Commissione Consiliare con Terre des Hommes sul progetto Timmi

Oggi ho organizzato una commissione consiliare Politiche Sociali, Salute e Volontariato con Terre des Hommes su un bellissimo progetto che hanno implementato all’Ospedale Buzzi e che si chiama Timmi. E’ una task force di medici che avranno il compito di individuare le violenze sui bambini e gli adolescenti. Spero vivamente che anche gli altri Ospedali milanesi e lombardi decidano di seguire l’esempio del Buzzi.

Conferenza delle Donne Democratiche del Municipio 3

Settimana scorsa c’è stato il secondo incontro delle donne del Partito Democratico del Municipio 3 per il rinnovo della Conferenza delle Donne Democratiche, un luogo di elaborazione delle politiche di genere, di elaborazioni di proposte programmatiche e di individuazioni di campagne su temi specifici. E’ stato un incontro molto bello, durante il quale sono emersi diversi approcci e temi. Io in particolare ho voluto porre l’attenzione sui seguenti temi: Salute delle donne e Medicina di Genere, Violenza contro le donne, Promozione ed Empowerment delle donne all’interno del Partito Democratico e Inclusione delle donne straniere nelle attività culturali e politiche del Partito.

Per quanto riguarda il primo punto credo che la strada sia ancora lunga, vorrei che ci fosse più consapevolezza rispetto all’importanza della Medicina di Genere e vorrei che ci fosse più sensibilizzazione sulle malattie tipicamente femminile o su quelle che le donne tendono ad ignorare come le malattie cardiovascolari, sulle quale insieme con il Monzino abbiamo organizzato un convegno di sensibilizzazione alcuni mesi fa.

Sulla Violenza contro le donne, tema che ho trattato a lungo prima ancora di entrare in Consiglio Comunale, con l’Associazione Fermati Otello, resto fermamente convinta che non stiamo facendo abbastanza, è vero abbiamo quadruplicato i fondi per i Centri Antiviolenza del Comune di Milano, ma i corsi di prevenzione alla violenza nelle Scuole restano corsi sporadici e non messi a sistema. Ci vuole un vero investimento e quindi finanziamento per prevenire la violenza insegnando il rispetto dell’altro e la parità sin dalla prima infanzia.

Promozione ed Empowerment delle donne all’interno del Partito significa lavorare sulle candidature femminili, significa chiedere al Partito che agli eventi non siano invitati solo uomini come relatori ma che si cerchi di equilibrare i dibattiti perché le donne ci sono, basta cercarle.

Per quanto riguarda l’inclusione delle donne straniere credo che come Partito dovremmo fare qualcosa di più, ascoltare di più la voce delle tante donne e uomini, che sono venuti qui da paesi lontani, che studiano o lavorano con noi, che vivono nel nostro palazzo ma di loro poco sappiamo. Abbiamo il dovere di includere la diversità all’interno del nostro partito se vogliamo essere davvero rappresentativi della società moderna.

Monzino Women: prevenzione delle malattie cardiovascolari

Oggi si è tenuto un bellissimo convegno a Palazzo Reale e ringrazio di cuore i relatori, i partecipanti ma soprattutto il Monzino Women per il prezioso lavoro che svolgono. Qui di seguito il comunicato stampa.

OLTRE IL 50% DELLE DONNE MILANESI HA FATTORI DI RISCHIO CARDIOVASCOLARE. 

“IL CUORE DELLE DONNE”: MERCOLEDÌ 27 SETTEMBRE ALLE 17 CONVEGNO A PALAZZO REALE

Studio del Monzino Women sulla prevenzione cardiovascolare nella donna. Secondo i dati internazionali il 38% delle donne che hanno avuto un infarto perde la vita entro un anno, rispetto al 25% degli uomini; il 35% delle donne con infarto ne avrà un altro entro un anno, rispetto al 18% degli uomini

Più della metà delle donne milanesi soffre di ansia, depressione e stress: importanti fattori di rischio cardiovascolare, che si aggiungono a quelli più conosciuti, come fumo, alimentazione scorretta e scarsa attività fisica. È quanto emerge da uno studio effettuato dal Centro Cardiologico Monzino nell’ambito dell’attività del Monzino Women.

“L’Amministrazione Comunale supporta questo programma per informare le donne sui rischi cardiovascolari – afferma Angelica Vasile, Presidente della Commissione Politiche Sociali, Servizi per la Salute e Volontariato del Comune di Milano –. Ringrazio il Centro Monzino per l’attenzione alla medicina di genere: è necessario sensibilizzare sempre più le persone per renderle consapevoli che anche dal punto di vista clinico il corpo della donna non è identico a quello dell’uomo”.

 

“Il problema non è solo la presenza di fattori di rischio nella popolazione femminile – spiega Elena Tremoli, Direttore Scientifico del CCM e Professore all’Università di Milano – ma anche l’assenza di consapevolezza di questi fattori da parte delle donne, e purtroppo anche dei medici, che impedisce un’azione preventiva che potrebbe salvare molte vite. Basta qualche numero: il 38% delle donne che hanno avuto un infarto perde la vita entro un anno, rispetto al 25% degli uomini; il 35% delle donne con infarto ne avrà un altro entro un anno, rispetto al 18% degli uomini. È evidente allora che la donna ha delle fragilità di genere, e quindi va sensibilizzata e accompagnata in un percorso specifico di prevenzione, diagnosi precoce e cura nelle malattie cardiovascolari. Per questo abbiamo inaugurato all’inizio di quest’anno il Monzino Women, che offre concretamente questo percorso, affiancandolo a un’attività di ricerca scientifica. Ma abbiamo bisogno del supporto di tutta la comunità civile e medica perché il problema è prima di tutto culturale. Dobbiamo riuscire a parlare a tutti, uomini e donne, per convincere il mondo femminile a prendersi cura del proprio cuore quando non ci sono sintomi”.

 

“Sappiamo che almeno un fattore di rischio cardiovascolare è presente nell‘80% delle donne di 45 anni – continua Daniela Trabattoni, Responsabile di Monzino Women – La donna, oltre ai fattori comuni a tutta la popolazione, ne ha infatti di specifici, quali i problemi legati alla gravidanza o i trattamenti per il tumore del seno, le malattie autoimmuni o gli aspetti psicosociali. I dati preliminari delle prime 100 donne visitate al Monzino Women, tutte senza sintomi o precedenti eventi cardiovascolari, confermano un quadro che richiede tutta la nostra attenzione: abbiamo trovato 16 donne con ipertensione e 17 con ipercolesterolemia. Quindi nel nostro campione il 30% delle donne presenta fattori di rischio elevato. Ha rivelato inoltre una presenza così significativa di ansia, depressione e stress, che abbiamo deciso di indagare la presenza di fattori di rischio psicosociale anche attraverso una ricerca ad hoc.”

 

“La ricerca – spiega Alessandra Gorini, responsabile dell’unità di Psicocardiologia – ha studiato le caratteristiche psicosociali di un campione di oltre 700 donne di età compresa fra i 20 e i 70 anni (età media 50) in relazione alla partecipazione alle attività di screening e prevenzione. Un dato che ci ha particolarmente colpito è la presenza molto alta di questi fattori: fra coloro che non fanno prevenzione il 65% ha sintomi di ansia, il 40% sintomi di depressione, e il 50% presenta elevati livelli di stress. Nel gruppo attivo in prevenzione, che comprende anche le donne che partecipano all’ambulatorio Monzino Women, la sintomatologie è inferiore ma comunque importante: 55% manifesta ansia, il 30% depressione e stress”.