti i Municipi del Comune di Milano.

Ho scritto questa Mozione con il consigliere Alessandro Giungi e domani la depositeremo con l’augurio che sia discussa e approvata presto!

Milano che ama gli Animali!

Domenica 16 settembre insieme con il collega Carlo Monguzzi e l’assessora Roberta Guaineri parleremo di un tema che mi sta molto a cuore: gli Animali! Presenteremo il Regolamento degli Animali al quale abbiamo lavorato tanto e che spero presto arrivi in discussione in Consiglio Comunale e lo faremo con le associazioni animaliste e con tutti coloro i quali hanno suggerimenti su come rendere la nostra città a misura dei nostri amici a quattro zampe (e non solo)!

Sopralluogo Centro Anziani Giolli

Oggi con la commissiome consiliare Politiche Sociali, Salute e Volontariato ho organizzato un sopralluogo presso il Centro Diurno Intergrato Giolli, un luogo dove circa 30 ospiti ogni giorno svolgono numerose attività ludiche e ricreative in un ambiente gestito con passione e amore. È l’unico centro a gestione diretta del Comune di Milano.

Sono rimasta molto colpita dall’eccellente funzionamento dello spazio e dagli splendidi lavori degli ospiti:

Milano si candida per ospitare le Olimpiadi Invernali del 2026

Pochi giorni fa in Commissione Consiliare Sport abbiamo affrontato un tema molto importante: quello della presentazione della candidatura di Milano a ospitare i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali 2026.

E ieri il Consiglio Comunale ha approvato la delibera che conferma la candidatura della nostra città.

“Milano città internazionale ha già dimostrato di saper ospitare grandi eventi. Questa è una sfida che possiamo vincere solo se la affrontiamo insieme, come milanesi e come italiani. Io ci credo e per questo voglio #MILANO2026” ha scritto il nostro Sindaco Beppe Sala.

Aiutare le persone fragili e tenere pulita la nostra città: Bella Milano!

Ieri ho partecipato ad un importante momento per la città di Milano: la presentazione del progetto Bella Milano frutto di tanto lavoro da parte degli Assessori Majorino e Granelli e in particolare del Celav.

Il progetto del Comune prevede il coinvolgimento di persone fragili che si trovano in una situazione di difficoltà e di cento richiedenti asilo volontari impegnati a rotazione
in azioni di cura del territorio.

L’iniziativa ha avuto una prima fase sperimentale nelle zone della stazione Centrale e di via Padova-Loreto tra la fine del 2017 e i primi quattro mesi del 2018 e oggi riparte completamente rinnovata. Le squadre non si occuperanno più solamente di pulizia di
giardinetti, lavaggio dei giochi per bambini, raccolta di cartoni e foglie, di materiale destinato alla raccolta differenziata o speciale operando in parallelo con Amsa e svolgendo interventi non previsti dal contratto di servizio, ma avranno anche il compito
di segnalare i casi di disagio sociale individuati sul territorio. Si amplia inoltre il raggio d’azione del progetto passando da due a sei zone presidiate: vengono confermate le aree della sperimentazione alle quali si aggiungono il Corvetto (via Barabino,
via Polesine, Via Pomposa, via Mompiani, via Longhena), Baggio (via Cancano, via Cividale del Friuli, via Anselmo da Baggio), zona Sarpi (via Sarpi, piazza SS Trinità, via Messina, via Niccolini, via Bruno, via Rosmini) e zona via Gola (via Gola, via Segantini,
via Magolfa, piazza Ercole, parco Baden Powell). In autunno, inoltre, l’obiettivo è incrementare ancora l’impegno arrivando a venti squadre che copriranno anche i quartieri di San Siro, Quarto Oggiaro, Niguarda, Molise-Calvairate e Gratosoglio.

Con Bella Milano – ha detto il Sindaco di Milano Giuseppe Sala – abbiamo l’opportunità di coinvolgere i milanesi in condizioni di svantaggio sociale, perché disoccupati da molto tempo o provenienti da esperienze di carcere, dipendenza, senza fissa dimora,
in attività utili per sé e per la collettività. Accanto a queste persone, individuate dai Servizi sociali del Comune e impiegate con una borsa lavoro, come primo passo per rientrare nel mondo del lavoro, ci saranno alcuni richiedenti asilo che hanno aderito
alla nostra proposta di mettersi gratuitamente a disposizione della città per costruire insieme, anche attraverso attività di volontariato, un percorso di integrazione nei diversi quartieri. È una formula che riteniamo vincente proprio perché permette a tutte
queste persone di dimostrare la propria voglia fare impegnandosi in attività molto apprezzate dai cittadini”.

Sessualità e Affettività nel setting scolastico

Oggi si è svolta a commissione consiliare Politiche Sociali congiunta con la commissione Educazione sul tema della Sessualità e Affettività all’interno delle scuole.

Da recenti dati emerge che vi è una precocizzazione dello sviluppo fisico dei pre-adolescenti e adolescenti: in Lombardia il 21% delle ragazze e il 16% dei ragazzi a 15 anni dichiara di aver già avuto un rapporto sessuale completo (dato inferiore a quello nazionale).

Quello che ho chiesto ad Ats (ex Asl) è di rafforzare l’intervento delle scuole sull’educazione sessuale e all’affettività perché è importante dare ai nostri giovani tutti gli strumenti necessari per vivere i rapporti di coppia nel modo più bello e consapevole possibile, soprattutto rispettando la volontà e la parità di entrambe le parti.

DISABILITY MANAGER all’interno delle Case Popolari di Metropolitana Milanese

Oggi è stato approvato all’unanimità l’ordine del giorno scritto insieme con la collega Simonetta D’Amico (Presidente commissione Casa) dell’istituzione di una figura che si occupi di barriere architettoniche all’interno delle Case popolari di MM.

Di seguito il testo approvato dal Consiglio Comunale:

PREMESSO CHE

Con disability management si intende una strategia intersettoriale nell’identificare e risolvere i fattori che impediscono alle persone con qualsiasi tipo di disabilità di accedere al lavoro.
Il disability management è nato alla fine degli anni 80 negli Stati Uniti e si è diffuso soprattutto in Canada e nel Nord Europa. In Italia questa figura è stata introdotta nel 2009 con il Libro Bianco su accessibilità e mobilità urbana.
Il disability manager è un facilitatore creativo con il compito di costruire soluzioni che sostengano l’autonomia delle persone con disabilità.
Lo sviluppo di questo particolare ambito è parallelo all’implementazione dei diritti delle persone con disabilità, segnato dal passaggio tra un modello assistenzialista basato sul bisogno al modello basato sui diritti; passaggio sancito ufficialmente dall’approvazione della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità nel 2006, ratificata in Italia nel 2009.

CONSIDERATO CHE

In vari contesti territoriali e con diverse metodologie sia qualitative sia quantitative, emerge come di fatto questa figura risulti necessaria alle imprese, che spesso faticano a garantire un corretto inserimento e una concreta valorizzazione della persona con disabilità.
La figura del disability manager è già stata istituita in alcuni Enti locali e Presidi Ospedalieri, oltre ad Alessandria ci sono altri Comuni che si sono dotati di un disability manager, come quello di Bologna, ospedali, come Cà Foncello di Treviso e quello riabilitativo di Motta di Livenza Aziende Usl e imprese private.

RITENUTO CHE

Una delle priorità del Consiglio Comunale e della Giunta consiste nell’abbattimento in tempi brevi delle barriere architettoniche in tutti gli edifici pubblici e l’introduzione di percorsi per non vedenti, ipovedenti e non udenti.
A tal fine si è intrapreso da qualche anno un percorso di interazione con i settori di competenza Lavori Pubblici e Politiche Sociali per l’elaborazione del -PEBA Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche.(PEBA)
Il patrimonio immobiliare Erp di proprietà del Comune gestito da MM è costituito prevalentemente da edifici vetusti e, anche per questo, difficilmente accessibili per le persone con disabilità anche temporanea.
In alcuni edifici le barriere architettoniche possono costituire degli ostacoli insormontabili per le persone con disabilità creando disagio e sofferenza per loro stessi e le loro famiglie.
Obiettivo del Consiglio Comunale e della Giunta è tutelare le fragilità offrendo risposte concrete alle persone con disabilità che abitano negli alloggi ed edifici Erp di proprietà del Comune di Milano.
Si ritiene che il disability manager possa essere la figura professionale adeguata che interagisca con altri professionisti al fine di garantire un corretto inserimento e un concreto miglioramento nel compimento delle azioni quotidiane delle persone con disabilità.

IL CONSIGLIO COMUNALE INVITA LA GIUNTA E IL SINDACO

Ad attivarsi affinché la società partecipata, MM Divisione Casa, istituisca al suo interno la figura del Disability Manager che si relazioni con gli altri settori del Comune di Milano e con il delegato del Sindaco alla disabilità al fine di predisporre tutte le misure idonee allo scopo di tutelare i diritti delle persone con disabilità che vivono negli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica del Comune di Milano rimuovendo tutti gli ostacoli strutturarli che impediscono la loro autonomia e la piena valorizzazione della persona e potendo rappresentare un riferimento per il trattamento delle situazioni di maggiore criticità vissute dagli inquilini diversamente abili.

Sopralluogo presso via Anfossi

Questa mattina insieme con la collega che Presiede la Commissione Casa e Lavori Pubblici abbiamo organizzato un sopralluogo presso lo spazio di via Anfossi 25: uno stabile ristrutturato che dopo 32 anni finalmente aprirà a settembre 2018 come sede di Centro Diurno Disabili.

Erano presenti gli Assessori Majorino e Rabaiotti, e numerosi consiglieri di Municipio 4 fra cui Marco Cormio il quale da anni si impegna per la chiusura dei lavori.

Presentazione libro “Donne nel Sessantotto”

Settimana scorsa ho avuto l’occasione di assistere alla bellissima presentazione del libro “Donne nel Sessantotto” con una delle autrici nonché straordinaria donna Cristiana Di San Marzano. L’evento è stato moderato dalla bravissima giornalista Cinzia Sasso e al termine della presentazione ne è emerso un bellissimo dibattito fra donne nel ’68 e donne nel 2018. Mi piacerebbe riproporre il tema dell’importanza dello scambio intergenerazionale fra donne perché è cruciale per una nuova cultura della sorellanza.

Insieme senza muri

Questa mattina ho partecipato alla conferenza di lancio di Insieme senza muri promosso dall’assessore Pierfrancesco Majorino. Qui di seguito una parte del messaggio del nostro Sindaco Giuseppe Sala che io ho trovato bellissimo:

“Care e Cari Amici,
con Insieme senza muri Milano riafferma ciò che è da sempre: una città aperta, accogliente e
proprio per questo dinamica e ricca di opportunità per tutti. I 35 giorni di eventi che compongono
la rassegna sono il ritratto di una città che rifiuta di guardare indietro e chiudersi nella paura.
Questa scelta è chiara e appartiene a tutta la città, sia pure con sensibilità differenti. Aggiungo: non è solo una scelta di oggi, ma un tratto distintivo di Milano, l’elemento di una identità che attraverso i secoli e le epoche, anche le più recenti, ha determinato la storia e la fortuna della comunità ambrosiana. La Milano che accoglie è la Milano che cresce: due volti inseparabili di un sistema che funziona, e sa produrre soluzioni pragmatiche e ricche di valore etico e politico. Migranti, studenti stranieri, imprenditori e artigiani, lavoratori, ricercatori, nuove famiglie: questi
sono i volti diversi dell’unica capacità di Milano di avere un ruolo nella storia rafforzando la propria
identità. Milano è capace di rendere tutti davvero milanesi: di riconoscere diritti educando ai doveri che sono fondamento nel lavoro. E’ in questo quadro che considero l’accoglienza che abbiamo offerto a migliaia di donne, bambini, uomini in fuga da guerre e persecuzioni un autentico atto di civiltà. Un atto che sarà ricordato tra i più luminosi nella recente storia europea.
Un atto profondamente milanese.”

Alla conferenza stampa oltre all’assessore Pierfrancesco Majorino hanno partecipato anche l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno e la cantante Malika Ayane.

Catena umana in via Padova

Ieri pomeriggio si è svolta una lunga catena umana tra piazzale Loreto e Crescenzago, lungo via Padova.

L’iniziativa, ha visto l’adesione di moltissime associazioni della zona, ha avuto l’obiettivo di promuovere la lotta alle discriminazioni e la cultura del dialogo e dell’inclusione; via Padova è infatti, come scrivono gli organizzatori, “da sempre una via di migranti: in passato ha accolto migliaia di immigrati arrivati da ogni parte d’Italia e lo stesso accade oggi con i migranti provenienti dall’Asia, dall’Africa, dall’America latina e da altri paesi europei. Vogliamo che questa via rappresenti la possibilità di vivere bene insieme, che sia un luogo dove tutti coloro che vi abitano possano costruire un futuro per sé e per i propri figli, senza discriminazioni”. È stata un’iniziativa molto bella durante la quale ho incontrato gli amici e le amiche del Partito Democratico del Municipio 2!

Intervista su Gazeta Românească

Sono stata molto felice ed onorata di esser intervistata da Gazeta Romaneasca. Qui trovi tutta l’intervista in romena e di seguito in italiano!

1. Angelica Vasile, che cosa avete realizzato di importante in questi primi 2 anni da quando siete stata eletta?

La prima cosa più importante che sono riuscita a realizzare è un parco giochi accessibile sia a bambini disabili sia a bambini non disabili. I giochi sono progettati affinché possano essere usati contemporaneamente da tutti. Il parco sarà inaugurato sabato 21 aprile e insieme al Sindaco di Milano Beppe Sala avrò l’onore di presenziare a questo importante avvenimento per la città di Milano, un progetto per il quale ho studiato e lavorato tanto.

2. Non avete mai nascosto il fatto di essere romena, come siete vista dalle altre persone, come una straniera?

Molte persone hanno deciso di non votarmi perché sono nata a Bucarest e perché tutta la mia famiglia è romena, però tante altre persone mi hanno votata proprio perché sono romena e sono state felici di vedere che ci sono romeni come me che studiano, lavorano, si impegnano nel sociale e in politica. Sono così come sono anche grazie alla mia infanzia trascorsa a Bucarest in una casa con Mamaie, Tataie i miei zii Costi e Mihai e la mia mamma. Sono così come sono perché sin da bambina ho sentito sulla mia pelle la sofferenza di quando si abbandona la propria terra e una parte della famiglia, questo credo mi aiuti a capire di più i problemi di chi viene da altri paesi. Credo che essere romeni sia un punto di forza e non di debolezza.

3. Siete Presidente dalla Commissione Politiche Sociali, vi è capitato di avere a che fare con le comunità straniere, in particolare con quella romena?

Si, ho seguito diversi problemi di comunità straniere a Milano. Con la comunità romena sto lavorando per realizzare una biblioteca romena, ci sono tantissimi libri sparsi nel Consolato e nelle Case dei miei connazionali. Mi impegnerò a trovare uno spazio dove possano essere raccolti i libri e dove le associazioni romene possano riunirsi.

4. C’è l’impressione che un consigliere romena possa risolvere i problemi dei romeni, cosa ne pensate?

Penso che quando sei eletto devi rappresentare tutti i cittadini e le cittadine, italiani, stranieri, romeni o inglesi, giovani o anziani, uomini, donne e bambini. Però è anche vero che nel mio cuore e nella mia mente porto sempre il mio paese e quindi se posso fare qualcosa in più per la mia comunità sono ancora più felice.

5. Avete legami con la comunità romena a Milano, avete coinvolto qualcuno nel PD?

Si, ho legame con la comunità romena, ci sono sia persone del Partito Democratico sia persone di altri partiti. E sì ho coinvolto alcuni romeni nel Partito Democratico perché penso che più di altri partiti crede nell’eguaglianza e nell’intergrazione.

6. Le elezioni sono state vinte da Luigi DI Maio, quello a cui avete chiesto le scuse per aver offeso la comunità romena. Avete cambiato parere su di lui?

No, non ho assolutamente cambiato parere. Spero che lui abbia cambiato parere di noi romeni perché siamo la comunità più numerosa in Italia, tante donne e uomini ogni giorno lavorano con gli italiani e per gli italiani, nelle Case come baby sitter, badanti, nei cantieri ma anche negli ospedali come infermieri e sempre di più anche nelle Università. Abbiamo un popolo (quello romeno) che si sta davvero impegnando in questo paese e deve essere rispettato dai politici.

7. Che spigazione date ai risultati del  PD in queste elezioni?

Purtroppo in questo momento storico della politica vince chi grida di più, vince chi semina terrore, vince chi è più estremista e nazionalista. Basta vedere Trump. Il PD non grida e forse deve farlo di più, dice che bisogna aiutare i paesi in difficoltà, dice che bisogna integrare gli stranieri e in questo momento storico la gente ha paura, preferisce qualcuno che gli dice che manderà fuori gli stranieri dal paese (anche se questo non avverrà).

8. Avete contatti con il partito social-democratico romeno? Avete mantenuto la cittadinanza romena?

Non ho contatti con il partito social-democratico e mi dispiace molto. Sì certo che ho mantenuto la cittadinanza.

9. Che consiglio dareste ad un romeno che vuole fare politica?

Lo stesso consiglio che darei anche ad un italiano, di essere sincero, onesto, di non dimenticarsi mai e poi mai da dove viene.

Corsi di formazione sul Design for all e città inclusiva per i tecnici del Comune di Milano

Oggi si è svolta la Commissione Consiliare Politiche Sociali, Servizi per la Salute e Volontariato sul tema
Design for all e città inclusive con il Prof. Stefano Capolongo del Politecnico di Milano.
Il Design for all è la progettazione che tiene in considerazione la diversità umana, l’inclusione sociale e l’eguaglianza. È un approccio innovativo secondo cui tutto ciò che viene progettato e realizzato deve essere accessibile, comodo da usare
per ognuno nella società e capace di rispondere all’evoluzione della diversità umana. Al Politecnico di Milano si svolgono vari corsi fra cui un Dottorato di ricerca con un importante focus sul
Design for all.

In continuità con il progetto appena inaugurato, il parco giochi inclusivo in Indro Montanelli, la commissione Politiche Sociali ribadisce la volontà di perseverare nel promuovere l’inclusione sociale per bambini, anziani e persone con disabilità.

Vorrei che ingegneri e tecnici del Comune di Milano, che si occupano di progettare le opere nel territorio milanese, partecipassero al corso di formazione di Design for all organizzato dal Politecnico per pianificare la nostra città in modo sempre più accessibile e inclusivo e quindi lavorerò per portare avanti questa proposta

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Primo taglio del Nastro: Inaugurazione Parco Giochi Inclusivo Indro Montanelli

Sabato 21 aprile abbiamo inaugurato il Parco giochi Inclusivo Indro Montanelli nei Giardini di Porta Venezia. Come ormai sai è un progetto sul quale ho lavorato sin dall’inizio del mio mandato e ci ho creduto con tutta me stessa, presentando un emendamento al Regolamento del Verde chiedendo che tutte le aree gioco fossero inclusive, facendo approvare al Consiglio Comunale un ordine del giorno che ribadisse queste linee di indirizzo e chiedesse al Sindaco e alla Giunta di impegnarsi su questo progetto. Sono fermamente convinta che consentire ai bambini di giocare contemporaneamente su giochi per abili e disabili aiuterà a combattere le discriminazioni, consentirà agli adulti di domani di creare una comunità più inclusiva nei confronti di tutte le diversità.

Un grazie di cuore a tutte le Associazioni che mi hanno sostenuta e che hanno creduto in me, grazie alla Delegata del Sindaco all’Accessibilità Lisa Noja, Marco Rasconi di Ledha, a Fondazione Cariplo e alla neo nascente Fondazione di Comunità. Grazie agli amici di Agiamo, preziosi per i Giardini, agli Assessori Pierfrancesco Maran e Pierfrancesco Majorino nonché al Sindaco Beppe Sala.

Conferenza delle Donne Democratiche del Municipio 3

Settimana scorsa c’è stato il secondo incontro delle donne del Partito Democratico del Municipio 3 per il rinnovo della Conferenza delle Donne Democratiche, un luogo di elaborazione delle politiche di genere, di elaborazioni di proposte programmatiche e di individuazioni di campagne su temi specifici. E’ stato un incontro molto bello, durante il quale sono emersi diversi approcci e temi. Io in particolare ho voluto porre l’attenzione sui seguenti temi: Salute delle donne e Medicina di Genere, Violenza contro le donne, Promozione ed Empowerment delle donne all’interno del Partito Democratico e Inclusione delle donne straniere nelle attività culturali e politiche del Partito.

Per quanto riguarda il primo punto credo che la strada sia ancora lunga, vorrei che ci fosse più consapevolezza rispetto all’importanza della Medicina di Genere e vorrei che ci fosse più sensibilizzazione sulle malattie tipicamente femminile o su quelle che le donne tendono ad ignorare come le malattie cardiovascolari, sulle quale insieme con il Monzino abbiamo organizzato un convegno di sensibilizzazione alcuni mesi fa.

Sulla Violenza contro le donne, tema che ho trattato a lungo prima ancora di entrare in Consiglio Comunale, con l’Associazione Fermati Otello, resto fermamente convinta che non stiamo facendo abbastanza, è vero abbiamo quadruplicato i fondi per i Centri Antiviolenza del Comune di Milano, ma i corsi di prevenzione alla violenza nelle Scuole restano corsi sporadici e non messi a sistema. Ci vuole un vero investimento e quindi finanziamento per prevenire la violenza insegnando il rispetto dell’altro e la parità sin dalla prima infanzia.

Promozione ed Empowerment delle donne all’interno del Partito significa lavorare sulle candidature femminili, significa chiedere al Partito che agli eventi non siano invitati solo uomini come relatori ma che si cerchi di equilibrare i dibattiti perché le donne ci sono, basta cercarle.

Per quanto riguarda l’inclusione delle donne straniere credo che come Partito dovremmo fare qualcosa di più, ascoltare di più la voce delle tante donne e uomini, che sono venuti qui da paesi lontani, che studiano o lavorano con noi, che vivono nel nostro palazzo ma di loro poco sappiamo. Abbiamo il dovere di includere la diversità all’interno del nostro partito se vogliamo essere davvero rappresentativi della società moderna.